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| Orientamento Spazio dedicato a chi intende intraprendere lo studio dell'archeologia e degli insegnamenti classici |
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13-January-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jan 2008
Luogo: Provincia di Viterbo
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Aiuto riguardo la scelta del piano di studi
Ciao a tutti, mi sono presentata ieri,e visto che ho molti dubbi mi sono fatta un pò di coraggio ed ho aperto una nuova discussione, spero di averla inserita nel luogo appropriato, altrimenti mi scuso in anticipo.
Allora, premetto, ho 19 anni, mi sono immatricolata quest'anno alla facoltà di conservazione dei beni culturali con indirizzo archeologico dell' Univ. della Tuscia;
Ho scelto questa facoltà in quanto sono molto motivata, appassionata al settore e decisa a lottare per portare avanti questo sogno, tuttavia non ho trovato appoggio da parenti, amici o insegnanti del liceo per questa scelta..per il solito fatto "perchè scegliere una facoltà del genere per ritrovarsi senza lavoro?"..certo, forse questo è vero, ma io voglio provarci, e vedere se i miei sforzi porteranno i loro frutti.
Ho letto con molta attenzione molte discussioni riguardo gli sbocchi lavorativi, e sinceramente mi sono un pò impaurita, in quanto c'è un pò di scoraggiamento...ma anche tanta determinazione.
Putroppo mi trovo un pò nel panico, perchè non ho le idee ben chiare, dovrei pensare al percorso da scegliere per il mio piano di studi, ma sono terribilmente indecisa, in quanto vorrei fare troppe cose.
Provengo da un istituto d'arte con indirizzo industral design, haimè, forse poco affine a tale facoltà..e ho appena testato l'impatto con le lingue classiche..il quale è stato davvero scoraggiante...
Ho un buon metodo di studi, mi sento fornita di una buona preparazione liceale...e anche se è una domanda un pò banale...vorrei chiedervi aiuto sulla scelta del percorso da intraprendere, almeno qualche parere, o qualche informazione riguardo a quello che voi avete scelto.
Ero partita con l'idea di fare il percorso classico, ma questa necessità di una conoscenza così specifica del greco e del latino mi spaventa molto, sono sempre stata appassionata di egittologia, ma purtoppo riguarde tale indirizzo il numero delle materie disponibili sono molto ristrette, e sinceramente mi stava incuriosendo anche il medievale...ne sento parlare molto bene..
però ecco...sono veramente indecisa, non disdegno neanche il preistorico o l'orientale..
Scusate, ma tale indecisione dipende da una mia caratteristica propensione al volere fare tutto...  e sono curiosa di sentire le vostre opinioni, ed esperienze, e avere almeno una vaga idea sugli sbocchi lavorativi.
inoltre se possibile, vorrei anche qualche informazione riguardo il fare esperienza, perchè ho appreso (qui sul forum) che è meglio mettersi subito all'opera e inserirsi il prima possibile in enti e scavi al fine del volontariato e della pratica, come posso fare? chi posso rivolgermi?
Scusate i mille dubbi..  e se mi sono dilungata troppo!
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14-January-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Difficile rispondere, soprattutto per chi come me proviene dal vecchio ordinamento, e da un altro ateneo. In linea di massima penso tu debba cercare di mantenere un certo equilibrio tra una preparazione il più ampia possibile (ma non troppo dispersiva, e in ogni caso il nuovo ordinamento non mi pare permetta poi una grande dispersività, ma anche, mi pare, non una grandissima possibilità di costruirsi una preparazione che vada molto oltre l'ambito "specifico") e quella più "specialistica", che dovrebbe ruotare intorno non solo all'archeologia ma ai tuoi interessi particolari. E forse dovresti partire da qui e cercare di chiarirti meglio le idee, magari cominciando a dare uno sguardo ai testi in programma. Io ti posso dare informazioni su quel che ho scelto nel mio percorso, ma non credo ti possa essere molto utile visto il nuovo ordinamento, e visto e considerato che non provengo da lettere classiche ma da storia.
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14-January-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jan 2008
Luogo: Provincia di Viterbo
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Grazie karl! ma dimmi, comunque, tu che percorso hai scelto?
