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| Egittologia. Edifici sacri e civili nell'antico Egitto Edifici sacri e civili nell'Antico Egitto. Tecniche di costruzione, interpretazione e discussioni relative a monumenti e fonti storiche |
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28-April-2008
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AI magister
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Data Registrazione: May 2006
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Il califfo Al Ma'mun e la Grande Piramide
Volevo capire come si svolse l'esplorazione della Grande Piramide da parte del califfo Al-Mamun che vi penetrò nel 820 d.C.
Secondo le teorie più accreditate il califfo scavò un tunnel nella facciata nord e si imbattè per caso nel corridoio discendente e nei tappi di granito di quello ascendente.
Visto che per arrivare alle camere superiori dovette scavare un passaggio intorno ai tappi di granito mi chiedo quali possibilità ci siano state che la piramide sia stata violata precedentemente al califfo.
Ho letto che alcuni ritengono che Al-Mamun ritrovò semplicemente l'antico passaggio che usarono i tombaroli per saccheggiare la sepoltura di Cheope. Del resto l'unica altra via per raggiungere la Camera del Re sarebbe stato il cunicolo che congiunge la Grande Galleria al corridoio discendente. Lo stesso sarcofago sembra comunque danneggiato e mancante del coperchio, come se qualcuno fosse penetrato nella camera e l'avesse aperto. Sembra però che il califfo lo abbia trovato già vuoto. Quali sono le fonti che riportano dell'impresa?
Quindi, per venire al dunque... Quali possibilità ci sono che la piramide sia stata veramente saccheggiata? Potrebbe, la "vera" sepoltura di Cheope, trovarsi in un altro luogo? :wink:
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- Dì la Maat, pratica la Maat, perchè essa è grande, essa è efficace, essa dura e la sua potenza è comprovata. Essa sola conduce allo stato di Immortale. -
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29-April-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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Si sa che la Grande Piramide fu chiusa introducendo dalla Grande Galleria almeno tre grandi blocchi di granito che si fermarono, nel punto d’inserimento del condotto ascendente nel condotto discendente, grazie a una riduzione della sezione. La faccia del primo tappo di granito fu nascosta alla vista con la sistemazione di una lastra di calcare, simile a quelle usate per il canale discendente.
Sembra dunque che il canale discendente sia rimasto libero e non bloccato da tappi di chiusura.
E’ ipotizzabile che l’ingresso alla piramide sia stato chiuso con una pietra basculante e che, pertanto i sacerdoti potessero di tanto in tanto rientrare nella piramide e con una certa difficoltà risalire fino alla Camera del Re. Era però necessario tenere nel pozzo tra Grande Galleria e canale discendente una scala di corda e legno.
E’ dunque possibile che questa via d’ingresso sia stata scoperta anche dai ladri e che sia stata usata per asportare qualche oggetto eventualmente lasciato all’interno.
La seconda protezione sita nell’anticamera della Camera del Re non sarebbe stata un ostacolo insormontabile. Il passaggio si sarebbe sentito battendo sulle lastre di calcare e una volta tolta la prima lastra il passaggio sarebbe stato aperto sollevando verticalmente le lastre di granito.
La leggenda dice che Al-Mamun avrebbe aperto un camminamento partendo dalla linea mediana della parete nord a una altezza indeterminata e casualmente di poco più bassa rispetto all’altezza dell’ingresso reale.
Durante le operazioni di scavo della galleria egli avrebbe sentito il rumore provocato dalla caduta della lastra di calcare che nascondeva i tappi di granito.
La mancanza del coperchio e le condizioni dell’angolo sud-est del sarcofago fanno ritenere che si sia usata una leva metallica per far saltare il coperchio e che questo sia stato asportato via come unico ricordo dell’esplorazione.
Alla luce di quanto detto sembra molto probabile che le cose non siano andate come la leggenda farebbe immaginare e come viene sostenuto dalla maggior parte degli Egittologi.
