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| Piccolo schermo. Telefilm, serie tv e altro Il mondo dello spettacolo nel piccolo schermo. Serie tv, talkshow, telefilm, ne discutiamo sul forum |
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09-December-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2004
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Che in Sardegna esistano correnti vittimistiche e separatiste non è una novità... ma che esse siano ampiamente diffuse... non credo.
Quote:
Sono sicuro che in Sardegna ci sono ricercatori seri, ma i successi editoriali di molti autori dimostrano che spesso certe idee pseudo-scientifiche fanno più presa rispetto alle poco fantasiose ricerche accademiche.
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Mi pare che questo sia un fenomeno diffuso da Nord a Sud, da Est ad Ovest...
Tozzi e Frau si ostinano sul nuraghe S'Uraki, che secondo loro dimostrerebbe l'affidabilità della tesi tsunamica...
Recenti scavi hanno però dimostrato che l'accumulo di terra è dovuta sia ad azioni antropiche che eoliche... Mi chiedo se i due si siano presi la briga di leggere le pubblicazioni... Ma non credo
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"E' come se ci fosse la Spada di Damocle, basta uno con l'accendino e ti cade in testa"  (Jo Jo)
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09-December-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Aug 2007
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Quote:
MarcelloS
Che in Sardegna esistano correnti vittimistiche e separatiste non è una novità... ma che esse siano ampiamente diffuse... non credo.
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Tozzi e Frau si ostinano sul nuraghe S'Uraki, che secondo loro dimostrerebbe l'affidabilità della tesi tsunamica...
Recenti scavi hanno però dimostrato che l'accumulo di terra è dovuta sia ad azioni antropiche che eoliche... Mi chiedo se i due si siano presi la briga di leggere le pubblicazioni... Ma non credo
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Esattamente su questi aspetti invito caldamente a leggere
Quaderni di Darwin n. 1.
Vi sono articoli interessantissimi. Ne segnalo un paio:
un primo,di Stigliz,che tratta proprio del nuraghe S'Uraki;
un secondo rigurda invece la necropoli di Monti Prama (autore Roberto Sirigu). Lo invito a leggere perchè inizia affrontando il tema dell'archeologia impiegata per scopi politici, (indipendentistici)... veramente illuminante...:idea:
http://www.sardegnacultura.it/docume...0720115442.pdf
questo link è all'interno di un sito fatto molto bene in cui l'archeologia sarda è trattata con molta serietà (per intenderci, non si parla nè di shardana e nè di Altantide)
LINK RIMOSSO
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Gli uomini distruggono più della terra
Ultima Modifica di ivan : 10-December-2007 14:18.
Ragione: non mettete link generici nelle discussioni
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10-December-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Oct 2007
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Concordo con quasi tutto fin qui scritto. Tozzi è un geologo: per carità, faccia il geologo! Purtroppo se Alberto Angela può scrivere un libro sulla vita quotidiana a Roma... e fare pseudo-informazione archeologica (e ogni tanto ne dice delle belle! bisognerebbe raccoglierle e farne uno stupidario)....:-#
Quanto poi alla presenza dell'archeologa a Terzo Pianeta: se la poverina è specializzata in archeologia fenicio-punica, come si può pretendere che parli senza dire qualche sciocchezza di archeologia romana (e greca, medievale, ....)? Già nella prima puntata c'erano degli svarioni mica male su offerte agli dei e santuario di Esculapio a Roma....
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10-December-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2005
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Quote:
MarcelloS
Tozzi e Frau si ostinano sul nuraghe S'Uraki, che secondo loro dimostrerebbe l'affidabilità della tesi tsunamica...
Recenti scavi hanno però dimostrato che l'accumulo di terra è dovuta sia ad azioni antropiche che eoliche... Mi chiedo se i due si siano presi la briga di leggere le pubblicazioni... Ma non credo
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Ma anche se l'avessero letto non credo che cambierebbero opinione. E' un'obbiezione cha a Frau e' stata fatta piu' volte. Lui considera quegli studiosi delle nullita'. E come mai l'Accademia dei Lincei ha sponsorizzato l'anno scorso un dibattito sull'argomento:
MOSTRA - CONVEGNO
COSA C’ERA DIETRO LE “PRIME” COLONNE D’ERCOLE?
con la partecipazione, oltre a Frau e Tozzi, di studiosi come Carandini e Godart (dando cosi' un'importanza sproporzionata ad un'ipotesi dilettantesca)? Questa conferenza e' stata poi strumentalizzata come un importante riconoscimento accademico, anche, se non ricordo male, nella puntata di Terzo Pianeta.
