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| Fantarcheologia I misteri "svelati" dell'archeologia e delle civiltà antiche. Spazio libero |
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26-February-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2005
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Indios dalla pelle bianca
Si era discusso, nella sezione Fantarcheologia, sugli improbabili indios amazzonici dalla pelle chiara e gli occhi azzurri, che sono all'origine di ridicole ipotesi fantarcheologiche come una discendenza vichinga.
Amazzonia: indios dalla pelle bianca nell'Eldorado
In realta', esaminando la letteratura scientifica, ho trovato che in diverse popolazioni di nativi Americani esiste una sorprendente alta incidenza di albinismo, che in alcuni gruppi e' tra le piu' alte al mondo.
Questa scoperta e' sorprendente, in quanto l'albinismo, una mutazione genetica del gene OCA2 che regola la produzione della melanina,caratterizzato da pelle e capelli bianchi e occhi bluastri, e' un carattere altamente sfavorevole in aree con alto irraggiamento solare.
Gli albini hanno una vista inferiore alla norma, e non possono esporsi al sole, neppure per tempi molto brevi, pena gravi bruciature ed insorgenza di tumori della pelle. Tuttavia, nel fitto delle giungle amazzoniche hanno una certa protezione dai raggi solari, anche se hanno ancora lo handicap di una vista inferiore alla norma.
L'albinismo ha un'incidenza particolarmente alta in alcuni gruppi Maya che vivono nelle foreste del Guatemala.
Si pensa che l'albinismo fosse presente nei primi colonizzatori asiatici dell'America, e che successivamente si sia distribuito in frequenze disuguali per effetto del caso, col differenziamento dei gruppi americani:la popolazione nativa americana e' caratterizzata da una bassa variabilita' genetica totale ma da un alto grado di differenziamento tra i gruppi.
Popolamento dell'America
Tuttavia e' possibile che gli albini, biologicamente svantaggiati, siano stati protetti da una selezione culturale. Presso alcune culture passate gli albini potevano essere visti favorevolmente come creature divine.
In un villaggio del Messico meridionale, con una popolazione particolarmente conservata di lingua nahuatl, gli albini sono descritti come "figli del sole"
E' possibile che questa idea religiosa fosse presente in diverse culture precolombiane.
Charles M. Woolf. Albinism (OCA2) in Amerindians YEARBOOK OF PHYSICAL ANTHROPOLOGY 48:118–140 (2005)
Mario
Ultima Modifica di Mario_A : 26-February-2008 00:31.
Ragione: Correzioni ortografiche
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10-August-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jan 2008
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La vista acuta, nel folto della foresta amazzonica, e' forse l'unico "senso" MENO utile tra tutti. Molti indios da noi incontrati hanno un'ottima capacita' di movimento e orientamento, anche presentando forti miopie e problemi alla vista.
Ma questo vale anche per altre zone del pianeta. Molto importante, per gli indios amazzonici, e' invece l'udito... con il quale riescono a percepire e distinguere rumori e fruscii che i non-indios non riescono neanche a distinguere!
Gli indios dalla pelle bianca, comunque, vengono identificati da altre tribu' indios come i "custodi" delle citta' sacre (sotterranee) legate al mito di Eldorado... che per noi della WEXA non e' affatto un mito!
Ultima Modifica di Wexa : 10-August-2008 15:42.
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17-August-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2007
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Mmm il discorso degli indios dalla pella bianca và preso un po' con le pinze. Più che belle bianca o albinismo si dovrebbe capire che faccia abbiano questi indios. Se hanno una faccia locale(intendo sud americana) con belle bianca è discorso se si tratta di genti bianca con faccia da svedese è un altro discorso.Wexa non ha fatto che parlare di uno dei tanti miti centro sud americani secondo il quale un antichissima razza di genti bionde proveniente da imperi antichi si sarebbe installata su questi territori dando vita a potenti imperi prediluviani. Secondo le leggende biondi imperatori con 6 dita avrebbero dato vita ad antichissime città pre maya ... si sarebbe trattato di sette mitiche città che poi gli spagnoli avrebbero fatto passare per loro fondate da sette vescovi spagnoli sfuggiti nel nuovo mondo. La mitica Tiwanaku si dice messa su da Virachoca il biondo dio antidiluviano.Lo stesso Quezacoatl si dice biondo , alto e barboso.La caratterisitica somatica è importantissima..anche se gli indios fossero stati albini non certo avrebbero avuto linemaneti europei, nè altezza ne barbe. Io penso, almeno, che queste gente biondi siano qualche altro cosa.Potrebbe trattarsi anche di scandinavi visto che numerose epigrafie con segni dell'antico norreno sono stati trovati in queste zone.Se si escludono gli scandinavi non sò chi chimare in causa e si ricorre per forza alla fantarcheologia.
