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| Fantarcheologia I misteri "svelati" dell'archeologia e delle civiltà antiche. Spazio libero |
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26-August-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jan 2008
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Innanzitutto devi/dovete capire che qui non stiamo scrivendo la storia... ne tanto meno una teoria.... per cui gli strumenti della ricerca scientifica li possiamo mettere da parte per qualche tempo. Stiamo valutando, lo ripeto, la possibilita' che ci sia stata una civilta' sconosciuta da qualche parte. E per farlo ci dobbiamo affidare solo ed esclusivamente all'analisi dei "dati" in nostro possesso. Dati che, per la natura stessa del discorso, ci vengono forniti solo dalla tradizione orale e da pochissime altre fonti!
Ora... se insisti nel dire che non si puo' ragionare su questi dati, significa che NON vuoi ragionare sull'argomento in questione. Ovvero che non hai l'apertura mentale necessaria per METTERE DA PARTE gli strumenti della ricerca scientifica!
E questa non vuole essere un'offesa. Sia ben chiaro!
Ma voglio risponderti anche a quanto da te affermato...
Quote:
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Certo le provabilità di un'evoluzione congruente e contemporanea tra terra e altri mondi è decisamente scarsa e la possibilità di una compatibilità genetica tra terrestri ed extraterrestri mi pare assai remota, se penso che persino gli ibridi di equini diversi sono sterili. Prove concrete in grado di resitere ad un'analisi scientifica non ci sono.
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Qui commetti 2 errori che devo "rimproverarti":
La prima e' una palese presunzione tipica degli accademici.... ovvero.... NON SI PUO' per nessun motivo e in nessun caso, affermare che " le provabilità di un'evoluzione congruente e contemporanea tra terra e altri mondi è decisamente scarsa"! Non puoi affermarlo semplicemente perche' NON hai dati sui quali basarti!
La seconda e' una falsita' che la ricerca scientifica ufficiale continua a ignorare:
" la possibilità di una compatibilità genetica tra terrestri ed extraterrestri mi pare assai remota".
Anche qui... non avendo dati certi, non puoi affermare nulla.
Ma attenzione... perche' le leggende, i miti e la tradizione orale (ovvero la storia tramandata di generazione in generazione), riportano in diverse occasioni di "accoppiamenti" tra DEI e donne terrestri.
Inoltre alla tua affermazione... " se penso che persino gli ibridi di equini diversi sono sterili", sempre le leggende, specie del Sud America, riportano un dato importantissimo. Ovvero che gli DEI vennero sulla Terra per estrarre l'ORO, a loro indispensabile per "curare" un difetto GENETICO che li rendeva STERILI.
E qui c'e' un'evidenza importante... perche' questa informazione e' molto vecchia. Non lo e' invece la scoperta delle proprieta' GENETICHE dell'ORO!
Per cui, anche se non sono prove concrete, ovvero tangibili, c'e' comunque una evidente possibilita' che qualcosa di vero ci puo' essere!
Ma ripeto la domanda che ho fatto prima....
Chi erano questi Dei?
....e voglio ricordare che le ipotesi solo essenzialmente queste 4:
1) extraterrestri
2) superstiti di civilta' scomparse
3) uomini di cultura elevata provenienti da altri continenti
4) proiezione mitologica retrodatata per accettare l'invasione
E' solo su queste 4 possibilita' che dobbiamo discutere. E nient'altro!!!
Ad esempio.... da quello che sappiamo possiamo escludere la 3a!
Pero' in Egitto, all'interno di alcune mummie, sono state ritrovate delle droghe tipiche del Sud America. E nel libro la "Cronaca di Akakor", Karl Brugger riporta il fatto che gli Egizi e i popoli del Sud America avevano scambi commerciali!
