In merito a Vega si può ricordare che essa era la Polare circa 14000 anni fa.
La costellazione della Lyra potrebbe aver rappresentato in passato e forse anche per gli antichi egizi lo strumento musicale suonato da Ermete / Mercurio / Orfeo, rappresentati quasi sicuramente nella vicina costellazione di Ercole.
Questo personaggio venne sempre rappresentato inginocchiato e con la testa verso sud e nelle due costellazioni fu dunque visto un personaggio inginocchiato in segno di rispetto, che rende omaggio con la sua musica agli dei rappresentati nelle stelle imperiture.
Si può ancora osservare che alla lira fu associato anche un avvoltoio, così che il nome Vega deriverebbe dall’arabo Al-Nasr-al-Waki che significherebbe “l’avvoltoio in picchiata”.
Mi sembra il caso di sottolineare come l’avvoltoio fosse un animale rappresentante le dee Mut e Nekhbet e come, tramite quest’ultima, l’avvoltoio fosse simbolo della regalità.
A mio parere vanno scissi i due simbolismi della costellazione della Lyra. L’icona di un avvoltoio potrebbe essere molto più antica e risalire forse al periodo pre-dinastico e potrebbe dunque spiegare l’interesse per Vega e il particolare orientamento del tempio di Luxor.
Il simbolismo della lira e dell’inginocchiato potrebbero risalire invece al periodo dinastico ed essere collegato a un aspetto della religione egizia della III – IV dinastia.
Sulla particolare attenzione di Ramesse II per gli orientamenti dei suoi templi, vorrei sottolineare la stranezza del suo tempio dei milioni di anni (Ramesseum), nel quale a una struttura basata su linee perpendicolari si sovrappone il tempio vero e proprio, che presenta una decisamente deviazione rispetto all’asse principale dell’intero complesso.
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