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| Fantarcheologia I misteri "svelati" dell'archeologia e delle civiltà antiche. Spazio libero |
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19-August-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jan 2008
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Personalmente ho sempre sostenuto che non si puo' parlare di alieni e mitologie varie se si parte con il presupposto che si tratta sicuramente di stronzate, invenzioni o alterazioni inconsce della verita'.
Chi non segue fedelmente e ciecamente la dottrica religiosa, sa bene che le possibilita' che gli alieni esistano sono tutt'altro che nulle. Anzi...
A dire la verita', leggendo e rileggendo bene i libri sacri delle varie religioni del mondo, si evince proprio che gli alieni sono effettivamente apparsi sulla Terra con qualche scopo ben preciso!
Mah.... comunque.... si sta andando OT!
Quote:
Aquamarina
Tornando in topic, suggerisco, ma la butto lì se proprio si vuol cercare un'origine reale a un mito che per sua caratteristica potrebbe descrive e condensare svariate realtà nonchè livelli di interpretazione di esse, di considerare anche che se il primo popolamento delle americhe avviene tramite lo stretto di Bering ,in epoca piuttosto recente, è probabile che i colonizzatori fossero persone già adattate ad un ambiente nordico e quantomeno chiare di pelle e occhi( magari non di capelli, però) e che questo dato sia magari una delle basi all'elaborazione di certi miti......
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Qui vorrei fare un'altra puntualizzazione....
Se parti con il presupposto, anche qui infondato (a mio modesto modo di vedere le cose), che sicuramente le americhe sono state popolate attraverso lo stretto di Bering, allora qualsiasi discorso e' da evitare perche' le prove e le teorie alternative non avrebbero comunque nessun valore.
Piu' volte sono state riportate prove di insediamenti stabili e strutturati in varie parti del continente sud-americano, gia' prima o in contemporanea alla disces dei Clovis attraverso lo stretto di Bering.
Inoltre.... se si prende come ipotesi certa quella dei Clovis... e poi, contemporaneamente ai primi insediamente del nord-america se ne trovano alcuni in sud-america con cultura e struttura totalmente differenti, allora e' logico pensare che, forse, il popolamento delle americhe e' avvenuto in diverse fasi e in diversi modi.
Personalmente, ma non solo (anche l'organizzazione che rappresento), penso che il bacino dell'amazzonia sia stato una culla della civilta'. Una zona nella quale si sono create le condizioni, naturali o imposte artificialmente dall'esterno, che hanno dato vita ad una cultura e ad una societa' organizzata che si e' sviluppata ed evoluta nel tempo.
Penso inoltre che ipotizzando un'inclinazione differente dell'asse terrestre, si possa avere una linea di congiunzione riconducibile all'equatore, che passa attraverso il bacino dell'amazzonia, l'egitto, la mesopotamia e la valle dell'indo. Congiungendo quindi tutti i luoghi nei quali si ipotizza una evoluzione della specie umana particolarmente veloce!
Il perche' gli Dei appaiano sempre biondi, con carnagione chiara e occhi azzurri non lo so. Ma e' comunque evidente che c'e' un legame, anche anomalo se vogliamo, tra i miti dei vari popoli della Terra. Popoli distanti tra loro sia cronologicamente che geograficamente!
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19-August-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Una cosa è prendere in considerazione la possibilità di vita in altri mondi, altra cosa è volere per forza dimostrare che vi siano stati contatti fisici tra esseri di altri mondi e l'uomo..... che poi questi esseri siano biondi con gli occhi azzurri ricalca miti e archetipi ben noti, per cui se oggi non credo a dei fisicamente toccabili ed angeli simili agli uomini, biondi e con gli occhi azzurri ,non vedo perchè credere all'esistenza di alieni di tal fatta. E stai parlando con una che ha visto con i suoi occhi almeno due volte fenomi riguardanti oggetti volanti non identificati, una delle quali assolutamente non paragonabili a qualsiasi cosa di noto sulla terra, se non ,appunto in ambito ufologico e di traverso religioso.....