Ultima Modifica di Goldeneye : 17-August-2008 20:59.
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17-August-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
Goldeneye
Potrebbe trattarsi anche di scandinavi visto che numerose epigrafie con segni dell'antico norreno sono stati trovati in queste zone.
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Hai riferimenti in proposito, bibliografia e posibilmente links in rete?
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dott. Claudio Giorgini
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18-August-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2005
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Quote:
Goldeneye
La mitica Tiwanaku si dice messa su da Virachoca il biondo dio antidiluviano.Lo stesso Quezacoatl si dice biondo , alto e barboso.La caratterisitica somatica è importantissima...
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Goldeneye,
non credo che questi miti fossero cosi' precisi da specificare dettagli a questo livello. Se delle divinita' americane erano veramente descritte con pelle bianca, occhi azzurri e capelli biondi, si ispiravano certamente a questi albini, ai quali, guarda caso, venivano attribuiti caratteri divini.
La statura poi e' relativa, e comunque in ogni popolazione esiste una variabilita' biologica per cui anche in popolazioni di bassa statura si possono avere individui di alta statura e vice versa (la statura tra l'altro e' anche controllata da fattori ambientali). A parte questo, bisognerebbe anche accertarsi cosa veramente riferivano quei miti, basandosi su studi seri di mitologia precolombiana e non su come viene riportato dai vari testi di fantarcheologia.
In genere, se si va ad indagare in profondita' si scopre che le cose stanno diversamente. Un esempio e' la leggenda di Aztlan, il luogo mitico da cui sarebbero venuti gli Aztechi. Secondo i testi di fantarcheologia sarebbe stata un'isola dell'Atlantico, quindi Aztlan assomiglia ad Atlantis, ecco la prova che il mito di Atlantide era conosciuto anche dagli Aztechi, quindi sarebbe veramente esistita. Questo e' ormai un classico della fantarcheologia, molto convincente per gli sprovveduti.
Qualche anno fa, proprio inseguito ad una discussione avuta su questo forum, avevo fatto qualche approfondimento e mi ero rivolto via E-mail ad una qualificata studiosa di letteratura nahuatl, che aveva anche insegnato la lingua in una universita' americana (lei stessa era in grado di parlare il nahuatl).
La studiosa gentilmente mi aveva spiegato che non c'e' proprio nessun concetto di isola in Aztlan, bensi' di bianco. Inoltre -tlan e' un locativo, quindi il significato era "il posto del bianco" probabilmente un lago salato oppure una localita' dove si radunavano gli aironi ( e comunque collocata sul continente americano) Chiaramente, essendo Az il termine principale e -tlan un locativo, va da se' che qualunque accostamento con Atlantis era puramente illusorio. Quindi, il mito esisteva veramente, ma l'interpretazione fantarcheologica era totalmente sbagliata. Sai quante altre cose del genere si scoprirebbero, se si approfondisse veramente?
Ciao
Mario
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18-August-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jan 2008
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L'unica fotografia in nostro possesso che ritrae un vecchio della tribu' dalla pelle bianca e' poco chiara, sia per la luce che per la distanza. Il vecchio, pero', ha detto che lui e' un "sangue misto", perche' anche suo padre aveva preso in sposa una donna di una tribu' venezuelana... per cui il colore della sua pelle si e' scurito un po. Ma resta comunque piu' chiaro deglli altri.
Mentre lo stesso vecchio afferma che a guardia degli ingressi di manoa, c'e' una tribu' molto numerosa la cui pelle ha un colore simile al nostro!
Potrebbero anche essere tedeschi.... visto che ci sono andati...
....ma senza andare sul posto non si puo' dire niente!
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18-August-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2007
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Bisognerebbe vedere come è questo individuo(insomma come era). perchè se fosse stato un tipo dall'aspetto europeide ..altezza di 190 cm circa , barba etc.. allora può darsi si sia trattati di qualcun altro. Dico può darsi perchè non ho le prove però non sò certe descrizioni danno da pensare.Può darsi ci sia stato u individuo indios di 190 cm , bianco e con la barba?Torno a ripetere che il fattore barba è particolare perchè è ormai risaputo che gli indios non hanno peli in volto e a meno che tanti secoli fà avessero la barba allora sono portato a pensare che fossero stati altri.Non si tratta di fantarcheologia si tratta di constatare che ci sono certi miti che parlano di uomini biondi e barbuti:in alcune lastre locali poi sono ritratti indiivui poi con tanto di barab lontani dal modello biologico indios e assomilignati molto di più a un navigatore scandinavo.Che si tratti di un inganno?Possibilissimo anche questo però penso che anche si fosse trattato di un albino avrebbe avuto sempre una faccia da indios e nessun pelo in volto.Anche tra le tribù africane vi sono individui albini ma hanno sempre e comunque un volto negroide che li differenzia cmq da un individuo bianco però europeo.
