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| Egittologia. Edifici sacri e civili nell'antico Egitto Edifici sacri e civili nell'Antico Egitto. Tecniche di costruzione, interpretazione e discussioni relative a monumenti e fonti storiche |
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25-November-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Jul 2007
Luogo: Toronto, ON, Canada
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La piramide di Meidum: Ipotesi interpretative
La grande piramide di Meidum, situata a quasi 70 Km a Sud di Gizeh, è la più meridionale tra le grandi piramidi dell'antico regno. Posta ai margini dei flussi turistici, si tratta tuttavia di una struttura che riveste una importanza eccezionale nella storia dell'architettura e nel quadro delle vicende politiche seguite alla fine della III dinastia e l'inizio della IV.
La piramide di Meidum è spesso citata come una forma di transizione tra la piramide a gradoni propriamente detta e la piramide a facce lisce. Altri testi vi fanno invece riferimento come alla prima piramide a facce lisce, basandosi sull'evidenza di un presunto, catastrofico, crollo del rivestimento esterno della piramide, motivo forse dell'abbandono del sito da parte delle successive dinastie.
A supporto di questa tesi, viene frequentemente citata l'attribuzione di questa piramide a Snefru, primo re della IV dinastia e costruttore di altre due piramidi a Dahshur, riconoscendo perciò un'evoluzione lineare tra i primi abbozzi di piramide a facce lisce, rispettivamente a Meidum e Dahshur, e la prima vera piramide a facce lisce, la più settentrionale delle due piramidi di Dahshur, anche nota come piramide rossa.
Sebbene numerosi tentativi siano stati fatti nell'attribuire questa piramide di Meidum a Huni, ultimo re della III dinastia,nessuna significativa evidenza è mai emersa in questa direzione.
Il problema principale posto dalla grande piramide di Meidum è che essa non solo non presenta affatto quei caratteri arcaici che ci si attenderebbe da un edificio di transizione, dando invece prova di una raggiunta maturità nell'utilizzo della pietra da taglio, ma risulta anzi sorprendentemente finita, al punto da porre in seria discussione la tesi del crollo. E' chiaro infatti che l'aspetto attuale della piramide di Meidum non dovesse essere affatto dissimile da quello originariamente previsto dagli architetti della III o della IV dinastia, e non dunque il frutto di un improbabile crollo.
E'immediato osservare come le facce esterne della piramide si compongano di blocchi di rivestimento finemente squadrati e giuntati, segno evidente che quelle superfici fossero intese per essere a vista.Ciò che ne risulta è un edificio assolutamente unico, simile ad una torre con facce inclinate di oltre 72 gradi e terminante in una cuspide piramidale, il tutto collocato al di sopra di una grande piattaforma troncopiramidale con lati inclinati di circa 51°30'. Si tratta, è evidente, di un edificio ben diverso rispetto ad una qualunque piramide canonica, dotato di una evidente somiglianza con i grandi templi solari della V e della VI dinastia.
Il problema è questo: é possibile supporre una destinazione templare anche per la grande piramide di Meidum?
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25-November-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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La piramide di Meidum non è la più meridionale, essendo state realizzate, durante la XII dinastia quelle di Hawara e el-Lahun.
Il sito di Meidum è stato sicuramente scelto da Huny e Snefru. Così testimonia la necropoli reale con le sepolture di alcuni figli dell’ultimo faraone della III dinastia. In merito alla piramide non sono stati trovate testimonianze scritte di Huny, mentre esistono scritti riferiti a Snefru.
L’ipotesi di un processo evolutivo di costruzione delle piramidi è basata sul fatto che tutte le piramidi della III dinastia sono state costruite a gradoni, senza il rivestimento dei singoli gradoni e la realizzazione di facce lisce.
La struttura della piramide di Meidum lascia vedere alcune fasi costruttive e lascia intendere che la piramide a gradoni realizzata da Huny sia stata ristrutturata dal genero Snefru, che quasi sicuramente aveva realizzato la tecnica costruttiva per riempire i gradoni.