A certi livelli di ragionamenti si giunge a negare la miticità al mito, poichè se vogliamo ragionare in termini di alieni credendo ad una loro fisicità e interazione diretta recente con l'uomo , il mito diventerebbe storia: i figli del sole sono i figli del sole che è sceso sulla terra e ha lasciato progenie.... permettimi però di notare che un tale tipo di ragionamente sarebbe qauntomeno ingenuo.... il mito infatti descrive si la realtà ma non ha modalità storiche e non si riferisce solo a realtà fisiche ed esteriori, ma anche a realtà interiori e invisibili che restano del'ambito della potenza(aristotelicamente intesa)
perchè gli dei sono biondi secondo me l'ho detto nel mio precedente post , perchè ad essi è sempre associata un'idea di luce e chiarore.
Per qunto poi riguiarda il suggerimento sul considerare il primo popolamento delle americhe, è appunto un suggerimento, non un presupposto, che poi verrebbe da una che come me, di america non ne sa nulla.....
Infine che l'Amazzonia possa essere la culla di una civiltà chi lo mette in dubbio? le terre da te citate(egitto mesopotamia valle dell'indo-harappa e moenjo daro sono nell'odierno pakistan) però si trovano nella zona subtropicale che corrisponde dall'altro lato al centroamerica ed è la zona in cui si sviluppa in tutto il mondo e in modo pressocchè contemporaneo l'agricoltura.... solo pochi millenni fa.
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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19-August-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jan 2008
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Aspetta... io ho detto che se l'asse terreste fosse orientato in modo differente...
non parlo di una "latitudine" rispetto all'odierno equatore... ma di una linea immaginaria che rappresenterebbe l'allora equatore se l'asse fosse orientato in modo differente.
Insomma.... Se prendi l'odierno Pakistan e tiri un piano passante per il centro del pianeta, dall'altro lato del mondo ti ritrovi sotto l'equatore...nella zona, piu' o meno, del lago titicaca!
Ma al di la di questo....
Il mistero sul quale dobbiamo disquisire e': puo' essere considerato verita' il mito dei popoli indios dalla pelle bianca, i capelli biondi e gli occhi chiari? (azzurri? grigi? verdi?)
Dalle prove in nostro possesso.... essenzialmente formate da testimonianze dell'epoca e mediamente moderne.... ma anche da reperti archeologici (purtroppo non confermati), l'idea che ci siano state interazioni tra i popoli indigeni del continente sud-americano e genti, magari provenienti da altri pianeti o da atre zone del nostro stesso pianeta, le cui caratteristiche somatiche possono essere ricondotte a quelle sopra descritte, per me possiamo affermare che si... il mito puo' corrispondere effettivamente a realta'!
Ora.... analizzando il mito in ogni sua parte e sfaccettatura, ritroviamo che i primi insediamenti "stabili" e socialmente evoluti ci sono stati intorno al 15.000 a.C. in varie zone del bacino amazzonico. E piu' o meno nello stesso periodo appaiono i primi rappresentanti di questi esseri con caratteristiche somatiche in qualche modo "anomale".
Le cronache dell'epoca dei conquistadore, poi, riportano testimonianze dirette di vari avvistamenti.... e questo non puo' che suffragare quanto affermato in precedenza.
Le testimonianze recenti, infine, risultano essere poco attendibili per l'ulteriore mistero presente in zona... ovvero l'eventuale trasferimento nel periodo a ridosso della 2a guerra mondiale di almeno 2000 militari tedeschi!
Quindi.... 2 su 3 sono "teoricamente" attendibili. Ma come spiegarli?
In realta', secondo alcune Cronache, leggende e miti (ancora!!!!), prima degli spagnoli sono arrivati nel continente sud-americano, poi entrati in contatto con i popoli "padri" dei miti di cui stiamo parlando, diversi gruppi di Galli e popoli comunque Europei. Sara' vero? Sara' falso? E' pura speculazione? Non e' semplice dirlo.... perche' alcuni indizi lasciano intendere che possa esserci qualcosa i vero anche in questo. Ma anche ipotizzando che queste siano affermazioni "positive", quanti europei sono necessari affinche' venga trasferito il "gene" che identifica il colore chiaro nella carnagione di quei popoli indios?
in "soli" 1000 anni (?) e' possibile che poche decine o centinaia di persone, anche eventualmente tutti biondi-chiari-con_occhi_azzurri, abbiano potuto dar vita ad una stirpe numerosa di indios-non-indigeni dalle caratteristiche somatiche enunciate all'inizio?
