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Vai Indietro   Archeologia Italiana Forum > Archeologia - TEMI > Disegno, fotografia, CGI e grafica in archeologia

Disegno, fotografia, CGI e grafica in archeologia In quest'area si trattano discussioni relative alle problematiche di rappresentazione grafica (sia tradizionale che tramite Computer Graphic), di disegno di reperti e strutture archeologiche e alla fotografia in genere.


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  #1 (permalink)  
Vecchio 06-October-2008
L'avatar di  archeoblack
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Luogo: un po' quà un pò la
Messaggi: 19
Question Us e strati, problematica

Salve di nuovo!
Dunque oggi vi pongo questo quesito sperando che qualcuno mi possa aiutare.
Abbiamo dato un US ad uno strato che era un mix di calce e tracce di combustione di colore rosso con carboni. In sezione si vede una erfetta alternanza come un "panino" per chiarirci di strato di calce e strato rosso, calce e rosso fino ad uno stacco netto con un limo sabbioso di color grigio.
La domanda è questa: archeologicamente parlando, si può attribuire alla stessa US questi due caratteristiche di alternanza calce/rosso oppure ogni volta si sarebbe dovuto numerare differentemente ogni strato (es. primo strato di calce US1, rosso US 2, calce US3, rosso US4, grigio 5)?
Grazie mille a chi mi risponderà
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  #2 (permalink)  
Vecchio 06-October-2008
AI magister
 
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Ciao Archeoblack,
la risposta del tutto giusta non esiste, dipende tutto dalle premesse metodologiche che vengono impostate all'inizio dello scavo (o per lo meno dovrebbero...). Mi spiego meglio. Ti avranno sicuramente insegnato che le Unità Stratigrafiche generate da apporti di terra si distinguono per Colore, composizione e consistenza (le famose tre "C" ). Ogni US risulta pertanto omogenea riguardo a questi tre criteri. Certo è che all'interno di uno strato di terra (o US di altro tipo) si potranno sempre identificare ulteriori suddivisioni, causate dal fatto che anche nella US più omogenea i componenti sono spesso eterogenei. Non è secondo me un errore dare un unico numero a una azione che avete identificato e che ha lasciato come traccia tangibile l'alternanza di calce e tracce di bruciato.
L'importante è cercare di evitare di scavare così il lunedì e invece di mettersi a numerare separatamente ogni clasto di limo il martedì: sarà così molto più difficile ricostruire e interpretare la sequenza stratigrafica.
Bisognerebbe cercare di seguire - per quanto possibil - sempre lo stesso criterio, considerando comunque le differenze tra le varie fasi che si indagano - per farti un esempio, potrai "unificare" di più mentre scavi una fase di colmate, mentre dovrai notare più attentamente le differenze quando affronti le fasi di vita. Spero di non averti messo confusione in testa...

Ciao ciao
__________________

Francesca
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  #3 (permalink)  
Vecchio 06-October-2008
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Ciao Archeoblack,
la risposta del tutto giusta non esiste, dipende tutto dalle premesse metodologiche che vengono impostate all'inizio dello scavo (o per lo meno dovrebbero...). Mi spiego meglio. Ti avranno sicuramente insegnato che le Unità Stratigrafiche generate da apporti di terra si distinguono per Colore, composizione e consistenza (le famose tre "C" ). Ogni US risulta pertanto omogenea riguardo a questi tre criteri. Certo è che all'interno di uno strato di terra (o US di altro tipo) si potranno sempre identificare ulteriori suddivisioni, causate dal fatto che anche nella US più omogenea i componenti sono spesso eterogenei. Non è secondo me un errore dare un unico numero a una azione che avete identificato e che ha lasciato come traccia tangibile l'alternanza di calce e tracce di bruciato.
L'importante è cercare di evitare di scavare così il lunedì e invece di mettersi a numerare separatamente ogni clasto di limo il martedì: sarà così molto più difficile ricostruire e interpretare la sequenza stratigrafica.
Bisognerebbe cercare di seguire - per quanto possibil - sempre lo stesso criterio, considerando comunque le differenze tra le varie fasi che si indagano - per farti un esempio, potrai "unificare" di più mentre scavi una fase di colmate, mentre dovrai notare più attentamente le differenze quando affronti le fasi di vita. Spero di non averti messo confusione in testa...