In ogni caso hai perfettamente ragione, la possibilità di impostare una preparazione ampia è veramente molto poca, da quel che ho potuto notare c'è spazio solo per delle scelte molto specifiche, in quanto oltre a molte materie di base ed obbligatorie (quali storia greca, storia romana, archeologia greca, romana e medievale etc etc) la scelta resta quasi ed esclusivamente limitata ,e vincolata, a quella del percorso... 
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15-January-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Cara amberle,
dato che hai appena cominciato l'università non farti sin da ora paranoie sull'esito lavorativo o altri problemi esistenziali.
Adesso pensa a studiare, a farti le ossa, a pretendere tutto quanto ti è dovuto in quanto studente, da tutti i punti di vista della didattica e della burocrazia universitaria; cioè: cerca di capire bene il sistema-università.
Per quanto riguarda le lingue antiche, se vuoi fare l'archeologo è difficile prescinderne. A meno che tu non voglia fare preistoria o civiltà precolombiane, le fonti antiche bisogna, se non padroneggiarle, almeno saperle gestire. Mi spiego: anche se ad esempio scegli l'area di orientalistica se vorrai fare uno studio serio non potrai ignorare ciò che gli autori greci e latini di tutte le epoche hanno scritto su un dato sito, complesso monumentale etc. Quindi delle basi è bene acquisirle.
Poi se vuoi fare la medievista almeno il latino devi saperlo. Spero che la tua università abbia dei corsi base di latino e greco... Approfittane!!!!
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16-January-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Beh però dipende... La maggior parte dei siti del vicino oriente gli autori classici li ignoravano semplicemente, erano già morti e sepolti ai loro tempi. Certo se si tratta del periodo ellenistico o degli incontri-scontri con il mondo romano la cosa cambia... (molti archeologi del vicino oriente se non ne hanno poi fatto una questione di studio e di lavoro, non si ricordano nemmeno le lingue attinenti al proprio campo. Anche perchè senza esercizio...). Al contrario invece per l'indirizzo preistorico in molte scuole di specializzazione ancora ti chiedono il greco e il latino (per non parlare degli inesistenti concorsi per le soprintendenze. Tanto che se non erro ci sono proteste in corso da anni da parte di orientalisti e pre-protostorici). A me pare francamente un eccesso di "classicismo" che forse a certi livelli di specializzazione dovrebbe essere abbandonato. Del resto non mi pare che un classicista si metta a cimentarsi con l'accadico per meglio comprendere le culture che hanno preceduto quelle di cui si occupa, o che vada a rispolverare quale fosse l'uso della volta e della cupola in tali precedenti culture... Poi certo, più lingue uno conosce, antiche e moderne, meglio è... (per cui nel caso prova ad approfittarne comunque...).
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16-January-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Sia pur da classicista, mi trovo d'accordo con Karl. Tutto non si può sapere, quindi per chi vuole fare l'indirizzo orientale consiglierei di studiare le lingue attinenti (tra l'altro sono anche più difficili di latino e greco, secondo me). Poi certo, se pensiamo che noi abbiamo decifrato i geroglifici grazie alla stele di Rosetta, un pensierino su un po' di greco (lingua ufficiale della parte orientale dell'impero romano) ce lo farei, più del latino. Ma comincerei con le lingue del settore. Per il preistorico, non in tutte le università è obbligatorio latino e greco: se vai alla Sapienza il percorso lo scegli tu e conosco qualcuno che pur laureandosi in una disciplina classica non ha inserito né latino né greco!
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16-January-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Sull'eccesso di classicismo sono in parte d'accordo; comunque il latino e il greco meglio saperli che non saperli, come tutte le altre cose.
Amici mi hanno segnalato che gli architetti, che sono ammessi alle scuole di specializzazione in archeologia -indirizzo classico- (compresa la scuola di atene), sono dispensati all'esame dalla prova di latino e greco che gli altri candidati sono tenuti a saper tradurre all'impronta. Forse non è basilare per uno storico dell'architettura conoscere i testi antichi sull'argomento? Usare le traduzioni non è uguale, vi assicuro...
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16-January-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Questa non la sapevo... :-?
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16-January-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jan 2008
Luogo: Provincia di Viterbo
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Grazie mille!!
Sono perfettamente d'accordo con voi, e riconosco l'importanza del conoscere queste lingue, per fortuna l'università dispone di corsi propedeutici di greco e latino.
