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Egittologia. Edifici sacri e civili nell'antico Egitto Edifici sacri e civili nell'Antico Egitto. Tecniche di costruzione, interpretazione e discussioni relative a monumenti e fonti storiche

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  #31 (permalink)  
Vecchio 08-May-2008
L'avatar di  cheope
AI gens
 
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Nel breve periodo che ho lasciato il forum avete pubblicato alcuni “romanzi”, per cui mi risulta pressoché impossibile rispondere alle varie problematiche.
Mi limiterò pertanto a riprendere alcuni punti della discussione.

Io ritengo che le piramidi edificate in varie regioni della Terra e quelle egizie in particolare non abbiano un riferimento solare, ma costituiscano un collegamento fra mondo terreno e mondo celeste. Il simbolismo dovrebbe essere espresso dal numero quattro (quadrato di base) e dal numero tre (facce triangolari).
Alla luce di questa ipotesi l’età delle piramide egizie potrebbe essere nata per rendere omaggio al Creatore e realizzare nel contempo un tempio funerario dove svolgere i riti funebri dei sovrani.
La piramide avrebbe dunque avuto il fine principale di consentire l’ascensione al cielo dell’anima del re.

In questa visione di rinascita celeste dell’anima del faraone, avrebbero avuto grande importanza le stelle imperiture, nelle quali molto probabilmente fu ipotizzato il giudizio divino e forse la rinascita stellare.
Questa rinascita stellare fu forse modificata da Cheope, il quale avrebbe ipotizzato la rinascita come stella della costellazione di Orione, in omaggio al grande dio Osiride.

Secondo questa visione religiosa, Cheope avrebbe ipotizzato la necessità di traguardare dall’interno della piramide quattro regioni celesti: una costellazione circumpolare, la regione polare, la costellazione di Orione e la stella Sirio.
E’ ipotizzabile che per motivi ingegneristici abbia separato i due canali settentrionale e quelli meridionali rendendo così necessaria l’edificazione di due stanze. Per motivi forse estetici o di armonia egli preferì considerare allo stesso livello le uscite dei due canali stellari partenti da una singola camera, per cui per motivi astronomici fu costretto a posizionare la camera del re più in alto rispetto alla camera della regina e spostata rispetto alla verticale della piramide.

Questa ipotesi spiega la complessità della ideazione di Cheope.
Il progetto non avrebbe dunque tenuto conto di Ra né, tanto meno, avrebbe considerato, così come ipotizza Hawass, che l’anima sarebbe volata in cielo sulla barca sacra conservata a fianco della faccia sud della piramide.

L’unicità del progetto potrebbe essere spiegata col cambio del destino celeste dell’anima del sovrano. Il clero di Heliopolis dovette infatti imporre il credo che l’anima del sovrano si sarebbe unita alla processione degli dèi al seguito di Ra. Non sarebbe stato più necessario ipotizzare il volo dell’anima verso Orione e l’eventuale volo verso le imperiture sarebbe stato comunque assicurato dall’ingresso alla piramide dalla faccia nord.
Un indizio di questo cambiamento teologico può essere colto nei nomi dei figli di Cheope. Il suffisso Ra compare solamente da un certo punto, come se Cheope abbia deciso di dare più credito al clero di Heliopolis rispetto a quello di Menfi.
__________________
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  #32 (permalink)  
Vecchio 09-May-2008
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Predefinito Per Neo Ikon

Caro N.Ikon,ti ho mandato un messaggio.Ti sarei grata se lo leggessi.Ciao
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  #33 (permalink)  
Vecchio 10-May-2008
L'avatar di  Neo Ikon Epifanes
AI magister
 
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Carissima Meritaton,
Ti ringrazio per la tua esaustiva risposta ai punti da me sollevati, estremamente dettagliata e precisa - come di consueto, per altro -.
Premetto che mi vedo pienamente d'accordo con l'idea che le piramidi, specie le piramidi della IV dinastia, proprio in quanto collocate in una fase di straordinaria sperimentazione ingegneristica e architettonica, poco si prestino a comparazioni forzose o ad una lettura basata su progetti unificati.

Più nello specifico, riguardo al problema dei sarcofagi, è evidente quanto difficile sia fare ipotesi in assenza di elementi o conoscenze più certe. Il quadro che emerge dai ritrovamenti è quindi il seguente (in ordine cronologico di costruzione):

Piramide di Meidum (Meidum, Huni ?)

Stato: incompiuta (?)
Sarcofago: assente
Camere: 3
apparati di sicurezza: assenti
Ingressi: 2 (di cui uno bloccato, forse un passaggio di scarico)
Complesso funerario: piramide satellite, tempio funerario, rampa processionale


Piramide romboidale (Dahshur, Snefru).