Il fatto che un crollo, naturale o artificiale, abbia sconvolto la struttura esterna della piramide, sembra avallato dall’enorme massa di materiale ancora presente alla base della stessa.
Io non credo a gravi errori costruttivi di Snefru, ma a un crollo della parte esterna a causa di un violento terremoto.
Non ritengo giusto definire la piramide settentrionale di Dahshur (Rossa) come la prima vera piramide a facce lisce. Ritengo infatti che, malgrado il cambio di pendenza, il primo esempio di piramide liscia si possa vedere, non considerando la ristrutturazione di quella di Meidum, nella piramide romboidale o a doppia pendenza.
Questa sembra tra l’altro essere stata costruita senza realizzare una struttura a gradoni, ma posizionando i blocchi con la dovuta sagomatura finale.
In merito alla tua ipotesi che l’attuale struttura visibile a Meidum sia ciò che si voleva realizzare e che essa sia stata una torre tronco piramidale sormontata da un piramidion, ritengo che i ruderi alla base della piramide e il periodo storico contraddicano pesantemente questa tua ipotesi. Non mi risulta poi che le torre piramidali della V dinastia abbiano una struttura interna fatta di condotti e camere, così da far ipotizzare cerimonie funebri nel loro interno. Tutti i faraoni che realizzarono templi solari edificarono anche una piramide per la loro sepoltura.
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25-November-2007
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AI magister
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Data Registrazione: May 2006
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Che io sappia quella è proprio una piramide e l'aspetto odierno ha poco a che fare con quello originario, dovuto appunto al crollo di parte della piramide. C'è chi ha sostenuto che questo crollo sia avvenuto durante o subito dopo la costruzione (Mendelssohn, L'enigma delle piramidi) anche se a me l'ipotesi non convince molto. E' quasi certo che la piramide crollò ancora in epoca faraonica forse alla fine della XVIII dinastia (circa 1500 a.C.), cioè 1000 anni dopo la costruzione. Si sa con certezza che nel medioevo i resti della piramide non avevano la forma odierna ma era molto più larga nella parte superiore. Una parte del materiale crollato è presente ancora alla base della piramide e ne occupa circa un terzo dell'altezza, mentre una parte di essa è stata asportata e riutilizzata dalla popolazione locale per le loro costruzioni. Il crollo ha anche protetto il rivestimento finale esterno.
Considera anche che erano presenti degli appartamenti interni con una camera sepolcrale ipogea e un lungo corridoio inclinato che portava ad essa nello stile delle piramidi di Dashur e Giza. Una tale struttura interna non è presente invece nei templi solari della V dinastia.
Comunque in generale gli egittologi che la piramide sia stata iniziata da Huni come piramide a gradoni sul modello di quella di Djoser e poi completata da Snefru, colui che introdusse le facce piane.
Il crollo inoltre ha permesso di studiare a fondo la struttura della piramide e del suo nucleo cosa che invece non è possibile per altre costruzioni.
Si partì da una piramide a 7 gradoni (E1) con un successivo allargamento e l'aggiunta di un nuovo gradone alla base così da costituire 8 gradoni (E2). Si arriva infine a Snefru che realizzò le facce liscie (E3).
Le parti visibili oggi dovrebbero appartenere al 3°-4° gradone della E1 (in basso) e parte di 5°,6°,7° gradone della E2 (in alto).
I marchi di cava trovati tra i detriti attribuiscono la piramide a Snefru, negli anni 15 e 17 del regno, quindi quando i lavori delle altre sue piramidi di Dashur erano a buon punto se non completati. Vedendo i risultati di quelle piramidi non deve stupire l'accuratezza nella posa di questi blocchi esterni mentre alcuni elementi di arretratezza si riscontrano nella posa inclinata verso l'interno dei blocchi di pietra e nell'uso di blocchi di piccole dimensioni. Nella piramide romboidale di Dashur i letti di posa sono ancora inclinati verso l'interno anche se in misura minore e le pietre iniziano ad essere più grandi. Con la piramide rossa i letti di posa diventano orizzontali così come nel rivestimento esterno della piramide di Meidum.