Ciao ciao
No no nessuna confusiune grazie.
Comunque credo di aver fatto bene, nel senso che ho sempre utilizzato lo stesso criterio finora, descrivendo l'US con questa particolare caratteristica di alternanza tra calce e bruciato...e se non ho capito male, potrebbe andare così, giusto?
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  #4 (permalink)  
Vecchio 11-October-2008
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. . . le Unità Stratigrafiche generate da apporti di terra si distinguono per Colore, composizione e consistenza (le famose tre "C" ). Ogni US risulta pertanto omogenea riguardo a questi tre criteri. . .
Non sono d'accordo: colore composizione e consistenza sono esclusivamente criteri per individuare delle superfici di discontinuità che consentano di effettuare il riconoscimento delle interfacce fra le US, NON sono la condizione per l'attribuzione alla evidenza della dignità di Unità Stratigrafica, che è invece rappresentata dalla unitarietà dell'azione testimoniata.

In altri termini in Archeologia si individuano le US sulla base di ciò che esse fanno (più propriamente sulla base della unitarietà delle azioni stratigrafiche che rappresentano) e non sulla base della unitarietà del loro colore, composizione e consistenza: mi verrebbe da dire che noi giudichiamo le persone sulla base delle loro azioni e non del colore della loro pelle e altrettanto giudichiamo le evidenze per ciò che esse fanno nella dinamica depositiva e non per ciò di cui sono fatte.
L'individuazione delle Unità stratigrafiche sulla base della loro consistenza composizione ed aspetto è forse un criterio proprio della Geologia, non so, ma comunque non dell'Archeologia stratigrafica.


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. . . Non è secondo me un errore dare un unico numero a una azione che avete identificato e che ha lasciato come traccia tangibile l'alternanza di calce e tracce di bruciato. . .
Infatti, sono d'accordissimo: è proprio così.
E credo che sia una ottima dimostrazione di ciò che cercavo di spiegare prima .
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  #5 (permalink)  
Vecchio 11-October-2008
Mdd Mdd Non in Linea
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Ah, naturalmente stiamo parlando in astratto: quando sia io che Archeochicca diciamo in buona sostanza che non troviamo inammissibile la presenza nella documentazione di uno strato con un unico numero di US caratterizzato da sovrapposizioni alternate di calce e di terreno rossastro, non significa che l'individuazione che avete fatto sia sicuramente giusta.
Onestamente un aspetto come lo descrivi lo vedrei meglio in un riempimento che non in uno strato, dove invece secondo me risulta abbastanza strano da richiedere che voi spieghiate in relazione per quale motivo ci avete visto una azione unitaria e non più azioni sovrapposte.

Un altro dubbio che potrebbe venire a chi leggesse nella vostra relazione una descrizione del genere è se per caso non vi siete sbagliati ed invece che di calce si trattava di cenere (per cui se siete sicuri del fatto vostro, tanto vale che spieghiate espressamente sulla base di quali osservazioni lo siete).
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  #6 (permalink)  
Vecchio 12-October-2008
AI magister
 
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Ho esperienza diretta di una situazione stratigrafica analoga in cui si alternavano sottili/sottilissimi livelli di argilla pulita e spandimenti di carboni e argilla concotta in prossimità di un piano di lavorazione dei metalli. La scelta era stata di dare uno stesso numero di US a tutta la sequenza di azioni anche perchè in estensione i diversi livelli non apparivano del tutto continui, ma talvolta come "a macchia di leopardo". La potenza complessiva se ben ricordo era di circa 20-25 cm su un'estensione indagata di 8-10 mq.
Nella descrizione riportata sulla scheda di US e poi ripresa in relazione, si era evidenziato come la US fosse il prodotto di azioni ripetute con lo stesso significato (pulizia del piano di lavorazione e regolarizzazione della superficie circostante) e legate all'attività metallurgica. Mi pare poi di aver letto qualcosa sul fatto che situazioni simili sono state riscontrate anche in altri luoghi in cui era attestate lavorazioni metallurgiche.
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  #7 (permalink)  
Vecchio 12-October-2008
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Non sono d'accordo: colore composizione e consistenza sono esclusivamente criteri per individuare delle superfici di discontinuità che consentano di effettuare il riconoscimento delle interfacce fra le US, NON sono la condizione per l'attribuzione alla evidenza della dignità di Unità Stratigrafica, che è invece rappresentata dalla unitarietà dell'azione testimoniata.
Hai ragione, mi sono espressa male per la fretta.

Quote:
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mi verrebbe da dire che noi giudichiamo le persone sulla base delle loro azioni e non del colore della loro pelle e altrettanto giudichiamo le evidenze per ciò che esse fanno nella dinamica depositiva e non per ciò di cui sono fatte.
Bellissima questa
__________________

Francesca
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