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| Fantarcheologia I misteri "svelati" dell'archeologia e delle civiltà antiche. Spazio libero |
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10-April-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2007
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Beh Kolosimo e company ne dicono abbondantemente di questi esseri metà uomini e metà animali.Come per esempio parla di esseri alieni dai lineamenti felini rappresentati negli altorilievi e bassorilievi dei templi incaici,parla di esseri rettiliformi con tanto di tuta rappresentati nelle statuette mesopotamiche.Si effettivamente possono esagerare e fantasticare troppo però cmq sono ipotesi belle da tenere, con dovuta cautela ricordiamo, in considerazione.
Ciaos :wink:
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10-April-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Apr 2007
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Beh vedo che alle domande che ho fatto nell'ultimo post non mi avete risposto. E per carità lasciamo stare gli omini verdi!!! Nel frettempo però vorrei riproporvi la questione del sigillo sumero VA/243 conservato al museo di Berlino a proposito del quale l'astrofisico Karl Sagan (e non certo Kolosimo o Dan Brown) ha scritto: Nell’illustrazione vediamo che il cerchio centrale è circondato da raggi e che può essere identificato molto chiaramente come un sole o una stella. Ma come dobbiamo interpretare gli altri oggetti che circondano ciascuna stella? È quanto meno un assunto naturale che rappresentino i pianeti […] (La vita intelligente nell’universo”, in collaborazione con J.Š. Šklovskij, I edizione italiana nov. 1980, Feltrinelli, pag. 324). Come facevano i Sumeri a conoscere i pianeti? Un'altra curiosità provate a leggere questa frase
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10-April-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Apr 2007
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Avendo ricercato e per grazia di Dio ottenuto la conoscenza delle Scritture profetiche, ho pensato di essere obbligato a comunicarla per il beneficio di altri…..
E se Dio fu così adirato con gli Ebrei perché non avevano esaminato
più diligentemente le profezie che egli aveva dato loro per ricono-
scere Cristo, perché dovremmo pensare che ci scuserà se non esamineremo le profezie che ci ha dato per riconoscere l’Anticristo? …..pure in mezzo a tante religioni, di cui solo una può essere quella vera e forse nessuna di
quelle che conosci”. Sembrano le parole di uno di quegli svitati che leggono le carte sulle tv private e invece sono parole di un certo Isaac Newton estratte dal suo Trattato sull' Apocalisse. Veramente starno che uno scienziato di quel calibro si esprimesse così non trovate?
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10-April-2007
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AI magister
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Data Registrazione: May 2006
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Quote:
Nibiru
Come facevano i Sumeri a conoscere i pianeti?
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Ci vivevano sopra magari? Li vedevano nel cielo? :-\"
Cosa centra l'anticristo? :twisted:  O 
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- Dì la Maat, pratica la Maat, perchè essa è grande, essa è efficace, essa dura e la sua potenza è comprovata. Essa sola conduce allo stato di Immortale. -
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10-April-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Oct 2005
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Quote:
Nibiru
Beh vedo che alle domande che ho fatto nell'ultimo post non mi avete risposto. E per carità lasciamo stare gli omini verdi!!!
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Dico, ma le leggi le discussioni o ti limiti a fare domande? Al tuo ultimo post precedente abbiamo risposto, mi sembra in maniera piuttosto estesa, sia io che Karl!!! E non abiamo parlato di omini verdi ma ci siamo attenuti esattamente all'ambito del topic, ovvero l'ipotesi di Schoch sull'età della Sfinge.
Abbiamo già visto altre volte, in questo forum, che la comune tendenza di alcuni appassionati di fantarcheologia è stata quella di cambiare continuamente discorso, invece di approfondire lo stesso soggetto iniziale portando più solide argomentazioni.
Personalmente preferirei, anche per maggiore chiarezza nella discussione, che iniziassi un nuovo thread, se vuoi parlare di un diverso argomento, come è quelo di 'sto sigillo sumero (di cui, sinceramente, non so nulla).
Cosippure, credo dovresti fare, se vuoi parlare di quegli interessi di Isaac Newton che esulavano dalla filosofia naturale e dal razionalismo.
Forse vuoi parlare di fantarcheolgia o di altre pseudoscienze a ruota libera; senza argomenti specifici, senza un minimo di rigore metodologico? Libero di farlo, ma io me ne tiro fuori: sarebbe solo una perdita di tempo.
