La tomba di Nefertari
La tomba di Nefertari (QV 66),sita nel versante nord dello wadi principale della Valle delle Regine,a Tebe ovest, fu scoperta da Ernesto Schiaparelli nel 1904.Ti riporto le sue parole:"Su questo declivio erano state scavate diverse tombe di regine e principesse e i ruderi di varie casette che erano servite da abitazione alle guardie della necropoli.Un giorno i nostri scavatori misero in luce i primi gradini di una scala scavata nella rupe sottostante.Col rapido procedere dei lavori venne alla luce una bella scala che scendeva abbastanza profondamente con gradini della giusta alzata, tagliati nella roccia a cielo scoperto e fra due pareti ben lavorate e stuccate di bianco.La scala,di 18 gradini,larga 1,65 metri,aveva al centro il caratteristico piano inclinato per la discesa del sarcofago,e scendeva per 8 metri fino ad un'ampia parete,sull'architrave della quale,ai 2 lati del sole nascente fiancheggiato da 2 occhi sacri e adorato da Iside e Nephty,c'era il nome della regina,che si leggeva anche sui 2 stipiti della porta:"La nobile di nascita,la Grande dei favori,Signora di bontà,di dolcezza e d'amore,la Sovrana del sud e del nord,la defunta consorte legittima,Signora delle Due Terre, Nefertari Mert en Mut (Nefertari amata da Mut),giustificata presso il dio grande".La tomba era vuota e saccheggiata e non rimaneva traccia dell'antica chiusura.Le macerie che riempivano la scala erano penetrate anche nella prima sala;le altre camere erano quasi sgombre,però il pavimento delle medesime era coperto da uno spesso strato di terriccio portatovi dalle acque piovane che a più riprese dovevano aver invaso la tomba.Questa comprendeva ,oltre alla scala e alla camera d'ingresso,una specie d'alcova (oggi detta Vestibolo,mio),che dipendeva da questa camera medesima e dalla quale si accedeva ad un'altra stanza di forma rettangolare (Annesso).Ritornando nella camera d'ingresso,da questa si imboccava una scala simile a quella esterna,che conduceva alla camera del sarcofago,a due piani e sorretta da 4 pilastri.Fra i pilastri e la parete orientale correva una specie di ballatoio che dava accesso a due piccole stanze,una a nord e l'altra a mezzodì;un altro ballatoio correva presso la parete occidentale e dal centro di questo si accedeva salendo 4 gradini ad una piccola camera che era l'ultima della tomba.Dai due ballatoi,scendendo alcuni gradini scavati fra i pilastri si giungeva alla parte più bassa del sepolcro dove doveva trovarsi il sarcofago.Sebbene la suppellettile rinvenuta fosse scarsissima,la nostra Missione si rallegrò nondimeno della scoperta di questa tomba,perché era di singolare bellezza,sia per la disposizione architettonica che per i bassorilievi e le iscrizioni che ne coprivano interamente le pareti;gli uni e le altre erano modellati in leggero rilievo su uno strato di stucco.La grandezza delle figure,la vivacità dei colori,la magnificenza e la sicurezza dello stile che ricorda quanto di più bello l'arte egiziana produsse nel primo periodo della XIX dinastia,fanno di questa tomba uno dei monumenti più insigni della necropoli di Tebe,che,se non per ampiezza,certo per l'armonia delle sue parti e la squisitezza dell'arte,gareggia pur anco colle più belle tombe della Valle dei Re.Devastata e saccheggiata,come già dissi,dai ladri,dell' antica suppellettile non si rinvennero che pochi resti:notevoli frammenti del coperchio del sarcofago esterno di granito rosa (rettangolare,a volta ribassata,misurava 265 x 110 x 40 cm.Le raffigurazioni si trovavano solo in corrispondenza della testa e dei piedi del defunto.E' simile a quello di Meritamon (in pezzi)conservato a Berlino.Vi sono citati