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Piccolo schermo. Telefilm, serie tv e altro Il mondo dello spettacolo nel piccolo schermo. Serie tv, talkshow, telefilm, ne discutiamo sul forum

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Vecchio 03-December-2007
L'avatar di  ivan
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Predefinito Il Capo dei Capi. Un serial tv dalle molte ombre

Ho avuto modo di vedere alcuni spezzoni del serial tv il Capo dei Capi, incentrato sulla figura del boss mafioso Riina.
Sinceramente io non riesco a capire, pur sforzandomi, il senso di questa produzione televisiva, e mi associo in parte a chi sottolinea il rischio di mitizzare, come eroe negativo (o antieroe) la figura di Riina.
L'impressione poi che ho avuto è che si sia voluto trasmettere un messaggio un pò ambiguo, quello che la mafia è data dal clan corleonese o dalle varie famiglie siciliane, dimenticando tutto il resto, o tacendo su tutto il resto (su chi ricicla quei soldi, tema toccato marginalmente e in modo piuttosto timido).
Sei puntate (se non sbaglio) sono davvero tante, e mi hanno lasciato perplesso.

Detto fuori dai denti, mi è sembrato un tentativo di fare la storia con la tv (in altri casi si è cercato di distinguere tra realtà e finzione, ma qui non ho visto "disclaimer" o nomi inventati), e mi chiedo il perché.

Tra gli autori noto Claudio Fava, e questo dovrebbe deporre a "garanzia" di buone intenzioni, considerando la tragedia che l'ha colpito.
Sottolineo però di non averlo seguito per intero, ma solo spezzoni di alcune puntate (le ultime due per intero).

Voi che cosa ne pensate?
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Vecchio 04-December-2007
L'avatar di  Samiodizeest
AI magister
 
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Messaggi: 222
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Mah, Ivan, ti dirò, purtroppo il rischio che alcune frange di popolazione possano vedere nel boss un mito è reale. Nel Sud, nei quartieri più poveri, nelle realtà più difficili, per molti giovani (sempre una minoranza, ma tangibile) i miti sono proprio loro, i boss. 'Gomorra' di Saviano è un libro illuminante, su questi temi (e un pò più discutibile su altri).
Non dimenticherò mai le ragazzine che mostravano orgogliose ai giornalisti i loro telefonini che avevano per sfondo la foto del boss di turno, recentemente arrestato e fattosi riprendere da 'eroe', a viso scoperto.
Quando si lavora a una produzione televisiva, di certe cose bisogna tenere conto. Io non sono uno di quei benpensanti che vieterebbero i videogiochi sparatutto per il rischio di emulazione; anche se ci sono casi eclatanti (e rarissimi) di psicopatici, a nessuno viene in mente di imbracciare un M16 e sparare all'impazzata solo perchè ha appena fatto fuori dieci alieni in un videogame o perchè l'ha visto fare in tv. Per carità. Il Capo dei capi, però, è un discorso a parte; racconta una storia vera e recente, di un cattivo sconfitto, sì, ma all'interno di un'organizzazione criminale ancora viva e vegeta. E il rischio di farne un eroe c'è, eccome.
Non tutti ricordano che, parecchi anni fa, fu prodotto un film, peraltro molto bello, credo di Tornatore, su un altro grande boss, Cutolo, il capo della Nuova Camorra Organizzata. Quel film, che si chiamava 'Il Camorrista', in tv non viene praticamente passato più, ma per molti ragazzi del Sud è un cult e sulle bancarelle napoletane si vende moltissimo , insieme a un'altra storia di boss, quella di Scarface.
Con questo non voglio dire che per evitare il problema-emulazione-mitizzazione non si possano fare film sui criminali, ma che bisogna stare molto attenti, soprattutto nel raccontare personaggi che hanno raggiunto posizioni di potere (e che quindi hanno un livello di ricchezza e prestigio che -anche se nero e sporco- attrae).
La tv, e il cinema, hanno il dovere di considerare queste cose.
Personalmente, per restare in tema di mafia, ho preferito decisamente il film (di cui ora mi sfugge il nome) con Luigi Lo Cascio, uscito al cinema un paio di mesi fa, in cui il giovane mafioso, che pure faceva la sua piccola scalata al potere personale, viveva tutti i lati negativi del suo 'mestiere', dal rischio continuo di essere eliminato, all'impossibilità di fidarsi di nessuno, all'incapacità di costruirsi una famiglia.