Ciao 
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- Dì la Maat, pratica la Maat, perchè essa è grande, essa è efficace, essa dura e la sua potenza è comprovata. Essa sola conduce allo stato di Immortale. -
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26-November-2007
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AI magister
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Data Registrazione: May 2006
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Quote:
cheope
Io non credo a gravi errori costruttivi di Snefru, ma a un crollo della parte esterna a causa di un violento terremoto.
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Anche io avevo pensato al terremoto però non so se vi sono prove. Tu?
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26-November-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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Il terremoto è una semplice ipotesi. Non conosco eventuali registrazioni da parte degli egizi. Non ho idea se l'ipotesi sia stata presa in considerazione. Sarebbe il caso si verificare se la piramide presenta al suo interno gravi lesioni e se tracce di un eventuale terremoto sono presenti nella vicina necropoli.
E' certo che l'Egitto ha subito in passato violenti catastrofe sismiche, una delle quali distrusse notevolmente il Cairo.
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26-November-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Anche Alessandria, il suo porto ed il faro sarebbero stati distrutti da un terremoto. Però penso dovrebbero esserci altri indizi.Ma sono stati cercati?
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dott. Claudio Giorgini
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26-November-2007
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AI magister
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Data Registrazione: May 2006
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Non credo che si siano fatte indagini su eventuali terremoti e non mi pare che le fonti ne parliano. Ci sono carestie, assassini, l'acqua rossa, le cavallette, il cielo oscurato ma di terremoti non mi ricordo proprio. :-k
Sinceramente non saprei neanche quali dati archeologici possano indicare in particolare un terremoto, piuttosto che una distruzione per altri motivi...
Mi ricordo che quando andai ad Abu Simbel la guida ci disse che il colosso del tempio grande era probabilmente stato danneggiato da un terremoto poco dopo la costruzione e che i sacerdoti (perchè questo era presagio negativo) lo tennero nascosto a Ramses II, ma non saprei su quali dati si basa questo fatto e pensandoci ora sembra più una storiella adatta ai turisti piuttosto che un dato certo.
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26-November-2007
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AI magister
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Data Registrazione: May 2006
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Sono andato a vedere un po' su Abu Simbel. Tosi dice che un terremoto produsse gravi danni forse alla fine della XIX dinastia (un centinaio di anni dopo la morte di Ramses II) e gli Egizi consolidarono la statua sulla destra dell'ingresso con interventi al braccio destro e quella vicina restaurando il mento e la gamba destra (si vede qui l'aggiunta di pietre più piccole per colmare il vuoto del crollo). In seguito in epoca imprecisata, forse durante il periodo arabo, un ulteriore terremoto distrusse gran parte della statua a sinistra dell'ingresso, come tuttora si può vedere.
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26-November-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Jul 2007
Luogo: Toronto, ON, Canada
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Ringrazio tutti per le risposte, come di consueto estremamente pertinenti e documentate.
Il problema principale posto dalla piramide di Meidum risiede nel fatto che le facce esterne a gradoni sono chiaramente lisce, e sicuramente dovettero essere intese come tali. Ciò avrebbe tuttavia comportato non una progressione regolare, quanto un enorme salto in corrispondenza del terzo, quarto e quinto gradone, di fatto fusi nell'aspetto attuale dell'edificio in un unico gigantesco gradone. A fronte di ciò è stata avanzata l'idea che i gradoni mancanti siano per qualche ragione scomparsi o crollati.