Inoltre sappiamo che a quell'epoca il livello del mare era piu' basso e, forse, tra la costa occidentale dell'Africa e quella orientale del Brasile, affioravano degli scogli o isolotti che avrebbero potuto permettere agli egizzi di non perdere l'orientamentoe navigare quindi oltre oceano!
La seconda invece la possiamo tenere in maggior considerazione, proprio perche' in ogni angolo della Terra ci sono resti archeologici importanti con una origine apparentemente comune. Basti pensare alle piramidi... sparse un po ovunque.... o ai centri astronomici simili a Stonehenge!
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26-August-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2005
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Quote:
dceg
Wexa, io non ho mai contestato la possibilità che esistano forme di vita al di fuori della terra, anzi lo ritengo di per sé del tutto possibile, né ritengo a priori impossibile che ci sian stati contatti tra extraterrestri e terrestri.
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Quoto Claudio e aggiungo:
non e' vero che la scienza nega la vita extraterrestre, tanto e' vero che esiste una disciplina, (a dire il vero non particolarmente finanziata), chiamata esobiologia, il cui scopo e' quello di studiare la possibilita' teorica di forme di vita diverse dalla nostra. Inoltre la NASA, per lo meno in passato, ha promosso studi sistematici con radiotelescopi che avevano il fine di captare segnali di vita intelligente nel cosmo, oppure di inviare segnali nel cosmo a eventuali intelligenze aliene.Ed attualmente, come e' noto, diverse sonde robotizzate della NASA sono al lavoro sulla superficie di Marte per cercare, tra le altre cose, forme di vita aliena. Se questa e' chiusura mentale....
Invece, non e' mai stato provato scientificamente un'osservazione di vita extraterrestre. Tutte le testimonianze di presunti "incontri con alieni", una volta esaminate, sono sempre risultati imbrogli, anche di bassa lega, oppure racconti non veritieri, anche se in buona fede.
Inoltre, come Claudio accennava, una vita aliena sarebbe sicuramente molto diversa dalla nostra, anche a livello molecolare.
Attualmente la biologia ritiene che tutti gli esseri viventi sulla Terra siano "imparentati" tra di loro. Pensiamo a quanto sia diverso da noi un insetto od una pianta. Eppure anche un insetto, od una pianta, sono molto simili a noi a livello cellulare o molecolare. Se sembra ora naturale che uno scimpanze' condivida con noi oltre il 90% dei suoi geni, forse e' meno noto che abbiamo circa il 25-30% dei geni in comune con il pomodoro, tanto per fare un esempio.
Recentemente e' nato un nuovo filone di ricerca con lo slogan "gli alieni sono tra noi"
L'idea sarebbe che la vita sulla terra potrebbe essere nata piu' di una volta. Quella che noi chiamiamo vita e' solo una di queste, ovviamente quella che ha colonizzato il pianeta. Gli "alieni" potrebbero essere forme di vita semplici, tipo batteri, imprigionati in ambienti estremi.
E' vero, noi non sappiamo nulla di come possa essere una vita aliena, pero' ci aspettiamo, in base alle attuali conoscenze, che potrebbe essere molto diversa da quella sviluppatasi sulla Terra.
Quindi e' estremamente improbabile che un alieno assomigli anche solo lontanamente ad un uomo, e meno che mai che si possa incrociare con la nostra specie.
A meno che non esista una civilta' aliena molto dotata da un punto di vista tecnologico-scientifico che sintetizzi ex-novo un essere identico alla nostra specie e lo mandi sulla Terra
Mario
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26-August-2008
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AI senatus
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Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
Wexa
Non lo e' invece la scoperta delle proprieta' GENETICHE dell'ORO!
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Puoi essere più preciso? Io ho trovato solo la notizia che studiosi cinesi avrebbero trovato che una reazione che serve da base per i metodi di indagine genetica (PCR, non so quale sia il termine italiano) funziona meglio in presenza di nanoparticelle d'oro.
