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| Lingue straniere (moderne). Aiuti e consigli Consgili e aiuti per la comprensione e l'uso delle lingue straniere |
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12-November-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Perkuteur
Claudio (o qualsiasi altro), ma Perkuteur in tedesco è percussore?
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12-November-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Sep 2007
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Di sicuro io la risposta non te la so dare. Tuttavia mi stupisce sempre l'intensità di come le lingue romanze, o neolatine, siano permeate in quelle di ceppo sassone, o simili. Gli sviluppi linguistici sono straordinariamente affascinanti.
Perkuteur... proprio affascinante. La desinenza sembra quasi francofona.
Chissà quali evoluzioni ha subìto questa parola! :-k
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L'amore è certo l'unica cosa che rende le persone necessarie
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12-November-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Percosso, attonito...
Direi di sì, percussore, ma non è voce tedesca (i dizionari e le enciclopedie che posseggo non la riportano), è un gallicismo  germanizzato con la k anziché la c. La voce tedesca è Schlagbolzen.
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dott. Claudio Giorgini
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12-November-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
jane_eyre
mi stupisce sempre l'intensità di come le lingue romanze, o neolatine, siano permeate in quelle di ceppo sassone, o simili.
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In diverse epoche la lingua tedesca è stata permeata da francesismi, in particolare dove le corti avevano come punto di riferimento quella francese. Questo si è trasmesso alla lingua e resta ancor oggi, anche se le corti non ci sono più. In tedesco esistono molti termini doppi, sia di origine germanica che di origine latina, per il tramite del francese.
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dott. Claudio Giorgini
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12-November-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Sep 2007
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Un gallicismo...
Eh sì! La gutturale c ha un suono troppo "mite" per poter essere accettata nel tedesco; si è inasprita in k (sempre gutturale).
Sì, il francese è stata una delle lingue predilette dalle élite europee; era buon costume, nei gradini più alti della società, imparare il francese come seconda lingua. Ancor di più se si intendeva rinforzare l'etichetta di 'classe a parte'.
Non sapevo, però, che questa lingua ebbe un'influenza così significativa per il tedesco.
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L'amore è certo l'unica cosa che rende le persone necessarie
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12-November-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2005
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Una curiosita'. Il danese non ha molti apporti dalle lingue neolatine, il che non e' strano. Una delle pochissime parole che mi vengono in mente e' paraply che significa parapioggia, di chiara origine francese (identico quando viene pronunciato). Tuttavia esiste anche piccolino/a, pronunciato esattamente come in italiano, che indica un/una ragazzo/a che svolgono un periodo di "stage" in un ufficio legale o amministrativo, a scopo didattico. Il perche' esista questa parola in danese non mi e' mai stato chiaro.
Mario
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12-November-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
jane_eyre
Non sapevo, però, che questa lingua ebbe un'influenza così significativa per il tedesco.
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Tipici di quest'influnza sono i verbi che terminano in -ieren, moltissimi ancora in uso, anzi spesso non più sentiti come gallicismi in quanto entrati nellessico comune, altri obsoleti.
Non solo, ma anche l'italiano ha avuto una certa influenza sul tedesco, a parte naturalmente i termini propri della musica (allegro, andante, ecc.) ma anche in parole di uso comune, e questo in particolare nel tedesco parlato in Austria, più vicina sia geograficamente che storicamente all'Italia che non la Germania.
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dott. Claudio Giorgini
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12-November-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
Mario_A
esiste anche piccolino
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In tedesco il termine piccolo indica sia il " Piccoloflöte", cioè l'ottavino che il vino spumante ( Sekt) in bottiglia da 0,2 l, amato soprattutto dalle casalinghe, perché aiuterebbe a alzare la pressione troppo bassa. 
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dott. Claudio Giorgini
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13-November-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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E infatti sui vocabolari non l'ho trovato... Grazie Claudio. Avrei anche un altro dubbio. Kalkmörtel. Kalk dovrebbe essere calcare o calce, e mörtel malta. Tuttavia malta di calcare? Non l'ho mai trovato...
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13-November-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Malta di calce, cioè non con cemento
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dott. Claudio Giorgini
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13-November-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Ah ecco. Ora devo pensare a come renderlo in italiano. Perchè solitamente in quel contesto (si tratta di un pavimento) in inglese ho sempre trovato mud plaster. Vielen Dank!
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13-November-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Se si riferisce ad un periodo o un ambito in cui non esisteva il cemento basterebbe "malta".
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dott. Claudio Giorgini
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13-November-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Si infatti non esisteva. Solo che malta boh... Non potrebbe essere usato come sinonimo di intonaco? No eh?
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13-November-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Non direi, intonaco si riferisce sempre alle pareti, la malta può servire da intonaco, ma anche da legante tra pietre o mattoni o da sola come pavimentazione. Ecco: magari "pavimentazione a malta" - Per malta si intende sempre una miscela di calce o cemento o eventualmente anche gesso con sabbia.
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dott. Claudio Giorgini
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13-November-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Tornando al termine Kalkmörtel, si riferisce chiaramente alla miscela calce-sabbia, quindi o malta o malta a base di calce. Intonaco è Putz (Kalkputz, intonaco a calce, Lehmputz intonaco d'argilla) L'intonaco è applicato su superfici verticali, su superfici orizzontali si usa Estrich, che non ha un vero corrispondente in italiano (pavimentazione?) Come si chiama quello strato di argilla, malta, cemento o materiale analogo che può sevire direttamente da piano di calpestio o su cui si applica un'ulteriore pavimentazione di mattoni, piastrelle o altro? Solaio, soletta? Non ne sono sicuro. Magari gli ingegneri lo sanno: Aiuto!
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dott. Claudio Giorgini
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