Se così fosse, tuttavia, non ci si spiega per quale motivo la "torre" attualmente visibili presenti facce uniformemente lisce, senza segni visibili quali quelli che ci si attenderebbe qualora tali gradoni fossero realmente esistiti. Conferma ne è anche il fatto che tutta la pietra esternamente visibile è calcare finemente giuntato, quale si trova solamente sul rivestimento esterno delle piramidi maggiori, mentre è evidente come anche nel caso di Meidum una muratura più incoerente fosse la norma per il nucleo centrale interno.
Un secondo punto interrogativo è rappresentato dall'assenza di evidenti strati di crollo. L'enorme montagna di sabbia e detriti accumulatasi alla base della piramide sembra non essere altro che mera sabbia portata dal vento, o comunque un prodotto dell'erosione eolica. Non esiste invece traccia di nulla che faccia pensare ad un crollo, come dimostrato altresì dall'ottimo stato di conservazione della cappella funeraria addossata al lato orientale, nonchè del rivestimento a facce lisce dei primi corsi di base, anch'esso in uno stato di conservazione apprezzabile. L'esistenza di graffiti databili al regno di Thutmosis III (XVIII) dinastia sulle pareti della cappella mortuaria, oltre a riferirsi alla piramide come allo "splendido tempio dell'Horus Snefru", testimoniano che il crollo, se mai abbia avuto luogo, debba comunque collocarsi in un'epoca successiva a questa data. L'Idea di Mendelsson sia collassata per via della natura incoerente dello strato E3 durante la costruzione appare quindi poggiare su basi alquanto labili. Tanto Petrie che Borchardt sottolineano poi l'uniforme distribuzione dei detriti su tutti e quattro i lati della piramide, una distribuzione certo inconsueta per un crollo che abbia comunque lasciato intatta buona parte del rivestimento dei primi corsi di base, e che sembra invece meglio conciliabile con l'idea di una lenta e prolungata erosione. Per ovviare a questi problemi nella tesi del crollo, Johnson ha avanzato l'idea che gli strati di detriti intorno alla base altri non siano che i resti della rampa impiegata durante la costruzione, la quale rimase evidentemente per qualche ragione incompiuta.
E' chiaro comunque che la struttura degli appartamenti funerari presenti caratteri di generale incompiutezza, come testimoniato anche dalla presenza in situ di travi e impalcature lignee verosimilmente impiegate nel corso della costruzione.
Vale inoltre la pena notare come la piramide di Meidum non presenti alcun tipo di sistema di sicurezza visibile, mancando saracinesche o altri meccanismi di chiusura, come pure insolita è la presenza di due camere di scarico al di sopra delle anticamere inferiori e di un secondo corridoio di scarico inclinato al di sopra del passaggio discendente (e che termina tutttavia alcune decine di metri prima dell'uscita di quest'ultimo sulla faccia settentrionale).
E' tuttavia da osservare come, a fronte di caratteri arcaici (?) come la presenza di corsi inclinati verso l'interno, altre soluzioni assolutamente innovative distinguono la piramide di Meidum da tutte le altre piramidi della III dinastia: prima di tutto, l'utilizzo di grandi blocchi di pietra da taglio, un'innovazione sostanziale rispetto al brecciame incoerente tipico degli edifici della III dinastia, e secondariamente la prima apparizione in una camera sepolcrale di una volta ad incorbellamento, il cui uso è altresì attestato nelle camere e nel corridoio di scarico superiore. Altre caratteristiche ancora, come la bisezione degli angoli nel passaggio discendente e la gestione del cambiamento di pendenza, pure fanno pensare ad innovazione sostanziali non certo tipiche di un periodo arcaico, e tali da collocare questa struttura a pieno titolo a fianco delle più grandi realizzazioni della IV dinastia.
L'idea che la piramide di Meidum possa avere costituito il prototipo dei templi solari della V e VI dinastia è stata avanzata anche dall'egittologo tedesco Dietrich Wildung (Zur Deutung der Pyramide von Meidum).
