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| Lingue straniere (moderne). Aiuti e consigli Consgili e aiuti per la comprensione e l'uso delle lingue straniere |
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16-September-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Jan 2007
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Rosetta stone
Sarà il nome particolarmente "archeologizzante", ma questo corso di lingua mi ha subito attirato... Ho letto che sembra particolarmente adatto ad un apprendimento rapido delle lingue straniere, grazie ad un metodo intuitivo. Qualcuno di voi lo conosce? A me sembrano i soliti commenti di riviste specializzate e pagate... Se ci fosse qualcuno che lo ha già sperimentato... :-\"
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16-September-2007
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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ma cos'è un software per impare le lingue? o un corso di lingua vero e proprio?
mi hai incuriosita e così ho fatto una ricerchina sul web e ho trovato il sito ufficiale del software, ma non metto il link per non fare pubblicità!
Io non ho provato questo, ma il corso multimediale Deutsch fur Dich della deAgostini, ma ti dirò niente può sostituire un vero insegnante, da quel corso casalingo ho imparato giusto qualche parola... poi ho fatto il corso all'ateneo di lingue a Firenze e qualcosa l'ho imparato e ora anche dimenticato, purtroppo!
^_^
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carpe diem... perchè panta rei!
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16-September-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Feb 2007
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Io mi sto convincendo che l'unico modo per imparare bene una lingua è andare a vivere un periodo nel paese dove viene parlata! 
Ciao
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Francesca
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16-September-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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Quote:
archeochicca
Io mi sto convincendo che l'unico modo per imparare bene una lingua è andare a vivere un periodo nel paese dove viene parlata! 
Ciao
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in parte sono d'accordo, anche se penso che dipenda da lingua a lingua, e dalla lingua che si conosce di base: se una lingua è vicina a qualcuna che già si conosce (bene) non sono sicuro che sia del tutto necessario...
E poi ogni volta che si parla di lingue, mi viene in mente Schliemann.
Egli imparava una lingua in sei settimane, studiando su grammatiche, dizionari e traduzioni. Si dice che il russo (che non è uno scherzo) lo imparò con una grammatica scadente, un vecchio dizionario ed una cattiva traduzione del telemaco, che ripeteva ininterrottamanete ad alta voce (e per non semprare del tutto pazzo, pagava un vecchio ebreo che non parlava russo per fingere di ascoltarlo) e lo imparò talmente bene che dopo 6 settimane discuteva correntemente con i mercanti di passaggio, e pochi mesi dopo fu mandato dalla sua compagnia a san pietroburgo, dove fece fortuna...
E a questo punto, di solito mi dico che è solo una questione di volontà, e di impegno, e ogni volta mi riprometto che prima o poi riprenderò almeno quel poco di tedesco fatto a scuola, ma siccome non sono schliemann, più in là del buon proposito non vado...
però lo so, un giorno voglio provare: sei settimane rinchiuso a studiare una lingua... lo farò... un giorno...
ciao!
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16-September-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2004
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Quote:
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sei settimane rinchiuso a studiare una lingua
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Non so, forse mi ricordo male... ma ricordo di aver letto che se le studiava in soffitta... 
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"E' come se ci fosse la Spada di Damocle, basta uno con l'accendino e ti cade in testa"  (Jo Jo)
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16-September-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Io personalmente concordo sia col metodo Schlieman che con l'andare a vivere sul posto. Partire subito dalla grammatica, e poi buttarsi sulle letture e traduzioni, ti fornisce da una parte la base della lingua, e dall'altra un vocabolario decente (tuttavia per alcune lingue ci vuole di più, almeno per me. Per il tedesco per esempio quando leggo devo usare continuamente il vocabolario, anche se l'ho dato come seconda lingua - l'ho preparato appunto in poco più di 6 settimane: 2 mesi circa  Però l'esame era abbordabile, consisteva in una traduzione dal tedesco all'italiano in un certo periodo di tempo e stop. Col francese per esempio, che non studio da quando faccio le elementari, no, e neanche con lo spagnolo che non ho mai studiato). La conoscenza che acquisisci così però secondo me è più sul passivo che sull'attivo, per l'attivo ci vuole il parlare con le persone. Altrimenti perdi modi di dire, espressioni comuni, ecc. Non so, anche solo parlando inglese io mi accorgo che, spesso, uso espressioni e termini che non sono sbagliati, e anzi alcuni forse a rigore sono più "corretti" di quelli usati solitamente, solo che le persone comunemente non li usano... Oppure mi viene in mente quanto e come usano il "get" gli americani. Se non lo senti non te ne accorgi...