Sarcofago: assente
Stato: ultimata (?), fortemente rimaneggiata (la camera sepolcrale risulta insolitamente riempita di una spessa muratura di brecciame supportata da un telaio ligneo, che riempie la camera fino all'inizio della volta, un tortuoso passaggio di collegamento venne scavato tra i sistemi di camere superiore e inferiore)
Camere: 3 (?) la struttura interna è poco conosciuta. Si suppone egualmente l'esistenza di un terzo sistema di camere orientato lungo l'asse Nord-Sud, la cui presenza è evidenziata da forti correnti d'aria.
apparati di sicurezza: presenti per le sole camere superiori: 2 saracinesche gemelle disposte specularmente ai lati del corridoio, di cui una sola calata in posizione. Il passaggio discendente superiore bloccato da tappi calcarei.
Ingressi: 2 (3?), entrambi agibili. Probabile un terzo ingresso sul lato Sud.
Complesso funerario: piramide satellite, tempio funerario, tempio della valle, rampa processionale.


Piramide rossa (Dahshur, Snefru).

Stato: ultimata
Sarcofago: assente
Camere: 3
apparati di sicurezza: assenti
Ingressi: 1
Complesso funerario:tempio funerario(incompiuto)

Piramide di Khufu (Giza, Khufu)

stato: ultimata
sarcofago: 1, granito, privo di coperchio (fonti arabe riportano l'esistenza di un secondo sarcofago nella camera della regina)
camere: 3
apparati di sicurezza: "tappi" di chiusura nel passaggio ascendente, saracinesche di granito a livello dell'anticamera, "lastra ponte" (presunta)
Ingressi: 3 (di cui 2 simbolici): passaggio discendente, condotti stellari meridionale e settentrionale delle camera del Re. I condotti della camera della regina non escono sulla faccia esterna complesso funerario, piramide satellite, piramidi delle regine (3), tempio funerario, tempio della valle, rampa processionale, pozzi per le barche

Piramide di Djedefre (Abu Rawash, Djedefre)

stato: distrutta(?) forse incompiuta
sarcofago: 1, granito, incassato nel pavimento,(frammenti rinvenuti da Petrie), con profilo curvilineo, simile a quello di Zawiyet el Aryan
Camere: 2(?) (non si conosce nulla della sovrastruttura). La camera funeraria vera e propria è preceduta da un'ampia anticamera o camera di deposito secondo uno schema simile a quello delle piramidi più tarde della V dinastia
apparati di sicurezza: sconosciuti (probabile presenza di saracinesche in granito, nell'anticamera)
Ingressi: 1
complesso funerario, piramide satellite, piramidi delle regine (2), tempio funerario, tempio della valle, rampa processionale, fosse per le barche

Piramide di Khafre (Giza, Khafre)

stato: ultimata
sarcofago: 1, granito, incassato nel pavimento, munito di coperchio scorrevole
Camere: 2
Apparati di sicurezza: saracinesche di granito, blocchi cementati rinvenuti in situ da Belzoni nel secondo passaggio discendente e distrutti da Vyse.
Ingressi: 2
complesso funerario: piramide satellite, tempio funerario, tempio della valle, rampa processionale

Piramide di Khaba (o Bikheris) (Zawiyet el Aryan, Khaba(?), da non confondersi con la vicina
piramide a strati, appartenente invece alla III dinastia.

stato: incompiuta
sarcofago: 1, granito, incassato nel pavimento, munito di coperchio
camere: 1(?) troppo danneggiata per consentire ipotesi
apparati di sicurezza: sconosciuti
Ingressi: 2 (?)
complesso funerario: tempio funerario (incompiuto)

Piramide di Menkaure (Giza, Menkaure)

stato: ultimata (probabile costruzione in 2 fasi, per accrezione)
sarcofago: 1 (perduto), granito, con decorazione a facciata di palazzo, munito di coperchio. All'interno parte di una cassa lignea recante il cartiglio di Menkaure, anch'essa perduta, (di epoca tarda). Fonti arabe riportano la presenza di almeno tre ulteriori sarcofagi.
Camere: 3
apparati di sicurezza: saracinesche di granito, a livello della prima anticamera (è dubbio tuttavia se siano state mai effettivamente posizionate)
Ingressi:2 (di cui uno interrotto, pertinente forse ad una fase costruttiva precedente)
complesso funerario: piramide satellite, piramidi delle regine (2), tempio funerario (incompiuto), tempio della valle(?), rampa processionale

Da questo quadro, emergono a mio avviso i seguenti fatti:

-la maggior parte delle piramidi possedeva un sarcofago
-la maggior parte delle piramidi possedeva più di un ingresso (di cui tuttavia solitamente uno solo agibile, l'altro occluso)

Più contraddittoria è l'evidenza sugli apparati di sicurezza: sembra che alcune piramidi ne possedessero, ma che fossero completamente assenti in altre. L'uso di saracinesche in granito è per la prima volta attestato durante il regno di Cheope (Khufu), e costituisce verosimilmente una costante in tutte le piramidi successive.
Nella sola piramide romboidale è sperimentato un meccanismo basato su saracinesche scorrevoli disposte obliquamente e simmetricamente (anzichè verticalmente): tale meccanismo, mai più sperimentato nelle successive piramidi della IV dinastia, trova vasta diffusione nel medio regno, e risulta nel complesso il più efficace messo in opera in una piramide della IV dinastia.
E' curioso tuttavia notare come tale meccanismo non sia mai più stato replicato neppure nella vicina piramide rossa, pure attribuita a Snefru.

