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esame di Archeologia della Magna Grecia Appunti di studio e tesine su esame archeologia della magna grecia

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Vecchio 21-May-2008
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Predefinito Le colonie di Cuma e Ischia

Questi che seguono sono appunti presi durante una lezione del corso monografico sui Greci di Napoli. Chiedo scusa per eventuali errori dovuti alla fretta di scrivere!

La più antica colonia degli Eubei dalle fonti antiche è ritenuta Cuma perchè secondo alcune fonti sarebbe stata fondata addirittura nel 1050, a prescindere dalla data l’idea che passa nella tradizione letteraria è che il primo insediamento euboico nel golfo di Napoli o golfo cumano sia Cuma. C’è il problema per chi studia i reperti archeologici di mettere d’accordo questa tradizione letterearia con i lfatto che noi ci ritroviamo una presenza euboica precedente a Ischia. La domanda che ci si è posti per lungo tempo è se la presenza a Ischia sia veramente una colonia o se sia stato un emporio commerciale cioè un punto di attracco di scambi commerciali ma non un vero e proprio insediamento coloniale. Questa interpretazione giustificherebbe il fatto che le fonti parlano solo di Cuma come colonia. In realtà la conoscenza archeologica che veniamo acquisendo della situazione di Ischia non porta i nquesta direzione ma nella direzione di un vero e proprio insediamento. Questa dualità che esiste negli insediamenti greci della prima età arcaica tra scalo commerciale colonia è abbastanza costante nel Mediterraneo perché si parla di emporion che pr i greci è un luogo in cui ci si ferma in maniera transitoria per concludere gli scabi commerciali e invece il termine greco per colonia è l’apokia.
Le fonti ci parlano di Cuma come prima colonia però ci testimoniano la presenza a Ischia di Greci dell’Eubea. Le testimonianze delle fonti sono tarde e per la precisione sono Livio e Strabone e molte delle notizie che abbiamo su Ischia le ricaviamo da fonti locali. Livio parla di Calcidesi presenti a Ischia, mentre Strabone ci testimonia la compresenza di persone provenienti da Calcide ed Eretria. Quindi la spedizione arrivata nel golfo di Cuma sarebbe uno spostamento collettivo e lo spostamento da Ischia sarebbe stato motivato da conflitti nati tra queste persone e dai problemi vulcanici che affliggono l’isola di Ischia. Una parte delal spedizione si sarebbe poi spostata.
Gli scavi archeologici cominciano alla metà del 1900 e quindi sono relativamente recenti e si sviluppano nel comune di Lacco Ameno. Questi scavi hanno portato alla scoperta di una cospicua necropoli che è situata esattamente nella valle di San Montano. La necropoli data l’arrivo dei greci nella prima metà dell’VIII secolo a.C. le tombe hanno due caratteristiche sono scavate in profondità e sono in territorio vulcanico. Dal punto di vista archeologico questi due fattori sono stati una grande fortuna perché ha fatto si che i tombaroli abbiano rinunciato a cercare oggetti preziosi sia per la mole di lavoro, dato ceh si doveva scavare in profondità, e sia perché a volte questi oggetti, essendo in area vulcanica, erano danneggiati. I corredi di queste tombe si sono in gran parte conservati. Meno fortunato è stato l’abitato che si trovava in un punto elevato a Monte Vico, i cui resti sono abbastanza scoraggianti. In compenso è stato trovato relativo all’abitato uno scarico di ceramica e quindi abbiamo anche per l’abitato attraverso questa ceramica una certa documentazione.
