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| Fantarcheologia I misteri "svelati" dell'archeologia e delle civiltà antiche. Spazio libero |
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09-July-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2007
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Teschi di cristallo
Sono sicura che ne avete già parlato in qualche altro 3D ma non sono riuscita a trovarlo. Ieri in una discussione tra amici il discorso è saltato fuori e siccome io sono l'"archeologa del gruppo" avrei dovuto saper rispondere...ma a parte qualcosa che ho letto molto tempo fa su Martin Mystére non so molto.
La questione è rimasta in sospeso, ho promesso che mi sarei informata e se ne sarebbe riparlato! Non fatemi fare figuracce
09-July-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Sui teschi di cristallo non so molto, vidi un documentario tempo fa su vari "misteri" archeologici in cui se ne parlava, ma in realtà il mistero resta, perchè i teschi sono ben tredici, alcuni privati ed altri appartenenti a musei (tra cui il British). Ovviamente i privati sono restii a far analizzare i teschi, ed anche qualche museo non ha finora svolto indagini in merito. L'unico museo ad averle fatte è stato proprio il British, i cui risultati puoi leggerli qui:
Crolla un mito: il teschio di cristallo custodito a Londra
Come vedi il teschio in questione è un falso, ma non è detto che gli altri lo siano. I falsi di oggetti autentici sono sempre esistiti, quindi potrebbe essere anche che ci sia in mezzo un singolo esemplare autentico e poi nei secoli passati si siano creati falsi per lucrarci. Il problema è che secondo me risulta alquanto difficile attribuirli alla civiltà maya o azteca, le loro tecnologie (a quanto ne sappiamo oggi) non erano sufficienti per realizzare simili manufatti.
Detto ciò, sono curiosa di sentire il parere degli altri ;-).
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09-July-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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Puoi trovare un articolo interessante sui teschi di cristallo proprio nel numero di Giugno della rivista Hera.
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09-July-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2007
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Quote:
cheope
Puoi trovare un articolo interessante sui teschi di cristallo proprio nel numero di Giugno della rivista Hera.
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Non voglio partire prevenuta, ma Hera non è proprio una di quelle riviste che si dedicano alla fantarcheologia?:? L'articolo in questione è sufficientemente critico?
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"Io amo l'umanità. E' la gente che detesto" (Linus)
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09-July-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Fai benissimo ad essere prevenuta su Hera, in quanto a credibilità è inaffidabile, proprio perchè non affronta in maniera sufficientemente critica i vari "misteri" di cui si occupa. Io non mi fiderei di quanto scritto lì.
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27-July-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jul 2007
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Questi teschi restano un bel rompicapo,infatti non esistendo alcun modo per poterli datare, non sono ben collocabili storicamente....comunque,anni fa ne sono stati ritrovati tre sotto un altare di una civiltà precolombiana(non ricordo quale...  ) (sembra...produrre falsi in quest'ambito è davvero semplice..) e sarebbero legati ad un rituale o come dicono i new age con il destino dell'intera umanità....il loro numero preciso non si conosce,ma data la difficoltà della loro produzione,non esito a ritenere il loro numero molto ristretto.
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Adoro sognare,questo mio eterno incespicare.
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27-July-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Anni fa lessi un libro sui teschi di cristallo. Del tutto inattendibile. In bibliografia citava addirittura proprio i numeri di Martin Mystere, per cui... Anch'io sapevo che quello al British era un falso, e che quelli in possesso dei privati non sono stati analizzati (cosa che accade anche, se non ricordo male, per quelle famose pietre in cui sono raffigurati insieme esseri umani e dinosauri).
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27-July-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
Mantis
non esistendo alcun modo per poterli datare
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La datazione è stata effettuata in base ai segni lasciati dagli strumenti utlizzati per la lavorazione. La mola a disco rotante è un'invenzione moderna!
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dott. Claudio Giorgini
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28-July-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jul 2007
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Quote:
dceg
La datazione è stata effettuata in base ai segni lasciati dagli strumenti utlizzati per la lavorazione. La mola a disco rotante è un'invenzione moderna!
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Bhe,è ovvio che la la mola diamantata a disco rotante sia una invenzione moderna....ma una datazione che si fondi unicamente sulla tecnica utilizzata per la realizzazione rischia di risultare fallace...infatti si potrebbe effettuare una sgrossatura con utensili moderni,e poi effettuare una rifinitura con uno strumento conosciuto in antichità.