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10-April-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2007
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Salve
Uscendo un attimino dal discorso Sfinge volevo dire a Nibiru perchè questa paura degli omini verdi in connessione con l'archeologia?Se si parla di fantarcheologia il più delle volte si fà riferimento a Kolosimo o a Daniken i quali ipropongono generalmente la pseudo-teoria dell'influenza di civiltà aliene con quelle antiche sorte nel nostro pianeta.Personalmente, lo già detto, non credo tantissimo alle loro teorie anche perchè questi autori, senza concrte prove, a volte anche falsificate,propongono la interpretazione personale di determinate allegorie mitologiche o artistiche però avere i paraocchi di fronte alla teoria che magari nel 2000 A.C. ad esempio un astronave possa essere arrivata in Mesopotamia ed aver istruito i suoi antichi abitanti mi sembra un po' come dire stupido..quindi non vedo perchè essere cos' spaventati da questa cosa:e se fosse successo veramente?Come vorremmo fare allora? poi il tuo nome Nibiru è proprio il più tipico della "letteratura"fantarcheolgica quindi perchè questa ansia?Se uno si limita a leggere di paleoastronautica opp. scrive qualche cosa in merito non penso che ci sia nulla di male.....la furbizia è che non bisogna mai dare queste ipotesi per scontate opp. dire si è così.
Ciao 
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10-April-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Quote:
Nibiru
a proposito del quale l'astrofisico Karl Sagan (e non certo Kolosimo o Dan Brown) ha scritto: Nell’illustrazione vediamo che il cerchio centrale è circondato da raggi e che può essere identificato molto chiaramente come un sole o una stella. Ma come dobbiamo interpretare gli altri oggetti che circondano ciascuna stella? È quanto meno un assunto naturale che rappresentino i pianeti […](La vita intelligente nell’universo”, in collaborazione con J.Š. Šklovskij, I edizione italiana nov. 1980, Feltrinelli, pag. 324)
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Ah bè... se lo dice lui... A parte gli scherzi, con tutto il rispetto per l'astrofisico in questione, non mi pare vada molto oltre la libera e soggettiva interpretazione (del resto criticabile anche dal punto di vista astronomico. Ma non è il mio settore). E quanto sappia della cultura e della glittica sumerica ed accadica, non essendo il suo campo, lo posso immaginare. Del resto il sigillo è un classico feticcio della fantarcheologia, almeno da Sitchin in poi. Poi scusa... la citazione è tua perchè hai letto il libro, o è ripresa da discussioni tipo questa: i misteri di Massimo Polidoro » Blog Archive » Case stregate, papesse e braci: a domanda rispondo
Anche perchè successivamente c'è anche la citazione di Newton. Ora, a meno che tu non sia Antonio...
Ultima Modifica di Karl : 10-April-2007 20:23.
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11-April-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Apr 2007
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Si Karl ho letto sia il libro di Sagan sia quello di Newton e ovviamente quello di Schoch. Io sono Antonio e ho chiesto le stesse cose sul blog del Cicap dove qualcuno mi ha risposto come fai ora tu che l'interpretazione di quel sigillo da parte di Sagan è soggettiva. Vogliamo dunque affermare che un astrofisico del calibro di Sagan non sarebbe capace di riconoscere il disegno del sistema solare? Vogliamo scherzare? Quanto è plausibile che uno dei più grandi astrofici esistiti possa sbagliare nel riconoscere la riproduzione grafica dei pianeti? Pasquale il nome Nibiru esce fuori dall'enuma elish sumero che non è fantarcheologico ma è la genesi sumera. Poi io non ci troverei niente di male a pensare che una civiltà (molto simile alla nostra e non per forza omini verdi o grigi) possa essere arrivata sulla Terra da qualche pianeta portando il loro sapere tecnologico prima di sparire in seguito ad una catastrofe. D'altra parte stiamo per fare noi la stessa cosa su Marte con il progetto "terraforming". Ma con queste ipotesi ci andrei comunque cauto. Io penso che possa essere esistita una civiltà molto avanzata e sparita in seguito ad una catastrofe. Stabilire da dove sia venuta fuori è un'altra cosa. Venendo a Astracedi questa volta sei tu che non leggi bene le mie risposte. La teoria che tu riporti di Harrel e già proposta dal prof. Yurk come farebbe a spiegare la differenza di erosione tra pietre che stanno nello stesso posto ossia nel fossato della Sfinge? E come spiegherebbe una erosione più pronunciata sui lati Est Nord e Sud della Sfinge rispetto ai fenomeni erosivi invece presenti sul lato Ovest? Alle obiezioni che tu evidenzi ha già risposto Schoch venendo semplicemente ignorato dai suoi critici. Ora Schoch chiaramente si può sbagliare ma mi è più difficile immaginare che sbaglia tutta la comunità scientifica della geological society of america che ha verificato le analisi di Schoch. Le altre domande del post precedente a cui non mi è stato risposto sono le seguenti: 1. Riuscite ad immaginare la costruzione delle piramidi di Giza senza un progetto scritto? E questo progetto ve lo aspettereste scritto con i geroglifici? Niente formule matematiche niente rilievi in prospettiva? Vogliamo chiedere a un ingegnere di oggi di costruire un palazzo senza un progetto o senza avere la possibilità di realizzare un plastico? 