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20-August-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2007
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Secondo me il lavoro corretto che andrebbe fatto è andare al di là del Mito( che risulata alla fine solo una bella favola) e cercare il fatto concreto. Se un popolo mi parla di un epoca antica in cui un Dio biondo scendeva dal cielo su sfere piatti di fuoco e colonizzava una terra generando una stirpe( nota casi Virachoca)allora , proprio perchè non vogliono credere alla favola e cercare il fatto reale oggettivo, allora posso benissimo credere che si tratti di entità di altri mondi oppure posso pensare che sulla Terra possa essersi sviluppata una civiltà tanto evoluta in tempi ancestrali, non extraterrestre quindi,da inventare sistemi di volo e far visita ai meno avanzati( tecnologicamente parlando).Cosa mi dice veramente il mito? Quale fatto mi comunica?E 'questo la domanda che ci dobbiamo porre.
AquaMarina si chiedeva perchè queste entità guarda caso sono tutte bionde e perchè non nere o ricciolute. Le potrei rispondere , affidandomi alle conoscenze ufologiche ed esobiologiche, che esisterebbe una razza, riportando però quanto hanno già detto altri studiosi,di appunto alieni dall'aspetto umano assomiglianti più predisamente agli scandinavi. Si tratterebbe dei Pleiadini una razza evolutissima che farebbe visita al nostro mondo da tempo iummemoriblle. Vi chiederete che prove h oio per dire che questa razza esista. Nessuna a momento ma l'esempio calza a pennello per spiegare come mai nel sud america ci possono essere stati genti dall'aspetto scandinavo biondo o come altro li vogliamo chiamare.
Perchè il mito inca mi racconta di Virachoca come un uomo alto , biondo e barbuto e capace di creare barche dal nulla con il proprio mantello? Non stiamo forse già parlando delle venuta di questi Pleiadini in un momento memorabili? Risulta difficile accettare e si sorride anche però facendo 2+2 penso che si arrivi allo stesso ragionamento.
Fateci caso(enunciando qualche notizia esobiologica-non tuttavia confermata)
Pleidaini: I biondi dei Sud Americani:
-biondi -biondi
-alti -alti
-barbuti -barabuti
-con lunghe chiome -lunghe chiome
-molto evoluti spiritualmente( portatori di messaggi di pace...vedi caso Giorgio
Bongiovanni) -evoluti spiritualmente( nota caso Quezacoatal)
-in possesso di avanzata tecnologia -tecnologia adatta per innalzare Macchu Picciu, La porta del sole etc.
Basandoci su questi paralellismi, spero che capiate- scusate cmq il disordine  , non possiamo pensare di trovarci di fronte alla medesima razza?I tanti re , eroi o dei descritti come biondi nelle mitologie non sono forse la razza dei Pleiadiani?
Se girate in rete potete trovatre molte notizie degli alieni nordici etc..
Alla fine dopo tutto questo tram tram penso che la teoria di alieni nordici sia possibile altrimenti possiamo pensare a qualche civiltà nordeuropea molto avanzata che conquistò il resto del mondo imponendosi agli altri. Non a caso si parla del regno degli Iperborei..un antichissimo regno situato in qualche parte del Polo Nord è appunto abitato da un ìantichissima razza di uomini dall'aspetto chiaro.
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20-August-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2005
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Quote:
Goldeneye
Alla fine dopo tutto questo tram tram penso che la teoria di alieni nordici sia possibile altrimenti possiamo pensare a qualche civiltà nordeuropea molto avanzata che conquistò il resto del mondo imponendosi agli altri.
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Abbi pazienza, ma questa e' pura fantarcheologia/ufologia della peggior specie. Con questa logica si puo' dire quello che si vuole. Se ti soddisfa perdere tempo in queste elucubrazioni senza senso...non so che dirti...
