Non sono molto informato sui nuovi corsi di laurea, credo dipenda soprattutto dagli esami che puoi mettere. Se in ogni caso il tuo interesse è proprio archeologia, e lì dove sei esiste una vera e propria facoltà di archeologia (non in tutti gli atenei mi sembra ci sia), allora personalmente ti consiglierei di scegliere questa.
Per ciò che riguarda il problema che hai sollevato nell'altro post, ti comprendo benissimo. Purtroppo non è falso, le opportunità lavorative non sono molte, per il semplice fatto che la conservazione del patrimonio (artistico, archeologico, storico, culturale, ambientale...), e la ricerca scientifica e culturale, non sono campi in cui in Italia, checchè se ne dica, si investa granchè. Ci sono poi le società private, ma ovvio che le assunzioni son quelle che sono. Questo per quanto riguarda il campo strettamente archeologico, nei due "rami" dell'archeologia "militante", da campo, e nella ricerca. Poi possono esserci e si possono tentare altre strade. L'unica cosa che posso dire ai tuoi genitori è primo di non soffocare le passioni più di tanto. Un consiglio è d'obbligo, si preoccupano per te, ma l'imposizione a volte sortisce l'effetto contrario. Secondo di non farsi abbagliare dai luoghi comuni. Spesso, ricerche sociologiche alla mano, le facoltà che comunemente passano per quelle che danno più lavoro, sfornano negli ultimi anni una marea di disoccupati, quindi attenzione! Il mercato del lavoro non ha la stessa prevedibilità che aveva, per esempio, quando i tuoi erano più giovani, i mutamenti economici sono più rapidi, non è detto che una facoltà che dia lavoro attualmente lo faccia anche tra 5 o 6 anni.
Per il resto in bocca al lupo