2. Se sono veri i geroglifici nelle piramidi di Giza mostrati da Hawass e che si contano sulle dite, non vi sembra almeno bizzarro che gli egiziani abbiano rinunciato alla loro abitudine di disegnare notevoli quantità di geroglifici propio sui monumenti più importanti? Non vi aspettereste di trovare almeno vita morte e miracoli di Cheope narrati attraverso i geroglifici almeno nella sua piramide?. Nella piramide di Unas facevo notare ci sono più geroglifici che in tutto il complesso di Giza! 3. Perchè solo Chefren ha avuto il privilegio di essere stato celebrato con una sfinge? Se la sfinge era un'usanza celebrativa ne dovremmo trovare altre. Per quanto riguarda poi le curiosità su Newton che segnalavo hai ragione astracedi ho sbagliato a buttarle qui nella mischia. E per questo scusami. ma tengo a precisarti che il sigillo sumero esiste realmente al museo di berlino. E che newton si occupava molto di più di alchimia e religioni che di filosofia naturale o matematica (anche se in questi campi mostrò la sua genialità) tanto è vero che keynes ebbe modo di dire che Newton "non fu il primo dell'età della ragione ma l'utlimo dei maghi" Ma lasciamo stare questi argomenti e proviamo a rispondere alle domande che mi sono appena fatto. Per chi vuole ovviamente.
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11-April-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Quote:
Nibiru
Si Karl ho letto sia il libro di Sagan sia quello di Newton e ovviamente quello di Schoch. Io sono Antonio
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Ok. Meno male. Che sei Antonio intendo.
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Nibiru
e ho chiesto le stesse cose sul blog del Cicap dove qualcuno mi ha risposto come fai ora tu che l'interpretazione di quel sigillo da parte di Sagan è soggettiva. Vogliamo dunque affermare che un astrofisico del calibro di Sagan non sarebbe capace di riconoscere il disegno del sistema solare? Vogliamo scherzare? Quanto è plausibile che uno dei più grandi astrofici esistiti possa sbagliare nel riconoscere la riproduzione grafica dei pianeti?
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Avrai certamente sentito parlare di etnocentrismo. Quanto è plausibile che uno dei più grandi astrofisici esistiti possa sbagliare (anche clamorosamente, a seconda dei casi) nel leggere una rappresentazione simbolica appartenente ad una cultura che non conosce, e che può interpretare solo conoscendola (per esempio facendo uno studio approfondito e sistematico sulla glittica, prendendo tutte le rappresentazioni in cui compaiono simboli simili e raffrontandole. E raffrontando poi la glittica con altri prodotti della cultura in questione. Non è che il metodo e il rigore valgono solo per l'astrofisica, e che un astrofisico di fama mondiale dall'alto della sua scienza possa permettersi di addentrarsi allegramente e superficialmente in altri campi come se niente fosse. Altrimenti io potrei dire che nel sole ci vedo un'arancia, o un'esplosione nucleare, e un astrofisico dovrebbe tacere e sorbirsi le mie scemenze)? Stesso discorso vale per un ingegnere edile che invece di spremersi le meningi per cercare di fare il suo mestiere, in questi casi contribuire a trovare spiegazioni sulle tecniche costruttive antiche, si lascia andare ad ipotesi più o meno campate in aria o conclude che "è impossibile, se non ci sono riuscito io che sono un esperto e con le gru...". Come a dire che se i medici fino ad ora non hanno trovato cure definitive per il cancro bè... medici futuri, che diavolo ricercate a fare? Se non ce l'hanno fatta i luminari attuali... O un po' come un ingegnere aeronautico specializzato in navette spaziali che posa il suo sguardo su un geroglifico e ci vede un razzo, quando invece è un covone di grano. Secondo il tuo ragionamento in quanto esperto di razzi avrebbe ragione lui? Certamente se parto con l'idea di voler trovare a tutti i costi qualcosa di "misterioso" nelle culture antiche, propendo per l'interpretazione dell'ingegnere, e da profano la sua o quella di un esperto egittologo le metto nel migliore dei casi sullo stesso piano, e scelgo quella che mi piace di più, come al supermercato. Che sia quella più corretta o probabile, almeno entro certi limiti, è però un altro discorso. Mi pare che tu sia avvocato, in un'aula di tribunale non credo che un astrofisico passerebbe come testimone esperto sulla cultura sumerica. E se viene chiamato come esperto di quel che è, cioè di astronomia, allora si dà per scontato che si tratti del sistema solare. E scontato non lo è affatto, a meno che non lo si voglia pregiudizialmente credere o dimostrare.