E’ possibile cioè che Al-Mamun sia penetrato nelle camere superiori entrando semplicemente dall’ingresso e sia risalito alla Grande Galleria tramite il pozzo di servizio. Una volta scoperto che all’interno non c’era più niente, abbia deciso di portar via per ricordo il solo coperchio del sarcofago. Questo sarebbe passato dall’anticamera, ma non sarebbe stato possibile farlo scendere dal pozzo. Fu deciso allora di aggirare i tappi di granito presenti nel canale ascendente scavando una galleria nel più tenero calcare circostante. Fu forse fatto un tentativo per penetrare nel canale discendente, ma si dovette realizzare che comunque al coperchio del sarcofago non si sarebbe potuto far fare una curva stretta a 90°. Fu quindi deciso lo scavo di una galleria rettilinea verso la parete nord, quella che oggi viene usata come via d’ingresso.
In merito al fatto che la piramide abbia costituito la sepoltura di Khufu, io la ritengo una ipotesi non vera. Ritengo invece che la piramide sia stato il tempio in cui fu celebrata la complessa cerimonia funebre, cerimonia che dovette svolgersi nelle varie camere e nella Grande Galleria.
La mummia di Khufu sarebbe stata invece inumata al di fuori della piramide, in un’isola circondata dalle acque del Nilo, a imitazione dell’ideale sepoltura di Osiride (vedi Erodoto).
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29-April-2008
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AI magister
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Data Registrazione: May 2006
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Grazie Cheope per la risposta. :wink:
Anche io ho questa vaga idea che la piramide sia stata usata per la cerimonia funebre e non per la sepoltura regale. O almeno non dove si ritiene essa dovesse essere.
Avevo pensato che in questo caso nelle camere della piramide ci sarebbe stato qualche oggetto, per esempio delle statue del re o altro, comunque qualcosa... La piramide sarebbe stata saccheggiata per esempio nel I periodo intermedio, portando fuori gli oggetti dal cunicolo che sbuca nel passaggio discendente, smontando o rompendo gli oggetti troppo grandi, con un lavoro lungo ma comunque possibile per la mancanza di sorveglianza in quel periodo di caos.
Del resto non sappiamo l'entità del corredo di una sepoltura regale, ne abbiamo un esempio per Tuthankamon, però si tratta di un faraone "minore" e di un periodo storico diverso, quindi non saprei quanto siano possibili paragoni. Ipotizzando un corredo ricco e numeroso, mi pare difficile che tutti gli oggetti siano stati fatti passare per il piccolo cunicolo. Si poteva fare ma almeno qualcosina sarebbe rimasto (oggetti spezzati o di poco valore), mentre pare che la Camera del Re sia stata trovata completamente vuota già da Al-Mamun. Bisognerebbe comunque capire quanto c'è di vero nella leggenda, e non è una cosa semplice...
In alternativa, gli oggetti rimasti dopo un primo saccheggio potrebbero essere stati rimossi dai sacerdoti e depositati un altro luogo più sicuro. Ma anche qui siamo nel campo delle ipotesi...
Se vogliamo prestar fede ad Erodoto, Cheope sarebbe stato sepolto su quest'isola. E mi viene in mente il pozzo con i tre sarcofagi trovato a metà circa della rampa cerimoniale di Chefren. Potrebbe essere stata una sepoltura simile?
Ma dove? Hai voglia a cercare sotto tutta quella sabbia... 
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29-April-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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Caro ShemsuHor,
ritengo che non ci sia niente da scavare, ma che il Pozzo dell’acqua sia stato, nel suo livello inferiore, proprio la tomba di Khufu.
Ritengo possibile che il Pozzo sia stato scavato nei primi due livelli durante il periodo predinastico dai tuoi omonimi, sfruttando un inghiottitoio naturale formatosi sulla piana, durante le grandi piogge della fine Era Glaciale.
Il pozzo sarebbe stato la sepoltura di personaggi importanti di cui si è perso il ricordo.