Qui la notizia con alcuni riferimenti:
Gold-Nanopartikel verbessern Empfindlichkeit und Spezifität genetischer Analytik und Diagnostik
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dott. Claudio Giorgini
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26-August-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
Wexa
E nel libro la "Cronaca di Akakor", Karl Brugger riporta il fatto che gli Egizi e i popoli del Sud America avevano scambi commerciali!
Inoltre sappiamo che a quell'epoca il livello del mare era piu' basso e, forse, tra la costa occidentale dell'Africa e quella orientale del Brasile, affioravano degli scogli o isolotti che avrebbero potuto permettere agli egizzi di non perdere l'orientamentoe navigare quindi oltre oceano!
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Gli scritti di Karl Brugger (del cui assassinio fu sospettato Tatunca Nara, che gli avrebbe precedentemente fornito le notizie che stanno alla base della cronaca di Akakor) non godono di una buona fama nel mondo scientifico, tutt'altro.
Se davvero esistano montagne sottomarine tra l'Africa e l'America Meridionale che avrebbero potuto affiorare durante l'epoca glaciale formando gliscogli ed isolotti di cui parli, lo puoi stabilire guardando un altlante, non c'è bisogno di far alcuna ipotesi, è un dato di fatto, o ci sono o non ci sono. Da quanto posso vedere nelle carte a mia disposizione non ci sono.
All'epoca degli Egizi il livello del mare non era molto diverso da quello attuale.
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dott. Claudio Giorgini
Ultima Modifica di dceg : 26-August-2008 09:41.
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26-August-2008
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AI magister
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Quote:
Wexa
Certo... se qualcuno mi viene a dire che in sud america non si e' sviluppata nessuna civilta' evoluta perche' gli INCAS, i piu' evoluti della regione, neanche conoscevano la ruota... beh.... a quel punto io mi imbufalo e mando tutti a quel paese... perche' non vedo cosa te ne fai di una ruota in una regione dove il 20% e' montagna e l'80% e' foresta impenetrabile!
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Nessuno qui nega la raffinatezza delle civiltà precolombiane. E d'altra parte, è solo grazie agli ultimi due secoli di ricerca scientifica che queste civiltà sono uscite dalle nebbie del mito per vedere pienamente riconosciuto il proprio ruolo nella storia. Questo è stato possibile solo grazie al lavoro di persone serie e studiosi competenti, che hanno abbandonato antichi pregiudizi per cogliere l'originalità delle civiltà precolombiane e contestualizzarle in un processo di sviluppo storico e sociale logico e coerente.
Rispettare l'originalità di queste culture significa riconoscere come realizzazioni straordinarie e per certi versi stupepacenti, come l'architettura litica degli altipiani andini o il calendario Maya siano stati l'opera di uomini che in quel contesto storico hanno vissuto, e non di semidei.
Ma ci sono appunto voluti due secoli per liberarsi finalmente dell'ombra dei greci, dei romani o dei fenici ( ancora nel XIX secolo c'era chi sosteneva senza battere ciglio che Tikal fosse stata costruita dai Romani; mentre altri, evidentemente ispirati da divine voci, ci vedevano l'opera delle tribù perdute di Israele!).
E come avrebbero potuto dei selvaggi coperti di piume dare vita a una qualche civiltà? Figurarsi poi costruire città di pietra o ideare un calendario più sofisticato di quelli del vecchio mondo! No, doveva essere l'opera di Dei venuti dal mare - bianchi, si intende -, che non potevano avere avuto altra origine che l'Europa: siano essi fenici, greci, romani, o magari pure gli egizi.
Riesumare dal loro ( meritato) oblio queste teorie vetero-colonialiste ( e si potrebbe pure dire anche piuttosto razzisteggianti), significa fare un balzo indietro di secoli, negando appunto ogni originalità alle culture precolombiane: la realtà è che anche nell'America pre-ispanica esistevano uomini e donne intelligenti, non meno delle civiltà del "vecchio" Mondo, portatori di una cultura raffinata e di una storia non meno ricca e affascinante; che non avevano certo bisogno di essere accompagnati per mano da evanescenti Dei bianchi.
