Templari Normanno-Lucani più che Italiani
Salve Aélis,
sono un nuovo partecipante al forum sui templari: un partecipante "privilegiato" in quanto sono tuttora impegnato nella ricerca sulla questione dell'origine dei templari in Italia. Da quasta ricerca sono nati due documentari andati in onda su Rete4 il 17 Marzo 2007 dal titolo "Nel Nome dei Templari", un aricolo sulla rivista "Viaggi di Repubblica" nonchè un recente mio articolo (mi chiamo Gianni Glinni) sulla rivista Hera e una intervista sul sito Americano lifeinitaly.com (basta digitare Acerenza o il mio nome e trovare il sito). In breve la questione si pone in questi termini: Due storie a confronto, quella ufficiale che vuole Hugue de Payen Francese della Champagne (precisamente di un posto che oggi si chiama Payen a 13 km da Troyes) e quella Italo-Normanna che lo vuole cavaliere Normanno nato a Forenza in Lucania. Quella Ufficiale prende origine dalla traduzione in Franco dell'opera in Latino di Guglielmo di Tiro. La traduzione venne fatta circa 80 anni dopo la morte di Guglielmo di Tiro. In questa traduzione, Hugo de Paganis viene tradotto con Hugue de Paiens e viene aggiunto "delez Troies". Da quì la implicita considerazione di connettere Troyes a Champagne, ad Hugue de Champagne, Montbard e San Bernardo. Gli ultimi studi diretti da Malcom Barber hanno trovato un personaggio che esisteva all'epoca dei fatti nella Champagne e che si chiamava Hugue Peaens o Peans. NON ESISTONO documenti originali che collegano questo Hugues de Peaens con il Gran Maestro dei Templari, che si è sempre firmato Hugo de Pagano. Altra difficoltà è che il villaggio di Payen all'epoca non esisteva. Esisteva Pedennaggio, un villaggio piccolissimo da cui in seguito Peden quindi Payen. La versione della origine Italiana nasce nel 1610 con Filiberto Campanile che parlando di una famiglia nobile di origine Normanna (Pagano) trova in documenti appartenuti alla regina Giovanna I d'Agiou regnante a Napoli nel 1360 e diretta discendente di Folque d'Agiou (uno dei primi affiliati all'ordine, quindi testimone diretto), la affermazione che Hugo de Pagano era figlio di Pagano de Pagano e di Emma, Normanni stabilitisi nel Sud Italia a Nocera e poi a Forenza. La mia ricerca è consistita nel confermare l'esistenza di questa famiglia e trovare tracce eventualmente ancora esistenti in archivi ecclesiastici locali. La esistenza è confermata da documenti originali (atti di donazione esistenti ed originali) mentre le tracce ritrovate sono eccezionali: in un paese di nome Castelmezzano, unico posto al mondo che ha ancora oggi come simbolo del borgo il sigillo dei Templari, abbiamo ritrovato in una chiesetta una Madonna con la iscrizione: "Hic Habitabo quoniam elegi ea, Stella Mattutina", con una data: 1117! Questa è la frase recitata dal Gran Maestro dei Templari quando viene nominato Gran Maestro, mentre la data è in cifre arabe introdotte per la prima volta proprio dai Templari. La data è antecedente al 1118, data considerata dalla storia ufficiale come data di fondazione dell'ordine. Da questa scoperta i segni dei Templari in Lucania si sono moltiplicati a dismisura, fino all'ultima eccezionale scoperta di una statua lignea del 1200 di San Bernard de Clairvaux vicino a Castelmezzano. La particolarità di questa statua è quella di avere una testa mozza barbuta tra i piedi, esattamente come descritta da alcuni templari quando furono processati per idolatrare Baphoment! Non ne esistono altre simili. La scoperta è stata fatta da Nicola Barbatelli ed è visitabile sul sito web dell'Ordine Sovrano dei Templari Italiani. Sarebbe molto lungo parlare di tutti gli altri documenti ritrovati e tracce riscoperte, ma in sintesi le "evidenze" sull'origine Lucana dell'Ordine Templare sono a favore della tesi Italiana, benchè gli storici non lo vogliano ancora riconoscere. Gli studi svolti da grandi storici francesi come Mènager sui Normanni nel Sud Italia sono fondamentali e risultano la miglire fonte di informazione. La Cerrini ha di recente scritto un libro che dovrebbe contenere documenti sull'esordio dei templari e che dovrebbe confermare la tesi Francese. Staremo a vedere....comunque: Non Nominare la tesi italiana in vano, altrimenti rischi il linciaggio, o peggio il rogo da parte degli storici ufficiali.
A presto
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