Mario
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20-August-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jan 2008
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Conosco bene quasi tutte le teorie "ufficiali" legate al mondo ufologico e conosco moltissimi fatti, inspiegabili e non confermati, che il normale "navigatore" di internet neanche immagina. Tempo fa... tanto tempo fa.... ero uno dei piu' assidui studiosi di ufologia. Poi, quando ho cominciato a vedere che in molti si interessavano a questo argomento solo per un puro interesse economico (es.: R. Pinotti), allora ho smesso completamente e ho bruciato diversi chili di carta stampata e appunti di vario genere!
Personalmente sono portato a credere che l'origine umana non sia terrestre. Ci sono troppe cose che non sono spiegabili se non con un intervento esterno o addirittura con una provenienza extraterrestre della stessa razza umana.
Ma resta il discorso che non abbiamo le prove di quanto accadde 17.000 anni fa...
Di discorsi ne possiamo fare tanti.... ma se non riusciamo ad incastrare tra loro le varie ipotesi, teorie e prove, allora i nostri sono discorsi inutili.
Mi preme pero' ricordare che per fare questo genere di discorsi bisogna essere pronti a rinnegare cio' che viene ufficialmente "imposto" a livello accademico.
Prendete Machu Picchu:
- la gente normale e' portata a pensare che si tratta di una citta' INCAS. Ma non lo e'!
- chi studia archeologia o si informa bene, scopre che gli INCAS ci hanno abitato ma non l'hanno costruita loro. Forse hanno fatto solo qualche restauro...
- chi si interessa di archeologia misteriosa e studia i misteri legati alle citta' antidiluviane, scopre invece che gli INCAS a Machu Picchu, neanche ci sono stati e che l'origine della citta' e' molto piu' antica di quello che si vuol far credere!
- chi, come noi della WEXA, ha la fortuna di studiare ed esplorare l'amazzonia interessandosi ai misteri legati ad Akakor, Eldoraro e indios dalla pelle bianca, scopre che di Machu Picchu la parte piu' interessante e' quella PRECLUSA ai visitatori. Vi e' un fitto reticolo di tunnel e ambienti sotterranei sparsi in quell'area, da far invidia a chiunque. Ma accedervi e' estremamente difficile.... e dopo 10 anni di studi e ricerche non abbiamo ancora capito come cavolo si RIAPRE una porta!
Con questo voglio dire che lo studio e l'analisi di un mito va fatto con estrema cautela... ed essendo di origini antichissime, va inquadrato nel contesto giusto di un epoca sicuramente antecedente le teorie e gli studi da noi conosciuti.
Quando e' "nato" il mito di Eldorado, gli Indios SAPEVANO che il grande fiume scorreva verso OVEST. Noi oggi vediamo il grande fiume scorrere verso EST! E' quindi logico pensare che si tratti di una bufala. Ma studi recenti hanno dimostrato che anticamente il Rio delle Amazzoni scorreva effettivamente verso OVEST e che l'innalzamento della catena montuosa delle Ande ha poi ribaltato la situazione!
Potrei raccontarvi altri aneddoti... come quello delle Amazzoni.
Questo popolo di sole donne... e' esistito veramente?
Certo!
E' solo che va ridimensionato....
Diverse tribu' indios si ritrovarono senza uomini per via di una sanguinosa guerra tribale. Ecco quindi che per sopravvivere le donne iniziarono ad andare a caccia al posto dei loro compianti uomini.... a fare la guerra per difendere i loro territori e a esplorare nuove zone in cerca di cibo e materie prime. Vedendole lungo gli argini dei fiumi.... e non vedendo altro che donne, gli antichi esploratori spagnoli pensarono si trattasse di tribu' esclusivamente femminili. Ma e' stato solo un caso!
Inoltre erano tribu' molto numerose.... il cui territorio si estendeva dalla Colombia al Pará!