Circa la presenza di camere segrete, esistono a mio avviso scarse probabilità quanto alla grande piramide.
Sarei invece più cauto quanto alla seconda piramide, che interrompe la tradizionale tripartizione degli appartamenti funerari (camera sepolcrale, probabile serdab e magazzino per le offerte), presentando una sola camera ultimata (la camera sepolcrale) e una piccola camera sotterranea verosimilmente incompiuta. Un confronto architettonico con la piramide incompiuta di Zawiyet el Aryan evidenzia poi sorprendenti analogie a livello della disposizione dei passaggi interni, tali da suggerire la presenza di una grande camera sotterranea posta tra i 20 e i 30 metri al di sotto della camera funeraria propriamente nota.
Sempre a Zawiyet el Aryan Barsanti riferisce di come il fondo dello scavo della camera sepolcrale non si riempisse mai d'acqua, nonostante le piogge provocassero veri e propri torrenti lungo le rampe inclinate, deducendone l'esistenza di vaste cavità sotterranee.
L'esistenza di un terzo sistema di camere e passaggi nella piramide romboidale di Dahshur è stata poi ipotizzata da Fakhry sulla base delle forti correnti d'aria che si riscontrano all'altezza del corridoio superiore, nello spazio compreso tra le due saracinesche.

Ma veniamo nuovamente al passaggio di Al Mamun.
Dopo una breve ricerca bibliografica ho trovato un interessante riferimento in A. Pochan "Mysteries of the Great Pyramid", pag.13, in cui si avanza l'ipotesi che il tunnel di Al Mamun possa avere almeno in parte allargato un passaggio originale. Pochan basa queste conclusioni sulle considerevoli dimensioni del "baratro", così come viene spesso chiamato, prodotto dall'intersezione tra il tunnel forzato e il corridoio ascendente, dimensioni decisamente eccessive e ingiustificate se il fine fosse stato solamente quello di aggirare i tappi di bloccaggio. Pochan sostiene quindi che le considerevoli dimensioni del "baratro" troverebbero un senso solo a condizione di assumere che in quel punto fosse esistito un ambiente destinato forse a deposito per gli stessi tappi di chiusura, che avrebbero quindi dovuto percorrere solo pochi metri del corridoio ascendente fino alla loro posizione definitiva, anzichè l'intera lunghezza del passaggio dalla grande galleria.
Il tunnel di Al Mamun sarebbe quindi stato molto più breve del tunnel attualmente visibile, in quanto questo sfrutterebbe almeno in parte lo spazio occupato da un ambiente di deposito originale.
Circa poi il sarcofago della grande piramide, è vero che questo non avrebbe potuto transitare dal corridoio ascendente. Tuttavia non è vero che non potesse transitare dall'anticamera: ciò significa che il sarcofago poteva essere spostato attraverso la grande galleria e di lì fino alla camera del re. Ciò implica che se la grande galleria fu effettivamente usata, almeno temporaneamente, come rampa costruttiva interna (come sostenuto da alcune teorie, tra cui quella più recente di Houdin), il sarcofago avrebbe potuto essere introdotto anche in un secondo momento, e non dunque contestualmente alla realizzazione della camera. Ciò, per quanto a mio avviso improbabile, si concilia tuttavia con i caratteri di incompiutezza riscontrati da Petrie per il sarcofago, caratteri che lo indussero a ritenere che potesse anzi non trattarsi affatto del sarcofago originariamente previsto per Khufu, ma di un frettoloso e grossolano rimpiazzo dovuto forse alla perdita del sarcofago originario.
Il sarcofago della grande piramide non risulta inoltre in alcun modo fissato al pavimento, un fatto sul quale Petrie ebbe modo di esprimersi in questi termini (cfr. "The pyramids and Temples of Giza"):
"On raising the coffer no trace of lines was to be found to mark its place on the floor, nor any lines on the floor or bottom of the coffer."
Ciò è a mio avviso indicativo del fatto che il sarcofago non si trovi quasi certamente nella sua posizione originaria. D'altra parte, non essendo logico assumere si trovasse in alcun altro luogo se non nella camera del re, la collocazione più probabile è a mio avviso tra i due condotti stellari, i quali si trovano, significativamente, esattamente alla stessa altezza che il sarcofago avrebbe raggiunto tenuto conto del coperchio.
Sempre a sostegno del fatto che l'ingresso originario della grande piramide non fosse in alcun modo occultato o bloccato al tempo di Al-Mamun, si deve aggiungere l'evidenza rappresentata dai graffiti di epoca romana e araba riportati, tra gli altri, da Caviglia e Vyse nella camera sotterranea (non più visibili), i quali testimoniano come almeno fino in età romana l'ingresso originario della piramide fosse libero e accessibile. Stesso discorso sembrerebbe applicabile anche alla piramide di Menkaure, la terza di Giza, ove esistono tracce di sepolture intrusive di epoca copta.