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18-August-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Jul 2007
Luogo: Toronto, ON, Canada
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Anche io andrei cauto sulle testimonianze raccolte dai conquistadores, molto spesso viziate da pregiudizi o semplici fantasie. D'altra parte le raffigurazioni precolombiane di questi "Dei bianchi" sono estremamente rare, troppo rare per consentire generalizzazioni o fugare ogni dubbio di manipolazione da parte dei cronisti.
E' da notare tuttavia che alcune di queste sembrino -anche se il beneficio del dubbio è d'obbligo - raffigurare individui etnicamente diversi dagli attuali gruppi amerindi.
Al Museo Nazionale di Antropologia della Città di Mexico si conserva una testa in scaglie di madreperla raffigurante Quetzalcoatl che esce dalle fauci del serpente; in cui il dio è inequivocabilmente raffigurato con baffi e una lunga e folta barba nera, mentre la madreperla bianca evidenzia il colore della pelle del viso. La testa in questione è di epoca tolteca, risalente cioè al XII secolo d.C. circa. (Antico Messico, Ed. White Star, pag. 54, una foto si trova anche sul sito del Museo Nacional de Antropologia, nella sezione tolteca)
La barba non è un carattere spiegabile sulla base dell'albinismo, il quale può invece spiegare molti degli avvistamenti di "uomini bianchi" da parte dei primi conquistadores.
D'altra parte la genetica non ha mai evidenziato apporti genetici dal vecchio mondo tra le popolazioni precolombiane delle Americhe.
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18-August-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Jul 2007
Luogo: Toronto, ON, Canada
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Un'altra cosa: A Ollantaytambo, in Peru, sono stato informato dell'esistenza di un enorme scultura rupestre raffigurante Viracocha inginocchiato scolpita sulla montagna di fronte.
Ricordo che me ne fu mostrata una fotografia, scattata il 22 dicembre, giorno del solstizio d'inverno, quando il Sole ne colpisce la corona; e devo dire che era piuttosto impressionante (sembrava effettivamente un uomo bianco e barbuto, con una lunga barba, una tunica e lunghi capelli bianchi fino alle spalle). Tuttavia non sono mai riuscito a rintracciare alcuna fotografia del fenomeno (che pare si verifichi solo in quella data, al tramonto), che pure viene riferito da varie fonti.
A occhio nudo, e in qualunque altro periodo dell'anno, la figura è assolutamente invisibile (talora le guide indicano una roccia a forma di viso umano, di profilo, che non è la scultura in questione, ma una semplice formazione naturale).
Sarebbe interessante se qualcuno avesse maggiori informazioni a riguardo.
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18-August-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jan 2008
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Le sculture che si vedono solo in precisi giorni dell'anno sono numerose in peru'... Marcahuasi ne e' piena.... ma non solo!
Ma si tratta pur sempre di rocce... oppotunamente scolpite... e il risultato puo' essere visto solo da particolari angolazioni e in precisi giorni dell'anno!
Ma non spiegano il mistero degli indios bianchi!
Purtroppo non lo spiegano neanche le testimonianze dirette!
I nostri esploratori si sono ritrovati davanti ad un indios, con fisionomia indigena, di circa 70 anni, con un colore della pelle decisamente piu' chiaro rispetto ai suoi compagni di tribu'. Lui stesso ha affermato di appartenere alla "stirpe" degli indios bianchi. Ma e' comunque un indios di oggi....
Ne La Cronaca di Akakor, Karl Brugger riporta un dato particolare... ovvero che nel periodo della 2a guerra mondiale, 2000 militari tedeschi si sono trasferiti ad Akakor dove vivono ancora oggi. Lo stesso Tatunca Nara, profondo conoscitore di numerosissimi idiomi indios, ottima guida, esperto nella vita nella foresta... ha comunque una pelle chiara tipica di un 70enne abbronzato e molto sportivo. E sappiamo che Tatunca e' stato anche in germania.... a studiare (e' laureato in ingegneria navale, e' esperto di internet ed e' aggiornato su tutto!).