Fino ad oggi non è mai emersa alcuna prova conclusiva di contatti tra il vecchio e il nuovo mondo in età antica, e a questi fatti ci si deve attenere. Anche la genetica ha escluso questa possibilità, confermando l'idea di una comune origine delle popolazioni amerindie dall'Asia. Questo non significa che non si debba mantenere un atteggiamento aperto a nuove (o vecchie) teorie; tutt'altro. Certo è che se si vuole fare un discorso serio e basato sui fatti, e non sulla fantasia, è ai fatti che ci si deve attenere.
Il mito è difficilmente un "fatto". Deve essere interpretato, e contestualizzato; a maggior ragione quando risulta così pesantemente contaminato e filtrato come nel caso delle mitologie precolombiane ad opera dei nuovi conquistadores.
Ora, esistono davvero ( e questo è un fatto) in epoca precolombiana raffigurazioni di uomini bianchi?
Probabilmente si. Ne ho citata almeno una, la testa tolteca in scaglie di Madreperla raffigurante Quetzlacoatl.
Altri, più dubbi, come la testa di Tecaxic-Calixtlahuaca (link: The Roman Head from Tecaxic-Calixtlahuaca, Mexico: A Review of the evidence) farebbero pensare a sporadici contatti transoceanici, forse dovuti a naufragi occasionali, ma che certo non ebbero mai alcun impatto sulla demografia del continente americano.
Resta da capire come questo immaginario di Dei bianchi si sia creato. Può darsi, come è stato suggerito, che possa essere stato influenzato dalla notizia di sbarchi vichinghi sulle coste del Labrador e Newfoundland, oppure ancora da occasionali naufragi dal "vecchio" Mondo.
Questo non inficia tuttavia in alcun modo il quadro attualmente ricostruito dello sviluppo delle civiltà precolombiane. L'eventuale approdo di una nave romana, egizia o cartaginese sulle coste dell'America, avrebbe avuto un impatto pressochè nullo sullo sviluppo di quelle civiltà, che è stato per altro ampiamente ricostruito in tutte le sue fasi essenziali.
Se ancora qualche decennio fa le civiltà precolombiane sembravano emergere dal nulla, oggi sappiamo che millenni di evoluzione culturale e politica le precedettero: in tutto questo non ci sono salti o epifanie miracolose di favolosi dei bianchi; ma solo il graduale e naturale cammino della civiltà. Se i Maya svilupparono il loro calendario, non è per un dono degli dei, ma per merito di secoli di evoluzione di un pensiero pre-scientifico straordinariamente raffinato, che affonda le sua radici nella civiltà olmeca.
Allo stesso modo, in Sud America gli Inca appresero la loro arte muraria dagli imperi Tiwanaku e Wari; e non certo grazie alla venuta di Viracocha o a chissà quali apparizioni prodigiose, ma attraverso l'evoluzione che va dalla capanna di fango ai più grandi palazzi di pietra.
Ovviamente ciò non esclude che civiltà precedentemente sconosciute possano essere scoperte in regioni finora inesplorate (almeno da un punto di vista archeologico), ma certo è estremamente improbabile che queste scoperte (ammesso che mai avverranno in Amazzonia) possano radicalmente sconvolgere un quadro basato su fatti e prove scientifiche che si è andato formando nel corso ormai di molti decenni.
Forse si troveranno i resti di civiltà paragonabili a quelle dei Maya o degli Incas anche nelle foreste dell'Amazzonia; ma non per questo c'è bisogno di un Viracocha biondo e barbuto che gira con la sua astronave dispensando la civiltà a poveri selvaggi coperti di piume
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Ultima Modifica di Neo Ikon Epifanes : 26-August-2008 04:26.
