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| Orientamento Spazio dedicato a chi intende intraprendere lo studio dell'archeologia e degli insegnamenti classici |
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29-June-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2007
Luogo: tra Bergamo e Brescia
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Studiare in Francia?!? Help
Ormai finita la quarta Liceo mi manca un anno alla fine delle superiori; un anno lunghissimo da molti punti di vista ma che sembra troppo breve per decidere del mio futuro, soprattutto per quanto riguarda l'università.
Parlando con professori e amici ci poniano la solita domanda: "Cosa vorresti fare da grande?" Sento rispondere l'avvocato, il chirurgo, il commercialista e quando tocca a me, la fatidica risposta: l'Archeologo. E così partono gli sguardi accusatori quasi per dire: "Ma tu sei pazzo?" oppure "Chi te lo fa fare!" Inoltre in molti, tanto per aiutarmi, mi dicono che sono una persona troppo ambiziosa per scegliere una carriera del genere.
Ormai sono praticamente in crisi e mi sto guardando intorno per cercare la miglior soluzione possibile, e soprattutto che mi dia più speranze per il futuro lavorativo, perchè non voglio rinunciare al mio sogno. Così, io che non conosco un sola parola di francese (tanto che nella mia scuola ho salutato la madrelingua francese di alcuni miei amici dicendole "arriveduar") e me la cavo malino con l'inglese, vi chiedo informazioni sulle università in Francia. Ho letto spesso sul forum che ci sono molte più possibilità in Francia che in Italia. Ma vale per tutti gli ambiti archeologici? ad esempio per l'archeologia del vicino oriente? Studiare in Francia da veramente più possibilità lavorative? Vale la pena lasciare l'Italia (anche se vista l'aria che tira nel nostro Bel Paese non è che mi dispiaccia molto) per andare in Francia. E poi come risolvere il problema del francese, certo un corso accellerato di francese andrebbe bene per andare a fare il cameriere in Francia, ma per studiare Archeologia?
E infine lo stesso discorso è valido anche per la Svizzera francese( lì avrei qualche parente)??
Vi chiedo di rispondermi in tanti e di darmi i più svariati consigli!
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La culture coùte cher mais pas autant que l'inculture
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29-June-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2006
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Mi sa che abbiamo già discusso della questione ma purtroppo non ricordo, tu a che settore archeologico saresti interessato? Se è il vicino oriente che t'interessa certo esisto centri europei molto attivi (soprattutto perchè ci vogliono chiudere pure l'Isiao) ma puoi tranquillamente laurearti in Italia entrando in contatto con il resto del mondo accademico attraverso altre vie, magari un master.
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30-June-2008
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AI magister
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Data Registrazione: May 2007
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In ogni caso, Gatto, hai ancora un anno: hai tutto il tempo di fare un corso di lingua francese presso un istituto di cultura; in un anno, bada bene, non arriverai al massimo livello, ma con impegno e determinazione potresti tranquillamente prendere il DELF (il diploma corrispondente ai vari DELE, ZD, TOEFL o come cappero si chiamano) e avere un primo titolo, indispensabile per accedere a un'Università straniera e per seguire le lezioni con profitto.
Se poi posso darti un consiglio, perchè non parti per una vacanza studio in Francia quest'estate? Io il francese lo cominciai a studiare così, a 17 anni, ospite in una famiglia a Cannes (fantastico!) e seguendo le lezioni per tutto luglio (ma puoi partire anche ad agosto); in questo modo ti costruirai una buona base con una rapidità e una facilità incredibili, e a ottobre potrai iscriverti a un corso in Italia partendo già da un livello decente (se parti da zero finisci a studiare articoli e verbo essere per sei mesi!). Quando feci quest'esperienza rimasi così entusiasta che praticamente fino ai 20 anni ho tirato avanti sempre con vacanze studio, e poi all'Università mi sono tuffato nell'Erasmus (il risultato sono più lingue parlate e studiate all'estero e la possibilità di andartene a lavorare dove ti pare). Se ti interessa la cosa e vuoi qualche contatto o qualche organizzazione, contattami pure in privato.
In bocca al lupo, Chat 
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30-June-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Aug 2007
Luogo: Castellaro(Imperia)
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Potresti inziare a studiare in Italia e poi fare lo studente Erasmus....Ma perchè proprio la Francia?Che ne diresti allora dell'Inghilterra o dell'Irlanda? 
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30-June-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2006
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Quote:
p.virgulto
Potresti inziare a studiare in Italia e poi fare lo studente Erasmus....Ma perchè proprio la Francia?Che ne diresti allora dell'Inghilterra o dell'Irlanda? 
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L'Erasmus in questo senso non serve a niente. Gatto vuole studiare in Francia per avere maggiori prospettive, l'erasmus è solo un periodo all'estero.
L'irlanda cosa c'entra? L'Inghilterra ha buone università a livello metodologico ma è carente nel settore orientalistico e comunque comporta spese indicibili, oltre ad essere difficilissimo l'ingresso negli istituti migliori.