Quali possibilita' reali ci sono di dimostrare, a distanza, che gli indios bianchi di oggi siano gli stessi che ritroviamo nelle antiche leggende?
Se le donne e gli uomini tedeschi si sono accoppiati con degli indios... generazione dopo generazione, a distanza di almeno 60 anni, penso sia normale che il colore della pelle sia diventato piu' "chiaro"!
Resta, purtroppo, il fatto che solo una spedizione sul posto, con prelievo del DNA e analisi di laboratorio possono spiegare definitivamente il mistero.
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18-August-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2007
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Magari il caso dei tedeschi in Sud America potrebbe essere utile per spiegare il colore della pelle di alcuni indios moderni ma tuttavia non può spiegare perchè su alcune queste rocce antiche ci siano rappresentati volti di uomini tipicamenti europei.Il capello liscio e la folta barba non può essere forse un indizio? si tratterà di prove rare ma sono sempre prove o no? Con questo non voglio tirare fuori nessuna fantateoria ma sinceramente no nsò cosa altro dire a riguardo. Se non si è trattato di antichi scandinavi allora chi è stato?Rgionare su un popolo antico significa anche cosa ha scritto e tramandto oralmente..se il mito mi parla di un dio di fuoco/ luce /sole venire e fondare una civiltà dal nulla allora io giustamente, non perchè , lo ripeto, voglio credere alle favole,sono portato a pensare a diverse teorie.Spingiamoci un po' più in là e pensiamo che ci fossero gli alieni in sud america dall'aspetto scandinavo...vi potrà far ridere però dall'ufologia, se vogliamo credere agli alieni, ci sono numerosi casi che raccontano da alieni dall'aspetto umano, alti (190 cm) circa e con lunghi capelli biondi e con i linemaneti tipicamente nordici.E se questa razza fosse venuta in un tempo memorabile in sud america a fondare imperi? Ecco allor il dio biondo, il dio di fuoco, il dio barbuto che non è altro che uno dei rappresentanti della razza aliena già citata. Può far sorridere questo ma finchè non si hanno prove concrete possiamo cmq fare qualsiasi teoria finchè non verra la prova finale che dirà ecco questa è quella giusta, agli indios è successo questo e quello, hanno aspetto bianco , albino perchè etc...
I racconti degli indios dell'Amazzonia sono pieni di questi esseri biondi che arrivano sulla terra su piatti di fuoco che si uniscono alle donne locali per poi partorire una discendenza , la fmaosa discendenza che avrebbe regnato sul messico pre maya e a tiwanaku.Il caso Akakor poi potrebbe essere un altro indizio della teoria degli alieni nordici visto che quelli che hanno avuto fortuna di penetrare, secondo quanto si dice,hanno visto due alieni nordici immersi in un ampolla d'acqua..conservati llì chissà da quanto tempo.
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19-August-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2005
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Quote:
Neo Ikon Epifanes
La barba non è un carattere spiegabile sulla base dell'albinismo,
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Qui sono d'accordo, se veramente hanno descritto degli dei biondi, con occhi azzurri, carnagione chiara e barba, questi non potevano essere amerindi albini.
Tanti anni fa, quando ero al liceo, davo quasi per scontato che queste leggende fossero state originate nel Nord America in seguito agli sbarchi dei Vichinghi.
In realta', i Vichinghi non sono mai andati oltre i banchi di Terranova, ma hanno avuto dei contatti (pare piu' che altro scontri) con indigeni locali. I racconti di questi indiani sull'incontro con i Vichinghi potrebbero aver generato una tradizione orale che sarebbe arrivata, di popolo in popolo fino al Messico e oltre.
Questa e' l'unica ipotesi seria a cui posso pensare. Per verificarla ci vorrebbe uno studio sistematico sulla mitologia dell'America precolombiana e controllare in modo serio e scientifico la distribuzione di questo mito che dovrebbe essere diffuso dal Canada in giu'.
Quote:
Goldeneye
I racconti degli indios dell'Amazzonia sono pieni di questi esseri biondi che arrivano sulla terra su piatti di fuoco che si uniscono alle donne locali per poi partorire una discendenza ,
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Ma sei proprio sicuro che questi miti esistano veramente presso gli indios? Che dicano veramente quello che hai scritto? Io avrei qualche dubbio:Aztlan docet
Mario
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19-August-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jan 2008
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Ci sono 3 cose sulle quali posso mettere la mano sul fuoco.
1) ad Akakor non e' MAI entrato nessuno. E se qualcuno c'ha provato non ne e' MAI uscito!