Riprendendo il libro di Manzini (vol.1), ho avuto poi modo di riesaminare più in dettaglio la teoria della rampa interna, che effettivamente consentirebbe di superare il problema posto dall'accrescimento della seconda e terza piramide (immagino tu per altro avessi in mente la tav. 29). Il problema di questo modello sta tuttavia nell'assunzione (pag. 143) che la posa dei corsi, ivi inclusi quelli del rivestimento, avvenisse invariabilmente per trascinamento orizzontale.
Ora, a mio avviso questa assunzione è palesemente contraddetta dai chiari segni di un sollevamento verticale per quanto riguarda i blocchi del rivestimento della piramide di Menkaure i quali, in ragione dell'incompiutezza del rivestimento di questa piramide, ancora presentano visibili in più punti le sporgenze destinate all'aggancio dei tiranti per il sollevamento. In questo caso la costruzione deve essere piuttosto vista come una combinazione di rampe avvolgenti per quanto riguarda la muratura interna, e macchine di sollevamento per la posa in opera del rivestimento (le macchine di cui parla Erodoto).
In secondo luogo, non è a mio avviso una coincidenza la straordinaria somiglianza tra il layout progettuale della seconda piramide di Giza e quello della grande piramide incompiuta di Zawiyet el Aryan (la quale venne, quasi certamente, concepita fin da principio per avere due ingressi, posti esattamente come quelli della seconda piramide di Giza). Non vedo quindi la necessità di un allargamento della piramide per giustificare l'esistenza del doppio passaggio discendente (che potrebbe avere, come ritengo, funzioni simboliche che tuttora ignoriamo).

Riporto a titolo di confronto gli schemi dei passaggi interni della piramide di Chefren a Giza e della grande piramide incompiuta di Zawiyet el Aryan (Khaba?):

Piramide di Chefren:
http://upload.wikimedia.org/wikipedi...s-khephren.jpg
Piamide di Zawiyet el Aryan:
http://upload.wikimedia.org/wikipedi...excavation.jpg
(da Wikipedia.fr)

Circa il muro del corvo, non capisco come sia stata effettuata la misurazione della sua lunghezza in 200 metri, poichè nessuna delle due estremità del muro è attualmente visibile (almeno all'ottobre 2006, quando ho potuto fotografarlo per l'ultima volta). L'intero percorso del muro si trova per altro profondamente interrato, e l'intera struttura risulta tuttora quasi completamente ricoperta dalla sabbia. Nè sarebbe possibile proseguirne lo scavo, in quanto in un senso il tracciato presunto del muro corre sotto il villaggio moderno di Nazlet es Samman, e nell'altro verso un cimitero islamico.
Una cosa che mi ha particolarmente colpito è stato tuttavia il peculiare orientamento della struttura, che sembra puntare diritta verso un vicino affioramento calcareo.
Riguardo invece alla "porta", essa non contraddice a mio avviso l'idea che possa trattarsi di una rampa (resta tuttavia da chiarire cosa questa rampa esattamente congiungesse).
”Porte" simili si trovano infatti anche al di sotto della rampa della seconda piramide, e avevano piuttosto la finalità di consentire alle acque di defluire liberamente, prevenendo perciò che strutture massicce come le rampe potessero creare dighe o sbarramenti al naturale deflusso delle acque piovane verso valle.