E qui il regionalismo sardo non c'entra piu' nulla.
Mario
Ultima Modifica di Mario_A : 10-December-2007 22:49.
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11-December-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2004
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Leggo inoltre d'altre parti che a quel convegno non ha parteciapto nessun studioso del periodo nuragico ne (cosa ancor più grave) nessun studioso con parere contrario... mah
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"E' come se ci fosse la Spada di Damocle, basta uno con l'accendino e ti cade in testa"  (Jo Jo)
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11-December-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Aug 2007
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Quote:
Mario_A
Ma anche se l'avessero letto non credo che cambierebbero opinione. E' un'obbiezione cha a Frau e' stata fatta piu' volte. Lui considera quegli studiosi delle nullita'. E come mai l'Accademia dei Lincei ha sponsorizzato l'anno scorso un dibattito sull'argomento:
MOSTRA - CONVEGNO
COSA C’ERA DIETRO LE “PRIME” COLONNE D’ERCOLE?
con la partecipazione, oltre a Frau e Tozzi, di studiosi come Carandini e Godart (dando cosi' un'importanza sproporzionata ad un'ipotesi dilettantesca)? Questa conferenza e' stata poi strumentalizzata come un importante riconoscimento accademico, anche, se non ricordo male, nella puntata di Terzo Pianeta.
E qui il regionalismo sardo non c'entra piu' nulla.
Mario
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Io c'ero a quel convegno, perchè, da buona dilettante mi ero davvero incuriosita dell'argomento. Considerate che il mio interesse per la storia antica è sorto leggendo proprio il libro di Frau. Però volevo approfondire e capire, perchè un libro scritto da un giornalista, con teorie divulgate in maniaera sensazionalistica in programmi di prima serata, un po' mi puzzava. Devo dire che quasi quasi mi ero fatta ingannare...  Studiando poi un po' di archeologia "seria", cioè seguendo qualche corso e leggendo testi universitari, mi sono resa conto della grande bufala. Posso dire che secondo me a quel convegno c'era del regionalismo, lo dimostra il fatto in quella sede intervenne, fra il pubblico, scrittore sardo (il cui nome non ricordo, ma credo che sia uno dei soliti dilettanti) che faceva riferimento a una sua teoria strampalata che rigurdava i bronzetti, e invitava all'acquisto del suo libro ed a visitare il suo sito su internet. Inoltre il convegno si chiuse con un'esibizione di suonatori di launeddas.
Un'idea me la sono fatta: in Sardegna, accanto all'archeologia accademica, parallelamente ne esiste una un po' a "stampo propagandistico", in cui si rivendica una certa storia (v. shardana, v. Atlantide). Atteggiamento di quest'ultima è un essere ostile verso quella accademica, il tutto condito da un modo di procedere privo di metodo scientifico. Ne resulta quindi un fenomeno che potremmo definire quasi antropologico e che comunque deve essere contestualizzato: forse dovrebbe essere analizzato alla luce della storia della Sardegna stessa.
Non mi si fraintenda. Reputo la Sardegna una delle più belle regioni d'Italia, ho simpaticissimi amici sardi; amo molto il suo patrimonio archeologico (dinnanzi a qualche tempio mi sono anche emozionata) e ho studiato anche la sua musica. ... e poi se magna bene 
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Gli uomini distruggono più della terra
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11-December-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Aug 2007
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Quote:
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Reputo la Sardegna una delle più belle regioni d'Italia, ho simpaticissimi amici sardi; amo molto il suo patrimonio archeologico (dinnanzi a qualche tempio mi sono anche emozionata) e ho studiato anche la sua musica. ... e poi se magna bene
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Lo dimostra il fatto che la mia firma è una citazione di Lilliu
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Gli uomini distruggono più della terra
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11-December-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2004
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Quote:
Pablita
Un'idea me la sono fatta: in Sardegna, accanto all'archeologia accademica, parallelamente ne esiste una un po' a "stampo propagandistico", in cui si rivendica una certa storia (v. shardana, v. Atlantide). Atteggiamento di quest'ultima è un essere ostile verso quella accademica, il tutto condito da un modo di procedere privo di metodo scientifico. Ne resulta quindi un fenomeno che potremmo definire quasi antropologico e che comunque deve essere contestualizzato: forse dovrebbe essere analizzato alla luce della storia della Sardegna stessa.