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20-August-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2007
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Mario pensa quello che vuoi.. io mi limito soltanto a fare delle ipotesi che possano essere fantastiche o meno. Non è questione di PERDERE TEMPO è questione di che stiamo discutendo su un tema e giustamente facciamo ipotesi. Se poi non si digeriscono è un altro discorso..mi dedico da diverso tempo all'ufologia e indico una realtà possibile.Poi che ne sappiamo davvero cosa è successo in sud america o in qualche altra parte del mondo tanti secoli di fà?Siamo davvero così sicuri di essere da soli nell'universo?Non ho questa presunzione sfortunatamente e neanche nel credere che tutto sia filato liscio sotto i nostri occhi.Io penso che qualche cosa ci sia stato..chiamamelo Atlantide, chiamamelo Lemuria, chiamamelo come preferisci ma non sò io ho il sospetto che qualche cosa di deve essere stato.
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20-August-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Di questo passo dovremo spostare il post di nuovo in fantarcheologia.
Il fenomeno ufologico più miti connessi, sembra molto più interessante da un punto di vista antropologico: è praticamente lo stesso mito che si racconta da sempre, rivestito di modernità e adattato al nostro mondo..... Nessuno può ad oggi dire se esistano o meno altri mondi abitati . é probabile, ma se anche esistessero non è così scontato che essi siano venuti in contatto con l'uomo o ne abbiano fondato la civiltà e determinato l'evoluzione..... e finchè non vi saranno prove concrete relative a questo, beh, restiamo nel mitico, che non significa irreale o impossibile, ma la di là di una verificabilità scientifca modernamente intesa, non importa poi per quale ragione. Questo non significa che la ricerca non vada portata avanti però ben consci delle difficoltà che essa comporta e soprattutto di una buona dose di senspo critico.
Mi stupisce sempre quanto si sottovaluti l'uomo in generale e l'uomo antico in particolare, che non avrebbe potuto fare questo o quello, a cui non si riconosce una tale capacità d'astrazione da immaginare velivoli semoventi capaci di navigare nello spazio infinito.... ancora una volta idee antichissime che la storia ci conduce a realizzare, magari sostenute da miti di dei eroi e alieni, biologicamente basate sulla consapevolezza che o si fa come i topi che una volta raggiunto un numero limite ci si suicida in massa o si trova un modo per andare a colonizzare altri mondi. Questa stessa pulsione potrebbe far certo pensare che altri in altri mondi abbiano pensato in maniera simile e ritrovarsi poi alla base delle credenze ufologiche. Però cerchiamo di essere lucidi: le possibilità sono due: se ammettessimo l'esistenza di contatti con gente di altri mondi dovremmo immaginare o che essi siano avvenuti solo ed esclusivamente nella sfera dell' immateriale e dello spirituale , o che essi siano avvenuti nella realtà fisica, caso nel quale- e qui non si sfugge- vi dovrebbero essere vistose ed inequivocabili tracce materiali.
Allo stesso modo si favoleggia di questi indios stile scandinavo, però nessuno ancora li ha mai visti.... e chi li vuole a tutti i costi vedere, pare scarti l'ipotesi dell'albinismo o quella legata a grossi spostamenti di popolazioni antiche, a priori esattamente come chi scarta ,sempre a priori, qualsiasi idea ufologica.
Per parte mia nell'intraprendere una ricerca tengo aperte tutte le possibilità, anche quelle impossibili cercando però di agire con una certa oggettività che implica anche il prendere atto di volta in volta dei dati acquisiti senza troppe precognizioni poichè- come la pratica dello scavo insegna- la ricerca è piena di sorprese e se non ho scoperto un intero edificio sarà impossibile disegnarne la pianta generale e darne un interpretazione che non sia parziale o fuorviante. Qui si parla di indios dalla pelle bianca prima ancora di averne visti, di città sacre sotterranee piene di tesori prima ancora di averne trovate.... e si potrebbe essere così presi e distratti da queste mitologie da dimenticarsi che un viaggio o un'esplorazione in amazzonia sicuramente sarà sempre e comunque un vero Eldorado di conoscenza e scoperte, sempre che si abbia la prontezza di registrare oggettivamente tutto il possibile, senza troppo attaccamento alla nostra idea iniziale.
Questo può essere il miglior augurio che posso fare agli esploratori della Wexa: che tornino sani, salvi e con un Eldorado di dati scientificamente analizzabili.