Un ultimo punto infine che ha particolarmente attratto la mia curiosità.
Mi sembra di capire che al tempo della regina Khaemwaset fosse stata recuperata dall'interno della grande piramide una stata litica del principa Kawab, uno dei figli di Cheope (Khufu).
Poichè non ho notizie più precise a riguardo, apprezzerei molto se potessi fornirmi indicazioni bibliografiche su questo punto a mio avviso di estremo interesse per la storia delle violazioni della grande piramide.
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Ultima Modifica di Neo Ikon Epifanes : 10-May-2008 14:58.
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  #34 (permalink)  
Vecchio 12-May-2008
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Caro Cheope,è facile,quando si parla di piramidi,non riuscire a fermarsi.Concordo con te che le piramidi sparse per il mondo (ce n'è una ,a gradoni,persino nella nostra amata Sardegna!) avessero molti scopi,fra cui quello di unire cielo e terra.La Torre di Babele,ad esempio,era chiamata“ Etemenanki“,cioè “la pietra di fondazione del cielo e della terra “,e serviva,probabilmente,per unire terra e cielo,mentre le piramidi egizie,sia che fossero tombe che se non lo fossero,erano comunque dei simboli del faraone (se non del culto solare),e come lui,che uomo fra gli dei e dio fra gli uomini faceva da tramite fra il mondo degli uomini e quello divino,facevano da Trait d'union fra cielo e terra. A parte questo,penso che non si possano ravvisare collegamenti (a parte,qualche volta,quello funerario) fra piramidi edificate da genti di cultura profondamente diversa (ne sono state trovate in Egitto,in Sudan,in Mesopotamia, nell'America centrale e meridionale e in Cina),almeno fino a quando non ne sapremo di più.Come in Egitto non ci sono due piramidi uguali per dimensioni, tecniche costruttive,inclinazione delle facce,struttura,finalità e appartamento funerario(in pratica l'unica cosa che le distingue è la forma a piramide),non ci sono due piramidi uguali in tutto il resto del mondo.Salvo quelle della Terza dinastia,quelle Egizie sono liscie,mentre le altre sono a gradoni.Salvo rare eccezioni,quelle americane non avevano finalità funerarie,ma servivano come piattaforme per il tempio che sorgeva sulla cima,come le ziqqurat mesopotamiche.Secondo Diodoro Siculo le ziqqurat erano anche usate come osservatori astronomici (come le piramidi mesoamericane).Per quanto ne so,invece,le piramidi cinesi (come quella del primo imperatore) servivano per custodire le spoglie ed il corredo funerario del sovrano.Concordo invece sul fatto che le piramidi egizie nascondano dei simbolismi arcani di difficile interpretazione (come molti popoli antichi anche gli Egizi vivevano in un mondo dove magia e vivere quotidiano erano intrecciati strettamente,e questo intreccio era tanto più evidente nei culti funebri),ma credo che a volte gliene attribuiamo troppi,scordandoci che come tutti i popoli antichi,anche gli Egiziani erano sosstanzialmente pratici (lo dimostra la perfetta organizzazione del cantiere delle piramide,evinta dagli scavi di Giza),e grazie alle esperienze accumulate in decine d'anni di esperimenti (e di fallimenti),cercavano di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo.La forma a piramide, comune a tante culture (mesoamericana, cinese,nubiana,egizia-mesopotamica),permetteva di ottenere con le scarse risorse del tempo (forza muscolare,legno,mattoni crudi,sabbia,pietra e utensili di rame),e senza l'uso della ruota,una struttura alta e solida.La base quadrata era quella più facile da realizzare ( determinare gli angoli e la posizione del vertice di una piramide a base pentagonale o esagonale sarebbe stato molto complicato,e in caso di fallimento avrebbe compromesso l'intera struttura),e permetteva di orientare l'edificio verso i 4 punti cardinali,le stelle e la città santa di Eliopoli.Ciò non esclude che la base quadrata fosse legata alle valenze simboliche del numero quattro(4 sono i punti cardinali,per indicare che il faraone defunto avrebbe continuato a regnare sull'universo (sono già presenti nei Testi delle Piramidi),il 4 si riferisce anche al dio Khnum,che faceva parte del nome di Cheope (Khum-Khuefui),dato che l'universalità di Khnum si esprimeva in una quadruplice natura.Il 4, inoltre,aveva importanti valenze funerarie,il che faciliterebbe l'assimilazione piramide = tomba reale: 4 erano i vasi canopi,4 i figli di Horus incaricati di vegliare sulle viscere,4 le dee che proteggevano la Cista canopica.Il 3,invece simboleggiava le famiglie divine (formate da padre, madre e figlio),l'ieri,l'oggi ed il domani,ricordava le tre camere presenti nelle tombe reali predinastiche,il dio creatore Atum,che da uno era diventato trino (avendo dato vita a Shu e a Tefnut),le tre forme di Ra (Kheper all'alba,Ra a mezzogiorno e Atum al tramonto),i principali dei funerari (Ptah,Sokhar ed Osiride),e i tre assi su cui si sviluppava il Complesso sepolcrale reale (verticale;nord-sud ed est-ovest),mentre 3 x3 era il numero degli dei della teologia eliopolitana,il credo preponderante nella IV dinastia.Credo che se cercassimo tutti i simbolismi,però,non finiremmo più.Concordo che come simbolo solare,la piramide potrebbe essere associata al dio creatore Atum,il dio di Eliopoli.Dissentisco invece sul fatto che le piramidi non siano dei simboli solari:
- compaiono con Gioser,che fra i suoi titoli aveva quello di Ra-nwb,"sole d'oro" (il titolo compare sul basamento della statua del faraone trovata nel Serdab della piramide a gradoni di Sakkara).Diventano enormi sotto quei faraoni,come Snofru,Khufu (Cheope) e Kaefra (Chefren),in cui il culto solare acquista notevole importanza
- la piramide ha la stessa forma della cuspide degli obelischi,chiamata "benbenet".La parola benbenet ha la stessa radice della parola benben,la sacra pietra di Eliopoli,che aveva una forma piramidale
-le diagonale che unisce quelle di Giza e di Abusir è rivolta verso Eliopoli
-sono site ad ovest del Nilo,dove tramontava il sole e dove,secondo gli antichi Egizi,si trovava il mondo dei morti.Questo collegamento fra ciclo solare e aldilà è già presente nelle sepolture pre e protodinastiche e nella piuù antica tomba egizia conosciuta,risalente a 37000 anni fa: il defunto aveva il volto rivolto ad est,verso il sorgere del sole,per rinascere simbolicamente con lui ogni giorno.
-hanno il sarcofago nella parte ovest della camera funeraria
- nella IV dinastia,quando il culto solare diventa predominante,il Tempio funerario,che nelle tombe protodinastiche e nelle piramidi della III dinastia è posto a nord,verso le stelle imperiture,si sposta sul lato est dela piramide,dove sorge il sole,affinchè al suo sorgere abbracci simbolicamente il dio sepolto al suo interno e vivifichi i suoi simulacri contenuti nel tempio funerario.Cambia anche l'asse principale del complesso sepolcrale reale,che da uno NS diventa EW.Il faraone defunto,quando viene portato dal tempio a valle a quello funerario, compie,come un nuovo sole,un percorso da est ad ovest,come quello apparente dell'astro. Il legame fra la piramide e le stelle circumpolari però rimane,dato che l'ingresso della piramide è posto a nord,e che ogni piramide ha,sulla faccia nord,un piccolo luogo di culto (due stele poste ai lati di un altare-poi una cappella) dedicato all'assimilazione del re con le stelle circumpolari.

