Intanto vi dico io quello che si trova su:
Bertò M.C., Geroglifici
Oltre a quello già detto non c'è moltissimo, perché gli egittologi non concordano su quello che rappresenti.
Secondo il Gardiner rappresentava una cinghia di sandalo, òentre il Westendorf vi vedeva un tipo di cintura simile a un altro segno geroglifico a forma di "nodo", quello tipico della dea Isi.
Un'altra teoria lo vede invece vicino al nodo sn, e metteva i due nodi in relazione con l'anello di corda intrecciata che circonda il nome dei regali, il cartiglio.
Il segno fu diffuso dalle origini della scrittura egiziana e perdurò in tutte le epoche.
Queste, in breve, le altre notizie.
Molte delle altre notizie che si possono trovare (anche in Rete, ma spesso vengono raccontate direttamente dalle guide egiziane sul posto) non sono invece attestate archeologicamente o epigraficamente, ma sono il risultato di "elucubrazioni" o "teorie" che sono, a mio parere, semplici giochi mentali.
Uno dei più noti vorrebbe che il segno rappresenti il Nilo (la parte verticale), il deserto (la stanga orizzontale) e il Delta o il mar Mediterraneo (la parte tonda), ma tale interpretazione è puramente contemporanea e senza particolari fondamenti presenti nelle fonti storiche.
Ciao,
Marco
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