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30-June-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2007
Luogo: tra Bergamo e Brescia
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Quote:
Stefano
Gatto vuole studiare in Francia per avere maggiori prospettive,
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Parole sante!!
Comunque per quanto riguarda andare ospite in una famiglia in Francia quest'estate penso sia troppo tardi, e poi non conoscendo nemmeno una parola di francese penso sarebbe troppo difficile finirei per parare inglese!
Magari inizierò con un corso di francese, anche se penso di essermi mosso troppo tardi e mi dispiacerebbe perdere degli anni per questo.
Comunque in qualsiasi caso ce la metterò tutta, sperando di realizzare il mio sogno!
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30-June-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2006
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Non è mai tardi, ci sono dottorandi che stentano l'inglese (e anche professori) e cmq la carriera di un archeologo, soprattutto non classicista, prevede il continuo apprendimento di nuove lingue... è una croce (e una delizia)
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30-June-2008
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AI magister
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Data Registrazione: May 2007
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Quote:
Stefano
L'Erasmus in questo senso non serve a niente. Gatto vuole studiare in Francia per avere maggiori prospettive, l'erasmus è solo un periodo all'estero.
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Non sono d'accordo, Stefano. L'Erasmus è spesso un periodo di ozio sfaccendato  e di vita notturna sfrenata, ma può aprire anche porte inaspettate: dipende da come lo affronti. Per esperienza personale ti posso dire che quando ti dai da fare in Erasmus (il che per inciso non implica una rinuncia alla festosa vita degli altri erasmi...)puoi crearti contatti e aprirti porte importanti, senza contare che affronti la prospettiva di una futura vita lavorativa all'estero in una maniera totalmente differente. Conosco moltissime persone che dicono ogni giorno di volersene andare a vivere fuori, ma quelli tra i miei amici che si sono decisi al grande passo, avevano tutti fatto già l'Erasmus.
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01-July-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2006
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Quote:
Samiodizeest
Non sono d'accordo, Stefano. L'Erasmus è spesso un periodo di ozio sfaccendato  e di vita notturna sfrenata, ma può aprire anche porte inaspettate: dipende da come lo affronti. Per esperienza personale ti posso dire che quando ti dai da fare in Erasmus (il che per inciso non implica una rinuncia alla festosa vita degli altri erasmi...)puoi crearti contatti e aprirti porte importanti, senza contare che affronti la prospettiva di una futura vita lavorativa all'estero in una maniera totalmente differente. Conosco moltissime persone che dicono ogni giorno di volersene andare a vivere fuori, ma quelli tra i miei amici che si sono decisi al grande passo, avevano tutti fatto già l'Erasmus.
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Forse non sono stato chiaro, non ho messo in questione la validità di un potenziale erasmus ma piuttosto ho detto, e ribadisco, che non lo trovo inerente al problema posto da Gatto. Lui vuole sapere se vale la pena trasferirsi in pianta stabile in Francia per studiare e laurearsi lì o se è meglio studiare in Italia. Le porte si possono aprire anche con un semplice scavo o una conferenza ma tra il sistema universitario francese e quello italiano (e il connesso ambiente di ricerca) non si può dire "studia in Italia tanto c'è l'erasmus" perchè si parla comunque di due lauree diverse, due preparazioni diverse ecc.
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01-July-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2007
Luogo: tra Bergamo e Brescia
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Quote:
Stefano
Lui vuole sapere se vale la pena trasferirsi in pianta stabile in Francia per studiare e laurearsi lì o se è meglio studiare in Italia.
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Effettivamente è questo il quesito che mi, anzi vi pongo!
Ma sinceramnete non ho ancora capito la risposta, scusatemi 
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01-July-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2006
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Quote:
Gatto
Effettivamente è questo il quesito che mi, anzi vi pongo!
Ma sinceramnete non ho ancora capito la risposta, scusatemi 
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Allora, parlavo proprio pochissimo tempo fa ad un convegno con un ricercatore francese. Loro hanno la possibilità di proseguire la propria attività di ricerca presso enti (da quanto ho capito anche privati ma non sono sicuro) che comunque li finanziano una volta terminato il percorso di studi.
Questa è un'ottima cosa perchè in Italia chi, nel migliore dei casi, riesce ad ottenere un dottorato di ricerca al termine di quest'ultimo davvero non sa cosa fare.
La soluzione è quindi comunque proporsi a livello internazionale ma non per forza partendo dallo studiare fin da subito in Francia. Scegli un'Università italiana e inizia a familiarizzare col mondo universitario prendendo un titolo triennale. Ritagliati un buon progetto per la tesi (a suo tempo) e accumula esperienze all'estero con erasmus, viaggi, scavi, conferenze. Dopo di che negli anni della specialistica potrai valutare (sperando che nel frattempo tu abbia una buona padronanza della lingua e anche qualche aggangio e punto di riferimento) se fare un Master, inteso in senso inglese del termine, ovvero 2 anni ulteriori dopo la laurea, all'estero specializzandoti magari nel settore che nel frattempo avrai scelto e quindi non andando per forza in Francia ma anche altrove a seconda di quali siano le tue necessità.
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