Allora Dawson, vediamo di rispondere alle tue domande. Per quanto riguarda la prima, ammetto di non capire a cosa ti riferisci con i modelli geologici (intendi quelli realizzati al computer?), per l'indirizzo classico potresti farne a meno, per il preistorico non so. Infatti la prima cosa che ti devi domandare è qual è il campo di indagine che più ti interessa. Perché le opportunità di lavoro cambiano in base a ciò che scegli. Se vuoi rimanere in Italia è ovvio che un indirizzo classico o medievale ti agevolerebbero, vista la presenza di resti di queste epoche un po' in tutta la penisola, mentre per il preistorico le possibilità sono più limitate (ma ci sono anche in questo settore scavi importanti).
Quali sono le prospettive di lavoro rispetto alle altre lauree? Beh, le lauree umanistiche sono tra le meno richieste sul mercato del lavoro, ma la crisi è generale. Certo, se dai un'occhiata ai vari concorsi della gazzetta uffiaciale vedrai che le figure più richieste nel pubblico sono laureati in materie economico-giuridiche. Secondo una recente indagine poi, i privati cercano per lo più laureati in economia e ingegneria. Tutto dipende se vuoi seguire la tua passione, ma non ti nascondo che non è semplice. Ci sono comunque molte cooperative in Italia che svolgono scavi e si può anche collaborare con le soprintendenze (alcuni miei colleghi del master lo fanno), ma il problema è che sono tutti lavori a tempo, legati all'apertura e chiusura dei vari cantieri. Il posto fisso è difficile averlo (ma ormai è così quasi ovunque e in quasi tutti i settori, oggigiorno la parola d'ordine è la flessibilità....).
Per l'università da scegliere, ti consiglio di puntare su una prestigiosa, perché mi sono accorta che da dove sei uscito conta ancora molto (ed anche con chi ti sei laureato), spesso guardano prima quello che la tua effettiva preparazione. Conta anche ai fini della specializzazione (intendo la scuola di specializzazione che si fa dopo i 5 anni di laurea), perché se provieni dalla stessa università della scuola che vuoi frequentare sei avvantaggiato (mi spiace doverlo dire, ma è così). La Sapienza perciò è sicuramente un'università da tenere in considerazione, ma dipende sempre dall'indirizzo che ti interessa. Infine, per le opportunità di scavo: è vero, al primo anno non è semplice inserirsi, ma questo perché per poter scavare devi aver superato una serie di esami (come quello di metodologia) che in genere si sostengono più in là, non possono certo mandare a scavare gente che non ha un minimo di nozioni di base. Non ti devi preoccupare però, nel nuovo ordinamento sono previsti tirocinii, stages ed altro ancora, le opportunità di scavo non ti mancheranno di certo!
Spero di aver fugato almeno parte dei tuoi dubbi.
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