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Egittologia. Edifici sacri e civili nell'antico Egitto Edifici sacri e civili nell'Antico Egitto. Tecniche di costruzione, interpretazione e discussioni relative a monumenti e fonti storiche

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  #46 (permalink)  
Vecchio 13-January-2008
L'avatar di  ShemsuHor
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E se fosse stato importanto farli sboccare (almeno i due condotti della CdR) in un punto preciso sulla superficie della GP?
Scelto il punto di inizio obbligato, visto che dovevano partire dalle camere, i costruttori avrebbero deviato all'inizio per poi seguire una linea ideale che li avrebbe portati nel punto di uscita prestabilito.

Forse...

Oppure c'è qualche ragione simbolica.

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- Dì la Maat, pratica la Maat, perchè essa è grande, essa è efficace, essa dura e la sua potenza è comprovata. Essa sola conduce allo stato di Immortale. -
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  #47 (permalink)  
Vecchio 14-January-2008
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ShemsuHor
E se fosse stato importanto farli sboccare (almeno i due condotti della CdR) in un punto preciso sulla superficie della GP?
Scelto il punto di inizio obbligato, visto che dovevano partire dalle camere, i costruttori avrebbero deviato all'inizio per poi seguire una linea ideale che li avrebbe portati nel punto di uscita prestabilito.
è quello che pensavo anchio... oppure erano importanti sia i punti di sbocco sulla facciata sia i punti di sbocco nella camera.

Anche se io continuo a non riuscire a togliermi dalla testa l'ipotesi dell'errore di progettazione/costruzione e dunque di relative correzioni in fase di esecuzione..

IN fondo noi queste stranezze le percepiamo grazie ad un programma di elaborazione 3d, ma gli architetti di chope non avevano niente del genere per controllare il lavoro. Certo, se sapessimo un po' meglio come lavoravano gli architetti egizi.. per esempio, conoscevano l'assonometria? io ne dubito, visto che nell'arte non compare nessun accenno di prospettiva. E dunque come progedevano nel progettare un opera coem la piramide? la disegnavano in sezione e in pianta? facevano le piante di ogni livello a cui si trovava una camera? o realizzavano dei modelli?

Secondo me, capendo questo si capirebbero molte cose.

anche se, certo, quell'ultima deviazione nel condotto della stanza della regina è piuttosto strana...


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ShemsuHor Visualizza Messaggio
Io ci penso spesso che ci possano essere altre camere nascoste nella GP però se non si va a vedere alla fine rimangono solo teorie, magari sostenute da dati scientifici, però senza la certezza.
Sapendo chi è il "capo" laggiù non è che sia molto fiducioso. E mi spiace. :-|
Già.. Il punto è che la giustificazione che prende lui "non posso mica lasciare che chiunque scavi nella piramide" è anche comprensibile...

Eppurre basterebbe così poco, basterebbe un'analisi a muoni come si sta facendo a teotihuacan (tra l'altro già usata in una piramide egizia), e si potrebbe avere una sorta di radiografia di tutta la piramide..

Physics Today February 2004 - Issues and Events

stranamente però, nessuno lo propone...



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ShemsuHor
Riguardo alle citazioni dalla fonti arabe, temo di non poterti essere di grande aiuto, considerato che ho purtroppo a mia volta dovuto attingere ad altri testi che le citano. Credo per altro che in originale siano pressochè irreperibili. Mi sono poi accorto di avere riportato erroneamente una fonte, visto che è Edrisi a parlare di un sarcofago nella camera della regina, e non Al Kaisi.
Allora dovrò continuare la mia ricerca...
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  #48 (permalink)  
Vecchio 14-January-2008
L'avatar di  cheope
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Sicuramente il progetto dei canali stellari è la realizzazione più misteriosa della piramide di Khufu. Lasciamo stare per un momento il loro significato simbolico e analizziamo l’aspetto progettuale.
Uno schizzo delle due camere (regina e re)




mostra alcune stranezze:

- le camere non sono al centro della piramide, ma il piano N-S, passante per il vertice della piramide, taglia grosso modo il sarcofago in due parti uguali;
- la camera della regina è più corta di quella del re e allineata a est invece che a ovest;
- gli ingressi alle camere sono nell’angolo di nord-est;
- i canali stellari partono in prossimità della parete orientale e, almeno quello settentrionale della regina, sembra così costretto a deviare per scansare la Grande Galleria;
- il canale settentrionale della camera del re presenta analoghe deviazioni anche se non doveva scansare la Grande Galleria;
- i quattro canali escono in corrispondenza del piano N-S passante per il vertice della piramide, per cui tutte le deviazioni tendono alla fine a portarli su questo piano;
- almeno quelli della camera del re sarebbero potuti essere realizzati direttamente su questo piano verticale, risparmiando tempo e difficoltà costruttive.

Esistono varie possibili spiegazioni:

- il progettista era un pazzo o masochista;
- le deviazioni dei canali settentrionali erano importanti e contenevano un importante simbolismo a noi sconosciuto;
- era importante posizionare gli ingressi in una determinata posizione;
- era importante posizionare il sarcofago lungo il piano N-S;
- era importante avere ingressi e uscite simmetriche rispetto alla direzione E-O;
- era importante che gli ingressi stessero alla stessa altezza degli ingressi alle camere (differenti).

Fino a poco tempo fa la maggior parte degli egittologi aveva risolto il problema considerando la camera della regina e i suoi canali di ventilazione come qualcosa di incompiuto e quelli della camera del re come semplici canali di ventilazione. Tutte le altre problematiche non erano state nemmeno considerate, dando così spazio alla fantasia di ricercatori alternativi.
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Vecchio 14-January-2008
L'avatar di  Neo Ikon Epifanes
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Gli errori di progettazione sono senz'altro possibili, e neppure gli architetti della grande piramide dovevano esserne immuni. Nel più dei casi si tratta tuttavia di errori tanto trascurabili da essere difficilmente percepibili anche ad un'esame attento. Anche per questo mi risulta estremamente difficile immaginare che gli architetti della grande piramide semplicemente possano non avere tenuto conto (e per ben due volte) della presenza di una struttura come la grande galleria, per venire poi costretti a incredibili manovre per aggirare tale ostacolo. Tanto più se si considera come, in quella particolare fase della costruzione, tutte le camere si trovassero a cielo aperto, e dunque la percezione della volumetria e della distribuzione degli spazi interni dovesse essere quanto mai chiara.
Escluso l'errore, restano a mio avviso solo le seguenti spiegazioni:

1) Le deviazioni si resero necessarie per aggirare un tipo di ostacolo diverso dalla grande galleria, forse una camera o altri ambienti di cui si ignora l'esistenza.

2) Le imboccature e uscite dei condotti dovessero trovarsi in posizioni specifiche e non modificabili, anche se ciò avrebbe comportato notevoli complicazioni in fase progettuale.
Questo potrebbe avere ragioni simboliche o legate a particolari geometrie costruttive.

Ciò detto, perchè canali simili non se ne trovano in nessuna altra piramide? E soprattutto, qual'era lo scopo dei cambi di sezione?

Circa il fatto che i progettisti si basassero su schemi e modelli estremamente accurati ho personalmente ben pochi dubbi. In almeno un caso è anzi probabile venne realizzato un modello in scala 1:1 dell'intersezione tra il corridoio ascendente (bloccato dai "tappi" di granito), il passaggio verso la camera della regina e la grande galleria atto probabilmente a verificare il bloccaggio del condotto (si tratta del cosiddetto "passaggio di prova", scoperto a poche decine di metri dalla grande piramide).
E' quindi molto probabile che qualcosa del genere venisse realizzato anche per i condotti, e che quindi gli architetti si basassero su una sorta di modello in scala della piramide.

Tra l'altro, è possibile che i condotti della grande piramide abbiano qualche legame con i doppi passaggi discendenti che si incontrano in altre piramidi della IV dinastia (Khafre, Menkaure, Dahshur Sud, Meidum e probabilmente Zawiyet el Aryan), passaggi che non avevano alcuna funzione pratica, ma che potrebbero avere un qualche legame simbolico con i canali "stellari" della grande piramide.
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Vecchio 14-January-2008
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Già.. Il punto è che la giustificazione che prende lui "non posso mica lasciare che chiunque scavi nella piramide" è anche comprensibile...