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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20-August-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jan 2008
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Spostare la discussione nella sezione dedicata alla fantarcheologia significherebbe solo affermare che tutto cio' di cui stiamo parlando, compresi i miti e le prove oggettive reperibili in loco, appartengono solo ed esclusivamente all'immaginazione di chi scrive.
Per fantarcheologia io intendo discussioni possibili su impossibili o irreali realta' archeologiche.
Qui invece si parla di Indios dalla pelle bianca che esistono, sono stati gia' avvistati diverse volte, sono stati incontrati e fotografati e con i quali ci sono precisi accordi.
Che poi i dati "scientifici" non possono essere resi ancora pubblici e' tutt'altra questione. Gli studi non sono ancora terminati. E come ho detto in un'altro post su questo forum, poi spostato in fantarcheologia perche' i moderatori del presente non sono sufficientemente aperti di mente da accettare una ipotesi che cozzi pesantemente contro la scienza e la storia ufficiali, il nostro rapporto con gli indios e' molto particolare e molto delicato. Nelle immediate vicinanze delle citta' sotterranee da noi individuate (3 per l'esattezza, piu' 2 superficiali), ci sono lavori (spesso anche non autorizzati) relatici all'individuazione di giacimenti di oro, petrolio, uranio ed altri minerali.
La situazione si fa sempre piu' critica e preoccupante.... perche' chi fa questi lavori non bada all'importanza storico-archeologica dei siti e dei reperti... E inoltre considera altamente "scociante" avere degli indios, chiari o scuri che siano, che cercano di difendere il proprio territorio.
Per questo e per altre motivazioni di cui non voglio tediarvi, siamo costretti a tenere segreti numerosissimi dati scientifici e a continuare nel nostro lavoro con la massima attenzione possibile.
Noi vogliamo raggiungere il nostro obiettivo.... ci sentiamo predestinati a farlo perche' troppe sono le coincidenze che ci riguardano. Ma ci tireremmo indietro immediatamente se solo pensassimo che per raggiungere questo obiettivo bisognerebbe accettare di far del male, fisico o psicologico, agli indios che abitano in quella zona.
Noi vogliamo conoscere una realta' che puo' cambiare per sempre e drasticamente il nostro modo di concepire la storia umana e del pianeta terra. Per farlo stiamo facendo sacrifici enormi e stiamo rischiando la vita giorno dopo giorno. Alcuni hanno venduto le proprieta' per pagarsi le spese per andare in Brasile.... altri hanno sacrificato la propria famiglia, altri la propria carriera. Abbiamo gia' molto materiale... ma non e' sufficiente per dimostrare in modo indiscutibile al mondo accademico come effettivamente sono andate le cose.
Concludo dicendo una cosa...
....personalmente, se un indios mi descrive un DIO che viene dal cielo, su un piatto o una palla, alto, biondo, occhi azzurri, vestito di luce e chi piu' ne ha piu' ne metta, io di sicuro penso ad un extraterrestre e non all'angelo biblico, classicamente descritto nella religione cristiana!
Sono pero' convinto che prima del 15.000 a.C. si sia sviluppata una grande civilta' da qualche parte su questo pianeta.... che poi, anche a causa della Glaciazione, e' andata irrimediabilmente distrutta. I sopravvissuti di quegli eventi catastrofici, poi, potrebbero essere gli stessi "dei" che sono apparsi (magari naufragati) alle popolazioni indios del sud america. E avedo comunque dei ricordi della passata civilta' di cui erano i superstiti, e' ovvio pensare che ci sia stato per gli indios un salto tecnologico elevato.
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20-August-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Se parliamo ufo ,angeli demoni dei Atlantide ,lemuria ecc siamo nella fantarcheologia, che non è una definiziane per nulla dispregiativa, però riguarda tutto ciò che non è ancora archeologicamente provato e perciò rientra nel fanta.....
Quanto alle difficoltà di agire in una data zona, dei problemi politici ,antropologici e sociali correlati, posso solo immaginare, perciò ti ho fatto quell'augurio. Però se i dati sono scientifici non c'è resistenza che tenga, parlano da soli ..... dunque che dirti, se ci sono li aspetteremo.