Questo lo posso affermare con certezza pressoche' assoluta, date le informazioni in nostro possesso e le testimonianze certe. Non posso fornirvi ulteriori info perche' ci sono in corso ben 3 spedizioni in amazzonia e le persone coinvolte stanno rischiando la loro vita per cercare di capirci qualcosa sul mistero che aleggia intorno al mito di Akakor. Cos'e'... cos'e' stato.... cosa dovrebbe essere... ecc.... potrebbe essere l'oggetto di una interessante disquisizione alla quale, presto, potro' fornire ulteriori informazioni anche inediti.
2) La presenza di civilta' non terrestri nel continente sud-americano andrebbe considerato come "cosa certa". Le prove ci sono... ne sono tante.... tutte verficabili.... Ma c'e' un mah: si entra in un campo troppo "scottante" a causa del quale alcuni nostri esploratori hanno avuto (ed hanno tutt'ora) seri problemi. Gli eventi anomali ai quali e' possibile assistere giornalmente nella zona del Monte Roraima, ma anche in altre zone... e Tiwanaku compresa, non sono facilmente spiegabili.
3) Le leggende di antichi popoli che sono arrivati in tempi piu' o meno remoti nel continente americano sono diffuse e spesso anche molto dettagliate. Ma anche qui.... raccogliere testimonianze importanti non e' semplice, sia per la lingua, sia per la "sacralità" dell'argomento. Dovete pensare che quando uno dei nostri esploratori e' atterrato con il parapendio in un piccolo e sperduto villaggio amazzonico, e' stato accolto in modo a dir poco "strano". Alcuni dei piu' anziani del villaggio lo hanno accolto con rispetto.... come se si fosse trattato di un dio. Poi alcuni "giovani" hanno cercato di spiegare cosa o chi fossero.... e la cosa e' stata subito ridimensionata.
Quale che sia la realta' legata agli indios bianchi, c'e' un dato che a me personalmente allarma un pochino.
La tribu' da noi individuata si trova 2° sopra l'orizzonte, indicativamente sulla verticale di Manaus.
A 600 km in linea d'aria ad NORD_EST di Cuzco, in Peru', ci sono stati numerosi avvistamenti di indios dalla pelle bianca.
In Bolivia, a nord del lago Titicaca, sono stati avvistati in diverse occasioni dei PICCOLI indios dalla pelle bianca.
Ed altri avvistamenti sono stati fatti nel Mato Grosso, in Ecuador e in Colombia.
Se confermati e se le caratteristiche somatiche sono le medesime per tutti i gruppi, ci si trova davanti ad un dilemma alquanto misterioso... ovvero la diffusione CONTINENTALE di una "razza" INDIOS-NON-INDIGENA (almeno cosi' la definirei io).
Qualsiasi spiegazione a questo mistero dovrebbe considerare, appunto, il fatto che la diffusione e' su larga scala.
Inoltre.... c'e' da considerare che le "Vergini del Sole", anticamente, erano di carnagione BIANCA. Ma di questo sto aspettando una conferma direttamente da "Hernan Huarache MAMANI", che dell'argomento e' il piu' esperto della storia!
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19-August-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2007
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Mario si tratta di miti che dimorano tra gli indios dell'Amazzonia non è che me li stò inventando ..etnografi che hanno lavorato sul posto hanno riportato i miti delle diverse tribù. ora se gli etnografi si sono inventati tutto per fare odience è un discorso diverso;ma se non fosse come dobbiamo giudicare il caso?Il dio biondo che arriva su piatti di fuoco può essere tanto un allegoria quanto qualche altra cosa( appunto di genti di altri mondi).Magari fosse solo il sud america ;in tutti i miti mondiali si parla di uomini vigorosi arrivare su nuvole, arrivare tra lingue di fuoco, su serpenti e così via. Come può essere interpretato il caso?Tra la tribù dei kayapo vi è poi un rito che consiste nel vestire un iniziato con un costume che ricorda tanto una tuta spazilae e di creare un feticcio di paglia a froma d'aereo; il tutto per ricordare il dio che gli fece visita.La tribù poi racconta uno strana storia su questo dio. Ho fatto da qualche tempo un lavoro a riguardo, se siete interessati potete mandarmi un pm.
io penso, almeno, che il sud america possa essere stato solo uno dei tanti domini di quella razza di alieni nordici in un antico passato. Curioso che anche i sofisti, mi pare, parlano dei loro dei come genti dai capelli rossi e dagli occhi azzurri, che dire poi degli Dei dell'antica Grecia descritti con le stesse caratteristiche? Caratteristiche associate a quella razza di alieni nordici che i presuntri abdotti dicono di aver incontrato.
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