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| Egittologia. Edifici sacri e civili nell'antico Egitto Edifici sacri e civili nell'Antico Egitto. Tecniche di costruzione, interpretazione e discussioni relative a monumenti e fonti storiche |
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18-July-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Jul 2007
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Marchi di cava da Abu Rawash
Buongiorno a tutti.
Sono un neo-iscritto, appassionato di egittologia.
Durante un mio recente viaggio in Egitto, ho avuto modo di esplorare a lungo il sito della piramide molto rovinata di Djedefre ad Abu Rawash, recentemente liberato dalla sabbia nel corso della missione di scavo franco-svizzera sotto la direzione di M. Valloggia, che ad Abu Rawash opera dal 1995.
In molti punti si notano grandi blocchi calcarei pesantemente erosi, evidentemente provenienti dal nucleo della piramide. Molti di questi recano evidenza di apparenti marchi di cava (?) tracciati in ocra rossa.
Poichè non mi risulta esistano pubblicazioni a riguardo, e Valloggia (Au coeur d'une Pyramide, une mission archeologique en Egypte) non ne fa pressochè menzione, ho avuto difficoltà a ricondurli ad un particolare sovrano.
I "geroglifici" (anche se assomigliano in verità più a dei graffiti) non appartengono al cartiglio di alcun sovrano conosciuto (sulla destra si nota una linea curva che farebbe pensare ad un cartiglio), e sicuramente non corrispondono a quello di Djedefre, ben noto da altre iscrizioni.
Includo di seguito un'immagine:
ImageShack - Hosting :: 326aq4.jpg
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19-July-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Aug 2005
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Nella foto questi segni non si vedono un granchè bene. Ad ogni modo a me non sembrano affatto cartigli perchè non sono chiusi in basso, ed essendo gli egizi molto superstiziosi mi pare poco probabile che vi sia inscritto il nome di un qualsiasi sovrano egiziano.
Sei comunque sicuro che siano segni antichi e non moderni, magari per calcolare numero dei blocchi?
Se realmente sono antichi mi verrebbe da pensare, rimanendo sulla pista della superstizione, a segni contro un probabile riutilizzo dei blocchi o contro un'usurpazione nemica. Per gli egizi il colore è molto importante, per cui se sono scritti in rosso (sono loro i primi che utilizzano questo colore come apotropaico e contro influenze negative che noi chiameremmo sfortuna o malocchio) un motivo ci deve essere. :-k
Però ecco non si può dire molto, le foto in questo caso non aiutano 
ciao
lu
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20-July-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Jul 2007
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Quote:
lu
Nella foto questi segni non si vedono un granchè bene. Ad ogni modo a me non sembrano affatto cartigli perchè non sono chiusi in basso, ed essendo gli egizi molto superstiziosi mi pare poco probabile che vi sia inscritto il nome di un qualsiasi sovrano egiziano.
Sei comunque sicuro che siano segni antichi e non moderni, magari per calcolare numero dei blocchi?
Se realmente sono antichi mi verrebbe da pensare, rimanendo sulla pista della superstizione, a segni contro un probabile riutilizzo dei blocchi o contro un'usurpazione nemica. Per gli egizi il colore è molto importante, per cui se sono scritti in rosso (sono loro i primi che utilizzano questo colore come apotropaico e contro influenze negative che noi chiameremmo sfortuna o malocchio) un motivo ci deve essere. :-k
Però ecco non si può dire molto, le foto in questo caso non aiutano 
ciao
lu
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Ho provato ad evidenziare in rosso il profilo delle figure.
Il blocco, di pietra calcarea fine (calcare di Turah?), misura circa 1 metro di larghezza per circa 1,5 in lunghezza (purtroppo non avevo strumenti per una misurazione più precisa), ed ha un aspetto pesantemente eroso su tutti i lati.
http://img485.imageshack.us/img485/6711/326ca3.jpg
Le figure sono state chiaramente tracciate sulla superficie già erosa del blocco, in quella che sembra ocra rossa. In alcuni punti, lo sfaldamento della pietra ha provocato la caduta di parte dei segni.
A mio avviso, non vi sono dubbi si tratti di raffigurazioni antiche.