Ritengo possibile che l’ingresso del Pozzo dell’acqua sia stato nascosto durante la I dinastia e che Cheope l’abbia ritrovato dopo una ricerca sulla piana. Egli avrebbe realizzato il terzo livello scavando fino al raggiungimento della falda acquifera, così da realizzare un’isola su cui porre il suo sarcofago.
Una conferma di questa possibilità sembra fornita da una testimonianza archeologica in cui si parla di tomba sud (a sud) di Cheope, a significare forse che la tomba doveva trovarsi a sud della sua piramide.
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30-April-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2008
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Autori antichi e tomba di Cheope
Vi riporto ciò che scrissero alcuni autori antichi (a parte lo stranoto Erodoto,che non cito), allacciandomi anche alla discussione sulle pietre (naturali o artificiali )usate per costruire le piramidi di Giza:
STRABONE,nella GEOGRAFIA,XVII volume,dice:"In alto,su una faccia della piramide (di Cheope)si trova una pietra mobile,che da’ accesso ad un cunicolo che porta alla cripta.Davanti ad essa giacciono mucchi di schegge di pietra…" A quel tempo,quindi,l'accesso alla cripta sotterranea ( e forse anche al resto),era aperto
PLINIO IL VECCHIO,nellaNaturalis Historia:XXXIII :"Le piramidi sono un’ottusa ostentazione dei re che le fecero costruire.Nessuno sa chi le fece erigere,perché il caso ha fatto sì che si dimenticasse il nome del costruttore di un edificio così inutile,né come fecero ad alzare a quell’altezza pietre così grandi:secondo alcuni si ammassarono intorno delle colline di sale che poi vennero fatte sciogliere dall’acqua del fiume;secondo altri invece le impalcature furono costruite con mattoni di fango che a costruzione finita vennero poi utilizzate per costruire case."
DIODORO SICULO:Biblioteca storica,I volume:""Il faraone Chemmis (Cheope) regnò per 50 anni e si fece costruire la più alta delle tre piramidi che sono annoverate fra le Sette Meraviglie del Mondo;per l'imponenza delle loro strutture e per l'abilità tecnica della costruzione riempiono di ammirato stupore gli spettatori.E' interamente costruita in pietra dura,di difficile lavorazione ma di durata perenne:sono infatti passati più di mille anni dalla sua costruzione fino all'età nostra,o addirittura più di tremilaquattrocento,secondo altri scrittori, eppure le pietre sono ancora tutte al loro posto e ben salde.Si dice che i blocchi siano stati messi al loro posto con l’aiuto di colline artificiali (rampe) perché a quei tempi non si erano ancora inventate macchine per sollevare pesi.La cosa strana è che di queste colline e di questi blocchi non è rimasta traccia,tanto da dare l’impressione che le tre piramidi non siano state costruite a poco a poco dal lavoro dell'uomo,ma che siano state collocate tutte insieme,come per mano di un dio,sulla distesa sabbiosa che le circonda. La realtà è diversa,e quella enorme massa di uomini impiegati per erigere i terrapieni li ha distrutti e riportato tutto il materiale dove l’avevano preso.Sebbene i faraoni le abbiano fatte innalzare come prorie tombe, non vi furono mai sepolti:infatti il popolo,a causa delle sofferenze sopportate durante il lavoro e della loro crudeltà li aveva minacciati di fare a pezzi i loro corpi e di gettarli lontano dalle piramidi,pertanto i due faraoni ordinarono ai loro famigliari di seppellire i loro corpi in un luogo nascosto e privo di segni di riconoscimento.La piramide minore presenta su un lato dei gradini tagliati nella pietra.La sua costruziione fu cominciata da Mycerinus, ma non riuscì a portarla a termine perché morì prima che l'opera fosse completata.Ogni lato della base misura 3 plettri e le pareti furono costruite fino al quindicesimo strato con pietra nera,simile a quella che si trova a Tebe,poi con lo stesso tipo di pietra usata per le altre piramidi…un'iscrizione sul lato nord ricorda che il costruttore fu appunto Mycerinus…."