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26-August-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2008
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"Pero' in Egitto, all'interno di alcune mummie, sono state ritrovate delle droghe tipiche del Sud America. "
Puoi essere più preciso? Se ti riferisci,come penso,alla presenza di tracce di composti simili alla nicotina nella mummia di Ramesse II,si è appurato (ne parla Cimmino nel suo libro sul faraone),che vegetali del genere nicotiniana simile a quello della più famosa pianta del tabacco erano presenti anche in Egitto.Nelle fonti egizie,comunque,a tutt'oggi,non sono noti contatti con l'America.
"Basti pensare alle piramidi... sparse un po ovunque.... "
Le piramidi sono sparse un po' dovunque,è vero,ma ci sono differenze abissali fra quelle egizie (sepolture regali o simboli del potere reale) e le altre; cambiano la forma,la pianta,la struttura,i metodi costruttivi,la funzione,la destinazione d'uso,etc.Anche nelle piramidi egizie non ce ne sono due identiche,che abbiano cioè le stesse caratteristiche (basti solo pensare alle tre di Gizah).Le piramidi egizie,infine,non erano mai isolate,ma inserite in un complesso sepolcrale in cui ogni edificio (Tempio a Valle,Strada sacra,Tempio funerario,recinto,fosse per barche,cappella cultuale,piramidi sussidiarie, etc),doveva servire alla resurrezione del re defunto,come ci testimoniano i Testi delle Piramidi,scritti nelle piramidi reali a partire dalla fine della V dinastia.
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26-August-2008
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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la discussione è stata spostata in fantarcheologia, quindi in questa sede si potrà parlare con più libertà.
Vi ricordo che nelle sezioni archeologiche si cerca di discutere di fatti e ricostruzioni di fatti su presupposti scientifici, il che non significa con ottusità, ma con l'applicazione del metodo scientifico e/o della ricerca storica (e discipline connesse).
Non credo che sia compito dell'archeologia indagare l'ipotesi extraterrestre dell'origine delle civiltà, perché non ne ha gli strumenti, trattandosi per lo più di teoremi, affascinanti, ma comunque senza alcun contatto reale con la storia o la scienza. Se la ricerca storica dovesse inseguire "indizi" di qualsiasi genere, avremmo teorie del complotto ovunque e dietrologie di ogni genere.
Vi invito però a discutere cercando di rispettare le opinioni altrui, e senza offendere chi non la pensa come voi.
Quote:
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wexa
Ma attenzione... perche' le leggende, i miti e la tradizione orale (ovvero la storia tramandata di generazione in generazione), riportano in diverse occasioni di "accoppiamenti" tra DEI e donne terrestri.
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I miti parlano anche di animali con 7 teste, di folletti alti poche decine di centimetri; parlano di un dio che si trasforma in cigno per accoppiarsi con una donna che poi partorisce due uova giganti; se accetti che il mito possa essere interpretato letteralmente, qualunque mito può avere lo stesso valore in un contesto senza regole e filtri (scienza e storia).
Penso che qualsiasi persona, o gruppo di persone, che eserciti il potere, abbia l'interesse a giustificare dall'alto la sua condizione privilegiata, e non mi sembra irrealistico pensare che nei miti, chi riceveva la sapienza o la conoscenza dalle divinità, in realtà non faceva altro che affermare una superiorità tra i suoi simili... miti inventati? probabilmente sì, ed è qualcosa che si fa ancora oggi, e non solo all'interno degli ordini religiosi, ma anche nella politica o nei rapporti interpersonali.
E' vero, il testo omerico può avere narrato di un evento reale (il conflitto), o più probabilmente del ricordo di più eventi succedutesi negli anni, ma questo non significa che a combatterla c'erano semi-dei immortali, o che mostri marini uscissero dalle acque per uccidere Laocoonte e i suoi figli.