Ultima Modifica di Samiodizeest : 04-December-2007 02:37.
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Vecchio 04-December-2007
L'avatar di  Lola
AI gens
 
Data Registrazione: May 2007
Luogo: Palermo
Messaggi: 354
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Io mi sono rifiutata di vederlo, so che la mia "assenza" non ha provocato danni ingenti alla produzione....ma da Siciliana io mi sono indignata quando ho saputo che era stato prodotto un serial su un MAFIOSO, peraltro che ha avuto la possibilità di ammirarsi in tv e in più puntate!!!!!
Lo trovo sconcertante, lo trovo assurdo soprattutto quando di persone su cui fare serial per "insegnare" e "ricordare" la storia più recente ce ne sono, ma persone giuste, oneste, se devo pensare alla mia Terra ricordo Ninni Cassarà, Libero Grassi, ma ce ne sono mille altri....perchè non passano i Centopassi?!?!?!?!? Perchè non realizzano un seriale sull'organizzazione AddioPizzo?!
Perchè non fanno vedere lo schifo che la mafia continua a fare, perchè non provano a sottolineare quanto ci sia ancora e presente?!
Io se penso a quante hanno lavorato per realizzare questo serial, mi viene ancora più da urlare...ma non mi meraviglio, in una Terra in cui "politici" affermano che i nomi di Falcone e Borsellino non dovrebbero essere utilizzati per intitolare un'opera pubblica fruibile dagli stranieri, perchè ricordano la mafia e che la Sicilia è terra di mafia....a parte che è vero che è terra di mafia, gli illusi sostengono che non è così, ma poi SCHERZIAMO?! Due uomini che sapevano di essere morti viventi e malgrado ciò hanno continuato a combattere, due nomi assieme agli altri che dovrebbero ricordare solo la voglia, la volontà di sconfiggere un cancro, l'Amore per la Sicilia, per l'Italia....
E ancora una volta voglio urlare che le LORO IDEE CAMMINANO SULLE MIE GAMBE!
Scusatemi, ma è da qualche settimana che "vomito" il mio disappunto....
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Vecchio 04-December-2007
L'avatar di  dceg
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Non ho visto i film in questione ma posso solo condividere l'opinione espressa. Non dimentichiamo che le capacità critiche degli spettatori sono notevolmente basse e che il pericolo derlla mitizzazione è davvero reale, tanto più quanto più umana e la figura del boss.
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dott. Claudio Giorgini
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Vecchio 04-December-2007
L'avatar di  Karl
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Io non l'ho visto, per una difficoltà personale a seguire le serie. Per quanto riguarda i film sulla mafia o sulla criminalità in generale, personalmente mi piacciono molto. Credo di averli visti quasi tutti, dal Padrino al Camorrista, da Quei bravi ragazzi a Scarface, da Donnie Brasco a L'Impero del Crimine, Lucky Luciano, fino a Le Iene e Pulp Fiction. Non mi hanno provocato nè traumi nè desiderio di emulazione. L'immagine che ne viene fuori, per quanti "ammiccamenti" possano esserci, credo che per una persona "sana" non possa non essere negativa. Generalmente diffido di quanti, dalle associazioni dei genitori ai sacerdoti a Mastella, scadono nel moralismo e nel perbenismo additando questo e quello (tutti tranne loro stessi) per i pericoli di emulazione. Se uno emula, a patto che sia così, evidentemente c'è qualche problema più profondo dietro. Detto questo il prodotto in questione può anche essere pessimo, desideroso di riscrivere la storia, o troppo tenero o "umano" con la mafia e Riina. Non avendolo visto però non posso esprimermi...
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Vecchio 09-December-2007
L'avatar di  polimnia
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Io non l'ho visto volutamente. Per la maggior parte degli Italiani, Riina può essere un personaggio che ha ormai finito la sua era ma per chi, come me, vive in Sicilia e si scontra quotidianamente con certi temi non si tratta affatto di acqua passata. Io non riesco fisicamente a vedere film o fiction a tematica mafiosa, mi fanno stare male, mi immedesimo troppo. L'unico sforzo che ho fatto riguarda i Cento passi e Placido Rizzotto, poi basta. Non so se questa fiction sia stata completamente negativa però... Mi pare per certo che il titolo sia assolutamente errato. "Il capo dei capi" implica in quel complemento di specificazione un'autorità assoluta di Riina sulla mafia siciliana, cosa che in realtà non è. Riina era un capo tra i capi semmai, evidenziare questo ruolo di primo piano mi sembra un errore e si rischia di dipingerlo come leader indiscusso. Parlando dell'ultima puntata, l'unica che visto, ho notato poi alcune inesattezze a livello di cronaca, specie al momento della cattura. Tutto si risolve in poco tempo e la fatica fatta dalle forze dell'ordine in pratica non esiste. L'unica nota positiva riguarda la menzione esplicita di politici mafiosi, tutto il resto è una vera e propria "saga avventurosa" con eroe negativo; solo Riina mi poteva mettere d'accordo con Mastella!
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