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| Fantarcheologia I misteri "svelati" dell'archeologia e delle civiltà antiche. Spazio libero |
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26-January-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jun 2005
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preistoriche conoscienze geodetiche "antropogeodesia"
CODICE PRINCIPALE DELLE UNITA' DI MISURA
Le differenti sequenze degli spaccati delle principali piramidi di Giza, tramandano e trasmettono sequenze di altrettante formule relative alla geodesia e alla meteorologia. Naturalmente in Europa dove i codici onfalici erano nati, codeste formule interagivano con i vari ecosistemi in altra maniera ,dai santuari onfalici i sacerdoti e i druidi manipolavano all’occorrenza simultaneamente sul territorio italico e d’oltre alpe.
Nei pesi degli Onfalos c’è un messaggio ben preciso
Questo piccolo gruppo di onfalos geodetici con i loro pesi permettono di ricavare non solo tutti i calendari, le misure geodetiche del nostro pianeta e le unità di misura correnti, hanno anche un'altra caratteristica, ed anche questa è molto importante e determinata ancor più da un intrigato gioco delle coincidenze.
Germania.
Le differenti sequenze degli spaccati delle principali piramidi di Giza, tramandano e trasmettono sequenze di altrettante formule relative alla geodesia e alla meteorologia. Naturalmente in Europa dove i codici onfalici erano nati, codeste formule interagivano con i vari ecosistemi in altra maniera ,dai santuari onfalici i sacerdoti e i druidi manipolavano all’occorrenza simultaneamente sul territorio italico e d’oltre alpe.
"155,8" diviso 71 corrisponde alla latitudine di Karnak
La chiave geodetica preistorica laziale dei codici italici
Come prova dell’origine italica ,degli onfalos geodetici che hanno determinato i progetti delle piramidi di Giza ,possiamo analizzare oggi un'altra pietra onfalica dalle caratteristiche geodetiche.
Si tratta di una pietra di 126 grammi ” precisi”,che testimonia anche essa con il suo peso questa particolare chiave matematica geodetica. La particolarità di questo numero a tre cifre è quella di essere relazionabile con gli altri codici geodetici già presentati, attraverso moltiplicazioni e divisioni (un po’ come la cifra 155,8 ) con tutti meno uno, questo è proprio il coefficiente che riconduceva alle coordinate di Giza (92,35 ).
Il secondo schema
Il codice 126 si riconduce alla cifra 10000,utilizzata per ricordare il sistema decimale attraverso la misurazione della distanza tra polo nord e l’equatore, moltiplicandola con la cifra 79,5 ,la quale come abbiamo già visto è uno dei codici fondamentali irremovibili .
(moltiplicato per la sua metà 126 per 63 circa il codice di Iside ,otteniamo 7938il quale moltiplicato ancora 126 da100188 , oppure 10000 :126 = 79,35
oppure 10000 : 79,38 = 125,976 . oppure 10000 : 79,35 = 126,03 .Sull’oscillazione di questi valori è probabile che si svilupparono le principali varianti di calcolo.)
126 diviso 60 (il coefficiente del sistema sessagesimale ) = da la cifra 210 che sommata al primo dei “codici copia”155,8 = dà 366,(sostituisce il 27’3).
126 per 60 = 756 corrisponde in oltre alla latitudine del polo magnetico, ma con un grado circa di differenza.
Dal rapporto tra 10000 e 366,8 si avrebbe comunque il coefficiente 27,3 indispensabile per ricavare i pesi degli altri due codici geodetici , 155,8 + 27,3 = 184265 (equatore ).
Va ricordato in oltre ,che la somma dei primi tre codici qui elencati 126 + 79,5 + 155,8 è = 361,3,
non è solo una coincidenza se corrisponde proprio con l’antico sistema conosciuto per regolare il calendario solare attraverso l’aggiunta di altri 5 giorni (detti nefasti) utilizzato sia nell’antico Egitto sia in centro America.
Questo spiega l’importanza della litolatria ,denominata di Nettuno(79,50grammi), nell’area centro italica ,tanto da essere ricordata con le sue particolarità stilistiche sulle selci locali. E alla quale anche nell’antico Egitto venne dedicata una città con un suo sistema religioso.
Da questa constatazione si può dedurre che è proprio dal più antico doppio utilizzo ,del coefficiente “ 60 “ che deriva con ogni probabilità l’utilizzo del sistema sessagesimale e probabilmente dalla cifra 361, la prima suddivisione del cerchio in 360 gradi. L’invenzione dei quali va quindi rivendicata in area tosco- laziale.
