LA formazione di un archeologo segue teoricamente il "modulo" 3 + 2 + 2
Che io sappia nessuno in Italia ha mai davvero sancito che titolo di studio si debba possedere per definirsi "archeologo", su questo forum si diceva in passato che occorresse la specializzazione (che è diversa rispetta alla specialistica, si tratta di 2 anni ulteriori) ma non sono tanto convinto, penso piuttosto che semplicemente non esista una risposta precisa.
La situazione è:
Triennio: L13 - Conservazione dei Beni Culturali
La laurea in Archeologia esiste solo come magistrale (o specialistica) ovvero detta molto semplicemente: non esiste una triennale in "archeologia".
Va da se che la laurea triennale in "conservazione dei beni culturali" (la L13 per essere più chiari) è il passaggio ideale, se non fondamentale, per accedere al corso di Archeologia (la S2) ma essendo burocraticamente una cosa diversa non permette di definirsi archeologi e credo che nessuno abbia mai davvero pensato a che nome utilizzare ... "Addetti ai beni culturali" boh...
Biennio-Specialistica: S2 - Archeologia
Diversamente un laureato in Archeologia è (aggiungo secondo me) archeologo per ovvi motivi come un laureato in ingegneria è ingegnere, in assenza però di un albo o simili non c'è niente che regolamenti esplicitamente l'uso di questo titolo, si tratta di una definizione "ufficiosa".
Biennio-Specializzazione:
Ci sarebbe di che discutere sulla specializzazione, in Italia pare che ormai sia fondamentale per lavorare in/con le soprintendenze (per rispondere all'altra tua domanda). Può darsi che ci si inventi (o magari già esiste) un titolo specifico per chi consegue anche questo livello, tipo super archeologo, ma fondamentalmente si tratterebbe di una mossa per giustificare l'esistenza della stessa specializzazione.
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