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| Egittologia. Lingua e scrittura. Geroglifici e Papirologia Lingua e scrittura egiziana nell'Antico Egitto. Papirologia e interpretazione dei geroglifici |
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26-April-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jan 2008
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Cosa vuol dire "Egitto"
In una monografia su Ramsete II di Franco Cimmino,edito da Rusconi nel 1985,ho trovato l'etimologia del nome del paese Africano:Egitto.
Lo studioso parte dall'interpretazione fonetica dei geroglifici che compongono il nome trascrivendoli come AI - KA -PTA e dandogli il seguente significato:
"La dimora terrena di Pta". L'Egitto dunque sarebbe la terra prescelta dalla divinità più importante del Panteon Egizio.
In età Alessandrina,poi,con l'uso sempre più frequente della lingua greca i suoni sopra riportati si sono trasformati in AI - GU - PTOS e assomigliare sempre più al nome che oggi conosciamo ossia "Egitto".
Da ciò lo scrittore fà discendere i significati del termine "Copto" che riguarderebbe la confessione religiosa dei Cristiani Egiziani:appunto definiti Copti dalla desinenza finale della traduzione greca del vocabolo, e la definizione di tutto ciò che può essere Egiziano.
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26-April-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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Quote:
claudio48
In una monografia su Ramsete II di Franco Cimmino,edito da Rusconi nel 1985,ho trovato l'etimologia del nome del paese Africano:Egitto.
Lo studioso parte dall'interpretazione fonetica dei geroglifici che compongono il nome trascrivendoli come AI - KA -PTA e dandogli il seguente significato:
"La dimora terrena di Pta". L'Egitto dunque sarebbe la terra prescelta dalla divinità più importante del Panteon Egizio.
In età Alessandrina,poi,con l'uso sempre più frequente della lingua greca i suoni sopra riportati si sono trasformati in AI - GU - PTOS e assomigliare sempre più al nome che oggi conosciamo ossia "Egitto".
Da ciò lo scrittore fà discendere i significati del termine "Copto" che riguarderebbe la confessione religiosa dei Cristiani Egiziani:appunto definiti Copti dalla desinenza finale della traduzione greca del vocabolo, e la definizione di tutto ciò che può essere Egiziano.
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piccola precisazione, in egizio geroglifico sarebbe Hwt-kA-ptH, ai-ka-pta, che significa la stessa cosa, è in copto, cioè lo stadio finale della lingua egizia..
letteralmente significa "il tempio/la dimora del Ka (l'anima) di Ptah" (Hwt/ai = tempio/dimora; kA/ka = Ka; ptH/Pta = Ptah), espressione con cui era chiamato il grande tempio di Ptah a Menfi
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28-April-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Mar 2008
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Antichi nomi dell'Egitto
Il nome "egizio" dell'Egitto era "Kemet",la "Terra nera",dal termine che designava la terra fertile bagnata dal Nilo e resa nera dal suo limo;un altro nome era "Ta mery",la terra amata e "Tawy","Le due Terre". I popoli asiatici chiamavano invece l’Egitto col nome semita di "Misr ",ancora oggi usato nella lingua araba. Misr deriva dal nome con cui gli egiziani moderni chiamano il Cairo,Misr.
Per quanto invece riguarda il termine "Aigyptios"(egiziano), è già presente come nome di persona su una tavoletta in lineare β proveniente da Cnosso.
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28-April-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Mar 2008
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Cosa significa "obelisco"?
