Microsoft da qualche mese ha rilasciato in versione BETA (funzionante) il nuovissimo World Wide Telescope.
Si tratta della risposta di Microsoft, al prodotto Google Earth (che interagisce con l'archivio di Google Map, per quanto riguarda la cartografia della Terra) di Google.
La beta è scaricabile da qui
WorldWide Telescope
Quali sono le caratteristiche di questo nuovo prodotto?
Già dal nome si può intuire come il World Wide Telescope sia puntato innanzitutto verso il cielo.
World Wide Telescope è in primo luogo un planetario vasto e completo, che mette a disposizione una generosa quantità di mappe che spaziano nello spettro visibile e non visibile della luce.
A titolo di esempio riporto alcune delle mappe che l'utente può scegliere di visualizzare:
DSS (Digitized Sky Survey - Optical), questa è la mappa di default e mostra il cielo così come lo vediamo a terra con i nostri occhi o con l'ausilio di telescopi;
VLSS (VLA Very Low-Frequency Sky Survery)
WMAP Cosmic Microwave Background
SFD Dust Map (infrarosso)
IRIS (Improved Reprocessing of IRAS Survey)
Hydrogen Alpha Full Skymap
SDSS (Sloan Digital Sky Survery - optical)
e molte altre che potrete scoprire
E' possibile scegliere diversi livelli di navigazione: quello di default mostra il cielo con la separazione delle costellazioni, altri livelli permettono poi di sovrapporre immagini fotografiche riprese dall'Hubble Space Telescope, da Chandra, da Spitzer, oppure di individuare gli oggetti più rilevanti da un elenco (stelle, catalogo Messier e altri oggetti).
Il World Wide Telescope non è soltanto cosmo (Sky... dal menu a tendina che trovate in basso a sinistra), ma offre una visuale dei pianeti del sistema solare (Planet) con le recenti mappe, e della Terra (Earth), oltre ad una funzione Panorama.
Venendo alla Terra il World Wide Telescope tenta di emulare Google Earth, così come per la parte relativa al cosmo riprendeva l'altrettanto valido
World Wind della Nasa, ma i risultati sono ancora modesti.
E' presente una buona mappatura stradale, ma le mappe satellitari, almeno per quanto riguarda l'Italia non godono di un dettaglio sufficiente.
La parte realmente innovativa di questo software è quella che consente di poter collegare un telescopio al World Wide Telescope e di dirigerlo direttamente grazie all'uso delle librerie ASCOM e del relativo driver.
Il World Wide Telescope pretende molto dal vostro PC, è richiesto un processore ben dotato, almeno 1 GB di RAM e alcune centinaia di MB di spazio libero sul disco.
E' richiesta inoltre la presenza di Microsoft .NET Framework almeno alla versione 2.0 (di solito lo si installa con l'aggiornamento del sistema operativo, come scelta facoltativa).
Merita comunque di essere provato
