che dire.... a me la statuaria messa così nel museo non è che mi dice granchè...certo ,carina, bello vedere gli ultimi ritrovamenti che conservano ancora tracce di colore(teste di "amazzoni(?????) ; testa di Apollo); interessanti i rilievi arcaizzanti che probabilmente decoravano un altare in uno dei due santuari di Venere; bellissime le statue di Atena, particolari le lavorazioni bronzee di un dioniso(con tecnica per maculare la pantera con inserzioni di metalli diversi), unico il busto in argento di Galba(anche per la damnatio memoriae) e di una donna che non mi ricordo chi sia.... Inoltre vi erano esposti gli "albi" e una tavoletta cerata carbonizzata, oltre che pezzi di stoffa ,pure carbonizzati, che mi immagino che casino per recuperarli(la guida purtroppo non sapeva che tecnica vaessero usato)...questi ultimi esposti in una stanza col famoso dipinto delle danzatrici funebri.... e anche un calco di una parte dei poveri fuggitivi morti soffocati e poi ricoperti dai prodotti piroclastici
Insomma bei pezzi, ma pochissimo, anzi nullo, contesto archeologico....
questa credo sia la più grossa pecca di una mostra del genere, che più che cercare di far comprendere il contesto dei ritrovamenti, li espone come "belle opere" autogratificandosi si di 300 anni di ricerca archeologica... ma rimanendo, a mio avviso, molto lontano da un' archeologia che non sia solo storico-artistica.
__________________ Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro. |