Molti termini "egizi" sono in realtà stranieri.Tebe è la contrazione greca del toponimo "Djeme",che in Età Tarda designava una parte di Tebe ovest;obelisco (in egizio "Tekhen"),deriva dal termine greco per “spiedino”;la parola piramide ,in egizio "mer",deriva da un dolce greco di grano e miele a cui assomigliava (pyramis).Da essa deriva il termine piramidion che designa la cuspide dell'obelisco (in egizio “benbenet”). Il termine che usiamo per designare il sacerdote egizio,"profeta",deriva dalla parola greca "prophetes",anche se in realtà la traduzione più corretta sarebbe "servo del dio" (dall'egizio "hem,servo,e netcer,dio).Molti nomi di faraoni sono in realtà greci: Cheope in egizio si diceva Khufu,Chefren Kaefra (o Rakhaef a seconda del verso di lettura);Micerino Menkaura;Thutmosi Djehwty-mes,Sesostri Senwsert o Senwosre, etc.Il termine faraone deriva invece dall’ebraico "Par'oh",che ha contratto il termine egizio con cui veniva designato il sovrano:"Per-aa","la grande casa".La "Per-aa"era il palazzo reale nel quale abitava il re (come se noi ,per indicare il nostro Presidente della Repubblica o quello USA dicessimo “l’inquilino del Campidoglio” o quello della “Casa Bianca”).
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28-April-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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Quote:
Meritaton
I popoli asiatici chiamavano invece l’Egitto col nome semita di "Misr ",ancora oggi usato nella lingua araba. Misr deriva dal nome con cui gli egiziani moderni chiamano il Cairo,Misr.
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è il contrario mi sa :wink:
Masr è il nome con cui chiamano il cairo gli egiziani di oggi, nome che deriva dalla forma semitica decisamente precedente (cf misraim in ebraico, p.es nella bibbia) e che del resto è ancora il nome dell'egitto in arabo. In somma, per una arabo Masr/Misr è l'Egitto, e anche il Cairo è chiamata Masr perchè è la città dell'Egitto per eccellenza.
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28-April-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Mar 2008
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Hai ragione,scusami.Questa notte dormirò su un letto di chiodi...
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28-April-2008
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AI magister
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Data Registrazione: May 2006
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Sei una fachira? 
__________________
- Dì la Maat, pratica la Maat, perchè essa è grande, essa è efficace, essa dura e la sua potenza è comprovata. Essa sola conduce allo stato di Immortale. -
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29-April-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Mar 2008
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Mea culpa
No,ma mi sembra l'unica punizione per un simile errore.Mi ero fidata di una fonte che credevo attendibile.Ve la riporto (perdonatemi se non l'avevo messa fra virgolette,ma l'avevo citata a memoria senza rammentarmi dove l'avessi tratta): "Egitto:il nome moderno,passando attraverso il greco ed il latino,deriva da Hetkaptah (il castello del Ka di Ptah).I popoli asiatici chiamavano invece l'Egitto col nome semita Misr,ancora oggi usato nella lingua araba".
Dalla "Guida verde" del TCI,Edizione 1995,pag 58
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29-April-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jan 2008
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Sì,Meritaton,sono comunque rimasto sorpreso dal fatto che gli Egiziani odierni chiamano il Cairo con il nome di Misr,come dici che anticamente gli Arabi chiamavano l'Egitto. Era una curiosità che non sapevo!!!
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29-April-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2006
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Alur è una questione curiosa di cui discutevo proprio poco tempo fa, in akkadico l'Egitto era chiamato Misir. E' ben probabile che la tradizione ebraica si riallacci a questo vocabolo.
Misr è anche il nome odierno dell'Egitto. Gli islamologi attribuiscono l'origine del termine al nome del primo forte costruito dai musulmani giunti in Egitto (che non era ovviamente Il Cairo) che poi sarebbe stato esteso a tutta l'area (misr dovrebbe significare anche accampamento o qualcosa di simili, ora non ricordo, controllerò poi).
Che il parallelismo tra i due termini sia una coincidenza credo sia improbabile, bisognerebbe quindi presupporre che attraverso una qualsiasi contorta via (Teimanita?) gli arabi del 7° secolo ricordassero ancora l'antico toponimo mesopotamico.
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29-April-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Mar 2008
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Grazie Stefano per l'ulteriore informazione.Per Claudio:sono contenta di averti fatto scoprire (con Stefano e Lama,che ringrazio) delle cose che non sapevi.E' a questo che serve il Forum,no? Ciao
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29-April-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Apr 2008
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Quote:
Stefano
Alur è una questione curiosa di cui discutevo proprio poco tempo fa, in akkadico l'Egitto era chiamato Misir. E' ben probabile che la tradizione ebraica si riallacci a questo vocabolo.
