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| Etruscologia. Archeologia degli Etruschi In questa sezione rientrano le discussioni generiche relative all'archeologia degli Etruschi e all'Etruscologia in genere, purché di interesse archeologico |
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20-August-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Apr 2007
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Civiltà etrusca
Spesso si legge su riviste (non specializzate) oppure si dice in servizi televisivi che la civiltà etrusca è piena di misteri e che c'è ancora molto da capire e comprendere, insomma si percepisce sempre un velo di mistero attorno alla civiltà etrusca, o così viene sempre presentata o raccontata...ma qualche giorno fa parlando con un Archeologo Specializzato in Archeologia Classica presso l'Università degli Studi di Pisa mi ha risposto in merito che non è vero, e che ormai si saprebbe tutto sulla civiltà degli etruschi...chi ha ragione??
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20-August-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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"Tutto" non si saprà mai, di nulla, ma la civiltà etrusca non presenta "misteri"; ci sono quesiti aperti, ipotesi diverse, come del resto in ogni ricerca e scienza, archeologica e non. - Il termine "mistero" porta a pensare a qualcosa di diverso dal "normale", e questo non è vero. Una domanda che non ha, o non ha ancora, risposta non è un "mistero". Sulla "misteriosa" origine degli etruschi ci sono studi e teorie scientificamente fondate, cercando qui nel forum troverai diverse indicazioni. La "misteriosa" lingua degli etruschi è leggibile e in buona parte comprensibile, con la limitazione dovuta alla brevità e relativa scarsità dei testi pervenutici.
Un problema fondamentale della civiltà etrusca è che non possediamo fonti scritte etrusche, se non brevi iscrizioni ed aluni, pochi, documenti più lunghi di carattere prevalentemente, ma non solo, religioso. Opere storiche, letterarie ecc. non ci sono pervenute, sempre che siano esistite in forma scritta, e questo naturalmente limita le nostre conoscenze rispetto ad altre civiltà.
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dott. Claudio Giorgini
Ultima Modifica di dceg : 20-August-2008 12:51.
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20-August-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Oct 2007
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Quote:
dceg
Opere storiche, letterarie ecc. non ci sono pervenute, sempre che siano esistite in forma scritta, e questo naturalmente limita le nostre conoscenze rispetto ad altre civiltà.
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Opere storiche etrusche (in etrusco) esistevano tanto è vero che Svetonio dice che l'imperatore Claudio, per scrivere la sua Storia degli Etruschi (non pervenutaci, purtroppo), fu costretto a imparare l'etrusco per poterle consultare.
Gli unici testi di una certa estensioni in etrusco (Liber linteus di Zagabria e tegola di Capua, soprattutto) ci restano in parte incomprensibili perchè vi compaiono termini non altrove attestati e di cui non sappiamo il significato. Negli ultimi decenni, però, la conoscenza dell'etrusco è molto migliorata per cui non è detto che in futuro non sia possibile leggere meglio i testi che possediamo (e magari trovarne altri).
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21-August-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jul 2008
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Quote:
dceg
"Tutto" non si saprà mai, di nulla, ma la civiltà etrusca non presenta "misteri"; ci sono quesiti aperti, ipotesi diverse, come del resto in ogni ricerca e scienza, archeologica e non. - Il termine "mistero" porta a pensare a qualcosa di diverso dal "normale", e questo non è vero.
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Vada che il termine mistero è altamente fuorviante e sconsigliabile, però è vero che la civiltà etrusca pone dei dubbi più grandi di quelli di altri popoli italici noti, forse proprio per la sua entità culturalmente gigantesca. Voglio dire, non è che abbiamo molte più certezze su, che so, gli Osci, però è chiaro che gli etruschi suscitano un interesse maggiore proprio per il loro ruolo fondamentale nel corso dell'età del Ferro e in epoca pienamente storica. Quindi si sollevano le grandi questioni delle origini, della lingua, delle cosiddette prima e seconda colonizzazione, ecc., fenomeni di enorme importanza ben poco chiari nel loro sviluppo.
A mio parere, il problema dell'etruscologia è che per il momento è un pò fossile, stiracchiata tra storici e preistorici, impantanata spesso in una visione poco archeologica e molto storico-artistica, mentre le altre discipline hano fatto molti più passi avanti.