Potresti essere un pò più preciso su cosa ritieni sia successo tra 17000 e 15000 anni fa ? e su quali basi?
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20-August-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jan 2008
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Le disquisizione in merito alle citta' di Akahim, Akakor, Manoa, Salaxere (o come si scrive... visto che ha diversi nomi), ecc... ecc....., tutte nominate anche nella Cronaca di Akakor, sono durate quasi 10 anni.
In tutto questo tempo abbiamo raccolto indizi e testimonianze, confrontato dati "mitologici" con dati "scientifici" e fatto le opportune considerazioni.
Un dato su tutti, che ci ha portati a localizzare meglio l'area di nostro interesse, era quello relativo alla quantita' di oro presente nella zona. Grazie ad un nostro stretto collaboratore, operante proprio nel settore dell'estrazione aurifera, abbiamo potuto constatare che al tempo dei Conquistadores, l'unica zona nella quale sarebbe stato possibile trovare tanto oro quanto ne viene descritto nelle varie cronache del tempo, era la zona montuosa a nord di Manaus, tra il Pico de Nablina e il Monte Romaima.
Questo dato era pero' po confortante perche', avendo gia' trovato diverse centinaia di chilometri di un cammino INCAS (o comunque simile) la cui lunghezza totale supera i 700 km, pensammo, la presenza di miniere non ci da la certezza della presenza di citta' importanti!
Incrociando pero' questi dati... i miti e le leggende di vari gruppi indios e la storia degli antichi rituali, abbiamo "scoperto" che l'unico posto in tutto il sud america dove qualcuno avrebbe potuto costruire citta' sotterranee per sfuggire ai cataclismi cui la Terra er sottoposta, era una zona sicuramente montagnosa che fosse al contempo geologicamente stabile e "vecchia".
E la zona tra le 2 montagne gia' nominate, ovvero la Sierra Parime, e' tra le piu' antiche del mondo.
Ma cosa e' successo?
Il "cosa" e' comunque da ipotizzare.
Va tenuto conto pero' di un fattore...
Noi di oggi consideriamo l'oro come uno dei metalli piu' preziosi.
Gli antichi consideravano l'oro come un metallo divino. Questo perche' la storia tramandata relativa agli antichi Dei, racconta che questi vennero sulla Terra per estrarre l'oro, metallo importantissimo per le "cure" genetiche di cui avevano bisogno per poter sopravvivere (e si sa per certo che l'oro ha queste caratteristiche).
Per cui... se l'oro e' il metallo divino... le miniere dalle quali estraggo questo prezioso metallo vanno considerate zone sacre! Giusto?
Tornando al tempo dei Conquistadores.... quanto Pizarro o Cortez (non mi ricordo chi dei 2) chiese la stanza piena d'oro, gli INCAS non esitarono un istante.... e anzi, purtroppo, affermarono di poter fornire molto piu' oro di quello che gli spagnoli potevano trasportare. Da qui parti' la cruenta corsa all'oro e alla ricerca dell'Eldorado.... che in sud america, tra gli indios, corrisponde ad una zona ben precisa che, appunto, e' quella della Sierra Parima e che si estende tra la Colombia e la Guyana!
Tanti bei discorsi.... tanti giorni passati a leggere e rileggere le mappe, gli indizi e quant'altro... ma cos'e' successo 17.000 anni fa circa?
Secondo me, con la fine dell'era glaciale, la quale e' caratterizzata da 2 periodi piu' o meno uguali e lunghi nei quali ci sono alternanze continue di freddo e caldo (con una predominanza di freddo nella prima parte e di caldo nella seconda), le condizioni di vita nel bacino amazzonico sono cambiate drasticamente.
Anticamente non vi era la foresta.... ma pensiamo ci fosse una sorta di savana.... con animali da cacciare, qualche fiume, laghi e vaste zone erbose. Con la glaciazione la temperatura si e' abbassata e la gente ovviamente e' stata costretta a trovarsi un riparo.
Considerando che nella zona della Sierra Parime c'erano le "sacre miniere degli Dei", ecco che alcune di queste potrebbero essere state trasformate in vere e proprie citta'! (sottoterra la temperatura e' quasi sempre costante intorno ai +10°C.)
