Potrebbe anche essere, ma se non hai una mano veramente allenata probabilmente otterrai un risultato dal quale non si leggerà nulla di più di quanto tu non avessi già letto ad occhio nudo.
Piuttosto rilancerei un suggerimento che ti è stato proposto qualche post fa e che inspiegabilmente è rimasto trascurato: quello di provare con una illuminazione molto radente, anzi direi di provare a fare una foto digitale illuminando la superficie scrittoria con una luce radentissima e poi magari provare a fare un editing digitale molto forzato giocando sul contrasto e magari sperimentando -alla peggio persino a casaccio- le tecniche di modifica dell'immagine che il tuo programma grafico ti consente (bianconero, solarizzazione, effetto tridimensionale etc. etc.)
Come misura estrema potresti provare ad illuminare (al buio) con una lampada di Wood (praticamente quella dei verificatori di banconote) e vedere se per caso non emergono in questo modo tracce differenziate di "trattamento" (lisciature, rubricature etc.) della superficie originaria in corrispondenza dele lettere di più difficile riconoscibilità.
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