FILONE DI BISANZIO
Nell'opera "I Sette Grandi Spettacoli del mondo",dedicata alle Sette Meraviglie del Mondo dice: "La costruzione delle piramidi di Menfi è quasi impossibile,e la loro descrizione incredibile.Sono infatti montagne sovrapposte a montagne,ed è inconcepibile con la mente come si poterono innalzare massi cubici di tali dimensioni,senza che nessuno riesca a capire nemmeno con quale forza si poterono smuovere simili pesi.La base quadrangolare di sostegno è formata da pietre affondate nel terreno della stessa dimensione di quelle sovrastanti,e il tutto si ritira lievemente,in modo da formare la figura di una piramide.L'intera opera è così compatta e levigata da sembrare un'unica e nativa struttura di sasso.Invece vi sono congiunti diversi generi di pietre colorate:bianche emarmoree,etiopiche e nere,verdi come la diafana ematite,viola vitreo o porpora…"
E' probabile che la Grande Piramide fosse già aperta durante la XIX dinastia.Khaemwaset, uno dei figli di Ramesse II vi trovò infatti la statua di Kawab,uno dei figli di Cheope.Le iscrizioni geroglifiche incise sulla parte anteriore della statua (trovata nel 1908 a Menfi vicino al tempio di Ptah,e oggi al Museo del Cairo) sono originali,e danno il nome ed i titoli del principe; quelle sui fianchi e sullo schienale sono state aggiunte da Khaemwaset,e ci dicono che la statua venne riportata alla luce dal fondo del pozzo della camera funeraria della piramide di Cheope durante i restauri promossi nella necropoli di Rosetau (Giza).Dopo essere stata restaurata la statua venne dedicata nel tempio di Ptah a Menfi, (da Edda Bresciani: Sulle rive del Nilo.Editori Laterza).
La piramide di Cheope era già aperta al tempo dei Greci e dei Romani:lo testimoniano le scritte in greco ed in latino presenti nella camera funeraria sotterranea.Strabone dice che all'ingresso c'era una pietra mobile.E' perciò probabile ipotizzare che fosse stata scoperta anche la camera funeraria principale.All'820 d.C. risale invece la violazione "ufficiale" della piramide.In quell'anno lo sceicco Abdullah al-Mamun,figlio del califfo Harun al-Rashid delle "Mille ed una notte" si aprì un varco con la forza nei blocchi di calcare a fianco dell'ingresso.Secondo le cronache del tempo i suoi uomini scavarono un tunnel lungo 30 metri che partiva a ovest dell'asse centrale della faccia nord della piramide,10 corsi di pietra più in basso dell'ingresso antico, fino a sbucare nel corridoio discendente.Lo sceicco raccontò (ma non si sa se fose vero) di avervi trovato la statua di un uomo verde in una piccola camera (la statua di Cheope posta nella nicchia della Camera della regina?)e il corpo di un uomo coperto con una corazza d'oro tempestata di pietre preziose (il sarcofago d'oro del re?) con una spada sul petto (il Pastorale?Il Flagello?).Sulla sua testa c'era un rubino grosso come un uovo di gallina (la corniola usata nella Cerimonia dell'Apertura della bocca?) e accanto,un bacile di smeraldo pieno d'oro.L'unica cosa certa è che la statua verde fu posta accanto ad un palazzo nel cuore del Cairo,dove rimase fino al 1118,quando scomparve.Gli unici oggetti del corredo funerario di Cheope rinvenuti nella Grande Piramide vennero ritrovati in uno dei due "condotti d'areazione" della Camera della Regina.Sono un Pesesh-kef di rame (era un coltello biforcuto usato nella Cerimonia di Apertura della Bocca.Simile a quello usato per pulire dal muco la bocca dei neonati affinchè potessero respirare ,serviva per ridare al defunto la capacità di respirare) ed una palla di pietra (in ambito funerario era legata al mito di Osiride).Il pezzo d'asta lignea trovato accanto allo Pesesh-kef e alla palla,invece,è moderna,e apparteneva all'asta usata dai primi studiosi per esplorare il condotto.Quanto all'isola sotterranea rinvenuta sotto la rampa processionale di Cheope,di Epoca tarda (scavata o solo allargata in quest' epoca?),assomigliava forse a quella,mai ritrovata e citata da Erodoto,in cui fu forse seppellito Cheope (non ci sono prove per affermare che Cheope vi fu effettivamente sepolto).Secondo un'altra ipotesi,Cheope non sarebbe stato inumato a Gizah ma sull'Osireion di Abido (nulla prova che sia della XIX dinastia),dato che ad Abido fu rinvenuta l'unica statuetta a lui attribuita (conservata al Museo Egizio del Cairo).
