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Simone82
Ciao zis, non ho esattamente capito cosa ti serve. Per georeferenziare un .dwg hai bisogno della cartografia già pronta sulla quale montare il tutto: per questo l'aiuto di un tecnico oppure il Comune sono indispensabili, perché a mano è impossibile (a meno che non siano disponibili in rete file territoriali già pronti).
La ricognizione con strumenti GPS ha il suo costo: sinceramente non so chi ti possa fornire la strumentazione adatta, però è ovvio che la metodologia cambia in funzione di quel che si usa e del programma che andrà poi ad elaborare i dati.
Non credo che esista una metodologia standard, l'unica cosa è che girarsi 32kmq non sarà uno scherzo (anzi anzi!) e senza l'appoggio di strutture serie (Lecce comunque ha un'ottima scuola in campo topografico) e di professori che fanno questo mestiere per lavoro ho proprio l'impressione che non ne uscirai. Non per scoraggiarti, ma senza altre informazioni per ora è quello che posso dire... 
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Cia simone82!
Innanzi tutto grazie per la risposta e non preoccuparti, non mi scoraggi mica: chi fa l'archeologo in Italia di questi tempi dovrebbe esser scoraggiato 365gg l'anno, siamo abituati alle varie missioni impossibili di tutti i giorni!
Comunque io chiedevo se ci fosse qualcuno che ha integrato la sua ricognizione con l'ausilio di un gps per avere un confronto sul metodo usato. Nota bene, si parla di gps e non di sistemi gps a correzione differenziale (dgps): quelli sì che hanno costi davvero esagerati e poco indicati per un semplice lavoro di tesi; i normali gps palmari -quelli buoni s'intende, non quelli trovati nelle patatine- costano dai 150 euro in su ed hanno, se usati bene, margini d'errore inferiori ai 3m, che su un 1: 5000 sono 6mm e non è male per un posizionamento ma, chiaramente, inaffidabili per un rilievo.
Uno scambio di, chiamiamolo, modus operandi....
Per calibrare ho risolto: quei geni dei vari uffici tecnici mi avevano dato dei .dwg non georiferiti, cosa che poi ho fatto in autocad...ed era per questo che calibrando le mappe per il gps mi venivan fuori cose assurde.
Vedo che sei di Roma e che citi i "fasti" di Lecce...il mio relatore è romano, il prof. Marcello Guaitoli, ma non è il solo romano del laboratorio...
Ciao!