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tiziana
Mi sto occupando di un progetto di recupero di un giardino storico sorto nell'alveo di un antico fiume ormai interrato,che lambiva sul lato sud il promontirio su cui i fenici tra l'VIII e il VII sec fondarono Palermo. Il fiume ha scavato il suo letto in un banco di calcarenite, che, per effetto dell'erosione ha dato origine ad ingrottati e gallerie sotterranee.Per uno di questi ipogei è stato ipotizzato un uso sepolcrale in età fenicia, tale ipotesi deriva esclusivamente dalla forma regolare del varco d'ingresso, che sembra essere stato tagliato per poter apporvi una lastra per chiudere la grotta.
In realtà non condivido l'idea della tomba punica non solo perchè non è stato rinvenuto niente al suo interno che possa fare pensare ad un tale uso ma soprattutto perchè la Palermo punica disponeva di un'area particolarmente vasta adibita a necropoli, situata poco distante dal nucleo abitato, di cui affiorano ancora oggi camere ipogeiche, sepolture a fossa e arredi funebri.
Essendo i fenici particolarmente attenti al rispetto delle loro tradizioni religiose ed in particolare quelle legate al culto dei morti, dubito che avrebbero mai collocato una sepoltura lontana alcuni km dalla necropoli, tuttavia per non escludere nessuna ipotesi vorrei sapere se qualcuno di voi ha conoscenza di un caso simile cioè una sepoltura punica ubicata all'esterno della necropoli
Grazie
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Cara Tiziana, rispondo un pò in ritardo , alle tue domande spero di essere in tempo per le perplessità che poni,
I) Il Kemonia,(se siamo nella sua area) in quanto fiume a carattere torrentizio, quando erode i fianchi e l'alveo produce delle "strutture morfologiche" ben riconoscibili, molto lontane dalla descrizione di "ipogeo" che tu dici, senza contare l'azione erosiva del fiume non produce nella calcarenite "gallerie e ingrottati". Chiarito questo, resta l'ipotesi che si tratta di " manufatti" prodotti quindi dall'uomo.
2) la architettura delle tombe puniche (diversa da quelle Fenicie) si caratterizza per lunghi dromos (anche diversi metri con molti scalini) scavati in rocce tenere (Calcarenite in Sicilia), con alla base diverse camere sepolcrali a volte comunicanti fra loro. A volte le aperture sono diagnostiche proprio per rivelare il carattere sepolcrale (e questo indipendentemente al fatto che ci siano cocci di ceramica nei pressi).
3)Che significa non condivido l'idea? (di tomba punica) L'archeologia è per te una scienza che investiga gli ambiti del passato in modo complessivo tramite confronti oggettivi? O cosa? I pareri lasciali ai poeti, e abbi nella ricerca sempre il dubbio della scientificità.
4) Questo significa allargare la visuale di 360 gradi, Panormus o come altro si chiamava, non era l'unico sito punico nella Conca D'oro, solo l'areale di Nord Ovest ne sono stati contati circa 49, e per rispondere direttamente alla tua se si trovano altre tombe puniche isolate ti consiglio di vedere quella spettacolare di Fondo Anfossi a Valdesi.
Dunque che dire? Solo una cosa è l'informazione che manca.