Spero che questa traduzione vada bene...per farmi perdonare!!
Comunque ho visto la foto ed è stata trascritta bene ma per prudenza l'ho ricontrollata. Questa epigrafe rimonta al 1763 da come si evince dalla data apposta. Credo che questo personaggio, Cleto Gnolio, abbia chiesto al Pontefice Clemente XIII una indulgenza in perpetuo per la sua cappella e lo stesso, Pontefice sembra che gliel'abbia concessa.
D. O .M
VII. ID. IVN MDCCLXIII
SANCTISS. D. N.
CLEMENS. P. XIII
SACRIFICIO A QUOVIS SACERDOTE
AD ARAM SACELLI ISTIUS PERACTO
AC PRO QUORUMLIBET DE GNOLIA
STIRPE IN FIDE DEFUNCTORUM
ANIMA OBLATO
INDULGENTIAM IN PERPETVVM
LARGITUS EST
CLETO GNOLIO COMITE SUPPLICANTE
la traduzione così dovrebbe suonare:
[A Dio Ottimo Massimo. Il Nostro Santissimo Signore Pontefice Clemente XIII ha concesso l'indulgenza in perpetuo per 7 giorni nel mese di giugno 1763
per il sacrificio fatto da qualsivoglia sacerdote all'altare di questo piccolo sacello (=tempietto) e per lo stesso (inteso sempre sacrificio) offerto dagli Gnolia in memoria dei defunti a favore dell'anima ai quali si voglia ricordare. Il conte Cleto Gnolio supplicante
spero che vada bene ma non ne sono troppo sicuro....