Il codice 126 se accompagnato da un altro peso di 24 grammi permetteva di fare molto semplicemente molte operazioni utilizzando una comune bilancia. (126 +240 = 366)
126 – 24 =102 equivalente all’etto. Oppure 126 – (8per 3)=102
126 + 24 = 150 equivalente ad un etto e mezzo. 126 + (8per 3) = 150
126 per 24 = 3024 equivalente a tre chilogrammi. 126per(8per3)=3024
126 per 8 = 1008 equivalente a 1 chilogrammo.
126 diviso 24 = 5 grammi circa.
Ma soprattutto questo sistema numerico permetteva anche di essere usato come una sorta di computer per fare calcoli matematici, geodetici, metereologici, calendariali e astronomici. Era sufficiente una sorta di pallottoliere che oltre asservire il sistema metrico decimale e quello sessagesimale era sottodiviso in 126 e 8 parti. Lo scarto era facilmente detraibile alla fine perché sempre pari. Non dimentichiamoci che inoltre con queste due cifre si racchiude quindi tutta la matematica e la geometria ,Sono quindi i sistemi più semplici per imparare a ricordare tutte le nozioni della conoscenza e per trasmetterle.
Le decorazioni del codice di 126 grammi, non sembrano riconducibili alle decorazioni standard del codice principale di 366,3 grammi, tuttavia in esso sono evidenziate a colori le rappresentazioni più antiche, le quali risaltano una fiera colpita da scia luminosa mentre il cacciatore con il copricapo a testa di lupo, difende i suoi compagni e i suoi animali domestici, in oltre sono collegate ai più antichi culti della Sfinge laziale.
Cosa significa a questo punto avere due diverse formule tanto potenti?
Possiamo fare diverse ipotesi !La prima e più probabile, dato che è più logico supporre che tali conoscenze siano state raggiunte per gradi (a meno che non sono state dettate da qualche creatura aliena in un lontano passato),è che abbiano influito e determinato il clima con i loro schemi, e che si siano susseguite in lunghi periodi diversi.
Parlo di schemi diversi perché si determinano, da ognuna, sostanziali differenze a livello del polo magnetico di un grado.
Tale differenza qualora coinvolgesse per attrazione il polo terrestre tenderebbe a spostare sensibilmente anche la fascia temperata. Per essere più chiaro negli ultimi tempi l’ago della bilancia della separazione climatica del nostro paese in inverno rispetto alla sensibilità dell’essere mano era localizzabile nel Lazio, a sud temperature più miti ,a nord temperature più basse.
Con una variazione di formula che esclude tutto il sistema megalitico più recente da noi conosciuto comprendente anche le varie piramidi disseminate sul globo, semplicemente disattivando il suo cuore pulsante ,allora avremo una variazione verso nord ,per la quale anche l’area temperata si sposterebbe di conseguenza dal Lazio verso regioni più a nord.
E’ forse ciò che è già accaduto? Da questo punto di vista si può dedurre allora un seconda ipotesi, secondo la quale uno dei due schemi vada interpretato al di là delle formule propiziatorie che include, anche come sistema di sicurezza e di riserva, questo sarà anche quello più antico che affonda le sue radici e si regge oltre che attraverso il megalitismo, su quella ragnatela elettromagnetica delle selci disperse fin dall’inizio dell’avventura umana, che sommate a naturali campi elettromagnetici del terreno hanno dato luogo ad una metamorfosi ben più difficile da annientare, tutto ciò potrebbe però avere i suoi inconvenienti.
1)Potrebbe essere irreversibile.
2)Era sicuramente studiato e progettato per essere idoneo a delle comunità preistoriche di cacciatori raccoglitori e non di agricoltori.
3) Potrebbero risvegliare quei delicati equilibri dettati dalle fatali formule propiziatorie per la raccolta del ferro meteoritico, che si sono evolute per tutta la preistoria, fino a quando non furono capovolte a seguito della conquista della metallurgia, ovvero quando si riuscì a fondere ed estrarre il ferro dai depositi minerali.
4) potrebbero essere alternate da periodi estremamente freddi intervallati da prolungate siccità.
5) l’attività sismica e vulcanica potrebbe intensificarsi bruscamente con parametri diversi da quelli studiati fino ad oggi.