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Ma non è neanche così... Questo tipo di letteratura che da anni si sta formando (ma non solo in Sardegna ben inteso) non ha nulla a che vedere ne che non la politica ne con le correnti indipendentiste...
Ha semplicemente il sapore di tutta quella letteratura fantarcheologica diffusa in tutto il mondo. Gli elementi son quelli: ostilità verso "archeologia ufficiale" ed il mondo accademico, dilettantismo, mancanza di metodo scientifico, ecc.
In Sardegna questo tipo di letteratura ha trovato buone radici per la passione e curiosità che i sardi hanno del loro passato... Naturalmente poi il sensazionale ed il misterioso fa più gola di una pubblicazione scientifica.
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"E' come se ci fosse la Spada di Damocle, basta uno con l'accendino e ti cade in testa"  (Jo Jo)
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11-December-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2005
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Quote:
Pablita
Io c'ero a quel convegno... Posso dire che secondo me a quel convegno c'era del regionalismo,
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Forse non mi ero spiegato bene. Quello non era un convegno di un circolo sardista, ma dell' Accademia Nazionale dei Lincei, la massima istituzione culturale italiana (per sua stessa definizione). Non mi risulta che l'Accademia dei Lincei sia diretta da sardi. Basta dare un'occhiata ai titoli degli altri eventi sul sito dell'Accademia:
Accademia Nazionale dei Lincei
per rendersi conto che il Convegno sul tema: "Cosa c'era dietro le prime Colonne d'Ercole?" era un po' fuori posto.
Io vorrei sapere come mai la massima istituzione culturale italiana ha data tanta importanza ad un'ipotesi dilettantesca. E' un fatto senza precedenti. Di conseguenza, e' chiaro che ora basta sbandierare quell'evento per convincere facilmente anche persone di cultura che Atlantide in Sardegna e' un argomento serio, se e' stato discusso in un convegno dell'Accademia dei Lincei.
Quanto al resto concordo pienamente con Marcello. La fantarcheologia prolifera in tutte le regioni d'Italia e all'estero. Posso garantire che all'estero gli Italiani sono generalmente noti per essere piu' regionalisti che nazionalisti (ricordo a questo proposito un'interessante osservazione di un'archeologa americana di cui non ricordo il nome che trovava la ragione di questo non tanto nella storia recente dell'Italia divisa, come credevo, ma nei tanti popoli italici preromani, caratterizzati da una forte identita' culturale in tempi cosi' antichi).
Le idee "indipendentiste" non esistono in tutta Italia, ma oltre alla Sardegna, come ho gia' scritto prima il Veneto non ha niente da invidiare. Non e' infrequente sentire proposte di sostituire la lingua veneta all'italiano etc.
Non esiste ancora un filone fantarcheologico regionale, ma chissa', e' solo questione di tempo
Mario
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11-December-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Sia come sia tutti i movimenti indipendentisti cercano ragion d'essere nel glorioso passato che li differenzia dagli altri......e ovviamente nel caso di un'isola anche la geografia ci mette il suo. Però in ogni luogo ,almeno credo , i motivi per essere indipendentisti sono assai diversi........
Quello che dispiace è che si certi di utilizzare l'archeologia per tali scopi, a torto o a ragione........ l'archeologia non è politica,in nessun caso e se ci ricollega alle nostre radici lo fa sicuramente per unire e non per dividire
(a volte sembra, paradossalmente, che vi siano stati molti più rapporti tra popolazioni diverse-o presunte tali- nel passato che oggi! )
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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11-December-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Oct 2007
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Quote:
Mario_A
Non esiste ancora un filone fantarcheologico regionale, ma chissa', e' solo questione di tempo
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Si vede che non frequenti il Friuli (per non parlare della Slovenia).... Ne sento delle belle tutte le volte che ci vado...
