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Numismatica Area del forum dedicata alla numismatica antica ed agli argomenti inerenti il commercio e l'utilizzo della moneta


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Vecchio 13-October-2004
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Data Registrazione: Dec 2002
Messaggi: 141
Predefinito COME CONIAVAO LE MONETE ?

Qualcuno di voi sa quali TECNICHE; MATERIALI e METALLI usassero i romani ( e non sololoro ) per coniare le monete di cui hanno riempito il mondo ?

Come creavano i conii e come riuscivano a fabbricarli ???

Teniamo presente che il conio deve essere enormemente più duro della moneta da coiare e per incidere lo stesso conio sono necessari strumenti di metallo ancora più duri del conio !

Chi ha ( come al solito ) risposte sensate ?

Saluti,
Zeno
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  #2 (permalink)  
Vecchio 17-October-2004
L'avatar di  guru
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Data Registrazione: Sep 2003
Luogo: gallipoli
Messaggi: 30
Predefinito ecco

il conio era in metallo temprato innanzi tutto, e credo che tu sappia che in questo modo era più resistente!
su un conio si metteva il tondello, di metallo semplice, e sopra di questo l'altro conio, poi veniva martellato sopra (+ volte, naturlmente) ed ecco la moneta!
consiglio:
GRIERSON, Introduzione alla numismatica, Roma, Juvence, 1984
CRAWFORD, Le basi documentarie della storia antica, Bologna, 1984
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  #3 (permalink)  
Vecchio 18-October-2004
Utente attivo
 
Data Registrazione: Dec 2002
Messaggi: 141
Predefinito

TEMPRATO ? si certo....... ma si può temprare solamente l' acciao ( ferro + carbonio ) sottoponendo il ferro carbonioso ad un riscaldamento intorno ai 600 gradi poi ad un rapido raffreddamento in acqua o in olio....... ma anche l' acciaio temprato non può resistere che pochissimo tempo alle tremende MAZZATE che si devono dare al conio.

Ma poi scusa tanto COME SCOLPIVANO il conio in acciaio, se a quell' epoca si dice ( ma non ci credo ) non conoscevano nessun metallo più duro del ferro ?
Per favore non tiriamo in ballo le pietre dure, perchè seppur dure la loro fragilità è un impedimento all'uso di queste come strumi per scolpire qualsiasi metallo.

So cosa vuol dire temprare il ferro perchè l' ho fatto molte volte, sia per lavoro che per diletto.

Vediamo chi risolve il mistero di come creavano il CONIO !!!!!!!! Con le unghie non credo.

Pronto archeologi..... ci siete ? Se ci siete battete un colpo ! Cioè..coniatemi una risposta giusta !

Saluti a tutti i curiosi che non accettano supinamente quel che gli vien detto dall' alto, ma usano il senso critico che gli è stato donato dalla natura come strumento bel non farsela "dare a bere" troppo facilmente. :wink:

Zeno.
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  #4 (permalink)  
Vecchio 21-October-2004
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Data Registrazione: Aug 2004
Luogo: Milano
Messaggi: 11
Predefinito

Zeno,
prova ad andare su questi altri forum www. signainferre. it e www. contubernium. it.
Li vi sono alcuni esperti solo di cose inerenti Roma.

Ultima Modifica di ivan : 09-October-2007 16:38. Ragione: niente link attivi segnalate siti generici
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  #5 (permalink)  
Vecchio 11-November-2004
Nuovo Utente
 
Data Registrazione: Oct 2004
Luogo: Reggio Calabria
Messaggi: 25
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Tutti questi dubbi possono esser spiegati per il semplice fatto che i conii sopravvissuti ai giorni nostri sono pochissimi. Le autorità emittenti utilizzavano un conio finchè non si fosse totalmente usurato.
Inizialmente il conio sia di diritto che di rovescio recava un incuso (di immagine) quadrato dal IV in poi l'iconografia si definisce...questo in conseguenza alle nuove conoscenze dei materali.
Difatti i primi conii a noi pervenuti sono di rame, in un secondo tempo di bronzo, ferro e solo successivamente di acciaio. L'artigiano con l'ausilio di pinze poneva il tondello incandescente tra i due conii...dopo ogni colpo venivano raffreddati, il conio di rovescio immerso in semplice acqua fredda, il conio di diritto con acqua fredda versata (essendo fissato in una incudine). L'incisione del tondello (prodotto precedentemente), esclusivamente rivolta ai dettagli, poteva esser realizzata anche in un secondo momento con un bulino sottile dello stesso materiale del tondello.
La fusione è una tecnica applicata piuttosto tardi. Durante la prima fase venivano utilizzati gli stampi recanti l'immagine precedentemente scolpita, il metallo allo stato liquido veniva poi versato in canalette connesse con delle cavità. A moneta pronta venivano rotti gli stampi...
Tutto ciò verificato con l'ausuilio dell' archeologia sperimentale in laboratorio.
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ylenia
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  #6 (permalink)  
Vecchio 11-November-2004
Utente attivo
 
Data Registrazione: Dec 2002
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Ringrazio per la risposta ma......... queste ipotesi sono state fatto per mezzo dell' archeologia sperimantale di laboratorio ma.......... mi sembra molto strano che si seguissero quelle procedure talmente manuali che non possono spiagare la grande diffusione delle monete, almeno in certa antichità.