Concordo che servissero a facilitare l'ascesa del re defunto in cielo

E' indubbio che Orione (Sah) e Sirio (Sopedet) avessero una notevole importanza nei riti funebri (riminiscenze dei culti preistorici di Nabta Playa?).Orione era infatti assimilato ad Osiride defunto,mentre Iside,a cui era associata Sirio,era la "dea trono" protettrice della regalità.E' quindi altamente probabile che un faraone come Cheope aspirasse ad nunirsi simbolicamente ad Orione-Osiride;non conoscendo però esattamente il percorso dei "condotti d'areazione" della Camera funeraria alta della piramide di Khufu,è prematuro dire verso quale stella si dirigessero.Potrebbero essere rivolti a sud e a nord anche per indicare che il re defunto continuava a regnare sulle Due Terre (il Basso Egitto a nord e l'Alto Egitto a sud),o riferirsi alla tomba di Osiride ad Abido (il condotto sud- ad un'altra destinazione simbolica quello nord),o alludere ai due regni predinastici di Buto (a nord) e di Nekhen (a sud),per unire simbolicamente il re defunto ai suoi antichi e mitici predecessori.I motivi sono tanti,e non è detto che possiamo conoscerli (non ci sono iscrizioni,e sono passati 4500 anni)

Per quanto riguarda le barche rinvenute accanto ai complessi sepolcrali regali,nlla formula 615 dei Testi delle Piramidi si dice:"le navi sono pronte per il re,affinchè non ne sia mai privo per raggiungere l'aldilà".E' possibile che unissero anche simbolismi solari (per permettere al re defunto di navigare con Ra nei cieli),dato che si trovano "esclusivamente nei complessi regali delle dinastie più chiaramente legate al clero eliopolitano "(Manzini -Complessi piramidali egizi-II volume-Ananke).

Per quanto riguarda il fatto che la Camera Alta della Piramide di Cheope sia posta così in alto e non sia sotto il vertice della piramide (a differenza della Camera Mediana),può rispondere a motivi teologici e funerari a noi sconosciuti o a motivi strutturali;era infatti la prima volta (e sarà anche l'ultima),che un locale di una piramide veniva posto così in alto.

Per N.Ikon:ti risponderò a breve.Ciao!