Eppurre basterebbe così poco, basterebbe un'analisi a muoni come si sta facendo a teotihuacan (tra l'altro già usata in una piramide egizia), e si potrebbe avere una sorta di radiografia di tutta la piramide..

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stranamente però, nessuno lo propone...
Secondo me il capo cerca di sfruttare il mistero della GP. Se svelasse tutti i segreti si finirebbe di parlarne (o almeno si diminuirebbe), soprattutto in ambito fantarcheologico.
Quanti anni sono passati da quando hanno scoperto la porticina? Un'infinità, però si rimanda sempre l'esplorazione, così il mistero resta e si continua a parlarne, a fare documentari e cose così, che intanto portano fama e soldi all'Egitto e indirettamente a lui.
Se oltre la porticina c'è qualcosa di sensazionale allora tutto a posto, ma se non c'è niente? Ahi ahi ahi... :wink:
E lo stesso per eventuali camere nascoste.

Riguardo una possibile simbologia delle curve nei canali, l'unica cosa che mi viene in mente è che potrebbero rappresentare le costellazioni dell'orsa minore e maggiore, e anche dello strumento ricurvo per il rituale dell'apertura della bocca. Però non è che ne sono molto convinto... :-)
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Vecchio 14-January-2008
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Neo Ikon Epifanes Visualizza Messaggio
Circa il fatto che i progettisti si basassero su schemi e modelli estremamente accurati ho personalmente ben pochi dubbi. In almeno un caso è anzi probabile venne realizzato un modello in scala 1:1 dell'intersezione tra il corridoio ascendente (bloccato dai "tappi" di granito), il passaggio verso la camera della regina e la grande galleria atto probabilmente a verificare il bloccaggio del condotto (si tratta del cosiddetto "passaggio di prova", scoperto a poche decine di metri dalla grande piramide).
E' quindi molto probabile che qualcosa del genere venisse realizzato anche per i condotti, e che quindi gli architetti si basassero su una sorta di modello in scala della piramide.


Dal disegno di Petrie del trial passages si desume l'esistenza di un condotto verticale, partente dall'incrocio fra condotto discendente e ascendente. E' il posto dove ci sono i tappi di granito. Sarà mai stato realizzato o Cheope cambiò progetto in corso d'opera?
Io ritengo strano che non si sia ancora indagato, ma è comunque una possibilità.
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Vecchio 14-January-2008
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cheope Visualizza Messaggio
Dal disegno di Petrie del trial passages si desume l'esistenza di un condotto verticale, partente dall'incrocio fra condotto discendente e ascendente. E' il posto dove ci sono i tappi di granito. Sarà mai stato realizzato o Cheope cambiò progetto in corso d'opera?
Io ritengo strano che non si sia ancora indagato, ma è comunque una possibilità.
Non sapevo dell'esistenza di questo condotto.
Se ho capito bene, nella sua nuova teoria, Houdin afferma che i tappi di granito vennero fatti scendere nel condotto per sollevare le lastre di granito sopra la camera del re, usando quindi un sistema di contrappesi.
A me la teoria non piace molto perchè così la piramide sarebbe stata bloccata al momento stesso della costruzione e non si sarebbe potuto accedere alle camere per effettuare i rituali funebri a meno che non vi fosse un altro accesso non ancora scoperto.
Voi che ne pensate?
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Vecchio 15-January-2008
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Io ritengo che tutti i massi pesanti siano stati spostati e sollevati col sistema dei contrappesi. Le famose macchine di cui parla Erodoto non sarebbero altro che strutture in legno atte a sollevare grossi blocchi gradone per gradone. Ritengo cioè che la genialità degli egizi si sia manifestata proprio nel far lavorare la forza di gravità al posto della forza umana, per altro difficilmente impiegabile in posti stretti e di dimensioni limitate.
Ritengo che le grandi travi di granito di copertura della Camera del Re siano state sollevate sino al livello di messa in opera dall’esterno e quando la piramide aveva raggiunto questa altezza. Sono invece dell’idea che la Grande Galleria, oltre ad essere stata un luogo di particolari riti durante la cerimonia funebre, sia stata una costruzione ingegneristica in cui effettivamente si sia “giocato” con la forza di gravità.
I grandi blocchi di granito sarebbero stati sistemati nel camminamento centrale della Grande Galleria e la loro discesa sarebbe avvenuta, alla fine delle cerimonie, diminuendo i contrappesi sistemati sui marciapiedi laterali. Un analogo sistema di corde e contrappesi sarebbe stato adottato per tenere sollevate e quindi far discendere le saracinesche di granito dell’anticamera.

