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i Luoghi dell'Archeologia Discussioni relative a siti di interesse archeologico. Generico (ovvero relativo a luogi che non rientrano nelle sotto-categorie attive)

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Vecchio 18-February-2008
L'avatar di  Neo Ikon Epifanes
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Predefinito Bararus (Tunisia)

Sono da poche settimane rientrato da una visita in Nord Africa, durante la quale ho avuto modo di includere anche un numero di siti "minori" (nel senso di estranei ai comuni circuiti turistici) della Tunisia.
Tra questi il sito di Oued Rougga (antica Bararus) merita senz'altro un posto di primissimo piano.
Le rovine, situate a circa 12 Km a Sud di El Djem, sulla strada per Sfax, si incontrano solo percorrendo molti kilometri di strade sterrate e piste non segnalate attraverso i campi (è pressochè impossibile giungervi senza un accompagnatore locale).
Immediatamente si è accolti dalle sostruzioni di un grandioso arco trionfale (del quale si conserva solamente uno dei due piloni), ai piedi del quale è ancora visibile un esteso tratto di basolato, parzialmente scavato.
Ad alcune centinaia di metri di distanza alcuni resti di conglomerato appena visibili sopra il piano di campagna segnalano la presenza dell'antico foro. Nulla qui è stato scavato, ma la discesa nelle cisterne al di sotto del foro offre emozioni assolutamente straordinarie, sia per l'eccezionale conservazione degli ambienti sia per la vastità delle cisterne stesse, tra le più imponenti e meglio conservate di tutta l'Africa romana.
Alcune limitate trincee di scavo su uno dei lati del foro, appena segnalate da alcuni monticcioli di riporto offrono un'idea dell'opulenza dell'antica città romana, elevata al rango di colonia. Un esteso tratto di colonnato è stato portato in luce in corrispondenza di uno degli angoli del foro, a pianta quadrata. Di questo sono visibili numerose basi di colonna in marmo, di notevoli dimensioni, testimonianza dello straordinario sviluppo monumentale del sito.
La vera sorpresa qui è rappresentata dall'anfiteatro, uno tra i più ampi e meglio conservati della Tunisia (dopo quelli di El Djem e Oudna). Di questo emergono dalla vegetazione il podio, conservatosi quasi nella sua interezza, il vomitorio più interno e buona parte delle sostruzioni delle gradinate.
Ciò che è sorprendente è come di un monumento tanto rappresentativo esistano scarsissime referenze bibliografiche, venendo solo raramente citato in opere specialistiche sul tema degli anfiteatri.

Altri scavi sono in corso a Bararus da parte di una missione francese. Allo stato attuale, tuttavia, quasi nulla è stato scavato. L'estensione delle rovine, che coprono diversi kilometri quadrati, e la monumentalità dei resti finora portati alla luce, collocano il sito di Oued Rougga tra i più promettenti dell'archeologica Nord-Africana.
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