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30-April-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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Riporto in grassetto alcune citazioni e in scrittura normale i miei commenti.
Khaemuaset trovò una statua di Kawab, uno dei figli di Cheope, nel fondo del pozzo della camera funeraria della piramide.
Sicuramente la Camera del Re e quella della Regina non hanno pozzi. Potrebbe trattarsi del pozzo di servizio partente dalla Grande Galleria e quindi il fondo del pozzo potrebbe indicare la sua imboccatura dal condotto discendente.
Secondo le cronache del tempo i suoi uomini scavarono un tunnel lungo 30 metri che partiva a ovest dell'asse centrale della faccia nord della piramide, 10 corsi di pietra più in basso dell'ingresso antico, fino a sbucare nel corridoio discendente.
La galleria è utilizzata comunemente per consentire l’ingresso ai turisti. In vista dei blocchi di granito di chiusura si sale una breve rampa di scale per immettersi nel condotto ascendente. Sembra per altro che esista una deviazione verso il basso verso il condotto discendente, ma non mi risulta che lo raggiunga.
Gli unici oggetti del corredo funerario di Cheope rinvenuti nella Grande Piramide sono:
- un Pesesh-kef di rame;
- una palla di pietra (in ambito funerario era legata al mito di Osiride);
- un pezzo d'asta lignea.
Non riesco a cogliere il collegamento con Osiride. Chi sa spiegarlo?
In base a che cosa si afferma che il pezzo di legno è moderno? Non potrebbe essere il manico del Pesesh-kef? E’ stato datato? Dove si trova attualmente?
Quanto all'isola sotterranea rinvenuta sotto la rampa processionale di Cheope, di Epoca tarda (scavata o solo allargata in quest'epoca?), assomigliava forse a quella, mai ritrovata e citata da Erodoto, in cui fu forse seppellito Cheope (non ci sono prove per affermare che Cheope vi fu effettivamente sepolto).
Il Pozzo dell’Acqua si trova sotto la strada processionale di Khafra / Chefren. Non è possibile stabilire quando sono stati scavati i tre livelli. Il fatto che alcuni sarcofagi si trovino ancora nel secondo livello lascia intendere che questo ambiente sia stato per un certo tempo il vero santuario. Quanto riportato sulla ricerca da parte di Cheope delle chiavi di certe stanze, fa supporre che ai tempi di Cheope l’ingresso al Pozzo fosse coperto e che solamente dopo una accurata ricerca Cheope riuscì a trovare il Santuario (forse quello leggendario di Sokar).
E’ ipotizzabile che Cheope abbia fatto scavare il terzo livello, dove è stato trovato un altro sarcofago circondato da quattro colonnine, posizionato su una piccola isola circondata dall’acqua della falda freatica.
Sono stati trovati dei reperti del periodo saitico che lasciano pensare a un riutilizzo del luogo, ma ciò non è sufficiente a ipotizzare una realizzazione in Epoca Tarda di tutto il santuario.
