Pentedattilo
Arroccato sul fianco di una montagna, nei pressi di Melito Porto Salvo (RC), sorge il piccolo centro abitato di Pentedattilo. Questo paesello, di antiche origini (si suppone fondato da coloni calcidesi nel VII sec a.C.) è oggi abbandonato. La prima cosa che colpisce il visitatore che ancora è lontano è la posizione. Pentedattilo si trova immediatamente ai piedi di un ammasso roccioso dalla forma caratteristica: una mano aperta. In effetti quando lo si vede la prima volta si rimane stupiti di come le persone possano aver scelto di vivere in un luogo come quello. Io ci sono stato diverse volte, ed ogni volta è la stessa cosa, mi assale uno stupore immenso. Sembra che il paese sia appoggiato nel palmo di una immensa ,mano di roccia. Dal massiccio deriva anche il nome del paese penta + daktilos= cinque dita. Oggi alcuni massi si sono staccati, ma rimane sempre uno spettacolo.
Il centro è quasi completamente abbandonato, soltanto alcuni artisti, in prevalenza pittori, vi soggiornano per brevi peridodi in estate. E' un rifugio perfetto per chi cerca la pace e la tranquillità, a patto di non considerare i visitatori. Il paese si trova a 250 mslm, ma dista in linea d'aria solamente una decina di chilometri dal mare. Offre panorami mozzafiato. Quasi una finestra sullo Jonio.
La popolazione si è spostata di poco più a valle, abbandonando il centro definitivamente nella metà del secolo scorso.
Ancora due cose: per gli amanti delle storie piene di suspance vi ricordo che Pentedattilo fu sede della cosiddetta "Strage degli Alberti", e per gli amanti delle tradizioni culturali Pentedattilo ospita ogni estate il festival itinerante "Paleariza", importante evento internazionale inerente alla cultura grecanica (per inciso, in Calabria ci sono alcuni centri in cui si parla ancora un greco simile a quello classico come dialetto, il "grecanico", di cui posseggo una grammatica realizzata dai comuni interessati dal fenomeno in collaborazione con l'Università di Salonicco). Non restate a bocca aperta... a Guardia Piemontese (CS) il dialetto è l'occitanico ed in molti comuni del cosentino il dialetto è simile all'albanese...
Per chi volesse maggiori informazioni consiglio:
Marcello Sestito, L'architettata mano. Pentedattilo palmo di pietra. (Non ricordo l'editore.)
Ultima Modifica di ivan : 09-October-2007 17:51.
Ragione: niente link esterni generici
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