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Ecologia. Problematiche ambientali La sensibilità ecologica e le problematiche ambientali in un'epoca dove crescono gli allarmi per lo sfruttamento antropico dell'ecosistema


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  #31 (permalink)  
Vecchio 14-December-2007
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Un inconveniente non poco rilevante delle centrali nucleari è il grande utilizzo d'acqua per il loro raffreddamento. Un terzo dell'acqua utilizzata in Francia serve per il loro raffreddamento. Tanto che nell´anno in cui l´Europa è stata colpita della grande siccità i francesi hanno dovuto ridurre il funzionamento dei loro impianti nucleari.
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  #32 (permalink)  
Vecchio 14-December-2007
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Mi spiace, sono già impegnato :? .

credo che la stragrande maggioranza della popolazione italiana resieda in zone dove le condizioni climatiche sono molto più vantaggiose, eppure . . .
Hai ragione, e ci sono anche anche soluzioni tecnologicamente semplicissime che funzionano a dovere e richiedono spese di impianto irrisorie. Un esempio, circa vent'anni fa ero in vacanza in un campeggio in Croazia, non lontano da Sebenico, piccolo, semplice, forse un po' primitivo, ma tranquillo, tra i pini, le rocce bianche e il mare azzurro. Per le docce l'acqua veniva riscaldata dal sole in bidoni da 220 litri sistemati sul tetto del piccolo edificio e dipinti di nero per aumentare l'assorbimento. Era estate e c'era acqua calda a sufficienza per tutti! Un impianto "fatto in casa" ma intelligente e funzionale.
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dott. Claudio Giorgini
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  #33 (permalink)  
Vecchio 14-December-2007
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Un inconveniente non poco rilevante delle centrali nucleari è il grande utilizzo d'acqua per il loro raffreddamento.
Sì, per questo le centrali sono sui fiumi. L'acqua però non viene consumata, la maggior parte viene riimmessa nel fiume ad una temperatura lievemente più elevata di quella con cui era stata prelevata. Se naturalmente la portata dei fiumi diviene scarsa è necessario ridurre la produzione di energia elettrica, in quanto non è possibile smaltire il calore residuo.
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dott. Claudio Giorgini
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  #34 (permalink)  
Vecchio 14-December-2007
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Un inconveniente non poco rilevante delle centrali nucleari è il grande utilizzo d'acqua per il loro raffreddamento. Un terzo dell'acqua utilizzata in Francia serve per il loro raffreddamento. Tanto che nell´anno in cui l´Europa è stata colpita della grande siccità i francesi hanno dovuto ridurre il funzionamento dei loro impianti nucleari.
Sì, mi ricordo che anche in Italia questo era forse il secondo argomento serio (dopo quello dello smaltimento delle scorie) di chi sosteneva la necessità della moratoria.
Ricordo anche personalmente commenti dei pescatori alla foce del Garigliano che avevano notato (così almeno dicevano) negli anni '60 e '70 profondi cambiamenti nelle specie ittiche in relazione alla attività della centrale nucleare di Sessa Aurunca.
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  #35 (permalink)  
Vecchio 14-December-2007
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Ricordo anche personalmente commenti dei pescatori alla foce del Garigliano che avevano notato (così almeno dicevano) negli anni '60 e '70 profondi cambiamenti nelle specie ittiche in relazione alla attività della centrale nucleare di Sessa Aurunca.
Sì, l'abbassamento del livello dei fiumi porta insieme ad un innalzamento delle temperature può portare a cambiamenti nelle specie ittiche e nella flora fluviale. Ho letto, su una rivista del Parco del Ticino, che ciò sta lentamente avvenendo anche in questo fiume a causa dei cambiamenti climatici.
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  #36 (permalink)  
Vecchio 14-December-2007
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La temperatura dell'acqua influisce naturalmente su flora e fauna, ma ci sono anche altri fattori: nel lago di Costanza (Bodensse) la pesca, attivitá traditionale di pochi, ma tuttavia ancora esistente, è in crisi perché la diffusione degli impianti di depurazione degli scarichi e le altre misure prese hanno talmente "migliorato" la qualità dell'acqua, che ora nel lago è praticamente potabile, che non vi è più plancton sufficiente ad alimentare i pesci. L'acqua del lago, naturalmente controllata e trattata, e prelevata in profondità alimenta gli aquedotti di una vasta zona della Germania sino a Stoccarda.
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dott. Claudio Giorgini
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  #37 (permalink)  
Vecchio 14-December-2007
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Tornando all'eolico in Italia aggiungo un link con un intervista a Rubbia :
Rubbia: «L'eolico è inutilePuntiamo su sole e idrogeno» - Corriere della Sera
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  #38 (permalink)  
Vecchio 14-December-2007
L'avatar di  Aquamarina
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Il problema di fondo e' un'altro, di cui non si parla quasi mai perche' non ha soluzione, ed e' il sovrappopolamento umano del pianeta Terra.
Mario
E' vero che il sovrappopolamento è un fattore importante, però secondo me è anche l'uso delle risorse ad essere sbagliato e la mentalità di fondo riguardo la loro gestione. Per quanto siamo quasi 7 miliardi la terra potrebbe ancora sostenerci tutti se vi fosse vera volontà di benessere mondiale e oculatezza nella gestione delle risorse, sempre con una mentalità mondialista però e non localistica o peggio individualistica....... invece sembra che sempre più spesso una volta che si finisce in ingranaggi prettamente economici e di interessi parziali anche ciò che ad una prima analisi sembra utile giusto e risolutivo si rivela fallace a lungo andare.
Non credso esista, infatti, nessuna politica energetica che contempli veramente il diritto all'energia per tutta la popolazione globale, nè un calcolo reale dell'impatto ambientale che ciò potrebbe avere..........
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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  #39 (permalink)  
Vecchio 15-December-2007
L'avatar di  polimnia
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Non so se avete sentito in Gran Bretagna della costruzione di pale eoliche a poca distanza dalle coste, in mare! Dovrebbe essere un buon metodo per evitare l'impatto ambientale terrestre. A me l'idea non dispiace, sarà che in Sicilia ormai le centrali eoliche spuntano come funghi rovinando il paesaggio! In ogni caso preferisco le mega pale a quello schifo di pozzo petrolifero che mi sono trovata vicino casa...
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http://www.addiopizzo.org/
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  #40 (permalink)  
Vecchio 15-December-2007
L'avatar di  ShemsuHor
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Qui c'è il progetto per una nuova centrale solare vicino Siracusa. Si basa sul metodo degli specchi parabolici che convogliano i raggi su tubazioni che assorbono il calore. L'acqua scaldata si trasforma in vapore che muove le turbine, producendo energia elettrica.

