Bilingui etrusco-latine
Sul mio libro "La ricerca dei Tirreni attraverso la lingua" traduco anche le iscrizioni bilingui etrusco-latine, dimostrando che sono proprio bilingui, non approssimazioni; qui di seguito due esempi con accenni rapidi e chiari.:
II) Cn. Laberius A. f. Pom.
"Cn(eo) Laberio di A(ule) f(iglio). (tribù) Pontinia."
A. Haprni A. Achratinalisa
"A(ule) *Operini di A(ule figlio). (Tribù) Achratinense/ *Ugratinense."
Cn = gànos/ Gneo 'splendire/ luce'; gr. aFélios/ *aFle/ Avle 'sole'; Laberius 'lavoro', Haprni 'opera'; Pomtinia, PO/ PI/ BI 'acqua' 'del Ponto', ACH/ UG-ròs/ UG-rò-tes 'acqua/ umido'.
X) C. Annius L. f. Coelia natus
"C(aio) Annio di L(-ucio, L-aris figlio), da *Copelia > *CoFelia (Coltella) > Coelia nato."
Vel Anne Cupsnal
"Vel Anne (di Vel, di Laris figlio), il *Cupessa (di *Cup-sia figlio)."
Caio/ Vel entrambi significano 'luce/ fuoco'; gr. kaèo 'brucio', velsinio VEL 'fuoco/ sole'; Coelia, da *coFesia/ *kop-e-sja/ CUP-s-naL, gr. kopès, KÓP-to 'coltello, taglio'.
Le idee combaciano.
Grazie dell'attenzione.
Angelo Di Mario
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