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Vecchio 15-January-2008
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Sui contrappesi non ho niente da obiettare, mi pare un sistema intelligente e molto utile. Il mio dubbio riguardava la teoria di Houdin e il problema se i tappi si fossero fermati sul fondo della grande galleria per poi scendere alla fine delle cerimonie funebri, oppure direttamente sul fondo del corridoio ascendente.
Nel secondo caso non sarei per niente d'accordo mentre la prima soluzione (e credo che sia anche quello che intende Houdin anche se non ho capito bene) mi sembra molto interessante.
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Vecchio 15-January-2008
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Forse mi son spiegato male.
I contrappesi sarebbero stati messi in opera nel corridoio centrale della Grande Galleria e bloccati in attesa della fine delle cerimonie. Su essi sarebbe stato posizionato un tavolato di legno dove camminò la processione col feretro di Khufu. Quindi sarebbero state caricate delle corde scendenti sui marciapiedi della G.G. fino a raggiungere il peso di ogni masso di blocco. Quindi i contrappesi sarebbero stati allegeriti progressivamente fino a consentire il lento scivolamento dei massi (contrappesi per esempio costituiti da sacchi di sabbia).
Io non credo che le grandi travi di granito di copertura della Camera del Re non siano state posizionate nel pavimento della camera e quindi issate su, ma semplicemente siano state portate su di un piano già al livello del soffitto della camera.
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Vecchio 15-January-2008
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Mi sa che mi sono spiegato male io. Non mi riferivo a quello che pensi tu, che ho capito e ritengo possibile, ma alla teoria di Houdin.
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Vecchio 16-January-2008
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Sul problema dei tappi di granito, è a mio avviso probabile che questi fossero originariamente immagazzinati in un recesso laterale del condotto ascendente, nell'area approssimativamente corrispondente alla giunzione con il tunnel forzato scavato da Al Mamum, il quale avrebbe allargato tale recesso al fine di oltrepassare il blocco rappresentato dai tappi.
Stranamente, l'unico autore a parlare dell'esistenza di questo recesso è Andrè Pochan, mentre per qualche ragione tale evidenza sembra essere stata largamente ignorata dagli studi successivi.

Circa il sollevamento dei blocchi, ritengo che almeno nel caso della terza piramide, quella di Menkaure, esistano prove inequivocabili che il sollevamento dei blocchi avvenisse verticalmente per mezzo di argani o altri sistemi di sollevamento basati su contrappesi. Sono infatti chiaramente visibili su molti dei blocchi del rivestimento in granito i punti di ancoraggio per i tiranti con i quali i blocchi venivano issati nella loro posizione finale.

Riguardo alla grande galleria, trovo invece che la natura di questo ambiente sia esclusivamente simbolica, e che ben difficilmente un'opera tanto straordinaria e accurata abbia potuto essere concepita come mera discenderia per i blocchi di chiusura o parte di un qualche sistema di contrappesi.
La teoria delle rampe avvolgenti resta quindi a mio avviso quella meglio in grado di spiegare il sollevamento dei blocchi fino a simili altezze, mentre è molto probabile che argani o macchine di sollevamento fossero impiegate per la posa dei blocchi di rivestimento (cosa della quale esistono a mio parere almeno per la terza piramide prove inequivocabili)
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