P.S. Tra l'altro riferendomi ad altre discussioni che abbiamo fatto sulla scienza, conoscenza ed epistemologia, questo è un caso in cui il relativismo culturale come antidoto all'etnocentrismo può servire nella critica di teorie fantasiose, oppure servire a legittimarle se tirato all'estremo. Tipo: l'etnocentrismo colpisce tutte le spiegazioni (e credo sia vero in una certa misura, ed inevitabile), per cui una vale l'altra (e questo secondo me è meno vero).
Ultima Modifica di Karl : 11-April-2007 04:30.
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11-April-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Apr 2007
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quanti ritrovamenti esisto in europa risalenti all'ultima glaciazone???? numerevoli vero? E quanti ritrovamenti provengo dal medioriente? pochi vero? eppura l'Egitto climaticamente era favorevole allo svilippo di civiltà anche 10.000 anni fa. Bisogna calcolare che il livello del mare era notevolmente più basso, quindi il mediterraneo potrebbe svelarci delle risposte.
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11-April-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Siccome non vorrei che la cosa restasse campata per aria, e siccome non ho il tempo di scannerizzare sigilli, kudurru, e via di seguito (o di andare a ricercare le raffigurazione su internet, se ci sono), qualcosa si può leggere qui: VA 243 site e http://www.sitchiniswrong.com/VA243seal.pdf
Ultima Modifica di Karl : 11-April-2007 14:44.
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11-April-2007
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riprendo l'invito di Marco (Astracedi) e vi chiedo di aprire nuovi threads quando volete cambiare discorso... siamo partiti con la Sfinge e siamo arrivati "là dove nessun uomo è mai giunto prima" (cit.)
Ivan
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La tua Firma per la proposta di referendum per l'abrogazione del "lodo Alfano"
Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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11-April-2007
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AI magister
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Quote:
Nibiru
1. Riuscite ad immaginare la costruzione delle piramidi di Giza senza un progetto scritto? E questo progetto ve lo aspettereste scritto con i geroglifici? Niente formule matematiche niente rilievi in prospettiva? Vogliamo chiedere a un ingegnere di oggi di costruire un palazzo senza un progetto o senza avere la possibilità di realizzare un plastico?
2. Se sono veri i geroglifici nelle piramidi di Giza mostrati da Hawass e che si contano sulle dite, non vi sembra almeno bizzarro che gli egiziani abbiano rinunciato alla loro abitudine di disegnare notevoli quantità di geroglifici propio sui monumenti più importanti? Non vi aspettereste di trovare almeno vita morte e miracoli di Cheope narrati attraverso i geroglifici almeno nella sua piramide?. Nella piramide di Unas facevo notare ci sono più geroglifici che in tutto il complesso di Giza!
3. Perchè solo Chefren ha avuto il privilegio di essere stato celebrato con una sfinge? Se la sfinge era un'usanza celebrativa ne dovremmo trovare altre.
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1. Chi ha detto che non vi fosse un progetto scritto? Il fatto che non sia stato trovato non significa che non vi fosse. Perchè poi non dovrebbe essere scritto in geroglifico? Gli Egizi sapevano benissimo fare i calcoli matematici e per farli usavano i geroglifici, che tra l'altro esistevano già da un po' quando furono costruite le piramidi.
2. Che ci siano delle "anomalie" in questo fatto può anche essere. Soprattutto mi pare strano che il corpo di Cheope possa essere stato sepolto nella piramide, come anche quello di Chefren e Micerino. Se vai a vedere la piramide di Gioser, all'interno vi è una vera e propria camera sepolcrale nel senso che presenta tutte le caratteristiche di esse, anche le iscrizioni geroglifiche. Le piramidi di Giza, Meidum e altre, oltre a non presentare iscrizioni hanno anche una struttura interna diversa. E' possibile che non vi siano iscrizioni perchè le mummie non avrebbero riposato in quel luogo ma in un altro. E' possibile che certe concezioni religiose si siano modificate anche in un periodo relativamente breve (alcuni secoli) da Gioser (III dinastia) a Cheope (IV), per cambiare ancora sotto Unas (V), quindi può essere che in alcuni momenti le iscrizioni erano più importanti di altri.
