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07-February-2007
| | Nuovo Utente | | Data Registrazione: Dec 2006 | | Il cemento coprirà i resti archeologici della riva di Diocleziano a Spalato | 
07-February-2007
| | Nuovo Utente | | Data Registrazione: Dec 2006 | | | 
07-February-2007
| | Nuovo Utente | | Data Registrazione: Dec 2006 | |
Ultima Modifica di pasko : 07-February-2007 09:22.
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07-February-2007
| | AI gens | | Data Registrazione: Sep 2004 | | Che tristezza.
Ma, scavi archeologici ho capito che non c'è verso, però almeno un rilievo accurato delle principali evidenze architettoniche si è riuscito a fare?
Se non altro per evitare che fra qualche anno si scavi di nuovo per qualche altro motivo e si vada a massacrare ulteriormente quello che si sta bene o male salvando oggi.
Notare anche alla foto 2 l'accurato "oscuramento" della recinzione (un espediente frequentmente adottato anche dalle nostre parti :-( ). | 
07-February-2007
|  | AI senatus | | Data Registrazione: Feb 2006 | | Posso fare un solo commento dopo aver visto il video: che bruttura! E non solo perché una colata di cemento ricoprirà dei resti importantissimi, ma anche per la qualità dell'intervento, che cancellerà l'aspetto originario della città, rendondola simile a tante altre ultramoderne che sembrano la fotocopia una dell'altra, ma sono città che non hanno nulla da dire. Nelle ristrutturazioni di oggi quello che mi colpisce di più è l'asetticità che ne risulta, sostanzialmente sembra che l'efficienza e la praticità siano gli unici parametri considerati (quando vengono considerati!), dimenticandosi che le città sono qualcosa di vivo e che un tempo quando si costruiva un palazzo o una casa questi dovevano "parlare": parlare di chi ci abitava (specie se era un personaggio importante ad abitarci) e parlare anche di chi li aveva costruiti, lasciare un messaggio insomma. Oggi, invece, gli edifici che si costruiscono sembrano pietre "morte". Sarebbe stato bene, in questo caso, rispettare le linee originarie delle strutture e anche non uniformare il tutto con un bianco piatto ed asettico al pari delle architetture. Un'occasione perduta. | 
07-February-2007
|  | Amministratore AI | | Data Registrazione: Dec 2002 | | Pasko, le fotografie sono tue? se sì e se mi autorizzi le metto su AI Portfolio, magari evidenziando il problema che hai sollevato.
Grazie comunque per il messaggio
ciao
Ivan
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07-February-2007
|  | AI senatus | | Data Registrazione: Dec 2002 Luogo: Stuhlingen (Germania) | | Davvero una tragedia! Secoli di storia, di cultura di civiltá diverse che si sono incontrate sepolte sotto colate di cemento, sotto pietre liscie e tutte eguali, a Spalato come dovunque, in nome di un mal inteso turismo. Talvolta la pace sembra fare piú danni che la guerra!
Conosco ed amo Spalato e tutta la costa dalmata, che anche culturalmente per le mie origini sento vicina. E veder scomparire l'impareggiabile singolaritá nell'uniformitá turistica fa male. Combatti Pasko, se puoi, e dicci come ti possiamo aiutare!
__________________ 
dott. Claudio Giorgini | 
07-February-2007
| | Nuovo Utente | | Data Registrazione: Mar 2006 | | Che macello, ragazzi!
non riesco a credere che si possano fare così tanti danni senza che nessuno intervenga. Così quello che poteva essere un nuovo paragrafo della storia della grandiosa sede dioclezianea su tutti i manuali di antichità provinciali romane sta per essere obliterato dall'ennesima colata di cemento nel totale disinteresse e in barba ai tanti archeologi senza impiego... grazie per averci informati pasko, cerchiamo di far qualcosa per salvare l'archeologia. ragazzi, voi sapete che cose del genere sono più diffuse di quanto si immagini, ma il nostro compito, quanto possiamo fare di concreto, è informare, informarci e batterci per la causa della tutela del bene archeologico.
__________________ Salve! | 
07-February-2007
| | Nuovo Utente | | Data Registrazione: Dec 2006 | | Ragazzi grazie.
Abbiamo informato UNESCO e dr. Bandarin ha risposto che tutto e OK. Mi piacerebbe sapere che direbbe lui se qualcuno decidesse di fare la Piazza S.Marco così. :-x
Se volete vedere altre foto basta dire ;-) | 
08-February-2007
| | Nuovo Utente | | Data Registrazione: Dec 2006 | | Quote: Mdd Che tristezza.
Ma, scavi archeologici ho capito che non c'è verso, però almeno un rilievo accurato delle principali evidenze architettoniche si è riuscito a fare?
Se non altro per evitare che fra qualche anno si scavi di nuovo per qualche altro motivo e si vada a massacrare ulteriormente quello che si sta bene o male salvando oggi.
Notare anche alla foto 2 l'accurato "oscuramento" della recinzione (un espediente frequentmente adottato anche dalle nostre parti :-( ). | Archeologi lavorano sodo e bene. Ministero dei beni culturali ha ordinato che scavi devono proseguire alla parte est della Riva. Problema e la parte ovest dove già stano collocando le orribili mattonelle di cemento armato e plastificato sopra gli reperti archeologici (ca 1000 kg/m2) . Ancora non si sa come sarano presentati i ritrovamenti. | 
08-February-2007
| | AI gens | | Data Registrazione: Jul 2006 | | Ho guardato le tue immagini Pasko, sono documenti preziosi ma purtroppo testimonianza di come la poca sensibilità per i resti della storia, quando essi non luccicano come l'oro e l'argento, possa portare ancora ad un ulteriore strazio.
