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| Fantarcheologia I misteri "svelati" dell'archeologia e delle civiltà antiche. Spazio libero |
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26-March-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Sep 2005
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Considerazioni sulla "Fantarcheologia"
Ho amato tantissimo Daniken e Colosimo. Forse sarà la crescita, ma quando vedo e sento Graham Hancock e leggo le sue bislacche teorie mi viene il prurito. Più generalmente, e mi rivolgo ai cultori di questo genere, non credete semplicistico e po' offensivo nei confronti degli antichi attribuire agli alieni la costruzione di opere come la Piramide? Consiglio, comunque, a chi ama questo genere di cose un passaggio su it.discussioni.misteri: ci sono molti cialtroni (maghi, medici naturali, broker esoterici) ma a volte si intavolano discussioni interessanti tra sciettici e non sciettici. Quello che mi lascia perplesso è la tendenza ad attribuire agli archeologi seri capacità complottistiche: insomma prove della scoperta di Alantide ci sarebbero, ma gli studiosi le terrebbero nascoste. Io non sono un archeologo, ma se avessi tra le mani prove inconfutabili della scoperta di Atlantide le griderei ai quattro venti...
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27-March-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Oct 2005
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Ciao Bacco (però che bel Nick!)
ti quoto in toto!
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27-March-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
Bacco
se avessi tra le mani prove inconfutabili della scoperta di Atlantide le griderei ai quattro venti...
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Per Bacco, se le griderei! E mi farei i soldoni!
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dott. Claudio Giorgini
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28-March-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2005
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Quote:
Bacco
Ho amato tantissimo Daniken e Colosimo. Forse sarà la crescita, ma quando vedo e sento Graham Hancock e leggo le sue bislacche teorie mi viene il prurito...
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Ciao Bacco,
sono assolutamente d'accordo con te. Ho letto ai tempi del liceo i libri di Peter Colosimo, bellissime ed avvincenti letture, ma ora trovo il genere irritante. Mi ritengo aperto e senza pregiudizi, purche' si usi il metodo scientifico.
Quote:
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Quello che mi lascia perplesso è la tendenza ad attribuire agli archeologi seri capacità complottistiche...
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Questo non avviene solo in archeologia, ma anche in altri campi: gli ufologi per esempio, dicono la stessa cosa degli scienziati della Nasa e dei militari americani e non, che saprebbero la verita' sulle civilta' extraterrestri e ne nasconderebbero le prove (come la "faccia su Marte", oppure la scomparsa di alcune sonde inviate su Marte sarebbe stata provocata ad arte) per "difendere i loro interessi".
Oppure (ho avuto un'accesa discussione su questo nel Forum) si sostiene che e' stato scoperto un Homo sapiens datato 50 milioni di anni fa, ma la scoperta e' stata messa a tacere dagli scienziati "ufficiali" sempre per "difendere i loro interessi".
Comunque c'e' di molto peggio. Prova ad immaginare se Graham Hancock potesse insegnare le sue idee in un corso universitario, "Archeologia Misteriosa", avesse un istituto dedicato e ricevesse finanziamenti statali per le sue ricerche. Impossibile? In Medicina questo avviene. Prova a leggere i miei due interventi sull'omeopatia che ho scritto in questa stessa sezione per la discussione Astrologia e "culture marginali" se non conoscessi l'argomento. L'omeopatia ha un livello di scientificita' probabilmente inferiore a quello di Hancock.
Mario
Ultima Modifica di Mario_A : 28-March-2007 01:50.
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28-March-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jan 2007
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Ciao, neanche io sono un archeologo, solo una persona ce studia storia ma studio anche quella branca chiamata "fantarcheologia"
Quote:
Bacco
Quello che mi lascia perplesso è la tendenza ad attribuire agli archeologi seri capacità complottistiche: insomma prove della scoperta di Alantide ci sarebbero, ma gli studiosi le terrebbero nascoste. Io non sono un archeologo, ma se avessi tra le mani prove inconfutabili della scoperta di Atlantide le griderei ai quattro venti...
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Non posso che darti pienamente ragione ma dal mio punto di vista bisogna fare una distinzione fra quelle persone che vogliono attribuire ogni cosa ad ufo e varie civiltà extraterrestri e che difendono a spada tratta tutto ciò che si possa attribuire a cervelli superiori ecc ecc ed altre persone che mettono semplicemente in dubbio l'esistenza di Atlantide, Mu o Agharti e che vogliono approfondire e studiare in merito.