Il sito occupato dai nuovi abitati era già stato occupato in precedenze anche se all’arrivo dei greci era un territorio disabitato. Oltre a Monte Vico sono stati individuati anche altri quartieri separati sui lati della collina e in un’altra località che si trova nei dintorni e si chiama mazzola è stato trovato un vero quartiere industriale con delle officine dove si lavorava ferro e bronzo. La lavorazione del ferrro è una delle attività principali degli Euboici, cioè già nella madrepatria gli Euboici sono famosi cone artigiani metallurgici. Si ritiene che uno dei motivi dei loro spostamenti sia legato alla produzione di oggett iin metallo e quindi da un lato al reperimento delel materie prime e da una lato allo smercio degli oggetti e all’utilizzazione di questa sapienza tecnica, cioè al mettersi a disposizione come artigiani. L’altra attività che svilupparono sull’isola d’Ischia fu quella della ceramica perché a Ischia ci son omolti depositi di argilla soprattutto sulle pendici dell’Epomeo, un argilla molto buona tant’è vero che ancue quando si spostarono a Cuma continuarono ad usare l’argilla di Ischia per le loro produzioni.
L’analisi dei corredi funerari ci indica una situazione economica un po’ mista nel senso che non sono state trovate fino ad ora grandi tombe aristocratiche individuabili attraverso grandi oggetti di lusso nelle tombe, ma è stata individuata una classe media con gruppi più ricchi che godono di ornamenti in argerto e gruppi più modesti i cui corredi presentano degli ornamenti in bronzo. Quello che è caratteristico di queste zone di Ischia è la testimonianza che si danno dei rapporti che ischia aveva sia con l’Oriente e quindi oggetti esotici provenienti dalla grecia dal vicino oriente e dall’Egitto sia rapporti con il continente italico e quindi Camapnia ,Lazio ed Etruria. Da questo punto di vista si può considerare un emporio perché fa da punto di incontro di flussi commerciali.
All’interno stesso dell anecropoli greca di San Montano c’è la presenza di persone di provenienza fenicia perché sono stati trovat idei graffiti fenici. Ischia doveva essere un centro vivace un centro di incontro di più popoli e un centro di scambio.
La necropoli era organizzata per settori cioè ad ogni famiglia veniva affidato un lotto all’interno dei quali i familiari seppellivano i loro morti e i loro schiavi. E ci sono anche dei lotti che probabilmente sono stati abbandonati dalla famiglia assegnataria o perchè si è iestinta o perché si è spostata altrove e che sono stati riutilizzati, quindi nel momento in cui la famiglia che aveva ricevuto quell’assegnazione di terreno nella necropoli non era più uin grado di utilizzarlo el tombe venivano rimosse e il lotto riassegnato.
La tipologia di sepoltura è molto varia perchè c’è un compresenza di varie tipologie. In primo luogo convivevano inumazione e cremazione. La cremazione era riservata agli adulti, sia uomini che donne. La cremazione non avveniva sul luogo di sepoltura ma su un luogo esterno alla necropli destinato appositamente a questo scopo e poi le ceneri venivano portate nella necropoli e sparse nell sepoltura, cioè non erano contenute in un vaso. Ritroviamo quindi le ceneri del rogo e quindi resti misti di ceneri umane e pezzi del corredo e frammenti ceramici tutto coperto da un tumulo. Questi tumuli erano alti da 1,5 m e alti da 1,5 a 4m d’altezza. L’inumazione invece riguarda bambini e adolecscenti. Entrambe le categorie sono inumate in casse di legno che vengono poi inserite in una fossa e coperte di pietre. C’è un’altra tipologia di sepoltura per i neonati ed è la enchytrismos che significa letteralmenti impentolamento, invasamento, cioè venivano infilati in un vaso generalmente un’anfora. E poi c’erano ancora dell einumazione senza cassa e quindi molto modeste e sono queste che sono state individuate come le tombe degli schiavi.
Riasumendo creamazione per gli adulti di condizione libera, inumazione nella cassa di legno per bambini e adolescenti, corpicino messo nell’anfora per i neonati e fossa per gli schiavi.
Da questa necropoli è venuta fuori la coppa di Nestore che contiene la più antica iscrizione a noi nota.
Oltrea a questi ritrovamenti di Lacco Ameno sono stati fatti nella metà degli anni novanta altri ritrovamenti a Punta Chiarito, i cui scavi hanno chiarito la presenza di un abitato sull’isola.
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