Preso dal sito del corso di laurea. Il programma è quello di quest'anno, ma i testi li trovi a mezzocannone di fronte al n16.
Corso di Laurea in Archeologia e Storia delle Arti Facoltà di Lettere e Filosofia,
Corso di “Architettura del Paesaggio”
II anno II semestre a.a. 2007/2008
Prof. Arch. Bartolomeo Di Bartolomeo
Contenuti del corso:
L’architettura del paesaggio è l’arte di trasformare l’assetto naturale,
riconfigurare i luoghi per renderli fruibili all’uomo, sopperire alle proprie esigenze di vita e renderli
anche esteticamente godibili. Paesaggio non è solo l’immagine, il campo percettivo definito da un
preciso ritaglio del reale , veduta d’insieme di singoli elementi costitutivi, ma anche e soprattutto il
risultato delle attività attraverso le quali l’ambiente naturale è modificato ed interpretato dall’uomo.
Il corso propone la storia di come l’uomo ha trasformato e modellato l’ambiente naturale: dalle
prime realizzazioni di epoca preistorica al ventesimo secolo, con alcuni sondaggi sul giardino
contemporaneo.
In particolare si approfondisce la conoscenza del paesaggio agrario, in quanto questo, nato con
funzione utilitaristica, nella sua struttura ordinata sovrapposta alla selvaticità dei luoghi, racconta
del lavoro dell’uomo , della sua intelligenza , della capacità di trasformazione del contesto
morfologico e naturale. Dalla pratica agricola si separò nell’antichità, il giardino che univa oltre
alla funzione utilitaristica anche la funzione estetica e di piacere.
Il giardino ed i parchi sono interpretati come realizzazioni paradigmatiche, per il connubio che in
esse si manifesta fra tecniche, conoscenze colturali e botaniche, principi artistici e filosofici, intenti
politici ed economici. Inoltre nel corso dei secoli il giardino ha assunto molteplicità di suggestioni e
letture, andando il suo significato oltre la mera valenza estetica. Il giardino ha raccontato miti,
proposto allegorie, ed inoltre è simbolo di capacità tecniche, di ricchezza di mezzi, possesso dei
luoghi e potere.
Poiché i giardini ed i paesaggi agrari sono insiemi fragili di cui ben poco rimane oggi di quanto fu
realizzato in passato, il corso utilizza materiale iconografico coevo, riferimenti a testi storici e
narrativi, alla trattatistica ed all’archeologia, per la conoscenza delle architetture verdi scomparse.
Una particolare attenzione è data allo studio del corredo vegetale ed alla storia delle trasmigrazioni
delle piante attraverso epoche, culture e regioni geografiche.
Metodologia
: il corso è organizzato con lezioni in aula con il supporto di video proiezioni ed una
visita guidata presso l’Orto Botanico di Napoli, con il supporto scientifico del personale ricercatore
dell’Orto.
BIBLIOGRAFIA
Bibliografia essenziale:
1. Pierre Grimal “L’arte dei giardini. Una breve storia”, Donzelli , Roma 2005.
2. Franco Panzini “Progettare la natura. Architettura del paesaggio e dei giardini
dalle origini all’epoca contemporanea”, Zanichelli , Bologna 2005.
3. Annalisa Maniglio Calcagno “Architettura del paesaggio. Evoluzione storica”
Franco Angeli , Milano 2006.