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| Linguaggio e Scrittura Forum su lingue antiche, linguaggio e tecniche di scrittura |
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11-June-2005
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2002
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la pronuncia ?
Alcune lingue morte ormai da tempo immemorabile sono state decifrate e comprese sufficientemente. Una mia conoscente mi ha dimostrato di saper leggere certi caratteri cuneiformi.
Ma come pronunciare una lingua di cui si è persa la memoria vocale ?
Chi è che ne decide la pronuncia che credo debba essere comunque inventata ?
Zeno
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11-June-2005
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Capita a fagiolo. Nel mio campo il cuneiforme è centrale. Di solito si usa una pronuncia convenzionale. Per il geroglifico egiziano per esempio, che è consonantica, sappiamo che avevano semivocali ecc., ma la pronuncia è sostanzialmente convenzionale. Di alcune probabilmente ci avviciniamo abbastanza alla pronuncia corretta, di altre no.
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11-June-2005
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2002
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Quote:
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Karl
Capita a fagiolo. Nel mio campo il cuneiforme è centrale. Di solito si usa una pronuncia convenzionale. Per il geroglifico egiziano per esempio, che è consonantica, sappiamo che avevano semivocali ecc., ma la pronuncia è sostanzialmente convenzionale. Di alcune probabilmente ci avviciniamo abbastanza alla pronuncia corretta, di altre no.
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Grazie Karl, ma sei un fulmine !
....... pace ?
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11-June-2005
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Io sono pacifico, come te del resto, suppongo. Ma certi modi di fare mi infastidiscono, come a te del resto, suppongo.
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11-June-2005
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2002
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Quote:
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Karl
Io sono pacifico, come te del resto, suppongo. Ma certi modi di fare mi infastidiscono, come a te del resto, suppongo.
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Ok karl, deponiamo le armi e visto che sei cosi attivo e anche competente in materia, dimentichiamo le tecnologie più o meno fantastiche e ricominciamo un discorso basandoci su dati reali, ma lo faremo la prossima volta ora sono proprio stanco, il sabato......fra mangiare, bere e dormire non ce la faccio più, me ne vado a letto a leggere un bel libro nuovo nuovo di fanta-archeologia ( che su questo forum qualcuno mi ha consigliato di leggere ) Il titolo ? Eccolo :
"Le impronte degli dei" !!! ho visto già di che si tratta, ma non sobbalzare, prometto solennemente che con te non parlerò più di archeo-tecnologia, solamente di.... archeo-muscoli :-)
Però credo che ultimamente noi due, abbiamo animato parecchio questo Forum che si era un po' addormentato.
La prossima volta, con te, vorrei riparlare di "Ba' Belk", cerca di documentarti se puoi, hai tempo. Buona notte e sogni d'oro !
Zeno
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12-June-2005
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Non è il discorso tecnologico che non mi piace, le tecniche ricostruibili archeologicamente sono un argomento interessante. Devono essere però ricostruibili archeologicamente, altrimenti rimangono solo speculazioni. Ora, a me va benissimo che tu possa pensare che non si possano realizzare certe cose se non con un certo tipo di tecnologia, sei libero di farlo. Non si tratta però di qualcosa che rientra nel campo delle possibilità dell'archeologia, perchè basandosi essa sui resti materiali, se non ci sono tracce di questa tecnologia l'unica strada ragionevole che si possa seguire è quella di tentare spiegazioni con ciò che abbiamo. Ciò che non esiste non è qualcosa che rientra negli ambiti dell'archeologia, magari delle credenze, delle religioni, e va bene così, ma chiamare in causa l'archeologia non servirà a sedare i tuoi dubbi, perchè i tuoi dubbi mi pare abbiano bisogno di certezze, e le certezze assolute non te le può dare nè l'archeologia, nè credo nessun altra scienza. Chiamarla in causa poi senza conoscere nè come essa opera, nè il materiale che ha prodotto fino ad ora, mi pare quantomeno presuntuoso. E alla presunzione io rispondo con altrettanta presunzione. Poi è molto probabile che le spiegazioni prodotte dall'archeologia continuino a non soddisfarti, del resto se uno parte con una credenza che è di fatto indimostrabile, difficile che possa trovare qualcuno o qualcosa che possa confutarla. E' il discorso degli unicorni viola di cui ho già parlato. Ancora più fastidioso è sentir lanciare accuse di ortodossia, di