http://www.enel.it/attivita/ambiente/energy/sole02_menu/sole02/archimede/
Enel SpA - Il sole in centrale
Progetto Solare Termodinamico - Produzione di calore ad alta temperatura mediante sistemi solari a concentrazione
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- Dì la Maat, pratica la Maat, perchè essa è grande, essa è efficace, essa dura e la sua potenza è comprovata. Essa sola conduce allo stato di Immortale. -

Ultima Modifica di ShemsuHor : 15-December-2007 13:19. Ragione: link non funzionanti
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  #41 (permalink)  
Vecchio 15-December-2007
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Non so se avete sentito in Gran Bretagna della costruzione di pale eoliche a poca distanza dalle coste, in mare! Dovrebbe essere un buon metodo per evitare l'impatto ambientale terrestre.
Anche in Germania, pure nel Mare del Nord vengono costruite pale eoliche. Tuttavia anche i questo caso le difficoltà e i problemi non sono pochi: pericolo per la navigazione, conseguenze per la fauna ittica, gli uccelli marini ecc.
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dott. Claudio Giorgini
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  #42 (permalink)  
Vecchio 15-December-2007
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ShemsuHor Visualizza Messaggio
specchi parabolici che convogliano i raggi su tubazioni che assorbono il calore.
I pannelli solari che abbiamo in clinica sono appunto basati sul principio di uno specchio parabolico allungato (per capirci un po' come una grondaia nel cui mezzo, il fuoco, si trova un tubo in cui scorre il liquido che trasporta il calore, una miscela di acqua e antigelo, come nei radiatori dell'automobile). Per una dimenticanza di un operaio in un pannello il liquido non circolava, non trasmettendo quindi il calore al boiler, e in pochissimo tempo si era raggiunta, e non era neppure estate, una temperatura, se non erro di 137°! E questo ad una latitudine di oltre 47° N. Immaginiamo quindi che cosa si può ottenere col sole di Sicilia. Penso proprio che questa possa essere una via giusta.
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dott. Claudio Giorgini
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