Comunque 'sto Rosetta non lo conosco 
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16-September-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Jan 2007
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Quote:
archeochicca
Io mi sto convincendo che l'unico modo per imparare bene una lingua è andare a vivere un periodo nel paese dove viene parlata! 
Ciao
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Sono assolutamente d'accordo ma, attualmente impossibilitata, devo trovare un'alternativa...
Non quoto tutti per ovvi motivi, tuttavia noto che l'apprendimento del tedesco è ormai una piaga sociale. Meno male, allora non sono la sola ad avere difficoltà con questa lingua! Stavo cominciando a temere riguardo le mie facoltà mentali! 
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16-September-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Il tedesco non è affatto difficile. Qui in Germania ci sono bambini piccolissimi che lo parlano benissimo. Io vivo zone di lingua tedesca, che avevo studiato a scuola dopo averne imparato degli elementi da bambino, in cui ho poi fatto la ma mia formazione psicoterapeutica, e che uso quotidianamente in ogni ambito, da oltre trent'anni e non ho più molte difficoltà!
In realtà non è una lingua difficile in sé, ha una struttura relativamente logica. Il problema fondamentale è che a differenza delle lingue neolatine e dell'inglese, ma come le lingue slave, conserva i casi. Inoltre il vocabolario usa poco i termini di derivazione latina e preferisce le radici germaniche, che naturalmente sono ostiche a chi proviene dall'ambito neolatino e che sono assai diffuse anche in inglese.
Per parlare una lingua e per comprendere la lingua d'uso il soggiorno in loco è certamente assai utile se non indispensabile, per comprendere la lingua scritta non è indispensabile. PIù lingue si conoscono, più facile diventa impararne o almeno comprenderne altre.
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dott. Claudio Giorgini
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16-September-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Quote:
dceg
Inoltre il vocabolario usa poco i termini di derivazione latina e preferisce le radici germaniche, che naturalmente sono ostiche a chi proviene dall'ambito neolatino e che sono assai diffuse anche in inglese.
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Già. Per me la difficoltà maggiore è quella, anche se ogni tanto ne incontro ancora qualcuna con la struttura delle frasi. Più che altro perchè anche per uso passivo, come scrivevo, mi costringe a usare il dizionario di continuo...
Sulla piaga comunque non ti preoccupare... L'altro giorno in dipartimento c'era una ricercatrice di non so cosa che lavorava al pc, e a un certo punto fa: "Ma non potrebbero pubblicare in inglese 'sti tedeschi!"  Mi sa che tutto sommato è diffusa  Tuttavia si accennava al russo... Conosco docenti e ricercatori, in campo vicino-orientale, che col tempo hanno imparato anche il russo (del resto l'archeologia sovietica e russa ha prodotto non poco...). Molti sia in campo vicino-orientale che egittologico l'arabo. Praticamente nessuno invece il giapponese. Con scavi in cinese invece non ho mai avuto a che fare.
Ultima Modifica di Karl : 16-September-2007 18:54.
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16-September-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
Karl
"Ma non potrebbero pubblicare in inglese 'sti tedeschi!"
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Il che mi ricorda certi immigrati italiani in Germania che si lamentano, che pur essendo loro da trent'anni in Germania, i tedeschi non hanno ancora imparato l'italiano!
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dott. Claudio Giorgini
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16-September-2007
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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Quote:
dceg
Il che mi ricorda certi immigrati italiani in Germania che si lamentano, che pur essendo loro da trent'anni in Germania, i tedeschi non hanno ancora imparato l'italiano!
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beh mio nonno tedesco ha vissuto in Italia per 60 anni e l'italiano non lo ha mai imparato bene, specialmente la pronuncia! mio padre lo chiamava Ciorcio, invece che Giorgio e il guinzaglio era lo zincaglio!
...i tedeschi e l'italiano non vanno molto d'accordo! 
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carpe diem... perchè panta rei!
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16-September-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
Cerebia
...i tedeschi e l'italiano non vanno molto d'accordo! 
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Più o meno quanto gli italiani e il tedesco
ciao
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Francesca
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