credere di avere la verità in tasca, di credere a tutto, quando sei tu il primo a mostrare un atteggiamento religioso, cioè di credere in qualcosa che è di fatto indimostrabile (l'esistenza di una tecnologia superiore non è dimostrabile materialmente finchè non se ne trovano i resti materiali appunto), e di non tollerare altro tipo di spiegazioni diverse dalla tua, tant'è che dai dell'imbecille a chi propone spiegazioni diverse. Intendiamoci, quando uno ti dice certe idiozie che hai riportato, son d'accordo con te, è un imbecille, ma questo non vuol dire che lo sia qualsiasi persona che avanza spiegazioni ragionevolmente in accordo con i resti materiali, fa solo il suo mestiere. Che poi tu non voglia crederci, che non ti soddisfino, che voglia credere in altro, a me va benissimo, ma trattandosi appunto di qualcosa in cui credi, e non di qualcosa che è dimostrabile archeologicamente, resta una speculazione priva di basi materiali, un atto di fede, e non è archeologia. Se poi ci fai caso, noterai che ho assunto un certo atteggiamento solo verso di te, e non a caso. Non sono tanto i temi in sè che mi infastidiscono, ma il modo. E il modo in cui dici qualcosa, in certe circostanze, è quasi importante quanto quello che dici. Anche Lucignolo, mi par di capire, ha opinioni diverse dalle mie, ma lui non ha cercato di indottrinare me, e io non ho cercato di convincere lui, ben conscio che certe logiche seguono vie un po' diverse da quelle scientifico-razionali, o storico-archeologiche, e quindi una spiegazione di questo tipo non ha su di esse quasi alcun effetto. Ci siamo semplicemente scambiati i rispettivi punti di vista in tutta tranquillità. Questo mio post spero ti sia utile per chiarirti meglio il mio pensiero, di modo che in futuro si possa dialogare più serenamente.
P.S. Impronte degli dei l'ho letto, non sobbalzo. Parrà strano, ma ho letto quasi tutti i libri di Hancock, Bauval, Cotterell, Gilbert, Wilson, Sitchin, Baigent e Leight, ecc. Mentre progredisci nella lettura, o quando lo hai finito, se ne potrebbe anche parlare volendo. Sempre tenendo presente che la logica che sottende quel tipo di libri ha molto poco a che fare con l'archeologia seria, e molto di più con l'ambito delle credenze religiose. Non a caso alla base di certe "teorie" e di certe "intuizioni" ci sono profezie di supposti "sensitivi" come Edgar Cayce e simili.
Ciao
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14-June-2005
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2002
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Fai bene Karl a leggere anche quei libri, perchè se li vuoi contestare li devi conoscere.
Le impronte degli dei ? si l' ho letto di resco e devo ammettere che è affascinante, ma se come giustamente dici tu, non ci sono prove tangibili di una tecnologia è giusto comportarsi scientificamente e pretendere delle prove ! Ok Giusto !
Però mi sembra che noi due si sia facendo un dialogo e in questo forum penso siamo in più di due. dove sono gli altri ?
Ciao.
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10-December-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2006
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La lettura non è certo convenzionale, sarebbe come a dire che dove leggiamo lu-gal su di una tavoletta sumerica potremmo leggere qualsiasi altra cosa e questo non è vero.
Sono convenzionali alcuni interventi, come l'utilizzo della vocalizzazione in "e" nelle parole egizie dove l'alfabetizzazione è incerta, oppure lo è il nome Hammurabi piuttosto che Hammurapi dove effettivamente non è possibile sapere quale delle due fosse quella corretta, ma certo non tutta la lingua in blocco.
Per quanto riguarda ciò che è dato per certo, lo strumento principale è il confronto con lingue dello stesso ceppo attualmente parlate o meglio conosciute. Per l'egiziano antico in particolar modo è fondamentale il copto che utilizza l'alfabeto greco.
Per quanto riguarda il cuneiforme invece esistono anche liste lessicali, comprendenti la pronuncia dei termini, che i babilonesi e non solo compilarono quando il cuneiforme era ancora utilizzato come metodo di scrittura ma la lingua sumera che l'aveva partorito non era ormai più parlata.
Ora, i dubbi o le vere e proprie lacune sono tante. Soprattutto perchè ogni lingua ha il proprio apparato di suoni e quelli per lo più si perdono senza speranza, nonostante questo le lingue morte si leggono, ogni buona grammatica ha un capitolo sulla fonetica e non si tratta d'invenzioni dei filologi  .
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10-December-2006
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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No, la lettura no! La pronuncia però adotta delle convenzioni come scrivi, come appunto la vocalizzazione in "e" del geroglifico, ecc. Ma del resto in campo fantarcheologico tutto è libera interpretazione. Le statue diventano astronauti, gli edifici navi spaziali...
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