Queste naturalmente sono solo ipotesi, avvallate dalle recenti variazioni climatiche, se si verificassero ancora allora la causa andrebbe ricercata anche nella distruzione avvenuta negli ultimi anni dei siti periferici alla valle del Rio Turrite. Quello che invece dobbiamo assolutamente impedire è che venga disattivato anche il secondo equilibrio, la minaccia è reale se non si avrà maggior interesse e cura di questi siti che la natura ci ha dato e tramandato intatti e che i nostri avi avevano imparato a rispettare e difendere. La gravità delle conseguenze non sono calcolabili, ma non credo che le ripercussioni siano lente ad avere effetto, come gli scienziati ipotizzano. Secondo me un irrigidimento climatico provocato da una fratturazione e interruzione multipla nel cuore del sistema, una volta avviato in pochi anni raggiungerebbe già livelli di inospitabilità.
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12-February-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jun 2005
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la durata del giorno e una declinazione misteriosa
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ciao,chi ha letto e ragionato attentamente su quanto esposto sopra,si sarà accorto che dai suddetti codici,compaiono diverse declinazioni,riferite alla durata del giorno,due sono molto precise e si ottengono dal confronto di due codici come vedremo ,ma quella indicata proprio nel calendario che ci hanno tramandato ha una durata inferiore di alcuni minuti!perche?qualche esperto di astronomia saprebbe spiegare come è possibile,e se fu preso di riferimento qualche pianeta del sistema solare al posto del sole o di una stella fissa ,nel calcolare tale declinazione.Con quale pianeta dobbiamo fare i conti?
A presto,risolveremo anche questo problema
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ricerche di archeoastronomia
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01-March-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Mar 2007
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Alcuni dubbi da profano
Premetto che non sono un esperto, ma ho trovato questa spiegazione un pò difficile...
Un peso di 126 grammi e uno di 366,3 grammi potrebbero essere stati dei pesi appunto ma viene difficile pensare ad altro.
Per il resto bisognerebbe sapere che sistema si utilizza, quello decimale? quello sessagesimale? quello dodecimale? o qualcuno degli altri infiniti sistemi possibili?
Ovviamente sono infiniti e sistemi possibili soltanto in linea teorica poiche in linea pratica sono limitati.
Sempre ovviamente si passa da un sistema all'altro con una proporzione, semplice operazione matematica.
grazie
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01-March-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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A me francamente pare numerologia. Mi viene in mente quel passo del Pendolo di Foucault, che credo sia stato ripreso da un libro dell'architetto e archeologo Jean-Pierre Adam (Le passé recomposé. Chroniques d'archéologie fantasque). Quest'ultimo ha misurato un chiosco di Parigi e ha mostrato che da queste misure, in vari modi, è possibile ricavare la distanza tra la Terra e il Sole, il pi greco, la formula della naftalina, ecc. Ora, non credo che chi ha costruito il chiosco avesse in mente queste cose...
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01-March-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Karl, sei incorreggibile. Per punizione le tarme ti mangeranno tutti vestiti!
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dott. Claudio Giorgini
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01-March-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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 Con questo non voglio apparire ottuso però. Penso che l'"archeoastronomia" sia utile. Che gli antichi a vari livelli si interessassero del cielo non credo sia una novità, e del resto erano meno distratti di noi dalla tv o dalle luci al neon, per cui alzando lo sguardo al cielo... Potrebbe essere utile anche sotto il profilo della datazione. Solo non mi convincono per niente numeri e formule tirate fuori un po' a casaccio da edifici, monumenti e strutture varie. E con questo non dico che non siano indispensabili gli studi di carattere metrologico, anzi... Inizialmente per la mia tesi ero orientato verso questo tipo di studi nelle culture Obeid e Samarra, ma l'argomento era stato già ampiamente trattato, per cui ho rinunciato (uno studio piuttosto recente è Kubba S. A. A., Architecture and linear measurement during the Ubaid period in Mesopotamia, Oxford 1998 ). Però ecco... alcune letture le trovo davvero forzate, un volerci vedere a tutti i costi la propria ipotesi di partenza (cosa che peraltro accade anche negli studi "scientifici". Per esempio certe ipotesi di "archeologia sociale" o "simbolica" che sto leggendo in questo periodo francamente mi convincono pochino, le trovo tirate un po' per i capelli).