Ovviamente le differenze sono molteplici, a partire dall'assenza di camere interne nei templi solari della V dinastia (ad Abu Ghurab esiste tuttavia una scala interna che doveva probabilmente condurre alla terrazza superiore, e della quale tuttora sono visibili alcuni resti scarsamente significativi). Appare tuttavia sempre più probabile che la piramide di Meidum non abbia mai accolto alcuna sepoltura (come attestato dall'incompiutezza delle camere interne), e senz'altro la sepoltura di Huni deve essere ricercata altrove (forse proprio nella gigantesca mastaba 17, di proprietario sconosciuto, che sorge a poca distanza dalla piramide di Meidum), mentre Snefru venne quasi certamente sepolto nella più settentrionale delle due piramidi di Dahsur.
Se dunque la piramide di Meidum non fu mai la tomba di alcun faraone, nè tanto meno è credibile collocarne il crollo (ammesso che mai del tutto avvenuto) prima della XVIII dinastia, resta da domandarsi cosa potè spingere Snefru, ormai prossimo al completamento della piramide romboidale e certamente con un cantiere già avviato sul sito della piramide rossa, a volere modificare o riadattare l'edificio di Meidum. E' possibile, in definitiva, che Snefru abbia voluto convertire in una piramide non una piramide a gradoni, ma un vero e proprio tempio solare?
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27-November-2007
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AI magister
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Allora, inizio a rispondere stasera vediamo dove arrivo.
Intanto ti linko questo sito che ha delle belle immagini della piramide così magari ci capiamo meglio. ;-)
Sneferu's pyramid at Meidum
Quote:
Il problema principale posto dalla piramide di Meidum risiede nel fatto che le facce esterne a gradoni sono chiaramente lisce, e sicuramente dovettero essere intese come tali. Ciò avrebbe tuttavia comportato non una progressione regolare, quanto un enorme salto in corrispondenza del terzo, quarto e quinto gradone, di fatto fusi nell'aspetto attuale dell'edificio in un unico gigantesco gradone. A fronte di ciò è stata avanzata l'idea che i gradoni mancanti siano per qualche ragione scomparsi o crollati.
Se così fosse, tuttavia, non ci si spiega per quale motivo la "torre" attualmente visibili presenti facce uniformemente lisce, senza segni visibili quali quelli che ci si attenderebbe qualora tali gradoni fossero realmente esistiti. Conferma ne è anche il fatto che tutta la pietra esternamente visibile è calcare finemente giuntato, quale si trova solamente sul rivestimento esterno delle piramidi maggiori, mentre è evidente come anche nel caso di Meidum una muratura più incoerente fosse la norma per il nucleo centrale interno.
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Se guardi l'ultimo disegno in fondo nella pagina che ho linkato noterai che la costruzione procedeva verticalmente e non orizzontalmente. Quindi abbiamo un nucleo centrale fatto a torre, con l'aggiunta di involucri laterali quasi verticali, via via sempre più bassi con l'allargamento della base dell'edificio. In questa prospettiva mi sembra normale che le facce siano liscie perchè in parte si vedevano all'esterno e perchè così era più semplice far appoggiare il nuovo strato verticale per il successivo gradone. La confusione può esserci se si paragona questa costruzione alla piramide di Djoser che procede invece per strati orizzontali.
Riguardo a nucleo e rivestimento esterno ci sarebbero tante cose da dire e varie soluzioni adottate nei diversi edifici, se vuoi continuiamo il discorso in questo senso più avanti.
