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Cerebia
riguardo all'isola di Pasqua, ho trovato anche la scrittura Rongorongo, che sempre secondo Wikipedia è una scrittura autoctona, senza alcuna influenza esterna... il primo a documentarla fu un prete francese e se ho capito bene l'inglese questa scrittura non fu più usata o andò persa nel momento delle deportazioni e a causa delle malattie... morirono coloro che la sapevano leggere in pratica!
<img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/0b/Rongo-rongo_script.gif">
ciao ciao
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Ciao!
A dir la verità, a differenza di quel che dice wiki (almeno la versione italiana, quella inglese qualche accenno lo fa) è stata proposta almeno una "traduzione", o meglio un interpretazione, per la scrittura rongorongo, anche se la notizia non è circolata molto.
E un po' come la storia della valle dell'indo: delel interpretazioni piuttosto convincenti sono state proposte, ma la notizia non si è diffusa... vabbè è un altro discorso...
Riguardo alla scrittura rongorongo avevo letto un bell'articolo su un inserto di science (se non ricordo male). Allora, riassumendo un po', prima di tutto va detto che tale scrittura compare solo su delle tavolette di legno, che molto probabilmente furono "riutilizzate", nel senso che originariamente non erano state pensate per la scrittura, ma erano magari travi ci capanne, remi, ecc su cui solo in seguito furono tracciate delle iscrizioni.
Inoltre tali tavolette sembrano risalire tutte ad un periodo successivo ai primi contatti con gli europei, e precedente la deportazione di cui parli, in pratica in quel periodo che trascorse tra la scoperta dell'isola e la sua "colonizazzione".
Caratteristica peculiare di questa scrittura è il fatto che, sebbene non sempre, molto spesso i simboli sono associati in gruppi di tre, ed uno di questi tre simboli presenta un fallo.
Questo fatto ha fatto pensare ad una canzone tradizionale cantata da un indigeno ai primi europei, trascritta nei diari di bordo (del viaggio di Cook, se non sbaglio), che consisteva in una lunga cantilena di "moduli" del tipo "il dio X si unisce con la dea Y e nasce Z, il dio A si accoppia con la dea B e nasce C,..." e così via.
Così si è pensato di interpretare la scrittura rongorongo come una "trascrizione" di questo tipo di canzoni (probabilmente inventata dagli indigeni dopo il contato con gli europei e dunque dopo il contato con la scrittura europea) in cui ogni gruppo di tre simboli non è altro che la "rappresentazione" di uno dei "moduli" della contilena, e la cosa sembra funzionare.
Quindi, per quanto riguarda la scrittura rongorongo, mi sa che di misterioso non rimane più molto...
peccato...;-)
ciao!