Ra,Iside, Nephty,Anubi, Nekhbet,Uto,Nut e i 4 figli di Horus.La regina dice:"Scendi e distenditi sopra di me,mia madre Nut,affinchè tu possa mettermi fre le stelle Imperiture che sono in te e che io non muoia". E la dea:"Io mi stendo sopra questa mia figlia,l'osiriana,la Grande Sposa Reale,la Signora delle Due Terre Nefertari,giustificata in questo mio nome di Nut.Ra stesso ti ha purificata .Tua madre Nut si rallegrerà di condurti sulla via dell'orizzonte,tu sei giustificata presso il dio Grande",mio);piccoli frammenti dorati della bara di legno,una statuetta lignea di ibis mancante della testa e delle zampe,una trentina di Ushabti col nome della regina e le consuete iscrizioni,3 grandi vasi fittili in frammenti,alcuni pezzi della mummia (2 gambe),mucchi di pezzi delle bende finissime che l'avvolgevano;corde,elementi decorativi di mobilio,frammenti di vasi d'alabastro e smalto,pezzi di mobili e di cassette funerarie,pochi gioielli,un paio di sandali di fibre vegetali intrecciate (palma o papiro-misurano 29 x 10 cm,e mostrano notevoli tracce d'uso,mio),e specialmente meritevole di essere ricordato,un fiore di loto di bellissimo smalto turchino che portava impresso il nome di Ay ( rotondo,ha un diametro di 8 cm.Reca il cartiglio con il Prenomen di Ay,"Kheper-kheperu-Ra ir-Maat" sul segno dell'oro.Il cartiglio,sormontato da 2 piume di struzzo,è affiancato da 2 urei,uno con la corona Rossa del Basso Egitto e l'altro con quella Bianca dell'Alto Egitto,mio).In una piccola nicchia,otturata con una lastra di pietra,scavata nella parete di fondo della sala del sarcofago e bene dissimulata col resto della parete,rinvenimmo ancora al posto l'amuleto Djed (in legno dorato con intarsi di fajence azzurra,è alto 13 cm),uno dei 4 protettori della tomba "(da Nefertari e la Valle delle regine).Trovi le foto e la descrizione del corredo funerario sul testo:Nefertari luce d'Egitto.
E' conservato,con il modellino della tomba,al Museo Egizio di Torino.Trovi invece la descrizione delle raffigurazioni,e la traduzione dei testi incisi sulle pareti,nel testo:Nefertari e la Valle delle Regine (pag 117-171).
Nefertari sposò Ramesse II quando lui era ancora reggente;in un'iscrizione datata al I anno di regno,rinvenuta nelle cave di Gebel Silsila,il nome del re è già associato al suo.Fra i suoi compiti c'era quello di essere la controparte del re nella creazione e nel mantenimento dell'ordine cosmico. Diede al re 5 figli e due figlie: il primogenito Amon-her-khepeshef (fino all'incoronazione del padre era noto come Amon-Her-Wenemef.Morto fra i 40 ed i 45 anni,fu probabilmente sepolto in KV 5 nella Valle dei Re,dov'è stato rinvenuto il suo nome (dati 1988);); Pa-raher-Wenemef (3° figlio di Ramesse II,morto prima del XXX anno di regno,sepolto in KV 5 (dati 1988); Mery-Ra 1°(11° figlio di Ramesse II,morto a circa 20 anni);Mery-Atum (16° figlio di Ramesse I,il suo nome è stato rinvenuto in KV 5 (dati 1988););la IV figlia ( Henuttawi,inumata in QV 73) e la V figlia( MeritAmon,sepolta in QV 68).La regina fu senza dubbio una delle più importanti del Nuovo Regno,tanto da trattare da pari a pari con la regina ittita Pudukhepa e di venire raffigurata di pari altezza di un faraone sulla facciata di un tempio (quello Piccolo di Abu Simbel).La trascrizione in lingua accadica di Nefertari è "Naptera".Dei suoi genitori non si sa nulla,anche se per la sua importanza doveva senza dubbio essere nobile;un pomello di scatola di smalto azzurro rinvenuto nella tomba di Nefertari,col cartiglio di Ay,penultimo faraone della XVIII dinastia,fa' ipotizzare che fosse sua parente,forse sua nipote.Nefertari non porta però mai il titolo di "sat nesw"cioè "figlia del re".Nella