Quote:
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Un secondo punto interrogativo è rappresentato dall'assenza di evidenti strati di crollo. L'enorme montagna di sabbia e detriti accumulatasi alla base della piramide sembra non essere altro che mera sabbia portata dal vento, o comunque un prodotto dell'erosione eolica. Non esiste invece traccia di nulla che faccia pensare ad un crollo, come dimostrato altresì dall'ottimo stato di conservazione della cappella funeraria addossata al lato orientale, nonchè del rivestimento a facce lisce dei primi corsi di base, anch'esso in uno stato di conservazione apprezzabile. L'esistenza di graffiti databili al regno di Thutmosis III (XVIII) dinastia sulle pareti della cappella mortuaria, oltre a riferirsi alla piramide come allo "splendido tempio dell'Horus Snefru", testimoniano che il crollo, se mai abbia avuto luogo, debba comunque collocarsi in un'epoca successiva a questa data. L'Idea di Mendelsson sia collassata per via della natura incoerente dello strato E3 durante la costruzione appare quindi poggiare su basi alquanto labili. Tanto Petrie che Borchardt sottolineano poi l'uniforme distribuzione dei detriti su tutti e quattro i lati della piramide, una distribuzione certo inconsueta per un crollo che abbia comunque lasciato intatta buona parte del rivestimento dei primi corsi di base, e che sembra invece meglio conciliabile con l'idea di una lenta e prolungata erosione. Per ovviare a questi problemi nella tesi del crollo, Johnson ha avanzato l'idea che gli strati di detriti intorno alla base altri non siano che i resti della rampa impiegata durante la costruzione, la quale rimase evidentemente per qualche ragione incompiuta.
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Io non penso che vi sia assenza di detriti alla base della piramide. Come dicevo la piramide è coperta per un terzo dal questa sabbia e materiali più grossolani. Sulle modalità di distruzione non ci sono certezze, potrebbe essere benissimo stata un'erosione lenta iniziata magari dopo alcuni danni più consistenti per un terremoto o altre cause. Se guardi sempre lo schemino sembra che siano crollati parte il 3° e 4° corso della E3, mentre la parte superiore ritengo che sia ridotta in quello stato anche per opere di riutilizzo della pietra e per l'erosione eolica (come è successo a Giza). Le piramidi di Giza persero il rivestimento appunto per un terremoto (non mi ricordo la data) e non vennero completamente smantellate solo perchè le pietre erano troppo grosse per essere trasportate. Comunque ti do ragione che alcuni elementi sono anomali.
Grazie per avermi fatto ricordare l'iscrizione di Thutmosi III, mi ricordavo che c'erano testimonianze scritte che invalidavano l'ipotesi di Mendelsson, ma non mi ricordavo quali. ;-)
Continuo domani che il discorso si fa lungo...
Notte... 
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27-November-2007
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AI magister
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Data Registrazione: May 2006
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Quote:
E' chiaro comunque che la struttura degli appartamenti funerari presenti caratteri di generale incompiutezza, come testimoniato anche dalla presenza in situ di travi e impalcature lignee verosimilmente impiegate nel corso della costruzione.
Vale inoltre la pena notare come la piramide di Meidum non presenti alcun tipo di sistema di sicurezza visibile, mancando saracinesche o altri meccanismi di chiusura, come pure insolita è la presenza di due camere di scarico al di sopra delle anticamere inferiori e di un secondo corridoio di scarico inclinato al di sopra del passaggio discendente (e che termina tutttavia alcune decine di metri prima dell'uscita di quest'ultimo sulla faccia settentrionale).
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Questa è in effetti una cosa strana. E' probabile che Huni non sia stato sepolto nella piramide e che essa sia rimasta incompleta anche nella fase E2 e poi completata da Snefru insieme al rivestimento (E3). C'è da dire che alla morte del sovrano difficilmente il successore spendeva grandi risorse per completare le opere incompiute anche se in alcuni casi si faceva. Per esempio il Tempio a Valle di Menkaura venne iniziato nella classica tecnica megalitica usata nella IV dinastia e probabilmente per la morte del sovrano completato in mattoni crudi. In poco tempo il cortile venne invaso dalle abitazioni del personale templare e solo il sacrario rimase deputato a luogo sacro. E' possibile che la piramide venne completata in un secondo momento perchè Snefru voleva rendere omaggio al successore o per motivi politici per accattivarsi la simpatia della comunità templare di Meidum. In ogni caso credo non prima di aver completato le piramidi di Dashur.