Temperatura confortevole (rispetto al freddo esterno), sicurezza intrinseca e quant'altro.... ecco che le citta' sotterranee hanno ospitato la vita di diverse tribu' indios fino a quando la situazione sul pianeta non si e' stabilizzata del tutto.
Poi il bacino amazzonico si e' ricoperto di acqua e alberi.... e gli indios hanno imparato a convivere con una foresta talmente rigogliosa da costringere, tutt'oggi, all'uso del machete sia al mattino che al tramonto per poter tenere "pulito" un sentiero di alcune centinaia di metri immerso nel sottoboso. Questa e' realta'.... diffiile da credere.... ma e' cosi'!
In Italia siamo portati a pensare che se taglio una pianta del sottobosco, prima che questa ricresca sono necessari mesi o anni. In Amazzonia il sottobosco ricresce in meno di 8 ore e le tracce si perdono per sempre!
Ultima Modifica di Wexa : 20-August-2008 15:31.
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20-August-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Da quello che ne so io, pare che con il Quaternario, uno dei peridodi dell'era cenozoica, suddiviso in Pleistocene ed Olocene, circa 1.8 miliioni di anni fa iniziano una serie di eventi determinati da vari fattori tra cui lo spostamento dell'inclinazione dell'asse terrestre, chiamti glaciazioni. Esse sono indicate con i nomi di alcuni ghiacciai alpini per quanto riguarda le nostre latitudini: Gunz, Mindel Riss e Wurm, che nel Nord America corrispondono a Wisconsin ,Illinois, Kansas,Nebraska. In itlaia durante il Pleistocene inferiore (fino a circa 700.000 anni fa) al glacialismo del Nord della penisola corrisponde il vulvanesimo del centro e del Sud, con sviluppata attività tettonica dovunque.
Ad ogni periodo glaciale succede un periodo interglaciale, più caldo , ma in verità all'interno di ogni fase glaciale vi è una oscillazione ripetuta caldo freddo. La glaciazione del Wurm, l'ultima, inizia intorno a 118000 anni fa . Una prima parte di essa è caratterizzata dall'alternarsi di 2 periodi freddi intervallati da due periodi caldi, fino al primo pleniglaciale che dura da circa 75000 a circa 50.000 anni fa per poi attenuarsi con fasi alterne fino al 30.000 circa quando comincia il secondo pleniglaciale Wurmiano , anch'esso caratterittato da alcune alternanze come l'interstadio di Lascaux(caldo) che si colloca proprio introno a 17000 anni fa ed è caratterizzato da un magnifico rigoglio nella vita dell'uomo che si esprime appieno nell'arte delle caverne, luoghi di abitazione e sacralità. Ora se l'europa è glaciale e l'America del Nord pure, l'Africa e suppongo anche l'america del sud, e le zone tropoli, vivono dei periodi pluviali, nei quali le temperature non credo siano state mai così rigide da costringere l'uomo a creare città sotterranee, o meglio non diverse da quelle create dagli uomini del Peleolitico europeo abitatori delle caverne. Inoltre è ben attestato che gli uomini amarono molto anche la vita sulle spiagge che sono luoghi protetti quasi quanto le caverne.... Per restare in sud america mi pare che l'esempio della patagonia parli chiaro: i primi esploratori vi trovarono gli indigeni vestiti solo di una pelle di animale a coprire il torso, scalzi in mezzo al ghiaccio e alla neve.....
Insomma che i primi uomini abitassero le caverne mi pare un dato ormai acquisito da qualche secolo.....nulla di cui stupirsi se lo hanno fatto anche i primi uomini che abitarono l'Amazzonia..... però mi piacerebbe avere almeno una carta climatica dell'amazzonia durante il pleistocene superiore.... senza una corretta ricostruzione paleoambientale i nostri discorsi restano ancora una volta oziosi. Ricordiamoci che la savana fu un ambiente ideale allo sviluppo della nostra specie e che i nostri progenitori in Europa vissero temperature simili a quelle che vivono oggi gli odierni eschimesi, senza che tutto ciò sia circondato da alcun mistero......
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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