Parlando di Graham Hancock a mio parere fa parte della prima categoria.
Riguardo all'ultima parte del post di Mario A, se presa nel modo giusto a mio avviso sarebbe anche interessante un corso universitario di fantarcheologia, anche se il tutto dovrebbe essere preso come una costruttiva ricerca che potrebbe o no ripagare tutti gli sforzi,ma che in ogni caso potrebbe approfondire certi temi che stanno scemando inesorabilmente in un limbo fra fantascienza ed un racconto della buona notte per bambini.
Saluti
Ale
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Cercare la verità è molto diffcile, basandosi sui fatti è possibile avere una buona base su cui presupporre la verità! (...e la X non segna mai il punto dove scavare...)
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29-March-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jul 2006
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Sono d'accordo con Bacco e con gli altri.
Anche io del resto mi sono divertita da piccola con Kolosimo ed altri e, devo dire la verità, ancora adesso sto leggendo "La maledizione dei faraoni" di Philipp Vandenberg, per puro divertimento.
L'ho visto in biblioteca, qualche giorno fa e mi ha attratto la copertina, quella della serie mistreriosa del C. d. E., e ho deciso di prenderlo.
Il dubbio che mi assale quando si parla di una cattedra di fantarcheologia purché seria, razionale, ecc., è il problema relativo agli autori: una materia presa seriamente tratterebbe, è ovvio, anche dei principali autori.
Il guaio è che molti di questi autori per dimostrare le loro teorie non hanno esitato a falsare i dati e a scrivere cose errate, pur di giugere alle conclusioni volute.
Questa è un'accusa che è stata volta non solo ad Hancok, ma anche a Bauval, Gilbert, Vandenberg oltre che ad altri pionieri di questa materia, come Piazzi Smith.
Non si rischierebbe di fare lezione raccontando la vita e le opere di gente che ha divulgato il falso, più o meno in buona fede per qualche aspetto, ma come fidarsi?
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29-March-2007
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AI magister
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Data Registrazione: May 2006
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Vi dirò che Hancock e Bauval me li leggo volentieri e anche qualcun'altro l'ho letto così per curiosità. Sitchin invece non l'ho mai letto e sinceramente neanche mi interessa.
E' indubbio che gli argomenti proposti siano trattati in modo FANTArcheologico e gli autori siano poco obiettivi sui dati presi in esame però dal'altra parte si trovano anche spunti su argomenti poco trattati dall'archeologia ufficiale. Io penso che la cosa fondamentale sia la capacità critica di ognuno di noi nell'elaborare le informazioni e farsi le domande giuste.
E poi anche gli archeologi ufficiali possono sbagliare e le loro teorie essere cambiate con l'acquisizione di nuovi dati.
Io sono portato a rispettare anche le idee di questi fantautori anche se poi non le condivido.
Ciao 
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- Dì la Maat, pratica la Maat, perchè essa è grande, essa è efficace, essa dura e la sua potenza è comprovata. Essa sola conduce allo stato di Immortale. -
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30-March-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Sep 2005
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Il problema, diciamocelo, è che spesso archeologi e storici nostrani non sanno proprio rapportarsi con il grande pubblico. Sapere scrivere a un pubblico di non addetti ai lavori e sopratutto saper parlare in maniera semplice dicendo cose interessanti non è una qualità da tutti. Ho sentito storici eminenti banalizzare terribilmente alcune grandi questioni, usare modernismi terrificanti pur di veicolare il loro messaggio. Non è mai bello vedere gente che parla dall'alto ritenendo il prossimo un deficente. Insomma anche la divulgazione è un arte. Gli anglosassoni questo l'hanno capito, anche se tendono a scadere nel senso opposto. Ricordo una mirabolante conferenza di un grecista inglese sul ruolo del vento nella battaglia di Salamina. Ne siamo usciti tutti un po' frastornati, con la consapevolezza di non aver imparato nulla...
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01-April-2007
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AI magister
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Data Registrazione: May 2006
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Di sicuro è più semplice leggere un libro che parli di atlantide e dei misteri archeologici piuttosto che studiare le successioni ceramiche. In effetti la colpa è anche dei divulgatori e dei professori che in alcuni casi non sono in grado di catturare l'attenzione del pubblico.