Non sono invece a conoscenza delle camere e corridoi di scarico, se ce ne vuoi parlare...
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E' tuttavia da osservare come, a fronte di caratteri arcaici (?) come la presenza di corsi inclinati verso l'interno, altre soluzioni assolutamente innovative distinguono la piramide di Meidum da tutte le altre piramidi della III dinastia: prima di tutto, l'utilizzo di grandi blocchi di pietra da taglio, un'innovazione sostanziale rispetto al brecciame incoerente tipico degli edifici della III dinastia, e secondariamente la prima apparizione in una camera sepolcrale di una volta ad incorbellamento, il cui uso è altresì attestato nelle camere e nel corridoio di scarico superiore. Altre caratteristiche ancora, come la bisezione degli angoli nel passaggio discendente e la gestione del cambiamento di pendenza, pure fanno pensare ad innovazione sostanziali non certo tipiche di un periodo arcaico, e tali da collocare questa struttura a pieno titolo a fianco delle più grandi realizzazioni della IV dinastia.
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In realtà c'è tutta un'evoluzione, in piccoli passi e successive innovazioni, visibili di piramide in piramide che mostrano il perfezionamento delle tecniche costruttive insieme a motivi religiosi-rituali. Alcune caratteristiche si avvicinano infatti alle piramidi della IV dinastia (passaggio discendente con apertura sopraelevata sul lato nord) mentre altri sono più arcaici (letti di posa inclinati verso l'interno come dicevo prima).
Cos'è la volta a incorbellamento???
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Appare tuttavia sempre più probabile che la piramide di Meidum non abbia mai accolto alcuna sepoltura (come attestato dall'incompiutezza delle camere interne), e senz'altro la sepoltura di Huni deve essere ricercata altrove (forse proprio nella gigantesca mastaba 17, di proprietario sconosciuto, che sorge a poca distanza dalla piramide di Meidum), mentre Snefru venne quasi certamente sepolto nella più settentrionale delle due piramidi di Dahsur.
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Questo fatto delle sepolture dei faraoni dentro le piramidi, almeno quelle della IV dinastia, ha tantissime problematiche. Certe volte mi viene quasi da pensare che in realtà il corpo fosse posizionato in un altro luogo e la piramide fosse solo un cenotafio... Bho...
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Se dunque la piramide di Meidum non fu mai la tomba di alcun faraone, nè tanto meno è credibile collocarne il crollo (ammesso che mai del tutto avvenuto) prima della XVIII dinastia, resta da domandarsi cosa potè spingere Snefru, ormai prossimo al completamento della piramide romboidale e certamente con un cantiere già avviato sul sito della piramide rossa, a volere modificare o riadattare l'edificio di Meidum. E' possibile, in definitiva, che Snefru abbia voluto convertire in una piramide non una piramide a gradoni, ma un vero e proprio tempio solare?
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Tutto è possibile...  Io tendo a escluderlo visto che gli studi condotti sull'edificio sembrerebbero dimostrare (non li ho fatti io quindi uso il condizionale  ) che quella fosse proprio una piramide e devo dirti che a me le cose tornano.
I templi solari della V dinastia sono legati al fatto che i faraoni provenivano da Eliopoli dove stava il tozzo obelisco del Tempio della Fenice a cui i templi solari sembrano ispirarsi. Possibile che Huni si sia avvicinato ai sacerdoti di Eliopoli e poi il genero Snefru sia tornato alla classica tomba-piramide di tradizione Menfita (se possiamo chiamarla così...) ???
Non saprei...
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Ultima Modifica di ShemsuHor : 27-November-2007 23:22.
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