Inoltre I conii in acciaio in qualche modo dovevano essere realizzati e se a quell' epoca l' acciaio era io metallo più duro che si conosceva, con che cosa questi connii venivano scolppiti ? Mistero fitto ! L' i'potesi della fusione a cera persa è altamente improbabile perchè per realizzarla è necessario un rivestimento refrattario che a quell' epoca non avevano di certo. Per esperienza personale diretta so come oggi si fonde l' acciaio. Questo metallo ha una temperatura di fusione di circa 1220° C. e la forma da riempire non può essere di sola terra refrattaria in quanto, a quella temeratura si spaccherebbe e inoltre non si potrebbe realizzare nessun disegno sull' eventuale conio.

Da notare che oggi, per findere piccole quantità di acciaio è necessari l' arco voltaico ( 3000° circa ) oppure la fiamma osi-acetilenica o ossidrica ( ossigeno puro e idrogeno puro ) non sembra che gli antichi disponessere di energia elettrica e nemmeno di quei gas allo stato puro. Ma il mistero della tecnologia antica rimane grande anche perchè non è spiegabile il trasporto di enormi pesi quali oggi, noi moderni non riusciremmo a spostare.

Semprerebbe evidente che gli antichi avessero energia macchine e utensili adatti a fare quel che hanno fatto, ansi...direi che sicuramente li avevano, le prove di pietra sono li, mute testimone di un passato che non riusciamo a capire ( almeno da un punto di vista tecnologico )

Credo comunque che alla gente e anche agli archeologi, la tecnologia importi poco o nulla e per questo motivo, da quel punto di vista non si scoprirà mai nulla ! Peccato, perchè a ma ( forse sono il solo ) interessava più il "come" invece dei "quando", "dove", "perchè".

Saluti a tutti,
Zeno, ( un po' deluso, leggendo questo forum, mi sarei aspettato di saperne di più del "come" invece ne so meno di prima. )
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  #7 (permalink)  
Vecchio 11-November-2004
Nuovo Utente
 
Data Registrazione: Oct 2004
Luogo: Reggio Calabria
Messaggi: 25
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mi dispiace per i tuoi continui dubbi ma la tecnologia degli antichi è molto più complessa e vasta di quanto ci aspettassimo. Per quelle che sono le mie conoscenze l'incisione avveniva con lo stesso materiale del tondello. Poi sicuramente con il passare degli anni la tecnologia come la conoscienza si è evoluta. Ma ti assicuro che le procedure almeno per quello che concerne l'arcaicismo greco era manuale, ed era quello che ti ho descritto. Il resto delle civiltà avrà sicuramente delle variazioni di coniazione.
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ylenia
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  #8 (permalink)  
Vecchio 11-November-2004
Utente attivo
 
Data Registrazione: Dec 2002
Messaggi: 141
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Grazie della tua risposta.
Si, credo sicuramente che la tecnica fosse ( almeno all' inizio ) manuale ma non è possibile nel modo più assoluto incidere un metallo con lo stesso metallo che chiaramente ha una durezza eguale. L' ho già detto mi pare, che per il mio lavoro uso oro, leghe d'oro e leghe in acciaio in piccola quantità di pochi grammi ma so bene come si comportano questi metalli, quali caratteristiche meccainiche abbiano e come si lavorano.

Ho l' abitudine di seguire le conferenze e i viaggi di un' archeologo molto capace e per me bravissimo, non lo si prende mai "In castagna" qualsuasi domanda gli si faccia risponde sempre immediatamente ed esaurientemente ma........ da quel punto di vista ......... se non è buio completo poco ci manca e siccome è una persona degna di rispetto, non insisto più con le mie perfide domante sulla tecnologia antica e le ho dirottate su questo Forum.
Mi spiace se ho messo qualcuno in difficoltà con domande che non hanno risposte esaustive ma la mia curiosità per questo tema e l' ammirazione per i popoli antichi è molto grande.

Credo proprio che la mia curiosità rimarrà inappagata.
Buon lavoro o buon studio !