Chi ti dice che la divinità di un altro mondo che infonde conoscenza non sia come quel serpente marino aizzato da Poseidone? anche se per me è più semplicemente un modo per legittimare il proprio potere.
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La tua Firma per la proposta di referendum per l'abrogazione del "lodo Alfano"
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26-August-2008
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Quote:
dceg
Il problema è che tu, e Goldeneye in misura ancora maggiore, fai ripetutamente affermazioni richiamandoti da un lato a personaggi di dubbia veridicità, in parte considerati impostori, dall'altro ammantando le tue affermazioni di mistero, ricorrendo spesso ad argomenti come congiure del silenzio, interessi in giuoco non meglio specificati ecc. E qui non vi è alcuna possibilità di proseguire nel discorso sino che non ci sono elementi nuovi, comprovati, su di cui si possono applicare gli strumenti della ricerca scientifica, che malgrado siano talora forse carenti od anche inadeguati, sono gli unici a cui possiamo affidarci.
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voglio precisare che questi limiti valgono per le sezioni archeologiche, per la sezione di fantarcheologia (dove è stata spostata ora la discussione) si cerca di allentare i paletti e tutti possono, rispettando il pensiero altrui e il regolamento, esprimersi.
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26-August-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jan 2008
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E' inutile che inviti a proseguire il dialogo.
Io non mi occupo di fantarcheologia. E gli altri qui presenti non accettano il dialogo in modo costruttivo perche' si continuano a fissare dei paletti in un discorso che non dovrebbe prevedere paletti!
Ma sai qual'e' il problema reale?
La scienza ufficiale e tutti quelli che vi lavorano o hanno studiato per farne parte, non accettano MAI e poi MAI che si possa parlare in modo scientifico di qualcosa che LORO non VEDONO o non TOCCANO.
Questo e' il problema!
E non e' un discorso legato agli indios bianchi o agli extraterrestri o a miti piu' o meno campati per aria. E' un discorso purtroppo generale... che non avra' MAI via di uscita fintantoche' la scienza continua ad essere quel mostro che e' oggi, in mano a gente che pensa solo ai soldi e non alla vera essenza del tutto!
Se solo uno di voi si ponesse nella condiione di ascoltare e non giudicare cio' che viene proposto, forse oggi il discorso sarebbe stato piu' semplice!
Ci sono diversi punti negli ultimi interventi che fanno capire quanto chiusa e' la mentalita' di chi li ha esposti. Ed uno e' quello relativo a Tatunca Nara. Un personaggio sicuramente strano, molto riservato, sospettoso e sicuramente imprevedibile. Lui stesso si e' vantato in diverse occasioni di aver ucciso diverse persone... ma ha sempre negato di aver ucciso Karl Brugger. Ma qui, su questo forum (e non solo), si legge ripetutamente che e' un impostore... un tedesco che e' scappato in sud america per problemi economici.
Io non lo so chi e' veramente Tatunca, ma so che i miei colleghi, che lo conoscoo BENE e ci vivono insieme, lo definiscono straordinariamente preparato per la vita nella foresta.
Parla FLUENTEMENTE diverse decine di idiomi indios, alcuni dei quali non piu' in uso da secoli! E' conosciuto DA TUTTI gli idios amazzonici e sa come muoversi ovunque egli si trovi. E' un impostore? Forse... ma se la sua e' una recita... cazzo... sa recitare veramente bene!
Riguardo la morte di Karl Brugger si e' scritto di tutto e tutti hanno preso e ripreso i racconti e i report dei militari tedeschi. Mai nessuno che abbia provato ad analizzare il contesto da un punto di vista alternativo.... magari chiedendo al fratello Brenno (se volete vi do il suo numero di telefono) o allo stesso Tatunca (che avrebbe potuto ammazzare karl in qualsiasi momento...). Ah... per la cronaca, Karl e Tatunca dovevano rivedersi da li a qualche giorno a Manaus!
