La porta di Aramu Muru
Da alcuni anni circola su internet una storia relativa all'esistenza di un misterioso "stargate" o porta dimensionale tra le montagne peruviane.
Si tratta nel più dei casi di articoli dal taglio decisamente sensazionalistico, che attingono a piene mani dal repertorio dell'occultismo e dei fenomeni paranormali, in molti casi corredati tuttavia di fotografie e immagini.
Secondo questi articoli, una grande porta tra le montagne sarebbe stata scoperta nella regione di Hayu Marca nel 1996, una regione descritta come inaccessibile e ancora in larga parte inesplorata. La descrizione prosegue quindi invariabilmente con un repertorio di leggende e miti indigeni, infarciti di speculazioni in chiave new age su accessi dimensionali e porte verso un misterioso mondo spirituale.
Poichè tuttavia dalle immagini pubblicate la porta sembrava esistere realmente, e pareva in effetti antica, trovandomi nella regione di Puno lo scorso mese di agosto, decisi che sarebbe valsa la pena investigare più a fondo.
Da Puno non ebbi molta difficoltà a trovare un tassista che per pochi dollari affermava di potermi portare a vedere la misteriosa "porta".
La prima cosa che scoprii è che la porta sembrava essere un'attrazione ben nota per diversi gruppi esoterici e sette millenariste, il che, dopo tutto, non era una grossa sorpresa.
La vera sorpresa fu tuttavia vedere la porta per la prima volta. Non solo esiste realmente, ma è anche sorprendentemente visibile e facilmente raggiungibile.
Già qui tuttavia la versione raccolta su internet iniziava a presentare le primi, visibili, crepe. Hayu Marca è in effetti un posto affascinante, circondato com'è da un paesaggio quasi lunare di guglie e pinnacoli di arenaria rossa plasmati dal vento nelle forme più strane. Il punto è che non si tratta affatto di un luogo sperduto o addirittura inesplorato, ma di una più prosaica piazzola di sosta su di un lato dell'autostrada Puno-Desaguadero-La Paz.
Ed è di fatto impossibile non vedere la porta, da una qualsiasi delle due direzioni (come ho verificato anche rientrando in direzione di Puno da La Paz), poichè questa si trova ben visibile ad alcune centinaia di metri dalla strada stessa, ed è visibile anche a diversi kilometri di distanza giungendo da Desaguadero.
Il vero mistero è semmai come nessuno fino al 1996 abbia potuto non accorgersi di questa porta al lato dell'autostrada (autostrada che, a scanso di equivoci, è la principale arteria di congiunzione tra Peru e Bolivia, ed esiste certo da ben prima del 1996. Tra l'altro, la zona non è affatto disabitata, ma è disseminata di piccole cittadine e casupole isolate. Possibile che nessuno si sia mai accorto di una porta alta quasi 7 metri e visibile da kilometri di distanza - senza che neppure esista, trovandosi a quasi 4000 metri di quota, la minima traccia di vegetazione a nasconderla - ?)
Comunque sia, la porta appare senz'altro antica, nè esistono ragioni per ritenere altrimenti. Avvicinandosi ci si rende conto tuttavia che la porta non è affatto una porta. Tutto è infatti solida roccia: nessun segno di giunzione che faccia sospettare una qualche apertura: nessuna apertura, nè tanto meno gallerie o camere sotterranee. La porta è semplicemente finta: nient'altro che una nicchia scavata nella roccia, alla quale un gioco d'ombre attribuisce una profondità ben superiore al reale. La nicchia è per altro estremamente rozza, e presenta uno scavo molto irregolare, per cui a maggior ragione risulta impossibile pensare ad una qualsiasi porta nascosta, per quanto ingegnosamente occultata.
Se ciò non bastasse, la parete rocciosa è profonda al massimo qualche metro, poichè sul lato opposto una profondo canalone taglia per la sua intera lunghezza la formazione. Nessuna camera nascosta neppure qui, dunque, ma solo la più solida roccia.
Concluso dunque che la "porta" è con ogni probabilità veramente antica, e che non è affatto una porta, che cosa poteva essere, allora?
La prima ipotesi è che si trattasse di un santuario rupestre. Il paesaggio circostante è infatti di una straordinaria bellezza, quasi un tempio naturale, e non sorprende il nome di Hayu Marca "la città degli spiriti" con il quale è nota la regione, tanto incredibili appaiono i pinnacoli plasmati dal vento e le pareti di roccia quasi verticali.
Personalmente, propendo tuttavia per una diversa spiegazione. E' noto che in questa zona si trovassero infatti alcune delle principali cave dalle quali venne estratta la pietra destinata alle costruzioni di Tiwanaku. Facendo i debiti calcoli, è molto probabile che anticamente il lago, che oggi dista appena qualche kilometro, giungesso fin sotto alle formazioni di Hayu Marca, offrendo una facile via per il trasporto dei blocchi.
Lo stile della porta ricorda inoltre molto da vicino quello dei grandi portali monolitici del centro cerimoniale.
La roccia dietro la porta è tagliata da un profondo e ampio canalone, che potrebbe essere naturale come anche allargato artificialmente per favorire l'estrazione del blocco.
Approssimativamente, e una volta estratta dalla roccia, la porta avrebbe avuto le misure di un blocco grosso modo parallelepipedo di 7 metri di altezza per 5 in larghezza, con uno spessore prossimo ai 3 metri, con un peso dunque nell'ordine delle 300 o 400 tonnellate.
Si tratta di numeri che, per quanto eccezionali, sono comunque inferiori a quelli dei più grandi blocchi litici di Tiwanaku, alcuni dei quali sfiorano infatti le 450 tonnellate.
Probabilmente la porta venne abbandonata nelle cave perchè la roccia risultò essere di qualità inferiore alle previsioni, o per via della formazione di crepe e fenditure nella roccia che avebbero reso il blocco inutilizzabile.
Qualunque sia la verità delle cose, cava di pietra o santuario rupestre, quello di Aramu Muru è un sito affascinante, ma che custodisce ben pochi misteri, se non quelli che la gente ci vuole ostinatamente vedere - certo in questo aiutata dalle affatto disinteressate guide locali -
La porta di Aramu Muru, presso Juli. La parete rocciosa è solcata in più punti da fenditure, probabilmente la ragione dietro l'abbandono del blocco nelle cave.

Una veduta ravvicinata della porta di Aramu Muru. E' evidente l'irregolarità dello scavo, compatibile con una prima sgrezzatura del blocco nelle cave.