3.Di Sfingi ce ne sono a migliaia in tutto l'Egitto e di tutte le epoche. Che ce ne sia solo una così grande e maestosa è dovuto ad un fatto essenzialmente pratico. Prova a trovare un'altra roccia da scolpire in quel modo in un punto appropriato al contesto della necropoli e con le caratteristiche adatte allo scopo che se ne voleva fare? Mica è così semplice, e tantomeno realizzarla. Ne ho viste di diversi metri di lunghezza scolpite anche nel granito, con teste umane, caprine e di tantissimi tipi diversi. Di sfingi ce n'è eccome...
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12-April-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Apr 2007
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Quante sfingi ci sono in egitto con la faccia di un faraone? E se è vero che ci sono sfingi più piccole perchè gli egiziani si sarebbero sforzati di scolpire una collina di pietra quando potevano scolpire qualcosa di più modeste dimensioni come hanno fatto nel resto del paese e con più semplicità. A volte gli egiziani danno l'impressione di aver realizzato i loro colossi con estrema semplicità e senza timore. A me non sembrano una civiltà agli albori anzi mi pare che possiedano una tecnica ben consolidata e sviluppata ma non ci sono traccie dell'evoluzione tecnica degli egiziani ci sono invece tracce della loro involuzione. (Le piramidi le potevano pure realizzare con dei mattoncini di granito un pò più piccoli e più facili da trasportare non credete?) E poi il punto è proprio questo: mi volete dire quale diavolo è lo scopo della Sfinge di Giza. Se andiamo a vedere le prove che forniscono gli archeologici sulla identificazione tra la Sfinge e Chefren o sulla piramide più grande e Cheope a me sembrano prove campate in aria almeno quanto quelle di Sitchin e company. In un aula di tribunale non passerebbero entrambe. Mi manca la risposta di astracedi sulla possibilità che due pietre presenti nel fossato della sfinge abbiano subito un'erosione diversa e sul fatto che alcuni lati della Sfinge siano più erosi di altri. E poi tornando alle piramidi (mi perdoni l'amministratore ma stanno vicino alla Sfinge e le tiro in ballo un'ultima volta) magari il progetto era scritto con i geroglifici ma a me sembra difficile se non impossibile realizzare il complesso di Giza senza poter usare la prospettiva nei rilievi nei disegni ecc. E gli egiziani la prospettiva non la conoscevano. Se poi ci mettete l'allineamento di queste con le stelle (si vedano ad esempio i riscontri effettuati dal prof. Vittorio Castellani per restare nei confini della scienza) allora secondo me i calcoli fatti con i geroglifici non tornano più. Relativamente a Sagan (mi perdoni l'amministratore l'ultima divagazione e poi chiudo) quello che lui afferma rispetto al sigillo sumero deriva dalle analisi che egli aveva letto ( come ho fatto ovviamente anche io) di Mircea Eliade (storia delle credenze e delle idee religiose) e Giorgio De Santillana (nel Mulino di Amleto) due professoroni indiscutibili nel campo dei simboli e delle usanze religiose di tutto il mondo. Sagan non era un fesso e prima di affermare una cosa del genere rivoluzionaria si è documentato senz'altro. D'altra parte se leggete il De sapientia Veterum di Francesco Bacone vi accorgerete che già lui affermava che i miti nascondono eventi reali "a bella posta adombrati". Poi ognuno può credere ciò che vuole ma a me le spiegazioni che danno gli archeologi su alcuni aspetti delle antiche civiltà (andate un pò a vedere che razza di blocchi di pietra sono stati estratti nei pressi del Tempio di Giove Eliopolitano a Baalbek) a me non convincono. Mi sembra evidente che le piramidi di giza non erano tombe. Qual'è la prova inconfutabile che dà l'archeologia per ritenerli tali. Se fosse stato per l'archeologia ortodossa Troia sarebbe rimasta una città mitologica semplicemente perchè si rifiutavano di andarla a cercare (tanto è vero che Schliemann non era un archeologo). Poi è chiaro, esistono migliaia di archeologi seri e che si danno da fare ma prima di scardinare le convinzioni conservatrici dei saggi (in qualunque ambito) spesso occorrono secoli. Ragazzi in ogni caso grazie a tutti per la partecipazione per i rilie | | |