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Vai Indietro   Archeologia Italiana Forum > Archeologia - TEMI > Disegno, fotografia, CGI e grafica in archeologia

Disegno, fotografia, CGI e grafica in archeologia In quest'area si trattano discussioni relative alle problematiche di rappresentazione grafica (sia tradizionale che tramite Computer Graphic), di disegno di reperti e strutture archeologiche e alla fotografia in genere.


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  #1 (permalink)  
Vecchio 07-April-2008
Nuovo Utente
 
Data Registrazione: Feb 2007
Luogo: Palombara Sabina
Messaggi: 10
Talking Colori Intonaco Romano

Salve a tutti gli utenti.
Attualmente mi stò occupando della pulizia di materiale proveniente da una villa rustica. E' prevalentemente materiale rinvenuto in veri e propri sterri, e gran parte è costituito da intonaco.
Mi piacerebbe creare un campionario dei colori degli intonaci che man mano mi trovo di fronte. Per il momento ho preceduto in questo modo. Ho selezionato i campioni che mi servivano scansionandoli ad una risoluzione di 600dpi con uno scanner "casalingo". Successivamente, con uno dei tanti software di ritocco fotografico, armato di "contagocce" (virtuale) ho prelevato tre campioni di colore per ogni frammento, e di ognuno di questi ho registrato i valori numerici che il programma mi restituiva. RGB, tonalità, saturazione, CMYK... etc.
Volevo a questo punto fare una domanda. Esiste un software dedicato a questo scopo e quindi più affidabile e specifico?
Grazie a tutti in anticipo.
Alessandro
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  #2 (permalink)  
Vecchio 07-April-2008
AI magister
 
Data Registrazione: Feb 2007
Luogo: Roma
Messaggi: 395
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Ciao !
Purtroppo non ti so aiutare, però vorrei chiederti, siccome non ho mai utilizzato un procedimento del genere, se effettivamente i colori che si ottengono dalle scansioni sono totalmente affidabili.
__________________

Francesca
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  #3 (permalink)  
Vecchio 07-April-2008
L'avatar di  dceg
AI senatus
 
Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
Messaggi: 2,443
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Al massimo possono essere delle approssimazioni più o meno buone, tenendo inoltre conto che anche il monitor va calibrato, sennò non è possibile confrontare i colori. In ogni caso bisognerebbe accompagnare alle scansioni dei reperti quelle delle tavole di confronto normalizzate, in maniera di avere valori riproducibili.
In passato si era parlato nel forum di argomenti in qualche modo collegati. Prova a guardare un po'.
__________________

dott. Claudio Giorgini
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  #4 (permalink)  
Vecchio 07-April-2008
AI magister
 
Data Registrazione: Oct 2007
Messaggi: 556
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Temo che i colori dello scanner non siano totalmente affidabili per un vizio di base: i sistemi elettronici vedono un numero massimo di colori (qualcuno si ricorda il numero preciso?) inferiore a quello esistente per cui unificano sotto un unico valore colori simili. E' vero che il nostro occhio ne vede ancora meno, per cui non ci accorgiamo della differenza ma, purtroppo, c'è.
Oltre tutto negli scanner domestici la fedeltà dei colori non è sempre ottimale.
Tanto per intenderci: quando hanno fatto la scansione del Codice Hammer (ora di proprietà di Bill Gates), la società italiana (!!) che ha curato l'operazione ha utilizzato uno scanner molto particolare, a tamburo, che oltre a una fedeltà quasi assoluta dei colori consentiva di non danneggiare il manoscritto leonardesco.
Senza voler arrivare a questi estremi di raffinatezza, che non sono alla portata delle nostre tasche, se vuoi un'alta qualità di scansione e una maggior attenzione alla riproduzione fedele dei colori ti dovrai indirizzare sull'uso di scanner fotografici professionali. E i costi non sono da poco, temo ....
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  #5 (permalink)  
Vecchio 07-April-2008
AI senatus
 
Data Registrazione: Apr 2007
Messaggi: 1,028
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Ave Caesar,
il tuo quesito è interessante. Provo a darti una mia opinione di carattere empirico e stra-preliminare, sperando che sia rispondente alle tue esigenze di studio e che tu possa eventualmente svilupparle in qualche modo.
Nella fase di catalogo dei vari frammenti di intonaco crea un tuo inventario di campioni numerati: considera, se ti serve, non solo il colore percepito ad occhio nudo (credo comunque più affidabile dello scanner e del monitor), ma anche le varie caratteristiche degli strati preparatori. Così potresti raggruppare in gruppi e sotto-gruppi le tipologie di intonaco, gestendo meglio il tutto in fase di catalogo.
Poi i campioni di riferimento dovresti riuscire a descriverli in maniera normalizzata, facendo riferimento a campionari di colori utilizzabili universalmente (sul tipo delle tavole munsell usate in archeologia anche per la ceramica ma che credo non ti potranno essere del tutto utili per le tonalità di colore del tuo materiale). Saranno necessarie anche fotografie di ottima qualità dei tuoi campioni di riferimento.
Spero di essere stata un minimo intellegibile, nel frattempo guardo se ho qualche riferimeto bibliografico che possa essere utile.
__________________

In genere la gente ha ottime ragioni per costruire muri, come tenere fuori gli altri, o a volte tenerli dentro. (S.S. Van Dine)
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  #6 (permalink)  
Vecchio 08-April-2008
L'avatar di  ivan
Amministratore AI
 
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Messaggi: 2,473
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mah, si potrebbe usare un colorimetro, tipo quelli che si usano nelle tipografie, anche molto meno ingombranti; il colorimetro restituisce i valori RGB (red, green, blu) e quelli CMYK (cyan, magenta, yellow, black) - o di altre scale cromatiche (es. HSL), il primo rappresenta una gamma colori più ampia (è quella usata dai monitor e nelle fotocamere digitali), il secondo, detto anche quadricromia, è più limitato ed è usato nella stampa.
Con qualche - massimo - centinaio di euro ci si può stare dentro.
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Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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  #7 (permalink)  
Vecchio 08-April-2008
Nuovo Utente
 
Data Registrazione: Feb 2007
Luogo: Palombara Sabina
Messaggi: 10
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Innanzitutto grazie a tutti per la collaborazione.
Rispondendo ad archeochicca "....se effettivamente i colori che si ottengono dalle scansioni sono totalmente affidabili." Per quanto riguarda il metodo da me utilizzato i colori rispondono più o meno a quelli che posso distinguere ad occhio nudo, tuttavia è vero che molto dipende dallo scanner che si utilizza, dalla calibrazione del monitor, da quale punto si preleva il campione di colore etc. Effettivamente, credo che quanto suggerito da dizzi sia la migliore cosa da fare. Ad esempio mi ritrovo dei frammenti che non capisco se siano rosa o semplicemente di un rosso "sbiadito", a questo punto è davvero più logico crearsi un inventario personale utile ad una classificazione di base. In ogni caso per il momento devo solo pulire grossolanamente i pezzi per selezionare quelli piu belli eventualmente da esporre.

Grazie di nuovo a tutti per la collaborazione.
Alla prossima, Alessandro ;-)
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  #8 (permalink)  
Vecchio 08-April-2008
AI magister
 
Data Registrazione: Feb 2007
Luogo: Roma
Messaggi: 395
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Grazie per i chiarimenti Alessandro e buon lavoro :razz:
__________________

Francesca
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