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29-January-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jun 2005
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Quote:
Karl
 Con questo non voglio apparire ottuso però. Penso che l'"archeoastronomia" sia utile. Che gli antichi a vari livelli si interessassero del cielo non credo sia una novità, e del resto erano meno distratti di noi dalla tv o dalle luci al neon, per cui alzando lo sguardo al cielo... Potrebbe essere utile anche sotto il profilo della datazione. Solo non mi convincono per niente numeri e formule tirate fuori un po' a casaccio da edifici, monumenti e strutture varie. E con questo non dico che non siano indispensabili gli studi di carattere metrologico, anzi... Inizialmente per la mia tesi ero orientato verso questo tipo di studi nelle culture Obeid e Samarra, ma l'argomento era stato già ampiamente trattato, per cui ho rinunciato (uno studio piuttosto recente è Kubba S. A. A., Architecture and linear measurement during the Ubaid period in Mesopotamia, Oxford 1998 ). Però ecco... alcune letture le trovo davvero forzate, un volerci vedere a tutti i costi la propria ipotesi di partenza (cosa che peraltro accade anche negli studi "scientifici". Per esempio certe ipotesi di "archeologia sociale" o "simbolica" che sto leggendo in questo periodo francamente mi convincono pochino, le trovo tirate un po' per i capelli).
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non sò cosa potrei aggiungere,è tutto talmente semplice , ci sono diverse cifre ,che corrispondono perfettamente alle misure del nostro pianeta ,le quali non sono assolutamente prese a caso, fanno parte di un insieme ,
ed è un fatto indiscutibile che queste corrispondano perfettamente alle cifre dei pesi di alcune pietre misurate con bilance di alta precisione,nella nostra unità di misura.Il GRAMMO! Questo è un fatto comprovato, le coincidenze,i non capisco lasciano il tempo che trovano le insinuazioni sono quanto di più ridicolo si potrebbe utilizzare per screditare quanto vi ò riportato, non è una teoria,la terra è sempre stata fatta così, non è di gomma!
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29-January-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Lasciano il tempo che trovano un po' come la numerologia...
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29-January-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Quote:
valditurrite
(moltiplicato per la sua metà 126 per 63 circa il codice di Iside ,otteniamo 7938il quale moltiplicato ancora 126 da100188
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100188! Esattamente le ultime cifre del c.a.p. della mia città più il mio numero civico. L'architetto del mio palazzo era un tipo un po' così..., per esempio all'ultimo piano dove abito, sui terrazzi ci ha piazzato due capitelli (manco a farlo apposta...), ma non penso avesse in mente chissà che altro...
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29-January-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jul 2007
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Quote:
Karl
A me francamente pare numerologia. Mi viene in mente quel passo del Pendolo di Foucault, che credo sia stato ripreso da un libro dell'architetto e archeologo Jean-Pierre Adam (Le passé recomposé. Chroniques d'archéologie fantasque). Quest'ultimo ha misurato un chiosco di Parigi e ha mostrato che da queste misure, in vari modi, è possibile ricavare la distanza tra la Terra e il Sole, il pi greco, la formula della naftalina, ecc. Ora, non credo che chi ha costruito il chiosco avesse in mente queste cose...
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Questa del chiosco non la sapevo
Per quanto riguarda la numerologia invece devo dire di non essermici mai sofffermato: io e i numeri andiamo decisamente poco d'accordo :-P quindi non potrei nè smentire nè confermare...
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29-January-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
Wanax
Questa del chiosco non la sapevo
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Il chiosco è un classico! 
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dott. Claudio Giorgini
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29-January-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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Quote:
dceg
Il chiosco è un classico! 
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Devo provare con la cuccia del mio cane, chissà che non sia il modello matematico di qualche corpo celeste.. :-k
cmq leggendo le vostre risposte mi viene in mente la scena di un film, in cui si gioca con le proporzioni di un accendino e dei quadrati di una tovalia: un esempio perfetto di queste coincidenze casuali.. ma visto che ci sono in giro minorenni, sorvolo sul titolo (non pensate male, non è un porno.. è solo.. "artistico" diciamo.. e cmq non mi è piaciuto per niente  )..

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29-January-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
lama su
Devo provare con la cuccia del mio cane, chissà che non sia il modello matematico di qualche corpo celeste.. :-k
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Bravo, e alla fine scopri che il tuo cane è un alieno e nelle sua vita precedente ha costruito le piramidi! :twisted:
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dott. Claudio Giorgini
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