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polimnia
Tanto per cominciare, vorrei capire se ormai tutte le scuole si sono uniformate ad una durata biennale dei corsi  ...
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Credo di no, ma per essere sicuri bisogna attendere i bandi

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Per la preparazione suggerisco di ripassare la parte generale di archeologia greca e romana sia in riferimento alla parte figurativa che a quella architettonica.
Vanno bene i soliti manuali usati per gli esami all'università (di solito il Bianchi Bandinelli abbinato ad altri più tagliati sull'architettura). Si possono anche fare delle letture più approfondite utilizzando opere come:
- P. Gros, Architettura e società nell'Italia romana
- P. Gros, L'architecture romaine (anche in italiano il primo volume)
- i contributi in Roma e l'Italia. Radices imperii
- F. Coarelli, I santuari del Lazio in età repubblicana
- P. Zanker opere varie
- Rasenna
- cataloghi di mostre (spesso hanno dei saggi di sintesi su particolari aspetti: buoni quelli in: Greci in Occidente; gli Etruschi; i Longobardi; Tesori della Postumia (per l'ambito cisalpino); Aurea Roma; .....).
Una buona idea può essere leggere alcune delle pubblicazioni dei docenti della scuola in cui si vuole entrare in modo da avere qualche indicazione sul tipo di ambiti su cui potrebbe vertere la prova scritta.
Sconsiglio comunque di impazzire dietro ad argomenti totalmente nuovi. Ripassate quello che già sapete e mettete a punto le questioni che vi sembrano più importanti.
Lo scritto di solito è un tema di argomento generale, sviluppabile da più punti di vista e secondo la competenza individuale.
All'orale, se è ancora come ai miei tempi, si discute il tema, si chiede il riconoscimento e l'inquadramento di opere antiche, si verifica la conoscenza di una lingua straniera (lettura e traduzione) e di una lingua antica (latino o greco: lettura e traduzione).