Zeno
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  #9 (permalink)  
Vecchio 12-November-2004
Nuovo Utente
 
Data Registrazione: Oct 2004
Luogo: Reggio Calabria
Messaggi: 25
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A me le tua domande non creano alcun problema, anzi mi aiutano a conoscere e comprendere i miei limiti, per poi tentare di superarli. Questo mestiere è in continua evoluzione, chi si ferma è perduto. Bisogna evolversi e rinnovarsi magari partendo da domande così.
__________________
ylenia
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  #10 (permalink)  
Vecchio 12-November-2004
Utente attivo
 
Data Registrazione: Dec 2002
Messaggi: 141
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Complimenti per quello che hai scritto ! Non credo ci siano molti studiosi che accettino di usare domande come le mie ( forse anche ingenue ) come trampolini di lancio per trarne rinnovata energia e magari cercare la dove gli altri non cercano. Forza allora e buon lavoro !
Zeno.
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  #11 (permalink)  
Vecchio 13-December-2004
L'avatar di  sim82
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Data Registrazione: Jan 2004
Luogo: agrigento
Messaggi: 37
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se proprio vuoi trovare la risposta giustissima alle tue domande...solo un miracolo puoi fare...se ti riesce....TORNARE INDIETRO NEL TEMPO E VEDERE DI PERSONA I FATTI TECNICI!
ma ciò non è possibile...ecco perchè a noi archeologi piace questa materia...proprio perchè è misteriosa e affascinante e ci incoraggia sempre a porco nuove domande...e ancora domande e ancora....
solo in tal modo la storia antica rivive nel nostro presente.
baci
simona
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  #12 (permalink)  
Vecchio 13-December-2004
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Data Registrazione: Dec 2002
Messaggi: 141
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Grazie per i baci Simona ma credo ormai anche io possa essere considerato interessante oggetto di studio archeologico :-)

L' archeologia è affascinante perchè ancora in larga parte misteriosa e per vivere una vita piena di stimoli è necessario essere curiosi, chi non lo è o chi non lo è più è come morto !

Io non sono un archeologo, sono solamente un ' inguaribile " curioso" nonostante l' età quasi vetusta. Cerco di mantenermi giovane almeno "dentro" ( magra consolazione )
Quello che non accetto da certi archeologi, sono le certezze assolute che alcuni di loro dimostrano di avere, lo sai bene che in questa materia il verbo più usato dovrebbe non essere "ERA" ma "probabilmente era".

Un altra cosa di cui certi archeologi difettano, (l' ho già detto ) è una preparazione tecnica. Gli archeologi in genere provenendo da studi letterari, sono bravissim in tutto ma quando gli chiedi come facevano a scolpire i conii per batter moneta, rispondono in modo tale da farti capire che in quell' argomento.....buio completo !!!
. Ma non ci son problemi, alcuni lo confessano di non sapere è mi levo tanto di cappello nei loro confronti, non me lo levo invece di fronte a chi mi vuol dare spiegazione che sono " bestemmie tecnologiche "

Per questo motivo......non so se posso permettermi di darti un consiglio, cerca di farti una cultura ANCHE di tipo tecnologico, batterai sicuramente molti dei tuoi colleghi maschietti !
Non posso ricambiare il bacioma un' abraccio sincero posso dartelo e a risentirci i su questa "trasmissione" ...chissà !
Zeno.
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  #13 (permalink)  
Vecchio 15-December-2004
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Data Registrazione: Oct 2004
Luogo: Reggio Calabria
Messaggi: 25
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ciao...simo e Zeno...
Io non la vedo come te simo...sono un'archeologa del sud della calabria...e ti dirò...per esperienza personale che l'archeologia tutto conprede fuorchè mistero....quella è bene lasciarla ai pochi...fantarcheologi
....Per questo motivo......non so se posso permettermi di darti un consiglio, cerca di farti una cultura ANCHE di tipo tecnologico, batterai sicuramente molti dei tuoi colleghi maschietti ! ..condivido con Zeno....dobbiamo svegliarci simo...cerca anche tu, per il possibile di rendere, quantomeno più scientifica una disciplina storica....non mi fraintendere....anche io provengo da studi classici....e per me è uno sforzo immane..ma cerchiamo una rivalsa al nostro lavoro...c'è troppa fantasia che lo sporca...
ciao simo....
baci
__________________
ylenia
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  #14 (permalink)  
Vecchio 15-December-2004
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Data Registrazione: Dec 2002
Messaggi: 141
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RIngrazio del bacio con un abbraccio paterno ansi........nonnerno ? nonnifero ? non..... non so come si dica ma è la stessa cosa !

Auguri di buone feste ed evviva la Calabria anche terra di peperoncino e dei sapori forti !

Zeno
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  #15 (permalink)  
Vecchio 02-April-2005
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Data Registrazione: Apr 2005
Messaggi: 3
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Salve a tutti, da quel pò che inizio a conoscere di archeologia, in teoria le monete si coniavano grazie ad una pietra nel cui incavo veniva impresso il negativo dell'effige che si voleva imprimere sui lati della moneta, e il metallo veniva fuso e poi lasciato reffreddare all'interno dello stampo;
ora però non conosco il tipo di pietra utilizzato per questo lavoro,
spero di essere stata utile,
Flavia
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