La figura sulla sinistra, in particolare, sembra quasi certamente una figura umana, con un oggetto (un arco?) tra le mani. L'aspetto ricorda quello di alcuni petroglifi e incisioni rupestri di epoca predinastica.
Sulla destra compare invece quello che sembra un riquadro sormontato da un archetto (?), mentre all'estrema destra quello che avevo inizialmente interpretato come un possibile cartiglio sembra in effetti un ovale allungato contenente una doppia X (quasi certamente altri simboli comparivano nella parte bassa, cancellati dall'erosione: è evidente lo sfaldamento della pietra in quel punto).
Il blocco si trova sulla massicciata della piramide, a fianco di altri con segni simili, ma molto più rovinati.
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20-July-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Aug 2005
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nella mia mente rimane il dubbio che non siano affatto segni antichi, anche perchè la superficie è molto erosa come hai giustamente fatto notare...è vero pure però che anche i segni sono molto rovinati :-k
Non so...se è vero che il primo segno è un uomo che tiene l'arco (a me sembra più un bastone (appena posso mi ricontrollo il gardiner per vedere la possibile somiglianza con qualche geroglifico)rimane il fatto che se ci fai caso c'è un linea all'altezza della metà del bicipite, espediente che gli egizi utilizzavano per neutralizzare i nemici, in maniera che il nemico in questione non potesse rendersi pericoloso con la forza.
La mia ipotesi resta quindi quella già scritta nel post precedente. Comunque per curiosità, appena trovo un attimo di tempo (prestissimo  ), controllo magari la somiglianza di quei segni con dei geroglifici.
Ciao
Lu 
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08-May-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Mar 2008
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Marchi di cava della piramide di Djedefra
Caro Ikon,ho visto solo ora il tuo intervento sui marchi di cava ritrovati nel corridoio discendente della piramide di Djedefra ad Abu Roash.Ti riporto quanto scritto da Michael Valloggia (che dal 1995 cura nuove indagini del sito in una missione congiunta dell'Università di Ginevra e dell'Istituto francese) a pag.229 del libro "I tesori delle piramidi"-White Star:" La demolizione della sovrastruttura del monumento (si sta parlando della piramide principale) fece crollare (nella fossa dov'era collocato l'appartamento funerario) degli enormi monoliti,ragion per cui gli scavatori non riuscirono ad accedere alla camera sepolcrale.Vi furono rinvenuti,in situ,alcuni graffiti dipinti con ematite (io direi ocra rossa) dai cavatori con il nome del faraone e la menzione del I anno di regno,segno che la costruzione della piramide iniziò appena Djedefra salì al trono".A pag.226 dello stesso testo è riportato il disegno del cartiglio di Djedefra rinvenuto nella fossa. E' incompleto e posto in orizzontale.Si vedono la parte curva superiore (il cartiglio non ha i lati dritti ma leggermente curvi-ha la forma di un ovale) e,a destra, la parte superiore della lineetta verticale che lo chiudeva inferiormente (di solito era orizzontale-qui è verticale perché il cartiglio è orizzontale). Manca,invece.la parte inferiore della lineetta (il blocco è molto rovinato).Sulla sinistra,invece,in basso,c'è solo un pezzo della linea curva sottostante (come se,in un rettangolo orizzontale, mancassero i due lati corti e la parte destra del lato lungo inferiore).Da sinistra a destra i geroglifici che compaiono nel cartiglio,scritti sempre in ocra rossa,sono:
-il cerchio di Ra
-un frammento di pilastro Djed (1 linea verticale con 4 trattini orizzontali)
- la vipera cornuta F (c'è solo la parte ondulata del corpo-manca la testa)
Compongono il Prenomen Djed-f-Ra,come si trova sulla Lista Reale di Abydos (per rispetto il nome del dio sole Ra è messo all'inizio,tanto che il nome del faraone può anche essere letto Ra-Djed-f).Ciao!
PS:dove hai trovato la notizia che il sarcofago di Djedefra fosse ovale e con canalini di scolo?
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11-May-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Jul 2007
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Cara Meritaton,
Ti ringrazio nuovamente per la tua risposta e per l'avere recuperato questo thread.