Insieme a letteratura greca sto seguendo infatti grammatica greca (che è proprio uno di questi) purtoppo è dura, me ne rendo conto...
Ma cercherò di non scoraggiarmi e di apprendere quanto più mi sarà possibile!
E allora cercherò anche di non farmi troppe paranoie subito, ma di soffermarmi di più sulle possibilità che ho ora!

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18-January-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2007
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amberle,
dato che anch'io sono iscritta all'università della tuscia,e so come funzionano i piani di studi da noi,vorrei darti un consiglio!
come sai il piano di studi va consegnato all'inizio del secondo anno.non so se lo hai già visto(se non lo hai già fatto ti consiglio di andare subito al disma per farti dare una copia,altrimenti l'anno prossimo sarà davvero difficile e rischi di dare materie i cui cfu andranno in esubero),cmq molte materie,pur non figurando come obbligatorie,a conti fatti lo diventano(vedi letteratura italiana,o storia della tutela),perchè sono le uniche materie presenti che ti consentono di arrivare al tot di cfu necessari per completare l'ambito di riferimento.questo comporta che,ufficialmente,il piano di studi "lo facciamo noi",in realtà siamo molto vincolati,perciò in fin dei conti l'area dell'archeologia che risulterà alla fine del nostro corso di studi dipenderà molto dalla materia sulla quale deciderai di fare la tesi!
per quest'anno ti consiglio di seguire e soprattutto di dare le materie obbligatorie,così sarai certa di non sbagliarti!
per quanto riguarda le esperienza sul campo,in primavera potrai iscriverti per prendere parte alla campagna di scavo a ferento che,ti assicuro,ti insegnerà molte cose!
baci!!!
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19-January-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2007
Luogo: tra Bergamo e Brescia
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Scusate se mi intrometto nella discussione...
ma volevo chiedere quali sono le lingue base per archeologia del vicino oriente?
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La culture coùte cher mais pas autant que l'inculture
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19-January-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Gatto, per il vicino oriente dipende molto dal settore specifico: se prendi egittologia ovviamente un po' devi saper leggere i geroglifici (non per forza tradurre all'impronta!), poi ci sono anche l'accadico, il cuneiforme, l'ebraico, insomma varie ed eventuali... Comunque quando ti iscrivi all'università il tutor stai sicuro che tenderà a consigliarti quali fare, generalmente gli studenti brigano per evitarle!
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19-January-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
leda
l'accadico, il cuneiforme, l'ebraico
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Ma il cuneiforme non è un sistema di scrittura con cui furono scritte diverse lingue?
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dott. Claudio Giorgini
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19-January-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Sì, hai ragione, ma se non ricordo male il cuneiforme fu usato a partire da un certo periodo in poi, prima ad esempio per il sumerico (altra lingua che avevo dimenticato) si usavano i pittogrammi. Quindi immagino che bisognerebbe conoscere entrambi i sistemi. Comunque grazie per la precisazione Claudio! 
Vediamo poi se Karl che è l'esperto del settore risponde e ci illumina.
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19-January-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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L'esperto del settore, soprattutto per quanto riguarda le lingue e scritture, è una presa per il c..o che accetto solo perchè sono spiritoso
Sì il cuneiforme è un sistema di scrittura e non una lingua, però anch'io lo uso spesso in questo senso per evitare di dire ogni volta accadico, babilonese, ecc. Come ha scritto Leda dipende dal settore, dalla disciplina di laurea, e dai corsi disponibili nel tuo ateneo. Non tutti hanno un corso di sumerologia, di assiriologia, di ittitologia, e via discorrendo (a Torino per esempio non ci sono, e quell'infarinatura di cuneiforme e di luvio l'abbiam fatta all'interno del corso di storia del vicino oriente antico). Però ecco... a meno che tu non ti voglia indirizzare poi in "carriere" filologiche, si tratta proprio di base... Nel senso che mentre per un egittologo la lingua e la scrittura costituiscono parte fondamentale dell'egittologia così come si è andata configurando, per l'archeologia del vicino oriente generalmente non è esattamente così (egittologia mette insieme archeologia, storia, letteratura, lingua e scrittura. Nel vicino oriente le cose sono andate scindendosi, proprio anche istituzionalmente. Io per esempio ricordo meglio il geroglifico egizio che non il resto...). 'Nsomma come dire... non sono tutti Pettinato o Saporetti ecco...
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