Ho preso spunto da questa discussione per inaugurare la mia attività sul forum "fratello" AI Storia. Riassumo qui quanto ivi esposto, rimandando ad AI Storia (
torri a base quadrata o rotonda - AI Storia Forum. Forum Storia) per una esposizione più completa.
I possibili motivi di questa differenzazione architettonica sono molteplici.
I principali sono quelli relativi alla capacità difensiva passiva ed attiva.
Le torri a base circolare offrono una maggiore resistenza all'azione di arieti e del lancio di proiettili da parte di artiglierie perché la forza dell'impatto si scarica in parte lungo le pareti laterali, per via dello stesso principio della volta ad arco.
Questo effetto "ad arco" ha una sua parziale maggiore efficacia anche nei confronti delle mine [ricordiamo che per mina si intendeva l'azione di scavare al di sotto o nel basamento di un muro al fine di farlo crollare per mancanza di sostegno statico; con la polvere da sparo all'azione di pala e piccone si aggiunse quello assai più rapido e potente dell'esplosione]. Non è infatti un caso che nel di una torre od un maschio a base quadrata, la mina venisse spesso posta alla base di uno spigolo, ottenendo il crollo di una parte più considerevole di mura.
Nel ruolo di difesa attiva, la torre ha lo scopo di coprire con il tiro d'infilata la mura di cortina tra una torre e l'altra, oppure da caposaldo e postazione di tiro per un angolo del castello. La sua efficacia è quindi maggiore tanto più riesce a coprire il campo e di tiro e tanto più la torre stessa non presenta angoli bui al tiro delle torri vicine, proteggendosi così l'un l'altra. Salvo casi particolari, la forma circolare era quella che offriva la minure superficie nascosta al tiro di copertura.
Eppure torri quadrate ne esistono... Vediamo quali ne possono essere i motivi.
Innanzitutto consideriamo che non sempre le torri hanno il solo scopo di protezione delle cortine, ma possono esserci scopi secondari come la semplice osservazione e, soprattutto, utilizzi abitativi o come magazzini; in quest'ultimi casi la geometria quadrangolare permette di ottimizzare lo spazio e rendere l'ambiente più "abitabile". Teniamo poi conto che la differenza tra torre e maschio in alcuni casi è labile, specie quando si parla di piccoli castelli.
Sempre parlando di fortificazioni di dimensioni ridotte, le torri possono essere in numero limitato rendendo così impossibile il tiro di copertura reciproco; in questo caso la forma della torre non ha alcuna importanza, ai fini degli angoli morti, perché per la sua difesa la torre può contare solo sue forze e non sul tiro di copertura di altre torri affiancate.
La maggior parte delle fortificazioni presenta una stratificazione architettonica, con aggiunte e modifiche nel corso degli anni o dei secoli. Spesso bisogna chiedersi se, in presenza di torri di forme diverse, le torri quadrate non rappresentino una fase iniziale, con funzione di maschio o di torre isolata dal punto di vista del tiro di copertura.
Dal punto di vista costruttivo-architettonico, credo che la pianta quadrata consenta una costruzione più rapida e semplice e questo era probabilmente un fattore importante nella costruzione di torri "isolate". Non a caso, in Italia, dove maggiormente si sviluppa la tradizione delle case-torri (in ambito soprattutto urbano) la pianta è quasi esclusivamente qudrata, mentre nel resto d'Europa le torri sono, in percentuale, molte di più quelle rotonde.
Un'ulteriore complicazione è dovuta alle diverse caratteristiche del terreno. L'architettura militare medievale in genere si svuluppava adattandosi alla morfologia del basamento. Visto che in natura di solito sono assai più comuni morfologie arrotondate, per adattarsi a queste si potevano preferire torri cilindriche anche in assenza di una vera utilità "tattica" o abitativa.
Al contrario, nelle roccaforti o città murate di pianura, e gli esempi nella pianura padana sono numerosi, l'andamento dell'intera fortificazione era spesso a pianta quadrangolare con torri quadrate che, in grazia dell'andamento lineare della cortina, potevano coprirsi l'un l'altra.