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21-August-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Apr 2007
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Io abito in Toscana, in provincia di Livorno, in una zona ricca di ritrovamenti etruschi. Mi piacerebbe saperne molto di più, ma fin'ora non ci sono riuscito. Molte popolazioni antiche hanno tutti i "riflettori" puntati, ma pochi sono quelli che "illuminano" gli antichi etruschi. Che cosa manca per suscitare maggiore interesse intorno agli etruschi, interesse che magari potrebbe portare fondi ed anche dare un nuovo slancio a tutta l'etruscologia in tutte le sue sfumature??
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21-August-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Ciao andre67.
Io non credo che l'etruscologia sia una disciplina 'negletta': da qualche decennio si organizzano molte mostre, alcune delle quali anche in sedi molto prestigiose, l'insegnamento universitario di etruscologia è presente in moltissime università italiane, dal nord al sud, gli scavi e le pubblicazioni scientifiche sono sempre abbondantemente in corso, molti monumenti e musei sono fruibili...
Insomma non mi pare che gli etruschi siano ignorati, tutto sommato 
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In genere la gente ha ottime ragioni per costruire muri, come tenere fuori gli altri, o a volte tenerli dentro. (S.S. Van Dine)
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21-August-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Oct 2007
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Mah, veramente mi pare che sugli Etruschi l'interesse sia piuttosto vivo come diceva anche Lefkandi...
Pensa che nel 2000 sono state realizzate due grandi mostre su questo popolo, una a Venezia (Gli Etruschi) e l'altra a Bologna (Principi etruschi) e che anche negli anni successivi non mi sembra siano mancati gli interventi scientifici.
Il problema dei fondi è molto più generale e coinvolge la problematica del finanziamento della ricerca archeologica in sè in Italia. Non è che gli Etruschi abbiano meno di altri: tutti hanno poco.
Forse, ma questo è davvero un punto più generale, manca un po' il collegamento fra gli specialisti e il pubblico, nel senso che a fronte di pubblicazioni scientifiche di grande spessore non ci sono corrispondenti opere di divulgazione corretta.
E questo da una parte è colpa nostra, cioè degli archeologi, che facciamo un po' fatica a trovare voglia e tempo, ma dall'altra è determinato anche dalla già citata carenza di fondi. Quando mancano i soldi, la scelta se pubblicare uno scavo scientificamente o in modo divulgativo non si pone nemmeno perchè a livello di concorsi e di prestigio (= possibilità di altri lavori, di ottenere altri fondi e di far carriera) conta molto di più il primo tipo di edizione. E la divulgazione viene rimandata a tempi migliori che non arrivano mai.
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21-August-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Non dimentichiamo che esistono, solo per citarne i maggior,i bei musei dedicati agli etruschi, quelli nazionali di Roma a Villa Giulia, Ferrara, nei Musei vaticani il Gregoriano etrusco, e poi Vulci, Volterra, Tarquinia, Cerveteri, Tuscania e via dicendo.
E poi le necropoli di Tarquinia, Cerveteri, la città di Marzabotto (di recente è stato pubblicato qui in Germania, in tedesco quindi, un bel volume sugli scavi più recenti di Marzabotto che potrebbe diffondere le conoscenze su questo sito particolare, che, a quanto uno degli autori mi ha detto, era sconosciuto persino a dei rappresentanti ufficiali della cultura italiana a Colonia!)
Certo la cultura etrusca è meno evidente e meno documentata di quelle greche e romane, ma non dimentichiamo che proprio gli etruschi ci hanno permesso di conoscere un gran numero di manufatti greci, in particolare i vasi che sono stati rinvenuti numerosissimi proprio nelle tombe etrusche!
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dott. Claudio Giorgini
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22-August-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jul 2008
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Quote:
dizzi
Insomma non mi pare che gli etruschi siano ignorati, tutto sommato 
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Quote:
Moneta
Non è che gli Etruschi abbiano meno di altri: tutti hanno poco.