Per gi extraterrestri, meglio noti come alieni, si parte sempre e solo dal presupposto che se esistono sono solo batteri. Non si ha l'apertura mentale, il coraggio o l'umilta' di poter pensare, anche solo per qualche minuto, alla possibilita' di una vita evoluta nell'universo con esseri intelligenti piu' o meno sviluppati quanto noi.
Si e' convinti che la razza umana e' l'unica ad essersi sviluppata su un pianeta e gli altri sono sempre e solo inferiori. Ma perche'? Perhce' e' cosi' importate considerarsi superiori agli altri? L'idea che l'essere umano, com'e' effettivamente avvenuto, e' il risultato di una manipolazione genetica da parte di esseri provenienti da altri mondi non puo' neanche balenarvi nel cervello? Su quali prove basate la vostra convinzione che l'evoluzione umana e' spiegabile sempre e solo dai reperti archeologi e paleontologici reperiti sulla Terra? E insistete anche...? Sapendo che ci sono salti evoluzionistici per nulla spiegabili nel contesto attuale? Questa e' presunzione... mancanza di umilta' e ristrettezza mentale. Ecco cos'e'!
Ah... altro consiglio.... prima di cercare di capire come si e' sviluppata la razza umana sulla Terra, fareste bene a chiedervi cos'e' veramente la razza umana... perche' mi sa che non lo avete ancora capito! E poi, visto che ci siete... chiedetevi anche cos'e' la Vita!
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26-August-2008
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Quote:
Wexa
E' inutile che inviti a proseguire il dialogo.
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non sto invitando a proseguire il dialogo, ma sto cercando di non chiudere la discussione e di riportare un minimo di serenità.
Quote:
Wexa
Io non mi occupo di fantarcheologia. E gli altri qui presenti non accettano il dialogo in modo costruttivo perche' si continuano a fissare dei paletti in un discorso che non dovrebbe prevedere paletti!
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mi sembra che anche tu stia cercando di convincere qualcuno, senza limitarti a esprimere la tua opinione.
Devi accettare il fatto che alcune persone possano non condivere quello che affermi e prenderne atto. Quando c'è la volontà di dialogare di solito si cerca un punto di contatto e si insiste su quello, qui non vedo molto interesse al dialogo... forse quella che più si era avvicinata era Aquamarina.
Quote:
Wexa
Ma sai qual'e' il problema reale?
La scienza ufficiale e tutti quelli che vi lavorano o hanno studiato per farne parte, non accettano MAI e poi MAI che si possa parlare in modo scientifico di qualcosa che LORO non VEDONO o non TOCCANO.
Questo e' il problema!
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Beh non puoi parlare di scienza e allo stesso tempo di qualcosa che non si vede e non si tocca (senza andare a scomodare la logica)... tu parli di metafisica.
Sarebbe come dire che la scienza ufficiale non vuole parlare dell'esistenza di Dio... per fortuna, aggiungo io.
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26-August-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jan 2008
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Continui a distorcere la realta'.
Io non sto cercando di convingere nessuno. Non ne avrei il motivo.
Esprimo le mie opinioni e cerco di far ragionare chi mi legge. Ma se si continua a insistere sul fatto che non ci sono reperti archeologici da analizzare quando io sto solo cercando di far fare un ragionamento logico, allora capisco che non c'e' volonta' di ascoltare un'altra campana!
Chiamala poi fisica, metafisica, logica o come ti pare. Resta il fatto che il metodo scientifico andrebbe applicato a livello di ragionameto e non solo di reperto!
Se non si vuole accettare la possibilita' che possa esistere un qualcosa che non vediamo, allora non si puo' parlare di scienza. Scienza e' "farsi delle domande e cercare delle risposte" senza alcun limite e senza paletti. Se si mettono paletti e ci si impone un limite allora non si puo' fare scienza!
E qui di limiti e paletti ce ne sono a iosa!
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26-August-2008
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