E pensare che rimane così poco del passato delle nostre città, che quel poco andrebbe incorniciato!
Tanto più che può diventare motivo di incremento persino per il giro di affari turistico.
E invece la tendenza generale è verso una grigia omologazione.
Anche io devo dire "che tristezza!", e anche io sono particolarmente dispiaciuta che accada ciò in una terra che conserva qualcuna delle mie radici. | 
11-May-2007
| | Nuovo Utente | | Data Registrazione: Dec 2006 | | Cari amici
I reperti archeologici sono stati tutti coperti con la colata di cimento. Sarà fata la presentazione con diversi colori della pietra in superficie.
Illuminazione
tende
tavoli e sedie - design esclusivo per la riva
Prezzo delle sedie è 160 euro e tavoli 220 euro
Non so che cosa aggiungere di più
:-( | 
11-May-2007
|  | AI senatus | | Data Registrazione: Dec 2002 Luogo: Stuhlingen (Germania) | | È triste che ci sia tanta mancanza di rispetto per la propria storia. Questo avviene di certo non solo in Croazia. Posso immaginare che alla base ci sia, oltre a un mal inteso interesse economico, anche il desiderio, o forse l'illusione di essere "moderni" a tutti i costi, dimenticando che è proprio il patrimonio culturale creatosi nei secoli assieme alle bellezze naturali in cui esso si integra organicamente il vero capitale da sfruttare adeguatamente e saggiamente. Peccato, un'occasione sprecata di collegare passato e presente e un pessimo esempio che purtroppo altri potrebbero seguire.
__________________ 
dott. Claudio Giorgini | 
12-May-2007
| | AI senatus | | Data Registrazione: Oct 2005 | | Colpa degli Amministratori, soprattutto, e forse dell'ignavia della maggior parte degli abitanti. Una grave colpa, se non altro dal punto di vista dell'atteggiamento culturale, personalmente la trovo nel o negli architetti che hanno progettato la ristrutturazione. E' mai possibili che nessuno abbia trovato il modo di var convivere funzionalità ed estetica moderna con un minimo di salvagurdia e magari valorizzazione di almeno una parte dei tesori archeologici? | 
12-May-2007
| | Nuovo Utente | | Data Registrazione: Dec 2006 | | Quote: astracedi Colpa degli Amministratori, soprattutto, e forse dell'ignavia della maggior parte degli abitanti. Una grave colpa, se non altro dal punto di vista dell'atteggiamento culturale, personalmente la trovo nel o negli architetti che hanno progettato la ristrutturazione. E' mai possibili che nessuno abbia trovato il modo di var convivere funzionalità ed estetica moderna con un minimo di salvagurdia e magari valorizzazione di almeno una parte dei tesori archeologici? | Senza dubbio si tratta di gravissima colpa degli Amministratori e i conservatori, ma voglio segnalare totale disinteresse dell’UNESCO che è stato “bombardato” dalle lettere dei cittadini che chiedevano aiuto per preservare la città da questa devastazione.
“Europanostra” ha fato solo un breve comunicato, dopo di che silenzio.
Quasi tutte le associazioni cittadine hanno protestato contro questo progetto, sono state fate le denuncie e si continuano a fare.
Giacché si è visto che in Croazia nessuno reagisce alle proteste sono stati inviati numerosissimi email all’UNESCO e personalmente al dr. Bandarin.
I suoi collaboratori dovevano venire a verificare sul posto la situazione. Per prevenire loro arrivo a Parigi e andato l’architetto e il capo conservatore di città. Sono tornati trionfanti a Spalato affermando che il progetto e stato approvato dagli esperti dell’UNESCO e che si procederà con i lavori.
La delusione e sconcerto sono stati grandi. L’ultima carta di gioco in quale si sperava è andata persa.
Dopo l’inaugurazione della riva c’era la gente che letteralmente piangeva i annunciava che darà voto al partito che prometterà di togliere questo scempio dal nostro “soggiorno”. Questa e la risposta del dr. Bandarin alle associazione civiche Quote:
Furter to our letter of 28 September 2006 regarding the state of conversation of the World Heritage site of Historical Complex of Split with the Palace of Diokletian, Croatia, I acknowlege receipt with thanks of your letters of 10 and 22 November 2006.
Please kindly note that the World Heritage Committee invites the State Parties to the World Heritage Convention to inform the Committee, through the Secreteriat, of their intention to underthakeor to autorizr in area protected under the Convention mayor restorantions or new constructions wich may affect the outstanding universal value of the property, under paragraph 172 of the Operational Guidelines. I would like to inform you that we carefully examined and the new material submitted and concluded that the project selected by an international competition according to high standards has no impact on the outstanding universal value of the site. The project brings a significant aesthetic and functional improvement to the present situation of the World Heritage property and furter improves the circulation, the quality of the public spaces, while preserving the historical components.
It was concluded that there is curently no need for a joint ICOMOS-UNESCO mission to the World Heritage site regarding this specific project. However, this does not exclude a future mission coccerning any major construction project depending on the specific case.
Issues wich are related to the style and arhitectural details of project remain with the local authorities and the State Party's competence and could not be decided by the Secretariat of the World Heritage Convention and the advisory bodies.
I thank you for your co-operation in the implementation of the World Heritage Convention.
Yours sincerely, Francesco Bandarin | Questa e la sua risposta al Amministratori della città: 
Ultima Modifica di pasko : 12-May-2007 18:07.
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