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11-December-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
Moneta
Si vede che non frequenti il Friuli (per non parlare della Slovenia).... Ne sento delle belle tutte le volte che ci vado...
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Racconta, racconta... 
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dott. Claudio Giorgini
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22-March-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Oct 2005
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Ritiro fuori la stora di Frau e la Sardegna/Atlantide dopo aver letto questo interessante intervento di Mauro Perra, l'archeologo che ha diretto i lavori più recenti a Barumini e Villanovaforru.
Manifesto Sardo » Blog Archive » Il mare dentro i nuraghi
Spero che quanto scritto da Perra riesca a sotterrare sotto metri di detrito alluvionale l'ipotesi di Frau e la pubblicità diretta o indiretta che essa ottiene.
In particolare invito a leggere il passo in qui si parla esplicitamente di assenza stratigrafica di tsunamiti, ovvero l'unica prova possibile di un cataclisma "atlantideo".
Nel sito, a seguire l'intervento di Perra, ci sono altri interventi, alcuni apprezzanti l'operato dell'archeologo, altri platealmente a suo sfavore e appooggianti le tesi di Frau nonostante l'evidente infondatezza, almeno per quanto riguarda l'associazione diretta con l'Atlantide di Platone. Mi spiace vedere come nonostante la chiarezza delle prove portate da Perra ci sia ancora chi insiste per ancorarsi a idee che hanno i piedi d'argilla, alluvionale, ovviamente, non marina...
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26-March-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2005
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Quote:
astracedi
Ritiro fuori la stora di Frau e la Sardegna/Atlantide dopo aver letto questo interessante intervento di Mauro Perra, l'archeologo che ha diretto i lavori più recenti a Barumini e Villanovaforru.
Manifesto Sardo » Blog Archive » Il mare dentro i nuraghi
Spero che quanto scritto da Perra riesca a sotterrare sotto metri di detrito alluvionale l'ipotesi di Frau e la pubblicità diretta o indiretta che essa ottiene.
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Marco, l'intervento che hai segnalato, per quanto mi riguarda, sfonda una porta aperta. Credo che sia ormai chiaro che "Le Colonne d'Ercole" non e' null'altro che una delle tante ipotesi fantarcheologiche su Atlantide.
Tuttavia, differentemente dalle altre ipotesi, "Le Colonne d'Ercole" ha avuto una grande esposizione mediatica con un apparente "avallo" di noti studiosi e dell'Accademia dei Lincei.
In realta', questo "riconoscimento" e' stato piu' apparente che altro. Questi studiosi hanno scritto (per ragioni che mi rimangono oscure) dei saggi "possibilisti" molto diplomatici, ma che in sostanza non affermano nulla, se letti con attenzione (raccolti nell'antologia Atlantika', che ho letto successivamente al libro di Frau).
Esattamente come la prefazione che Rosa Calzecchi Onesti ha scritto per "Omero nel Baltico"
Infatti, non credo proprio che questi studiosi abbiano fatto proprie le ipotesi di Frau e le insegnino nei loro corsi o le citino nelle loro opere.
Sorprende che Giovanni Lilliu sia tra questi dato che proprio la sua opera "La Civilta' dei Sardi" riporta una gran quantita' di osservazioni piu' che sufficienti ad invalidare l'ipotesi di Frau.
E trovo altrettanto sorprendente riportare lo "spostamento delle Colonne d'Ercole nel Canale di Sicilia" come un dato acquisito. Come puo' uno "stretto" di 150 km, cioe' in pratica mare aperto, delimitato dalla Sicilia, che per i Greci era quasi casa loro fin dai tempi dei Micenei, essere identificato con "l'angusta bocca" come dice Platone, situata all'estremo occidente, delimitata da terre decisamente straniere per i Greci?
Inoltre lo "spostamento" non e' indipendente, ma condizione necessaria per l'identificazione della Sardegna con Atlantide.
Mario
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