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Caro Neo Ikon,complimenti per la sintesi molto dettagliata sui complessi sepolcrali e sui sarcofagi della IV dinastia (mancava).Quando nomini la piramide di Djedefra citi un tempio a Valle.Dove si trovava?Com'era? Concordo con te e Pochan che la "caverna di al-Mamun" fosse servita come deposito per i tappi di chiusura del corridoio discendente della piramide di Cheope;l'idea del "ponte" posto all'inizio della Grande Galleria per superare il "salto" che porta alla cosidetta "Camera della regina" mi è sempre sembrata un po' eccessiva (mi sono sempre chiesta:e se il ponte si fosse rotto o si fosse spostato? I blocchi di chiusura si sarebbero incastrati vanificando la chiusura del corridoio e mettendo in pericolo la Cripta).Sono d'accordo anche sul fatto che lo sceicco abbia solo allargato l'antico tunnel scavato dai tombaroli.Anche Manzini sostiene che il sarcofago di Cheope sia stato spostato,in quanto "non è parallelo alla stanza".E' suggestiva,e mi piace molto,l'ipotesi che si trovasse fra i due "condotti d'areazione":sembra un razzo pronto a schizzare fra le stelle.Mi attira pensare che Cheope sia effettivamente finito lassù.Per quanto riguarda la bugnatura dei blocchi di rivestimento della piramide di Micerino e il fatto che presentino dei segni ched ipotizzano un loro sollevamento verticale,credo che tu abbia ragione,come per il sistema costruttivo proposto,ma che questo non si possa applicare alla ben più grande piramide di Cheope.Non credo,infatti,che le piramidi venissero costruite tutte allo stesso modo,dato che un conto era edificarne una alta 146 metri e complessa come quella di Cheope (che ha tre camere sepolcrali con accessi indipendenti,di cui due ricavate nella sovrastruttura),un altro farne una alta come quella di Micerino (che non ha camere epigee) o bassa come le piramidi satelliti.Credo che esistessero vari metodi costruttivi (rampe dritte,a spirale,esterne,interne,singole,multiple),e che ogni architetto li adattasse alla conformazione del luogo e alle dimensioni,alla struttura,ai materiali e alla conformazione della piramide che doveva innalzare.Se per le piramidi più piccole erano sufficienti delle rampe esterne (singole o multiple) e l'uso di "legni corti" per sollevare e mettere in posizione i massi,per quelle più grandi credo si usassero delle rampe interne avvolgenti e autosostenenti che si appoggiavano alla muratura interna dell'edificio, simile a quelle ipotizzate da Houdin,ma senza copertura (era la struttura stessa della piramide a fare da rampa):una o più rampe dritte fino ad una certa altezza,e poi una rampa interna avvolgente e autosostenente (analoga a quella proposta nella tavola 28 del I volume di Manzini,ma interna alla piramide).Man mano che si saliva venivano posizionati i blocchi di rivestimento,già lisciati,e i backing stones (costituivano un parapetto che evitava che gli operai cadessero giù),poi si riempiva il nucleo.Credo che i blocchi bugnati del rivestimento di Micerino siano stati posti in opera in modo diverso da quelli di Cheope e di Chefren,che non lo sono.Il fatto che quelli alla base della piramide di Cheope siano perfettamente a contatto indica che vennero lisciati dopo la posa (stando a terra era semplice farlo),mentre quelli sulla cima della piramide di Chefren,non perfettamente allineati,mostra che vennero posizionati già lisciati.Credo che l'ingresso inferiore della piramide di Chefren fosse stato creato per permettere lo scavo degli appartamenti funerari (quello inferiore adibito a magazzino,quello superiore per la sepoltura reale) in fretta,in modo da terminare la piramide anche se Chefren era salito al trono tardi (" l'ingresso esterno autonomo provvisorio-destinato ad essere precocemente abbandonato e sigillato-era destinato esclusivamente all'asportazione dei materiali di scavo senza interferire con la finitura dell'appartamento superiore".Da Manzini-Complessi piramidali Egizi-II volume-Ananke-pag.28. La fretta di terminare velocemente la piramide può avere spinto gli antichi architetti a farla più piccola del previsto.Oppure,come hai detto tu, è possibile che i due ingressi rispondessero a motivazioni teologiche a noi sconosciute.Mi intriga l'idea che nella piramide di Chefren e in quella Romboidale ci possano essere delle camere nascoste e che una di esse nasconda ancora il corpo del faraone:sarebbe meraviglioso!Ho letto però da qualche parte (non mi ricordo però dove!) che esami effettuati sulla seconda piramide di Giza l'abbiano escluso.Rimane la Romboidale,che ha buona parte del rivestimento;forse nasconde un terzo ingresso (speriamo!). Il Tempio a Valle di Micerino fu scoperto da Reisner e ritrovato nel 1993.Ne trovi la descrizione e la pianta sul II Volume di Manzini,a pag.225. Infine,per quanto riguarda il Muro del Corvo ti do' atto che la porta che lo perfora potesse servire a far defluire le acque meteoriche;per quanto possa essere una rampa sono un po' più scettica,anche se potrebbe esserlo (ma lo diranno solo gli scavi futuri ):a pag.89 del testo di Goyon ho trovato la descrizione della strada processionale di Cheope (come risultava dai suoi scavi,nel 1964),che mostra apparenti analogie con il Muro del Corvo:"il camminamento aveva l'aspetto di un gigantesco viadotto in salita,lungo 658,6 m,sormontato da un corridoio analogo a quello delle piramidi successive…La massicciata su cui si elevava il corridoio si elevava per un'altezza di circa 20 metri.La massicciata era rivestita di calcare fine,e misurava,alla base,18,35 metri,dato che trova conferma in quanto riferito da Erodoto,che parla di 10 "orge".L'andamento esterno dei muri alla base si presenta verticale,ma è probabile (per motivi di stabilità),che la massicciata si rastremasse leggermente verso l'alto.L'inclinazione fino all'inizio della scarpata è di 4 dita egiziane,3 dall'inizio della scarpata al tempio funerario….Fino a quando erano in corso i lavori della piramide la carreggiata monumentale rimaneva priva della sovrastruttura,e aveva l'aspetto di un ampio camminamento largo 14,8 metri….Dato che la lunga massicciata poteve costituire un ostacolo all'acqua nel caso di acquazzoni particolarmente intensi,doveva necessariamente essere trapassato da un certo numero di cunicoli." Manzini dice che nell'"ultimo tratto della rampa cerimoniale di Cheope c'è un sottopasso che permetteva la comunicazione fra la parte nord e la parte sud dell'altopiano",e,forse, il deflusso delle acque.Aspettiamo comunque nuovi scavi (anche per appurare se il monticello verso cui sembra dirigersi il Muro del Corvo è qualcosa di diverso da un rilievo naturale).La notizia che il figlio di Ramesse II ,Khaemwaset, trovò nella piramide di Cheope la statua di Kawab è tratta dal libro:"Sulle rive del Nilo,di Edda Bresciani-Editori Laterza.A pag.51 si dice:"Khaemwaset salvava religiosamente anche quelle altre reliquie in cui s'imbatteva nelle indagini fra le antiche tombe reali:ne è testimonianza una statua,ritrovata nel 1908 a Mit Rahina (Menfi)presso il tempio di Ptah (oggi al Museo del Cairo),che rappresenta il principe Kawab,uno dei figli di Cheope.Le iscrizioni geroglifiche incise sulla parte anteriore della statua sono originali,e danno il nome ed i titoli del principe; quelle sui fianchi e sullo schienale sono state aggiunte da Khaemwaset,più di 1000 anni dopo,e attestano che la statua venne riportata alla luce dal fondo del pozzo della camera funeraria della piramide di Cheope durante i controlli e i restauri compiuti nella necropoli di Rosetau (Giza),e che poi è stata dedicata nel tempio di Ptah a Menfi". Sono stata io,dopo un'osservazione di Cheope-Antonio Crasto,ad affermare che la camera funeraria di cui si parlava era quella sotterranea,dato che è l'unica della piramide di Cheope ad avere un pozzo (me ne assumo ogni responsabilità).Ciao!