sua tomba è definita:Grande Sposa Reale,Signora delle Due Terre,Sovrana dell'Alto e del Basso Egitto,Sovrana di tutte le terre (era l'analogo femminile del titolo reale "Sovrano di tutte le terre",e indicava una posizione di altissimo prestigio), Sposa del dio e Signora Nobile.Nefertari morì fra l'anno 26° e 30° di Ramesse II,dato che all'interno del Tempio Piccolo di Abu Simbel,decorato fra l'anno 26° ed il 34°,è raffigurata vivente,ma non compare nelle iscrizioni del I Giubileo di Ramesse II,datato al XXX anno.Morì quindi fra l'anno 26° ed il 30° di Ramesse II.Il faraone l'amò tantissimo,tanto da dedicarle un tempio rupestre,numerose raffigurazioni e la più bella tomba della Valle delle Regine. Un'iscrizione incisa sulla facciata del Tempio Piccolo afferma:"Il re Usermaatra (uno dei nomi d'incoronazione di Ramesse II) ha costruito un tempio scavato nella montagna per la Grande Sposa Reale Nefertari,per sempre ed eternamente".(Da Nefertari e la Valle delle regine)
QV 66 si trova fra il sepolcro della madre di Ramesse II,Thuy (QV 80,di cui ne riprende la pianta complessa e semiregale)e quello della figlia Meritamon (QV 68).Il suo asse devia leggermente verso destra per evitare la tomba di Thuy.L'Anticamera,quadrata, occupa una superficie di circa 28 metri quadrati; la Camera funeraria 87.Ne trovi la pianta sul sito del Theban Mapping Project.La pianta e la decorazione dell'ipogeo sono una via di mezzo fra quelli di una tomba regale e quelli di una privata :la pianta è complessa e articolata (ma meno di una regale),e la camera sepolcrale è a pilastri (anche se in numero inferiore dei sepolcri regali).La decorazione non comprende i testi funebri regali ma brani tratti dal Libro dei Morti.La regina,però,come il faraone,compare davanti a delle divinità ed il soffitto,come negli ipogei faraonici,è dipinto con delle stelle d'oro su uno sfondo azzurro (allusione al suo destino celeste).Compaiono inoltre le raffigurazioni delle piante araldiche dell'Alto e del Basso Egitto che sono invece assenti nei sepolcri privati.Come per gli ipogei dei faraoni anche in quello di Nefertari non ci sono riferimenti alla vita terrena,ma solo a quella dell'aldilà:sono quindi assenti i suoi numerosi figli ed il marito.Nel sepolcro la regina avrebbe compiuto un percorso rituale che l'avrebbe portata a salire al cielo assimilata a Ra:scendeva tramite le due scale nel mondo sotterraneo ( rappresentato dalla camera funeraria),e dopo aver superato le porte dei Capitoli 144 e 146 del Libro dei Morti (raffigurati sulle pareti),entrava nel regno di Osiride."Dopo un percorso di gestazione la regina saliva la scala interna,trionfava sulla morte nell'Annesso dell'Anticamera (grazie ai Capitoli 94 e 148 del Libro dei Morti),compiva nell'Anticamera la sua solarizzazione e la sua trasfigurazione (Grazie al Capitolo 17) uscendo infine dalla tomba assimilata a Ra" (pag 116 del libro:Nefertari e la Valle delle Regine-Leblanc-Siliotti-Giunti).
Già quando lo Schaparelli era entrato nel sepolcro l'aveva trovato molto deteriorato,e il degrado era continuato anche in seguito, tanto che nel 1998,nell'ambito del "Progetto Nefertiti",si è avviato un ambizioso progetto di restauro,conclusosi nel 1992.La causa è da ricercarsi nella cattiva qualità della roccia in cui fu scavata la tomba,che aveva obbligato gli antichi operai ad un uso massivo d'intonaco,e alla formazione di cristalli di sale che hanno staccato l'intonaco e parte della decorazione.
Info tratte da:
-Nefertari Luce d'Egitto-Leonardo arte
- Nefertari e la Valle delle Regine-Leblanc-Siliotti-Giunti
-Kent R.Weeks:La Tomba perduta -Piemme
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