Misr è anche il nome odierno dell'Egitto. Gli islamologi attribuiscono l'origine del termine al nome del primo forte costruito dai musulmani giunti in Egitto (che non era ovviamente Il Cairo) che poi sarebbe stato esteso a tutta l'area (misr dovrebbe significare anche accampamento o qualcosa di simili, ora non ricordo, controllerò poi).
Che il parallelismo tra i due termini sia una coincidenza credo sia improbabile, bisognerebbe quindi presupporre che attraverso una qualsiasi contorta via (Teimanita?) gli arabi del 7° secolo ricordassero ancora l'antico toponimo mesopotamico.
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Ne discutevamo appunto insieme 
oggi giorno infatti l'egitto è Al-Misr. Ripeto quanto detto già nella nostra discussione verbale: probabile che nei testi vicinorientali il toponimo Misr si sia conservato oltre l'attestazione (le cronache di Nabucodonosor se non sbaglio) che a noi si parò davanti. Quindi la distanza tra le ultime attestazioni scritte vicinorientali e quelle islamiche si andrebbe ad accorciare. Aggiungendo poi che quelle islamiche sono "scritte" dal VI/VII sec D.C. ma sicuramente l'arabo era già in "voga" da molto più tempo e usava parole (molte) simili alle popolazioni semitiche più a nord, è possibile che l'uso del toponimo Misr (scritto e specialmente "parlato") non si sia mai andato ad estinguere.
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30-April-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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Quote:
Litmanen
Aggiungendo poi che quelle islamiche sono "scritte" dal VI/VII sec D.C. ma sicuramente l'arabo era già in "voga" da molto più tempo e usava parole (molte) simili alle popolazioni semitiche più a nord, è possibile che l'uso del toponimo Misr (scritto e specialmente "parlato") non si sia mai andato ad estinguere.
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si sono d'accordo, non vedo un motivo per immaginare una "scomparsa" e poi "ricomparsa" del terimine MSR nelle lingue semitiche. e non mi stupirebbe che sia arrivata nell'arabo dall'ebraico o dall'aramaico, tenendo conto che in ebraico la radice MSR è attestata per l'egitto.. beh fino ad oggi, si potrebbe ben immaginare che fosse la forma comune usata in tutta la regione e che quindi sia naturalmente entrata nelle lingue arabiche del sud (non dimentichiamo che c'erano numerose comunità ebraiche in arabia, prima del VI sec -muhammad addirittura si allea con alcuni di loro-, e del resto non dimentichiamo il "ponte culturale" tra palestina e arabia rappresentato dalle vie carovaniere, e in particolare dai regni nabatei dei primi secoli avanti cristo)
Quello che invece mi domando io, a questo punto, è da dove venga la radice MSR... non mi sembra collegata a nessuno dei nomi "egizi" dell'egitto, e dunque.. perchè le lingue semitiche lo definiscono così?
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30-April-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Apr 2008
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Bisognerebbe andare a vedere quali sono le prime attestazioni del toponimo. Capire se è stato usato coscientemente per definire l'Egitto oppure è una travisazione di qualche altra espressione, poi usata oer definire l'Egitto
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02-August-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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credo di aver trovato una soluzione al "mistero" del nome "misr(ayim)":
pare infatti che in ebraico (e dunque prob. anche nelle altre lingue semitiche) la radice "tz-r" significhi "pressato", "contenuto". Da questa radice attraverso un prefisso "m" deriverebbe il sostantivo "m-tz-r" che significa "(ciò) che è pressato", "(ciò) che è contenuto" e aggiungo io dunque "parte".
"Mitzrayim", il nome ebraico dell'egitto, non sarebbe altro che un duale (ayim è suffisso di duale) di "m-tz-r", e letteralmente significherebbe "le due cose contenute"/"le due cose pressate" o se vogliamo, meglio secondo me "le due parti"
E "le due parti" può benissimo essere la traduzione semitica dell'egizio "TAwy", "Le due terre"
per quanto riguarda la bibliografia, vi segnalo questo breve articolo:
Biblical Hebrew E-Magazine
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