Allora allora..
Mi assento un paio di giorni e vi ritrova qua già intenti a discutere di verbi e frasi difficili.. bravi, continuate così! :-({|=
Allora, da dove cominciare?
Andiamo con ordine:
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sbAy-t nt mr niwt TAty
Questa chiaramente era facile da correggere.
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Si ecco, quasi ci siamo.
Solo due note:
la prima parola andrebbe traslitterata “sbA.yt” (.yt è la desinenza del participio passato femminile, “y” per il participio femminile e “t” per il femminile –vedrete nelle lezioni più avanti-. Tenendo conto che, come ho detto sopra il femminile vale anche per il neutro, letteralmente “sbA.yt” significa quindi letteralmente “ciò che è insegnato” e dunque “insegnamento”) o anche “sbAyt” se lo consideri come ormai sostantivo a sé stante (come in italiano, “studente” è di per sé, grammaticalmente, un participio presente, ma in realtà è considerato un sostantivo a sé stante).
Non si usa invece separare la “t” con il “-“ (che si usa per i nomi, o per le rare parole composte), di solito o non la si separa affatto, o al massimo si mette un “.”
Io preferisco non mettere niente, perché si sa che la t è la desinenza del femminile, e mettere il “.” i sembra solo una complicazione inutile, tanto più che è usato anche per indicare altre cose (per esempio appunto le desinenze dei participi).
Da notare che la desinenza del participio .y/.yt è di per sé uguale a quella dei nomi di relazione. Come distinguere i due?
Semplicemente i nomi di relazione sono costruiti a partire da dei sostantivi, i participi a partire da dei verbi.
Seconda cosa, il “sovrintendente” andrebbe traslitterato “imy r” o “imy-r”, non “mr” (come nella lezione). La scrittura “mr” è un’abbreviazione, e anche nel dizionario trovi solo la traslitterazione “imy r”.
In conclusione la traslitterazione è:
sbAyt nt imy r niwt TAty ptH-Htp
oppure
sbA.yt st imy r niwt TAty ptH-Htp
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sul determinativo...per il momento, di specifico trovo solo che si tratti di un insegnamento scritto, e non generico...si tratta di questo?
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Esatto!
Allora, come ben dice Khigh Y1 è in genere usato come determinativo per le idee astratte, questo però non è il suo uso esclusivo. In questo caso in particolare, esso è usato in modo più “letterale” e penso vada proprio inteso per ciò che rappresenta: un rotolo di papiro, un libro.
Volendo essere precisi dunque, sbAyt con questo determinativo può essere tradotto come “insegnamento scritto”, o persino “libro d’insegnamento” o anche meglio in italiano “libro/raccolta di insegnamenti”
Per quanto riguarda il determinativo del verbo invece, l’uomo che colpisce con un bastone, può forse essere dovuto al fatto che “insegnare” è un attività che qualcuno (l’insegnante) fa verso qualcun altro (l’allievo). Oppure, volendo cercare una spiegazione più pittoresca, si potrebbe pensare che sia dovuto al fatto che il maestro deve “bastonare” l’allievo affinché impari.. in fondo è un’idea che era diffusa nel mondo antico (e in effetti fino a poco tempo fa), e non mi stupirebbe che gli egizi abbiano fatto un ragionamento del genere..
Passando poi alla traduzione, non vi do ancora la soluzione
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Forse il genitivo non lega il sovrintendente ma direttamente Ptah Hotep?
"L'insegnamento di Ptah Hotep, sovrintendente della città del Visir" mah!
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No.. era meglio la prima..
Ti do un aiuto: per correggere la tua prima versione basta cambiare posto alla virgola..
Poi..
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forse pt-h-htp sta per Ptah Hotep? se fosse, come ne sono sicura?
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I nomi egizi a volte sono un po’ un problema, perché come anche in questo esempio, spesso sono costruiti da parole o frasi che possono avere un significato concreto (Ptah-Hotep significa qualcosa del tipo “Ptah è in pace”/ “Ptah è soddisfatto”.
Come riconoscerli? Prima di tutto alla fine del nome vi è spesso un determinativo che indica se tratta di un uomo o una donna (in questo caso l’uomo seduto sul trono, indica che il personaggio è un uomo, e che appartiene ad una classe elevata). Nei testi a carattere funerario inoltre i nomi sono quasi sempre seguiti dalla formula “mAa-xrw”, “giusto di voce”, che serve un po’ da riferimento: quando si trova un “mAa-xrw” si sa che ciò che precede è un nome.
E così si capisce dove finisce il nome. Per capire invece dove inizia, beh.. a volte il nome è preceduto da un titolo (“il governatore X”, “il venerabile Y”), altre invece bisogna cercare di capirlo dal contesto.. E in certi casi, soprattutto nelle formule brevi, per esempio nelle steli d’offerta non è sempre facile..
Per conferma poi vi è un “dizionario” in cui sono raccolti tutti nomi egizi conosciuti. Credo ne esista anche una versione in internet, ma non ho sotto mano il link. Lo cerco e vi faccio sapere.
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Ora cercherò di non essere melenso, ma credo che le soluzioni "dobbiamo" darle (almeno provarci).
1) Il forum serve a questo (almeno credo).
2) Provo un piacere immenso a farlo.
3) Servono a Lama per capire come e "quanto" gli stiamo dietro, e quindi "calibrare" le lezioni e gli approfondimenti sul forum.
4) Mi sembra giusto e doveroso, visto che "questo ragazzo meraviglia", (t'assicuro Lama che non sono per niente ironico) impegna tempo, volontà, disponibilità e passione su questa cosa, anche noi gli dimostriamo il nostro apprezzamento con un pizzico di impegno.
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Eheh tutto vero, ma quella che conta di più è la numero 2..
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Colgo l'occasione per ringraziare anche chi lavora nell'ombra, sia chi "gestisce" questo sito che i suoi moderatori.
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Si anch’io vorrei approfittarne per ringraziare ivan, che mi ha dato questa possibilità e che deve aver fatto un lavoro del diavolo (e deve aver imprecato non poco contro di me..) per sistemare le immagini..
Grazie!
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Sothis come lo traslitteri "ragazzo meraviglia"? a me viene così, -TA in biAi- , non mi piace come ho usato la preposizione .
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Ragazzo Meraviglia lo traslittererei anch'io così,
oppure TA iri biAi ovvero ragazzo che crea meraviglia
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Uhm.. interessante domanda, e interessanti risposte..
Posso dirvi come lo tradurrei io, o io sono escluso?