Penso sia necessario riuscire ad esprimersi su vari gradi di tecnicismo in base alla persone a cui si vuole far arrivare il messaggio. Un libro archeologico potrebbe contenere una parte più generale e meno specialistica accompagnata ad approfondimenti più tecnici e più utili a chi vuole approfondire vari temi. Non sempre questo succede e l'attenzione della gente comune finisce per riversarsi sul fantastico.
Vorrei poi esprimere una mia opinione sulle tensioni tra l'ambiente archeologico ufficiale e quelle fantastico. Le cose che mi lasciano più perplesso sono queste. Da parte dei fantautori il continuo rimando al complotto (il che è utile anche per la loro pubblicità) che non ha alcun fondamento. Piuttosto sarebbe da analizzare l'ottusità di alcuni esponenti del mondo accademico magari legati ancora a concezioni superate o che sono talmente radicate da essere prese come dogmi. Ma su questo il progresso farà sicuramente il suo corso.
Dall'altra parte, l'atteggiamento degli accademici di rifiuto e denigrazione delle teorie alternative. Per esempio il putiferio scatenato dal libro di Frau (che non ho letto) che mi sembra assolutamente ingiustificato. A quanto ne so tale opera si basa su un buon lavoro di ricerca da parte di un giornalista capace. Le conclusioni possono essere o meno condivise ma sono rimasto perplesso dall'accanimento contro Frau, con petizioni firmate da eccellenti studiosi accademici.
A mio parere non c'era bisogno di alzare questo polverone. Sarebbe stato più utile un dibattito, un confronto sulle tesi, la loro analisi punto per punto per essere confutate oppure accetate. Poi questo dipende anche dal carattere delle persone chiamate in causa e dalla capacità di accettare anche le idee diverse.
Sembra quasi che gli accademici abbiano paura della fantarcheologia, paura giustificata se si pensa che possa togliere fondi o risorse (già pochissime) per gli studi ufficiali. Dal'altra parte se il pubblico medio si avvicina più alle questioni fantarcheologiche qualche domanda sull'aspetto divulgativo ufficiale se la dovrebbero pur fare.
Voi che ne pensate?
Ciao 
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01-April-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2005
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Quote:
alessandro
...ma dal mio punto di vista bisogna fare una distinzione fra quelle persone che vogliono attribuire ogni cosa ad ufo e varie civiltà extraterrestri e che difendono a spada tratta tutto ciò che si possa attribuire a cervelli superiori ecc ecc ed altre persone che mettono semplicemente in dubbio l'esistenza di Atlantide, Mu o Agharti...
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Alessandro,
dal mio punto di vista, il livello delle argomentazioni degli ufologi non sono di qualita' inferiore ai cultori delle teorie di Atlantide o Agharti. La logica che viene proposta o la qualita' delle "prove" fornite, per me sono esattamente sullo stesso piano.
Anche nell'ufologia esistono persone serie e convintissime di quello che affermano. E spesso si trovano persone colte ed istruite. In linea di principio, non ci sarebbe nulla contro l'esistenza di civilta' extraterrestri che ci vengono a trovare ogni tanto a bordo delle loro avanzatissime astronavi. E non ci sarebbe nulla di teoricamente contrario al fatto che magari la loro tecnologia abbia creato la vita sulla Terra. Non ci credo soltanto perche' nessuno mi ha mai fornito una prova seria. Perche' mai l'esistenza di antiche civilta' che vivono in un mondo sotterraneo nel cuore dell'Asia e magari dotate di poteri paranormali dovrebbe essere piu' verosimile delle civilta' extraterrestri?
Anzi, mentre molte teorie su Atlantide sono in contrasto con le nostre attuali conoscenze scientifiche (geologia, genetica delle popolazioni, etc.) l'ipotesi di una civilta' aliena che avesse inventato la vita sulla Terra e che tenesse sotto controllo il risultato di una lunga evoluzione biologica da loro avviata, per quanto improbabile non violerebbe nessuna nostra attuale conoscenza scientifica
Alcuni anni fa, lavoravo insieme con un collega straniero, un ricercatore scientifico colto ed intelligente, ma assolutamente "scientista". Qualunque cosa non ortodossa era "out". Io, contrariamente a quello che si potrebbe immaginare leggendo le mie idee, sono molto aperto a qualunque possibilita', ma a condizione che si segua il metodo scientifico.