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Sono perfettamente d'accordo. L'etruscologia è una disciplina emancipatasi da tempo, prima e più di altre, per esempio dell'archeologia medievale. Non credo però che ci sia uno scollamento così grande tra divulgazione scientifica e conoscenze comuni: non è, a mio parere, il tipico caso di egoismo ed egocentrismo da parte degli archeologi che si chiudono al "popolo" (cosa che spesso vedo in chi fa preistoria e protostoria). Credo che il problema dell'etruscologia sia che, nonostante le mostre, gli scavi, le pubblicazioni scientifiche, i bei musei, i giovani rampanti, si compiaccia un pò troppo di se stessa. Non voglio dire che è soltanto un problema generazionale, ma anche. Marzabotto è un campo scuola che va avanti penso da decenni, sarà di certo ben pubblicato. Ok, ma poi? Cos'è cambiato di sostanziale nella visione degli Etruschi negli ultimi trent'anni? Qualcosa pian piano si è smossa, piccoli progressi sulle conoscenze lessicali, sull'etrusco-corinzio, sulle pitture tombali. Però la sensazione che ho avuto a Orvieto, dove ogni anno si svolge il Congresso nazionale, è che questa disciplina sia in piena impasse, e anche da un pò.
Per Andre: sono sicura che se giri un pò, essendo avvantaggiato dal fatto di essere indigeno, troverai delle risposte. Vedere i siti e i musei vale cento volte di più che leggere i libri! Ma se ti dovesse venire la curiosità, un buon libro affidabile e sintetico è "Etruschi. Una nuova immagine", a cura di Cristofani (degli anni 80).
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23-August-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Quote:
Lefkandi
degli archeologi che si chiudono al "popolo" (cosa che spesso vedo in chi fa preistoria e protostoria)
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Mi inserisco solo per una breve parentesi. Il "problema" della preistoria è molto meno superficiale di una chiusura accademica ed elitaria, ed è un problema tutto, se non solo, italiano. Infatti nonostante siano molto rinomati nelle nostre università manuali di scavo scritti da preistoricisti , pare che nel nostro Paese, tranne alcuni fortunati casi, la preistoria debba essere destinata a restare sommersa da quello che viene dopo( per la protostoria è un pò diverso perchè viene immediatamente prima dell'oggetto di studio dell'archeologia classica). ed è anche una questione di tradizione culturale.
Inoltre per comunicare la presitoria ci vuole un maggiore coinvolgimento sia di altre discipline sia di attività divulgative "accessorie" come ricostruzioni scenografiche e non, che diano l'idea di qualcosa chè completamente estraneo al modo tradizionale e più popolare di concepire quanto è archeologico e anche al nostro modo di vivere.
e così la maggior parte, degli scavi preistorici vengono svolti dalle università, entità di per sè poco attive in ambito divulgativo ..... Io spero vivamente ,e per parte mia cerco di dare il mio contributo a che questa situazione cambi.... ma mi sto dilungando troppo ,se interessa il tema magari si può continuare in un thread dedicato
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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23-August-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jul 2008
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Quote:
Aquamarina
e così la maggior parte, degli scavi preistorici vengono svolti dalle università, entità di per sè poco attive in ambito divulgativo ..... Io spero vivamente ,e per parte mia cerco di dare il mio contributo a che questa situazione cambi.... ma mi sto dilungando troppo ,se interessa il tema magari si può continuare in un thread dedicato
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molto volentieri
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26-September-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Apr 2007
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ok...
ringrazio tutti per la discussione che si è svolta, e certo farò tesoro del consiglio di Lefkandi  !
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27-September-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jul 2008
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m'inserisco anche io per quotare Acquamarina. troppo poca preistoria, e così facendo il "mistero" delle origini etrusche rimarrà un "mistero"...
Quote:
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Certo la cultura etrusca è meno evidente e meno documentata di quelle greche e romane, ma non dimentichiamo che proprio gli etruschi ci hanno permesso di conoscere un gran numero di manufatti greci, in particolare i vasi che sono stati rinvenuti numerosissimi proprio nelle tombe etrusche!
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Credo sia questo un altro punto:
Le civiltà romane e greca sono fondamentali, ma la loro presenza è un po troppo soffocante. L'importanza di una "terza" civiltà viene fatta forse dipendere dai contatti tra questa e quella romana e greca. Non so se sia questo caso il caso etrusco, ma secondo me, partire da dei manufatti originari a diverso titolo di un altra civiltà, ci spiega quali potessero essere i rapporti tra egei ed etruschi, un po meno chi fossero gli Etruschi.

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