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30-April-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2008
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Replica
I tre reperti rinvenuti nella Piramide di Cheope sono noti come Reperti Dixon.Furono ritrovati nel condotto nord da Waynman Dixon,un ingegnere inglese che aveva spinto un'asta di legno attraverso le fessure della parete nord della camera funeraria della regina,trovando il cunicolo.Nel 1993 si è scoperto che il coltello e la sfera,che si credevano scomparsi,erano al British Museum;il frammento di legno è invece custodito al Marischal Museum di Aberdeen.E'simile ad un altro scoperto nel 1993 nello stesso condotto,appartenente all'asta usata da Dixon per scoprire fino a che punto fosse profondo il cunicolo.Nel 1993 il robot Wpuawet rinvenì,nello stesso condotto,il manico del coltello.Informazioni sul sito THE UPUAUT PROJECT. (ho riassunto pag 157 e 158 del libro:I tesori delle piramidi-White Star,compreso l'indirizzo del sito).
Per quanto riguarda il pozzo in cui fu rinvenuta la statua di Kawab,non c'è nelle camere mediana e superiore,ma c'è in quella sotterranea.Cito quanto affermato da Riccardo Manzini nel testo Complessi piramidali egizi,II volume,Ananke:"Questa camera (inferiore) presenta un pozzo a sezione quadrata di circa 2 metri di lato con le diagonali parallele ai lati della stanza,profondo complessivamente 6,73 metri dal soffitto.La simmetria di questo pozzo,solamente sgrossato,lo poner indiscutibilmente come opera dei costruttori della piramide."
Per quanto riguarda il rapporto fra la sfera trovata nella piramide di Cheope e il mito osiriaco ho riportato solo quanto affermato sul libro "Kemet:alle sorgenti del tempo", pag127,in cui si afferma che "palle simili (si riferisce a quelle rinvenute nel tempio di Eliopoli-scavi Schiaparelli del 1903-4)sono attestate in Egitto in un contesto funerario legato al mito osiriano…"
Per quanto infine riguarda il condotto scavato dallo sceicco Mamum ho solo riportato quanto ho letto.
Infine,credo che come l'Osireion di Abido,anche per quello di Gizah non sia possibile stabilire una datazione (almeno per il momento,senza altri ritrovamenti).
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30-April-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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Dal sito ufficiale di Gantenbrink si desume che, alla fine del blocco N. 9, il canale stellare nord della Camera della Regina devia di circa 45° verso ovest. In questo punto si osservano due aste una sulla sinistra metallica e a sezione ottagonale, costituita da elementi di circa 2,5 metri avvitati, usata da Dixon per esplorare il canale e un’altra di legno e a sezione quadrata. La seconda si trovava sotto la prima, a conferma che essa doveva trovarsi nel canale quando Dixon lo sondò con l’asta metallica. E’ evidente che il pezzetto di circa 13 centimetri recuperato da Dixon apparteneva all’asta di legno e che esso fu staccato, come sembra far intendere il Dixon, durante i sondaggi.
Mi sembra di ricordare che il robottino inserito nel canale durante l’ultima campagna non abbia più mostrato l’asta di legno, a significare che la stessa è stata recuperata e si trova nelle mani di Hawass.
Non mi risulta che siano state fatte datazioni al C-14 né del pezzettino recuperato da Dixon né dell’asta recuperata da Hawass. Rimane ovviamente la possibilità che l’asta sia stata datata e che i risultati non abbiamo soddisfatto Hawass e pertanto non siano stati pubblicati.
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30-April-2008
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AI magister
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Data Registrazione: May 2006
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Quote:
cheope
Caro ShemsuHor,
ritengo che non ci sia niente da scavare, ma che il Pozzo dell’acqua sia stato, nel suo livello inferiore, proprio la tomba di Khufu.
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Può essere. Però addio tomba di Cheope così, peccato, quasi quasi ci speravo...
Quote:
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Meritaton
Gli unici oggetti del corredo funerario di Cheope rinvenuti nella Grande Piramide vennero ritrovati in uno dei due "condotti d'areazione" della Camera della Regina.Sono un Pesesh-kef di rame (era un coltello biforcuto usato nella Cerimonia di Apertura della Bocca.Simile a quello usato per pulire dal muco la bocca dei neonati affinchè potessero respirare ,serviva per ridare al defunto la capacità di respirare) ed una palla di pietra (in ambito funerario era legata al mito di Osiride).Il pezzo d'asta lignea trovato accanto allo Pesesh-kef e alla palla,invece,è moderna,e apparteneva all'asta usata dai primi studiosi per esplorare il condotto.