In effetti la ragione principale del mio dubbio circa l'origine dei graffiti risiede nel fatto che questi non sembrino appartenere al cartiglio di Djedefre (ben noto, come correttamente fai rilevare, da iscrizioni e liste regali). Potrebbe pertanto trattarsi di graffiti riportanti i nomi delle squadre di costruttori, oppure ancora appartenenti a monumenti precedenti, della I o II dinastia, la cui esistenza è attestata da numerosi rinvenimenti ad Abu Rawash, successivamente smantellati per ricavarne materiale da cava. Come sottolineavo, l'aspetto più interessante di questi graffiti è che essi siano stati apparentemente realizzati sulla superficie già erosa del blocco (a meno che, naturalmente, non si trattasse di un blocco incompiuto o non rifinito).
Valloggia in effetti riporta di graffiti e di un deposito votivo rinvenuto lungo il passaggio discendente, ma non fa menzione ai graffiti che si trovano invece nella sovrastruttura (da dove l'immagine è stata presa).
Una possibilità ulteriore è che la piramide di Abu Rawash utilizzasse almeno in parte una precedente edificazione della III dinastia, fatto confermato dall'utilizzo diffuso di materiali di reimpiego. Questi fatti spinsero Petrie, pure attribuendo questa piramide alla IV dinastia, a non escluderne tuttavia un'origine più antica:
"it may be considered that this Pyramid was built next after the three Pyramids of Gizeh, though making a slight reservation in favour of the earlier dynasties." (The pyramids and Temples of Gizeh, 112).
A riguardo del sarcofago di Djedefra, Petrie suppone che fosse di forma curva, simile cioè a quello rinvenuto nella trincea della grande piramide incompiuta di Zawiyet el Aryan (il cui impianto è per molti versi simile a quello della piramide di Abu Rawash)
"Whether the body of the king was actually placed in the Pyramid or no, is a point of less consequence compared with the fact of finding pieces of granite coffer, and of diorite statue. The pieces of the granite coffer, which I observed in the rubbish which had been carried out of the inside, are some of them curvtd; belonging, therefore, to a modified box-coffin, partially suited to the figure"
In realtà poco si conosce dell'esatta natura del sarcofago di Djedefra, se non che fosse in granito e di forma curva. Circa il sarcofago di Zawiyet el Aryan (questo rinvenuto invece intatto, e munito di canalette di scolo), vedrò a breve di aggiungere altro materiale, eventualmente aprendo un thread sull'argomento.
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12-May-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Apr 2008
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Quote:
Neo Ikon Epifanes
Buongiorno a tutti.
Sono un neo-iscritto, appassionato di egittologia.
Durante un mio recente viaggio in Egitto, ho avuto modo di esplorare a lungo il sito della piramide molto rovinata di Djedefre ad Abu Rawash, recentemente liberato dalla sabbia nel corso della missione di scavo franco-svizzera sotto la direzione di M. Valloggia, che ad Abu Rawash opera dal 1995.
In molti punti si notano grandi blocchi calcarei pesantemente erosi, evidentemente provenienti dal nucleo della piramide. Molti di questi recano evidenza di apparenti marchi di cava (?) tracciati in ocra rossa.
Poichè non mi risulta esistano pubblicazioni a riguardo, e Valloggia (Au coeur d'une Pyramide, une mission archeologique en Egypte) non ne fa pressochè menzione, ho avuto difficoltà a ricondurli ad un particolare sovrano.
I "geroglifici" (anche se assomigliano in verità più a dei graffiti) non appartengono al cartiglio di alcun sovrano conosciuto (sulla destra si nota una linea curva che farebbe pensare ad un cartiglio), e sicuramente non corrispondono a quello di Djedefre, ben noto da altre iscrizioni.
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Io non so un azz quasi dei segni egiziani, però nella colonna centrale (se si vuol dividere in 3 parti questi segni, uno a sinistra, oltre l'erosione più scura e due a destra di questa erosione), sotto-sopra (quindi per me il masso andrebbe capovolto di 180° mi sembra di vedere il segno "Ka" e quello V30 o N31(ma non capovolto)
O almeno questo è quello che io ci vedo 
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