Quote:
archeochicca
. . . le Unità Stratigrafiche generate da apporti di terra si distinguono per Colore, composizione e consistenza (le famose tre "C"  ). Ogni US risulta pertanto omogenea riguardo a questi tre criteri. . .
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Non sono d'accordo: colore composizione e consistenza sono esclusivamente
criteri per individuare delle superfici di discontinuità che consentano di effettuare il riconoscimento delle interfacce fra le
US, NON sono la condizione per l'attribuzione alla evidenza della dignità di
Unità Stratigrafica, che è invece rappresentata dalla unitarietà dell'
azione testimoniata.
In altri termini in Archeologia si individuano le US sulla base di ciò che esse
fanno (più propriamente sulla base della unitarietà delle azioni stratigrafiche che rappresentano) e non sulla base della unitarietà del loro colore, composizione e consistenza: mi verrebbe da dire che noi giudichiamo le persone sulla base delle loro azioni e non del colore della loro pelle e altrettanto giudichiamo le evidenze per ciò che esse fanno nella dinamica depositiva e non per ciò di cui sono fatte.

L'individuazione delle Unità stratigrafiche sulla base della loro consistenza composizione ed aspetto è forse un criterio proprio della Geologia, non so, ma comunque non dell'Archeologia stratigrafica.
Quote:
archeochicca
. . . Non è secondo me un errore dare un unico numero a una azione che avete identificato e che ha lasciato come traccia tangibile l'alternanza di calce e tracce di bruciato. . .
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Infatti, sono d'accordissimo: è proprio così.
E credo che sia una ottima dimostrazione di ciò che cercavo di spiegare prima

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