Bene, un bel giorno, il mio collega ando' a vedere una rappresentazione al Teatro Romano di Verona. Ne ritorno' completamente stravolto. Sosteneva che durante lo spettacolo, aveva visto un UFO nel cielo (ovviamente non solo lui, ma anche altri spettatori). Quando gli feci notare che spesso questi avvistamenti sono null'altro che aerei, palloni sonda o meteoriti, mi rispose in modo molto sprezzante qualcosa come.." si vede proprio che tu non ne hai mai visto uno, altrimenti non parleresti cosi'..."
Sono rimasto molto impressionato da questo fatto, perche' era proprio una persona lontanissima da una mentalita' del genere...purtroppo e' vero, non ho mai visto un UFO...
Mario
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02-April-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2004
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Quote:
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contro Frau, con petizioni firmate da eccellenti studiosi accademici.
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Non è proprio così. se leggi bene l'elenco dei firmatari, troverai prevalentemente tecnici delle soprintendenze (neanche dei più rinomati) e solo qualche accademico che non fa capo però a materie archeologiche. Una situazione che ha fatto molto molto arrabbiare sergio Frau e che in effetti sembrerebbe rispecchiare la volonta di uno o di pochi.
Comunque, io sono d'accordo con Mario quando dice che non è il tema trattato dalla fantarcheologia a far storcere il naso ma è il metodo attraverso il quale si arriva alle conclusioni finali. In merito, ricordo che quando lessi "il pendolo di Foucault" rmasi molto colpito nell'individuare in esso una forte crictica nei confronti della letteratura massonico-esoterica, che va di pari passo con quella fantarcheologica. Per chi non avesse letto il libro, si tratta il tema dei Templari e relative fesserie. Ricordo in particolore un passo in cui Eco prende letteralmente per i fondelli (ad arte direi) il metodo usato da questi pseudo-ricercatori. Se stasera ho tempo ve lo posto perchè rende veramente bene l'idea.
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02-April-2007
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AI magister
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Data Registrazione: May 2006
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Quote:
MarcelloS
Non è proprio così. se leggi bene l'elenco dei firmatari, troverai prevalentemente tecnici delle soprintendenze (neanche dei più rinomati) e solo qualche accademico che non fa capo però a materie archeologiche. Una situazione che ha fatto molto molto arrabbiare sergio Frau e che in effetti sembrerebbe rispecchiare la volonta di uno o di pochi.
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Non è che ho seguito tutta la vicenda, e molti di quei nomi non li conosco però ho notato che sono tanti e c'è anche il mio prof. di Preistoria e Protostoria.
Cmq, secondo te ne valeva la pena? Ho letto lettere in cui si insultavano a vicenda e cose del genere. 
Secondo me è assurdo.
Ciao
P.S. Cosa intendi quando dici rispecchiare la volontà di uno o di pochi? Grazie...
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02-April-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2004
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Quote:
ShemsuHor
Non è che ho seguito tutta la vicenda, e molti di quei nomi non li conosco però ho notato che sono tanti e c'è anche il mio prof. di Preistoria e Protostoria.
Cmq, secondo te ne valeva la pena? Ho letto lettere in cui si insultavano a vicenda e cose del genere. 
Secondo me è assurdo.
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Se vuoi ne possiamo parlare qui:
Sergio Frau- Le Colonne d'Ercole: Un'inchiesta
Quote:
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solo qualche accademico che non fa capo però a materie archeologiche
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Comunque qui ho detto una gran c....ta  . Già sono tanti
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Cosa intendi quando dici rispecchiare la volontà di uno o di pochi? Grazie
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Innanzitutto non capisco questa iniziativa dell'Istituto. Un appello contro le teorie di Sergio Frau mi è sembrato veramente di cattivo gusto ed eccessivo. Non è stato e ne sarà ne il primo nell'ultimo ad elaborare teorie "discutibili". Inoltre le accuse che gli si muovono contro riguardano soltanto la seconda parte dell'opera, quella sull'atlantide, dove in effetti, a mio parere, Frau si è perso per strada. La prima parte, quella sulle Colonne, è stata invece trascurata in quanto sembrerebbe trovare i consensi di vari studiosi rinomati. In sostanza, l'inutilità di quest'appello ed il tono personale con la quale è stato elaborato mi fa venire sospetti e scrivere quello di cui sopra. Naturalmente è solo sospetto il mio. Comunque, praticamente è quello che scrive Frau nella lettera al direttore dell'Iipp (solo che lui ha la certezza che sia un complotto). La questione comunque puzza veramente (anche se non so se sia ancora attuale) e non mi pare ci siano mai stati precedenti di questo tipo.
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02-April-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2007
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