Kom thù heill!
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Meritaton
Prova a chiederlo a Lama.Se c'è qualcuno che può dirtelo è sicuramente lui...
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Ebbene si.. qualche anno fa mi sono dato anche al norreno.. C'era un poema che volevo leggere, e visto che in traduzione non riusivo a trovarlo, mi ero messo a studiare direttamente la lingua..
Comunque.. la prima cosa da dire è che le lingue scandinave moderne hanno ben poco a che fare con il norreno, nel senso che l'evoluzione che le ha caratterizzate è stata enorme, e soprattutto a livello grammaticale c'è stato un processo di semplificazione che mi sembra più spinto ancora dell'inglese.
Quindi se vuoi imparare il norreno, il danese o lo svedese servono al massimo a farti un po' di vocabolario, non di più. Se sai invece il tedesco, potresti avere qualche vantaggio in più, perchè è relativamente più conservativa come lingua (per esempio mantiene i casi). È un po' come con l'inglese, per leggere il Beowulf in sassone serve di più il tedesco che non l'inglese moderno..
La lingua moderna più vicina (anzi vicinissima) al norreno è l'islandese. L'islanda infatti è stata colonizzata dai vichinghi, ma essendo piccola (poca popolazione = poca evoluzione) e isolata, è riuscita a conservare fino ad oggi la lingua antica, con pochissime modifiche. Di per se la distanza tra il norreno (che non è altro che l'islandese antico) e l'islandese moderno credo sia più o meno quella tra l'italiano del del 1700 e quello di oggi. Sono lingue assolutamente intercomprensibili, e un islandese moderno in genere riesce senza problemi a leggere un testo in norreno (ovviamente trascitto, senza le legature di cui i manoscritti erano stracolmi), cosa che un danese, per esempio, difficilmente riesce a fare.
Dunque il norreno che cerchi te, altro non è che islandese antico.
Quello che ti posso consigliare io è la grammatica che avevo trovato io:
"Breve grammatica dell'islandese antico" di Yvonne S.Bonnetain, tradotta e curata da Paolo Marelli, edizioni Parnaso -trieste- 2001
Dal punto di vista linguistico è una grammatica veramente ottima, con una struttura chiara, una parte fonetica ben sviluppata e cosa per me più interessante continui riferimenti filologici, cioè riferimenti all'ipotetica forma protonordica delle varie strutture e parole presentate.
Ovviamente però, c'è anche qualche difetto: prima di tutto non c'è poco o nulla per quel che riguarda la sintassi (ma se sai un po' di tesco, si rimedia facilmente) e soprattutto non è una grammatica concepita tanto per il grande pubblico, ma piuttosto per dei linguisti. Questo significa che le spiegazioni sono ridotte all'osso e sono espresse con termini scientifici che almeno all'inizio possono risultare ostici se non si ha l'abitudine, e secondariamente è
solo una grammatica, cioè non c'è ne un vocabolario né tanto meno degli esercizi, e anche gli esempi sono ridotti al minimo.
Quest'ultimo problema però, se parli inglese si può risolvere abbastanza facilmente. In internet infatti si trovano dei vocabolari e delle raccolte di testi (in particolare l'edda poetica).
per esempio, qui puoi trovare un buon dizionario:
Northvegr - Zoëga's A Concise Dictionary of Old Icelandic
e qui una buona edizione dei poemi dell'Edda (la völuspà è la mia preferita..

):
heimskringla.no - Eddukvæði : Sæmundar-Edda
C'era un altro sito, bello, con vocabolario e testi vari, ma non lo trovo più.. lo avevo scritto da qualche parte, ma siccome sono "un po' " disordinato..

se salta fuori te lo metto..
Comunque, detto questo, mi sento in dovere di avvertirti: l'islandese antico è una lingua molto complessa, soprattutto a livello fonetico e di oscillazione delle vocali: per esempio, a causa delle oscillazioni delle vocali si possono riconoscerecirca uan dozzina di declinazioni nominali, e per i verbi forti sono presenti 6 serie apofoniche (cioè 6 tipi diversi di mutazioni fonetiche tra la radice del presente e quella del preterito)..
Io l'avevo studiata quanto bastava per riuscire a capire, vocabolario alla mano, il testo che mi interessava, ma poi avevo lasciato perdere perchè uno studio approfondito mi avrebbe preso troppo tempo..
Se però pensi di metterti a studiarlo seriamente, fammi un fischio, non mi dispiacerebbe riprenderlo un po'..