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Vecchio 14-May-2008
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AI gens
 
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Al fine di evitare spiacevoli disinformazioni, è il caso di specificare che la costruzione vicino a Porto Torres Monte d’Accoddi) dovrebbe essere una piattaforma in pietra con tanto di rampa d’accesso e con probabile uso religioso. Ricorda un primo livello di uno ziggurat mesopotamico, ma non ha niente di piramide.

In merito alla piramide come simbolo solare, sono d’accordo che nei monumenti egizi e nelle piramidi in particolare si nota la tendenza ad orientamenti secondo i quattro punti cardinali, ma mi sembra poco per dire che le piramidi della IV dinastia simboleggino il Sole / Ra e costituissero delle scale simboliche verso il cielo.
Per quanto riguarda le sepolture o comunque le cerimonie funebri è evidente che i sacerdoti egizi pensavano in termini di cammino del Sole, nascita a est e morte a ovest. Questo fatto non giustifica però il passaggio dal tempio a mastaba a quello a piramide.
A mio parere la piramide doveva costituire uno specifico omaggio al Creatore e doveva perciò facilitare l’ascensione al cielo del ba del faraone, cosa che evidentemente non era simboleggiato in modo completo dalla sepolture a mastaba.
Per quanto riguarda la salita al cielo non dobbiamo dimenticarci che il ba veniva rappresentato come un uccello, per cui avrebbe semplicemente volato fino al cielo (Imperiture, Orione o barca solare) e non avrebbe avuto bisogno di alcuna scala o barca terrestre.
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  #37 (permalink)  
Vecchio 15-May-2008
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AI gens
 
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In merito alla posizione originaria del sarcofago della Camera del Re, ho sviluppato un’idea originale, ipotizzando che esso fosse posto sulla linea nord-sud e che le distanze da tale linea e la linea dei canali stellari, così come quella dal coperchio al tetto della camera, costituissero dei richiami al numero phi. Questo numero veniva forse considerato magico e la sua presenza nella piramide e nella camera del Re potrebbe indicare che Cheope volle avvolgere la piramide e il suo sarcofago dalla magia, quella magia che sicuramente avrebbe aiutatati la rinascita del ba e la sua ascesa al cielo.

In merito alla scoperta della statua del principe ereditario Kawab, ritengo che questa possa essere considerata una conferma dell’ipotesi che nella Camera ipogea si svolgesse l’iniziazione del principe ereditario. Kawab potrebbe aver svolto questa cerimonia e aver lasciato al suo posta la sua statua, la sua immagine vivente. Dopo la morte improvvisa del principe la statua sarebbe stata sepolta all’interno di un pozzo scavato nella camera.
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Vecchio 15-May-2008
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Predefinito Funzione delle piramidi

Tutto può essere…(per il resto ti risponderò a breve).

Sulla funzione delle piramidi (perlomeno di quelle a gradoni dotate di camere),ho trovato un'interessante intervento di Goyon.A pag.20 del libro:"Il segreto delle grandi Piramidi"-Newton & Compton editori) si dice (ne faccio il sunto):" una documentazione utile al riguardo,sebbene di epoca più tarda,che chiarisce il significato della piramide a gradoni (e quindi,per estensione,delle altre piramidi con stanze sotterranee-mio),si trova nelle vignette che illustrano i testi funerari.In un papiro della XXII dinastia è raffigurata una piramide a 4 gradoni.Il re mummificato è disteso all'interno del monumento,protetto da vari simboli magici.All'esterno una serie di simboli divini propiziatori circondano le gradinate della piramide,mentre sulla sua sommità il serpente (l'Oceano primordiale),che simboleggia l'eternità,reca sul dorso il faraone diventato Osiride-Ra trionfante, nell'atto di ricevere l'omaggio di Thot e di Iside.Questa raffigurazione è interessante in quanto documenta lo schema della piramide a gradinata ricoperta da un rivestimento…."

PS:se qualcuno fosse interessato ad avere la vignetta con la raffigurazione della piramide a gradoni-tomba mi mandi un post.Ciao!
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Vecchio 16-May-2008
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