Inoltre qesti reperti sono stati fatti in un materiale inorganico che rende impossibile la datazione al C 14.
L'unica datazione possibile potrebbe essere condotta sulla scabrezza della superficie....ma quest'ultima può dipendere da una enorme quantità di variabili....
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Adoro sognare,questo mio eterno incespicare.
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29-July-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2007
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Sto cercando di documentarmi in qualche modo sulla questione (beh, visto che l'ho lanciata io...mi pare il minimo ), per il momento solo su internet e non in modo continuato visto che non l'ho a disposizione sempre. Ma tra poco andrò in ferie...
Il problema principale che sto riscontrando è quello di scremare le osservazioni fantarcheologiche da quelle più scientifiche.
Esempio:
è stato dimostrato che il teschio posseduto dal British Museum è stato lavorato con uno strumento che per quanto sappiamo non poteva essere conosciuto dalle civiltà precolombiane
ERGO
il teschio è il prodotto di una civiltà aliena.
Non vi dico niente di nuovo, lo so, ma se in Rete riesco a trovare solo questo, beh, tanto vale andarsi a ricercare quello che ci racconta lo Zio Marty!
(Per inciso: le linee di lavorazione in questione sono le stesse che si ottengono con un tipo di mola usata dai gioiellieri europei del XIX secolo)
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"Io amo l'umanità. E' la gente che detesto" (Linus)
Ultima Modifica di Elli : 29-July-2007 23:40.
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29-July-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2007
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Quote:
Karl
In bibliografia citava addirittura proprio i numeri di Martin Mystere, per cui... .
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Se ti ricordi quali sono...me li vado a ricercare 
(sono una lettrice bonelliana, MM non lo compro sempre ma magari quegli albi cel i ho!)
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"Io amo l'umanità. E' la gente che detesto" (Linus)
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29-July-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
Elli
è stato dimostrato che il teschio posseduto dal British Museum è stato lavorato con uno strumento che per quanto sappiamo non poteva essere conosciuto dalle civiltà precolombiane
ERGO
il teschio è il prodotto di una civiltà aliena.
(Per inciso: le linee di lavorazione in questione sono le stesse che si ottengono con un tipo di mola usata dai gioiellieri europei del XIX secolo)
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ERGO
il teschio è stato prodotto da un gioielliere europeo del XIX secolo
Mi pare sia un'ipotesi più semplice di quella degli alieni, tanto più che il teschio compare dopo il XiX secolo.
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dott. Claudio Giorgini
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29-July-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2007
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Ma vogliamo mettere il fascino di un alieno contro quello di un gioielliere??;-)
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"Io amo l'umanità. E' la gente che detesto" (Linus)
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29-July-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
Elli
Ma vogliamo mettere il fascino di un alieno contro quello di un gioielliere??;-)
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Ma non sono brutti, piccoli, rugosi, verdi con le antennine gialle e le orecchie a trombetta? Mia moglie preferisce i gioiellieri 
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dott. Claudio Giorgini
Ultima Modifica di dceg : 30-July-2007 01:01.
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30-July-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Quote:
Elli
Se ti ricordi quali sono...me li vado a ricercare 
(sono una lettrice bonelliana, MM non lo compro sempre ma magari quegli albi cel i ho!)
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Non me li ricordo però dovrei ancora avere il libro in qualche scatolone, devo cercarlo. Anch'io ero lettore bonelliano. E di fumetti di super-eroi e non, americani, e di manga (ma quando ho iniziato a leggere fumetti, e cioè quando ho imparato a leggere, i manga praticamente non esistevano ancora... E la Star Comics pubblicava i super-eroi. Ed esisteva ancora la mitica Granata Press... Eh sì, ho un'età...) Ai bei tempi spendevo un patrimonio ogni mese. Poi ho dovuto per forza di cose smettere, per dirottare le finanze su libri e riviste...
Comunque il BVZM lo compravo sempre, insieme a Dylan Dog (tra ristampe ed originali avevo tutti i numeri di entrambi... Li ho ancora a dire il vero... Nathan Never invece l'ho comprato sin dall'inizio). Probabilmente è stato anche per colpa della sua onniscenza che mi son trovato a fare questa scelta di studi...
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