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Che io sappia i tre oggetti in questione rimasero nei sotterranei del British Museum per molti anni, dimenticati da tutti e furono ritrovati negli anni '90. Mi pare però che l'asta lignea non fu ritrovata, ma potrei sbagliarmi.  Sugli oggetti scoperti nei condotti da Gantenbrick non so niente, ma tutto può essere...
Quote:
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Meritaton
Secondo un'altra ipotesi,Cheope non sarebbe stato inumato a Gizah ma sull'Osireion di Abido (nulla prova che sia della XIX dinastia),dato che ad Abido fu rinvenuta l'unica statuetta a lui attribuita (conservata al Museo Egizio del Cairo).
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Sull'Osireion invece, ne abbiamo parlato recentemente e sembra proprio che sia stato realizzato nella XIX dinastia. ;-)
L'Osireion di Abydos
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- Dì la Maat, pratica la Maat, perchè essa è grande, essa è efficace, essa dura e la sua potenza è comprovata. Essa sola conduce allo stato di Immortale. -
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01-May-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2008
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Perdonate la mia ignoranza. Leggo di un "Pozzo dell'Acqua" con i suoi 3 livelli e alcuni sarcofagi.
Io non ho mai sentito parlare di una cosa del genere, qualcuno potrebbe darmi delucidazioni?
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01-May-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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Scrivono Ian Lawton e Chris Ogilvie-Herald nel loro “Il Codice di Giza”, Capitolo 14, Il Pozzo dell’Acqua, pagg. 424- 433:
«Quando nel 1998 il dottor Zahi Hawass incominciò a rendere ufficiale la presenza di un nuovo sito di investigazione, all’inizio diede l’impressione di parlare di qualcosa di nuovo. In verità, come stiamo per vedere, non è proprio così.
[…] il Pozzo dell’Acqua venne scoperto e in parte perlustrato da Selim Hassan sin dai lontani anni Trenta. Purtroppo, malgrado l’accurata descrizione dei lunghi lavori svolti nel sito che lo stesso Hassan ci ha lasciato nel suo mastodontico resoconto “Excavation at Giza”, si è sempre trattato di un intervento negletto e alquanto trascurato. […]»
La notizia fu data in un articolo di Hamilton M. Wright nel gennaio 1935 su una rivista edita in Egitto e quindi ripresa sul Daily Telegraph il 4 marzo 1935 su un articolo intitolato: “Trovata una strada sotterranea sotto le Piramidi”.
Nel 1979 il pozzo fu visitato da Mark Lehner e fu reso di pubblico dominio grazie al documentario “Mysteries of the Pyramids” presentato da Omar Sharif.
Come si vede Hawass sbaglia ad arrogarsi la scoperta del Pozzo dell’Acqua. Egli al massimo può vantarsi di aver ipotizzato, da prima, che l’ultimo livello del Pozzo fosse la tomba di Cheope, quindi, che il sarcofago circondato dall’acqua potesse riferirsi all’antica sepoltura di Osiride.
Io ho indagato a lungo il significato del Pozzo dell’Acqua e sono giunto alla conclusione che il livello più interessante sia il secondo, dove sono state ricavate varie camere sepolcrali, nelle quali si trovano ancora alcuni sarcofagi.
Manca purtroppo una datazione precisa della realizzazione dei vari livelli, ma mi sembra ipotizzabile che essi siano stati realizzati in tre periodi differenti.
Ritengo ancora che asserire che il Pozzo dell’Acqua sia la Tomba di Osiride (ammesso che questa figura mitologica sia effettivamente esistita), solamente perché al terzo livello fu realizzata una sepoltura su di un’isola artificiale circondata dall’acqua del Nilo, sia quanto meno azzardato e riduttivo.
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